Visualizzazioni totali

lunedì 18 gennaio 2021

CONTRIBUTI ECUMENICI PER LA SETTIMANA DI PREGHIERA PER L'UNITA' DEI CRISTIANI

 

Com'è bello e gioioso quando i fratelli vivono insieme.

In questi giorni, grazie ad una sorella evangelica sono stato portato a scoprire testi di Dietrich Bonhoeffer che ci ha aiutato a meditare sull'importanza fondamentale per la Società della fedeltà al Vangelo e alla sequela di Gesù. Nel primo giorno della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani è bello arricchirci ancora con due testi di questo grande testimone membro della Chiesa Luterana tedesca e con una preghiera di un altro grande testimone, cattolico, Ignazio di Loyola, fondatore dei Gesuiti. Anche attraverso il Movimento Scout, fondato da Baden Powell (1857 - 1941) che l'ha adottata, questa preghiera ha sostenuto la fede e la generosità di tantissime persone fin dalla loro giovinezza. Quanto è bello e importante scoprire le ricchezze che il Signore ha seminato nelle varie tradizioni cristiane.

 I testi sotto sono stati scritti durante la prigionia di Bonhoeffer che poteva concludersi con la pena capitale, come di fatto avvenne. Questo ci aiuta a comprenderne il valore di testimonianza.

"Dio non porta a compimento tutti i nostri desideri, bensì tutte le sue promesse [cf. 2 Cor 1,20], cioè egli rimane il Signore della terra, conserva la sua Chiesa, ci dona sempre nuova fede, non ci impone mai pesi maggiori di quanto possiamo sopportare, ci rende lieti con la sua vicinanza e il suo aiuto, esaudisce le nostre preghiere e ci conduce a sé attraverso la via migliore e più diritta" (Resistenza e resa, ed. 2002, p. 530).


Stazioni sulla via della libertà:

Disciplina
Se ti parti alla ricerca della verità, impara anzitutto
la disciplina dei sensi e dell’anima, affinché i desideri
e le membra non ti portino ora qui ora là.
Casti siano il tuo spirito e il tuo corpo, a te pienamente sottomessi
e  ubbidienti, nel cercare la meta loro assegnata.
Nessuno apprende il segreto della libertà, se non attraverso la disciplina.

domenica 17 gennaio 2021

PARLA SIGNORE PERCHE' IL TUO SERVO TI ASCOLTA / II Dom. T.O.

 





La Parola del Signore, la sua chiamata, fa di Samuele un grande profeta e una grande personalità. Questo cammino non esclude la sofferenza, la croce. Infatti già la sua prima missione come portatore della Parola di Dio esige molto coraggio perché condanna lo stesso sacerdote che ospita lui, piccolo bambino lontano dalla protezione della sua famiglia. Ma il bene che deriva dalla sua missione è immenso e a favore della salvezza di tutti.

Anche gli Apostoli sono stati chiamati per nome e investiti di una missione che li ha colmati in tutti i sensi, di gioia, di apertura ad orizzonti impensati e anche di sofferenza. Simone di Giovanni, umile artigiano pescatore, nella sua fragilità è diventato veramente la Roccia, anche se, quando ascolta la sua umanità senza metterla nelle mani del Signore egli ritrova tutta la sua debolezza (Galati 2, 11-14). Però il bilancio tra il bene che ne ricava e il prezzo umano delle sue scelte è positivo in modo assoluto. Siamo stati “comprati a caro prezzo” dal nostro Redentore! E se siamo stati liberati dalla schiavitù, ci conviene seguirlo fino in fondo, rialzandoci dopo ogni caduta, appoggiati alla fedeltà e all’amore infinito del Signore.

 

Prima Lettura  1 Sam 3, 3b-10. 19

sabato 16 gennaio 2021

ACCOSTIAMOCI CON FIDUCIA PIENA AL TRONO DELLA GRAZIA / sabato, prima sett. T.O.

 

Non sono i sani che hanno bisogno del medico.

Il brano della lettera agli ebrei di oggi contiene frasi molto importanti e spesso citate. In particolare il primo paragrafo: Fratelli, la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore. Non vi è creatura che possa nascondersi davanti a Dio, ma tutto è nudo e scoperto agli occhi di colui al quale noi dobbiamo rendere conto.”

