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giovedì 29 ottobre 2020

IL COMBATTIMENTO DEI DISARMATI / giovedì XXX sett. T.O.

 


In un tempo in cui la guerra era una costante della vita e ogni carovana era armata, Gesù propone uno stile totalmente alternativo: fidarsi totalmente della protezione di Dio. Questo non significa che non ci sia una lotta da compiere e quindi ci sono delle armi spirituali date da Dio stesso. L’arma per eccellenza è la fede. Ma la fede ha un contenuto, si appoggia su qualità umane e doni di Dio: fermezza, verità, giustizia, zelo (!!!), zelo per l’evangelizzazione!, fede come scudo, grazia della salvezza, e la spada dello Spirito cioè la Parola di Dio!

Paolo chiede preghiere per avere franchezza nell’annunciare la Buona Notizia. La sua situazione umana potrebbe infatti condizionarlo pesantemente perché un prigioniero in balìa dei suoi carcerieri che annuncia la Vittoria di Cristo  e il suo essere Signore Universale può sembrare risibile. In ogni caso Paolo deve combattere il demonio che cerca di impedire alle persone di ascoltare spiritualmente. Quante volte noi ci autocensuriamo nella testimonianza evangelica!

Anche Gesù è sempre più sotto pressione. Ma continua la sua strada, non risparmiando una frecciata a Erode, senza timore. Non è fissazione orgogliosa o incapacità di vedere la realtà nella sua complessità. È discernimento profondo e anche donazione totale fino all’ultimo.

Il Signore ci dia questi doni e noi abbiamo la volontà di accettarli!

 

Prima Lettura   Ef 6, 10-20
Rivestitevi dell'armatura di Dio, per poter resistere e superare tutte le prove.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Fratelli, attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza. Rivestitevi dell'armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. 
Prendete perciò l'armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio. Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi, e anche per me, perché quando apro la bocca mi sia data una parola franca, per far conoscere il mistero del vangelo, del quale sono ambasciatore in catene, e io possa annunziarlo con franchezza come è mio dovere.     

Salmo Responsoriale   Dal Salmo 143
Sei tu, Signore, il mio sostegno.

Benedetto il Signore, mia roccia, 
che addestra le mie mani alla guerra, 
le mie dita alla battaglia. 

Mia grazia e mia fortezza, 
mio rifugio e mia liberazione, 
mio scudo in cui confido, 
colui che mi assoggetta i popoli. 

Mio Dio, ti canterò un canto nuovo, 
suonerò per te sull'arpa a dieci corde; 
a te, che dài vittoria al tuo consacrato, 
che liberi Davide tuo servo. 
Salvami dalla spada iniqua.      

Canto al Vangelo
    Cf Is 1,2-3
Alleluia, alleluia.

Ho generato e fatto crescere figli, dice il Signore,
ma essi non mi conoscono; il mio popolo non comprende.
Alleluia.


Vangelo   
Lc 13, 31-35
Non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme.

Dal vangelo secondo Luca
In quel giorno si avvicinarono a Gesù alcuni farisei a dirgli: «Parti e vàttene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere». Egli rispose: «Andate a dire a quella volpe: Ecco, io scaccio i demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno avrò finito. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io vada per la mia strada, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme. 
Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e làpidi coloro che sono mandati a te, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una gallina la sua covata sotto le ali e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa vi viene lasciata deserta! Vi dico infatti che non mi vedrete più fino al tempo in cui direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!».  

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