Spesso ci crea timore e disagio perché dice che nessuna creatura si può nascondere davanti a Dio, che tutto è nudo ai suoi occhi, che a lui dobbiamo rendere conto ... Anche Adamo si nascose dopo il peccato perché scoprì di essere nudo. Questo disagio spesso neutralizza le parole  che seguono e ci incoraggiano ad avvicinarci con fiducia a lui, che conosce e comprende le nostre debolezze.

Quante persone non credono che Dio possa perdonarle e rimangono in questo stato di paura di fronte a Dio!!! Oppure quante volte ci inventiamo mille scuse per non ammettere di essere veramente peccatori. Tra il nostro orgoglio e la nostra paura, il demonio ha tutto l 'agio di fare il suo gioco. Una delle sue astuzie micidiali è proprio l'inganno della "grazia a buon mercato" secondo l'espressione di Bonhoeffer che riportavo nei post di ieri.

Decidiamoci ad accostarci al Signore con la piena fiducia che egli stesso ci dona, per ricevere la "grazia a caro prezzo". Il Vangelo della chiamata di Levi, il pubblicano, e dei suoi amici finisca di rassicurarci.

 

Prima Lettura   Eb 4, 12-16
Accostiamoci con fiducia piena al trono della grazia.

venerdì 15 gennaio 2021

GRAZIA GRATUITA MA A CARO PREZZO / Dietrich Bonhoeffer

 


Vale la pena leggere e meditare questo testo di D. Bonhoeffer da cui ho tratto la citazione inserita nel post precedente. Bonhoeffer, fu impiccato nel 1945 a meno di un mese dalla resa dell'Esercito tedesco, come traditore per la sua resistenza a Hitler. Aveva 39 anni. Il contesto terribile di questo scritto è l'accettazione dell'ideologia nazista da una parte della Chiesa Luterana tedesca. In particolare ci fu, in modo ufficiale, l'espulsione di tutti i Pastori non ariani. Bonhoeffer combatte una perversione della predicazione di Lutero sulla Salvezza per sola Grazia. In teoria, come cattolici, siamo protetti da questa eresia. Ma anche tra noi espressioni come "Dio ti ama come sei", o "Chi sono io per giudicare" dimenticando che papa Francesco ha fatto precedere questa espressione da "Se è sincero nel suo rapporto con Cristo ... ! e, in genere, certi insegnamenti devianti su "Dio Amore" possono renderci preda dell'eresia della "Grazia a Buon Mercato". Questo ci fa comprendere quanto sia importante una formazione cristiana veramente fondata sul Vangelo, ieri, oggi e sempre.


LA GRAZIA A CARO PREZZO

D. Bonhoeffer (1906-1945)

La grazia a buon mercato è il nemico mortale della nostra Chiesa. Noi oggi lottiamo per la grazia a caro prezzo. Grazia a buon mercato è grazia considerata materiale da scarto, perdono sprecato, consolazione sprecata, sacramento sprecato; grazia considerata magazzino inesauribile della Chiesa, da cui si dispensano i beni a piene mani, a cuor leggero, senza limiti; grazia senza prezzo, senza spese. L’essenza della grazia, così si dice, è appunto questo, che il conto è stato pagato in anticipo, per tutti i tempi. E così, se il conto è stato saldato, si può avere tutto gratis. Le spese sostenute sono infinitamente grandi, immensa è quindi anche la possibilità di uso e di spreco. Che senso avrebbe una grazia che non fosse grazia a buon mercato?

Grazia a buon mercato è grazia intesa come dottrina, come principio, come sistema; è perdono dei peccati inteso come verità- generale, come concetto cristiano di Dio. Chi la accetta, ha già ottenuto il perdono dei peccati. La Chiesa che annunzia questa grazia, in base a questo suo insegnamento è già partecipe della grazia. In questa Chiesa il mondo vede cancellati, per poco prezzo, i peccati di cui non si pente e dai quali tanto meno desidera essere liberato. Grazia a buon mercato, perciò, è rinnegamento della Parola vivente di Dio, rinnegamento dell’incarnazione della Parola di Dio.

IL RIPOSO IN DIO NON E' "GRAZIA A BUON MERCATO" / venerdì, prima sett. T.O.

 

Dietrich Bonhoeffer con studenti.

Innanzitutto rallegriamoci di ascoltare queste letture. È segno che per noi la porta è ancora aperta!

Il passo della lettera agli ebrei di oggi collega riposo (entrare nel riposo di Dio), fede e obbedienza. Avere fede significa fare fiducia a Dio e, di conseguenza, obbedire a Lui, al suo piano di salvezza. Questo permette di riposarsi profondamente, di calmare il cuore: infatti il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé” (Galati 5,22). Questo frutto non nasce dallo sforzo umano ma dalla fede, cioè dall’appoggiarsi a Dio come Unica Roccia: Lui sa e mi ama, mi custodisce anche se non lo vedo, si prende cura di me anche se sembra che dorme e che tutto è contro di me, e il mio cuore riposa (Solo in Dio riposa l'anima mia; da lui la mia salvezza. … da lui la mia speranza. (Sal 61:2.6; vedi Is 14:7, Is 57:2; Salmo 15:9).

Dal Vangelo impariamo che il riposo di Dio è attività. Infatti portano a Gesù un paralitico perché lo guarisca. Ma non potendo avvicinarsi per la porta salgono con tutto il paralitico e la barella e scoperchiano il tetto per calarlo ai piedi di Gesù. In questo modo di fare audace Gesù vede fede, quindi riposo, e obbedienza. Il riposo è un cuore che, fragile e tentato come tutti i cuori, obbedisce a Dio, all’amore.

L’attività di chi si agita è diversa: “Tutti i suoi giorni non sono che dolori e preoccupazioni penose; il suo cuore non riposa neppure di notte. Anche questo è vanità!” (Ec 2:23; vedi Sir 40:6 )

Certamente c'è una grande differenza tra chi è ancora piccolo nella fede ed è ancora condizionato dalle sue ferite e traumi ma impara poco a poco a fidarsi di Dio e chi invece sceglie di seguire le opere dell’egoismo. San Paolo fa un elenco impressionante di queste opere dell’egoismo e difficilmente riusciremo a riconoscerci in tutte: : “fornicazione, impurità, libertinaggio, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere” (Gal 5,19-21). Ma purtroppo inimicizie, discordie, gelosie, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, sono comunemente diffuse anche tra noi che ci diciamo cristiani. Tali opere non nascono dal riposo divino, dalla fede e dall’obbedienza.

Esiste anche il falso riposo, frutto di ciò che Dietrich Bonhoeffer, grande Pastore Luterano e testimone di Cristo, chiamava “l’insegnamento della grazia a buon mercato”, colpevole secondo lui di aver permesso a Hitler di prendere il potere senza resistenza da parte delle Chiese: “La grazia a buon mercato è il nemico mortale della nostra Chiesa ... Grazia a buon mercato è annunzio del perdono senza pentimento, è battesimo senza disciplina di comunità, è Santa Cena senza confessione dei peccati, è assoluzione senza confessione personale. Grazia a buon mercato è grazia senza che si segua Cristo, grazia senza croce, grazia senza il Cristo vivente, incarnato.” (D. Bonhoeffer,  Sequela ).

 

Prima Lettura   Eb 4, 1-5.11
Affrettiamoci ad entrare in quel riposo.

giovedì 14 gennaio 2021

AMMONENDOLO SEVERAMENTE, LO CACCIO' VIA SUBITO ... / giovedì prima sett. T.O.


Un lebbroso si avvicina a Gesù e lo supplica in ginocchio. Gesù lo guarisce e lo caccia subito raccomandandosi di non far sapere nulla a nessuno. Sa
ppiamo che Gesù non vuole essere considerato né ricercato come uno che fa i miracoli, per un guaritore, per uno che mette a posto i problemi. E san Marco lo sottolinea più degli altri evangelisti. Ma se Gesù non vuole che si sappia che fa guarigioni miracolose, perché le fa? Questo è il problema: Gesù si “fa fregare” dalla compassione che prova “dal profondo delle viscere” di fronte alla sofferenza e alla miseria (è interessante notare che riguardo alla miseria economica Gesù non “sistema nessuna situazione”, anche se fa l’elemosina – sicuramente generosa, secondo le sue possibilità del momento -  oppure provvede il pranzo per quel giorno perché il luogo è deserto. Vino pregiato per il banchetto delle nozze sì, ma soldi no. Sul fatto dei soldi vediamo che Gesù può persino mostrarsi indifferente, come nel caso dei due fratelli litigati per l’eredità… Questo non mette in discussione l'impegno sociale dei cristiani per leggi migliori. Ma fa capire che il materialismo non salva, e che la Chiesa non è una ONG ).

Gesù non vuole essere cercato per i miracoli ma li fa per compassione. Ed egli comprende benissimo che lasciarsi portare dalla compassione disturberà i suoi piani, rischia persino di non far capire il messaggio che egli vuole dare. Ma la carità non può mancare! E questo rende grande Gesù, manifesta l’amore di Dio che continuamente deve adattarsi a me e a te, e a tutti, pur avendo molto chiaro ciò che è meglio. Gesù si può disgustare pure della nostra generazione come lo fece per quella appena liberata dall’Egitto, ma non abbandona nessuno e perdona sempre.

Gesù si lascerà “disturbare”, "distruggere i suoi piani" fino alla croce, per amore mio e tuo.


Prima Lettura   Eb 3, 7-14
Esortatevi a vicenda, finché dura questo oggi.

mercoledì 13 gennaio 2021

IN GIAPPONE PIU' MORTI PER SUICIDIO CHE PER COVID / mercoledì, prima sett. T.O.

 

Ai piedi del monte Fuji, la foresta dei suicidi in Giappone.

Solo uno che attraversasse fino in fondo la morte anche fisica poteva dimostrarci che essa non ha un potere assoluto. Ma tutti attraversano un giorno o l’altro la morte e non ci salvano. Gesù però è morto per amore. Ma molte persone muoiono per amore, salvando altri oppure immolandosi ad un amore disperato, e non ci salvano. Perché Gesù toglie il suo potere alla morte?

Gesù ci salva perché ha sempre disobbedito alla paura della morte che voleva accerchiare anche lui, calpestando il suo potere in ogni dimensione della vita, pur vivendo sentimenti umani. Qualcuno mi chiede: ma Gesù non ha mai fatto un po’ di ricreazione? Certamente sì. La vita di fede del Popolo guidato da Dio è piena di feste con canti e balli, banchetti gioiosi e giochi. Ma Gesù non ha lasciato l’egoismo, l’individualismo, la ricerca di potere, entrare nella sua vita, nemmeno in quei momenti. Noi invece separiamo servizio e divertimento fino ad opporli, perché ci pesa uscire da noi stessi. “Negozio” per gli antichi era appunto “negazione dell’ozio” e l’ozio appariva la condizione ideale dell’uomo, che poteva fare ciò che voleva. L’ “ozio” sta ridiventando un ideale sociale sempre più diffuso: non dover rendere conto a niente e nessuno, nemmeno alla propria condizione o natura, ma poter decidere perfino di essere quello che voglio. È la “autopoiesi” o “farsi da sé”, in modo assoluto. Chiaramente è un'illusione dannosa che porta verso lo squilibrio mentale e a paure crescenti e distacchi dalla realtà fino al suicidio. In Giappone i suicidi sono da tempo molto numerosi. Papa Francesco nel suo viaggio in Giappone ha chiesto ai cristiani di impegnarsi molto su questo fronte. Fermiamoci per alcune osservazioni. Il suicidio è il segno che la morte non è solo fisica: per sfuggire da un'esistenza che ritengo di morte preferisco negarla. L’uomo è chiamato alla crescita, ma senza prescindere dalla sua natura. Egli si realizza nella donazione e quindi nel servizio e nella relazione. Senza speranza la sua vita, anche nel divertimento, diventa senza senso. Però la crescita dell'uomo quaggiù è sempre imperfetta e quindi solo la Speranza in Dio può sostenerlo davvero. Infatti la contemplazione di Dio è già riposo. Don Bosco notava che non è divertimento ciò che porta con sé rimorso.

Con una vita irreprensibile, tutta aderente alla realtà di Dio e della Creazione, l'uomo Gesù non ha mai permesso alla morte di entrare nella sua vita per uccidere la sua Speranza nella Promessa di Dio, come facciamo tutti invece in Adamo. Chi affida la propria vita a Gesù come Salvatore e gli obbedisce comincia ad uscire dall'ombra della morte. Gesù ci libera dalla schiavitù della morte e del demonio. La forza di questo Annuncio è tale che Gesù può lasciare i villaggi dove ha predicato, sicuro che si svilupperà come il seme gettato nella terra buona.

 

Prima Lettura   Eb 2, 14-18
Egli doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare misericordioso.