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venerdì 31 marzo 2023

CONOSCI GESÙ? / venerdì V sett. Quaresima, 2023.


Gesù si proclama Figlio di Dio in modo molto forte, "facendosi Dio". Possiamo dire che nulla nelle profezie annunciava veramente la venuta di Dio nella carne. Certo, nella Bibbia c'è un movimento crescente di vicinanza e di comunione di Dio con il suo popolo. Ma più che altro si comprenderà a posteriori. Anche se ci sono vari passi nella Bibbia, come per esempio Ezechiele 34, 11 - 12 : “Perché così dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna. … “. Ma si pensava ad un intervento di Dio attraverso un profeta o un re guidato da lui al punto di essere infallibile, oppure ad un intervento straordinario di Dio dall’alto dei cieli, attorniato di angeli splendenti. Insomma nessuno aveva pensato all'incarnazione. E dopo la Risurrezione l'incarnazione è stata oggetto di dibattiti accesi, combattuta dalle sette e anche all’interno della Chiesa che ha dovuto fare vari Concili per stabilire che il Messia era generato, non creato, della stessa natura del Padre. Anche ai nostri giorni l’Incarnazione rimane scandalosa.

Tanto più che Gesù la “estende” agli uomini. Per essere più precisi, Gesù parla di  adozione degli uomini a figli di Dio, di divinizzazione dell’uomo. “Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui. Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è”. (1 Gv 3, 1-2). 

Ai capi del popolo, Gesù che si proclama Figlio di Dio e quindi uguale a Dio non va proprio giù. Si bloccano; Gesù mette in pericolo tutto l’edificio mentale. E sentono necessario eliminarlo per bestemmia. 

Eppure, fin dalla scelta di Abramo e la promessa di Isacco, Dio va sempre al di là dei pensieri degli uomini, ci sorprende sempre. Non in qualsiasi modo, ma certamente non agisce nel modo che avremmo pianificato noi, escogitato noi. Comprendiamo la prudenza della Chiesa di fronte a fenomeni inattesi. Ma chi tappezza Roma con manifesti in favore della Messa tradizionale rinnega semplicemente la Chiesa, la sua Tradizione e soprattutto la sua Autorità (“come il Padre ha mandato me, io mando voi, chi vi ascolta, ascolta me…”)

Mentre Gesù invita a guardare alle opere che compie da parte del Padre per aprire la mente e il cuore al Mistero che porta, i capi si impuntano sulla sua “bestemmia”, non mettono in dubbio le loro certezze. Il popolo invece si accontenta di guardare alle opere e molti credono in lui. Il loro approccio a Gesù e alla sua opera è più diretto, semplice. Non è detto che andranno oltre per cercare di conoscere Gesù nella sua natura profonda. L’Incarnazione e le sue conseguenze rimangono sempre scandalose. 


Prima Lettura    Ger 20, 10-13  Il Signore è al mio fianco come un prode valoroso.

Dal libro del profeta Geremìa

giovedì 30 marzo 2023

CONOSCI DIO? / giovedì V sett. Quaresima, 2023.

I tre angeli annunciano ad Abramo
che avrà un figlio al prossimo anno.


Dopo averci detto che il nostro padre è il diavolo, ecco che Gesù dice che siamo mentitori. Non si può dire che ci liscia il pelo! Veramente Gesù chiama mentitore solo chi pretende di conoscere Dio. Qualcuno nelle parrocchie e nei gruppi dice di conoscere Dio. Sarà vero? Molti di più pretendono di conoscere la vera fede, la vera dottrina cristiana e quindi implicitamente questo significa conoscere Dio, almeno nella verità intellettuale della fede. 

Però chiediamoci tutti sinceramente: conosciamo Dio? Lo conosciamo come si conosce un padre, un amico intimo, viviamo in comunione con lui? 

Un segnale molto semplice che indica la nostra distanza da lui è che non lo chiamiamo Padre. So bene che molti falsi mistici o anche semplici devoti sentimentali si riempiono la bocca della parola “Padre” riguardo a Dio. Ci si accorge però facilmente che suona affettato, poco autentico. 

La realtà comune è che quando parliamo di Dio usiamo la parola “Dio”, o “Signore” e non “Padre”. Eppure Gesù parla sempre del Padre, ci insegna a rivolgerci a lui chiamandolo Padre nostro. Ho fatto un calcolo approssimativo e la parola “Padre” rivolta a Dio o parlando di Dio, appare 235 volte nel Nuovo Testamento! Infatti anche gli apostoli nelle loro lettere parlano continuamente del Padre e della conoscenza che i cristiani ne hanno. Non era tutto perfetto nelle prime comunità cristiane, ma questo ci deve interrogare seriamente! Chi è Dio per te? Che rapporto hai con lui? Chi cerchi?


 Prima Lettura    Gn 17, 3-9 Diventerai padre di una moltitudine di nazioni.

Dal libro della Gènesi

mercoledì 29 marzo 2023

UNO PUÒ ESSERE INSIEME CREDENTE E FIGLIO DEL DIAVOLO? / mercoledì V sett. Quaresima, 2023.


La prima lettura con i tre giovani nella fornace insiste sulla base di tutto: Dio è Unico e solo lui adorerai. 

Il dialogo di Gesù con i Giudei però mette in crisi la nostra presunzione a buon mercato di vivere questo precetto, di stare già a posto con la fede, ma incoraggia invece chi vuole camminare con Gesù e conoscere la sua Parola. Non è il caso dei suoi interlocutori, che si ribellano sempre di più, mettendo in avanti i motivi - secondo loro - di essere perfettamente a posto. Invece Gesù li vuole portare a scoprire di aver per padre non Dio come pretendono ma addirittura il Nemico di Dio, il diavolo (Gv 8,44). È una lotta tremenda perché non si tratta di chiudere la bocca agli avversari ma di portarli ad ascoltare. E come potranno ascoltare se sono “quei Giudei che gli avevano creduto”? Si sentono credenti, magari praticanti, già maestri (vedi Gc 3,1), “già sazi” (1 Cor. 4, 8).

La strada però è questa dice Gesù: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Ma come uno potrà rimanere nella Parola di Gesù se non la conosce? E se non conosce la sua Parola (“ignorare la Scrittura è ignorare Cristo” disse S. Girolamo nel 400 dopo Cristo), come potrà rimanere in essa e diventare libero? Non lo potrà! Ma allora chi non conosce la Parola di Dio ha per padre il diavolo? Sì, è la conclusione logica!... 

A che serve allora battezzare i bambini? perché la Chiesa non insegna di più la Bibbia? perché per tanto tempo l’ha tenuta nascosta? Cosa ha compensato?

Sono domande serie. Le risposte non possono essere superficiali. Risposte superficiali portano conseguenze tragiche!

“Questo discernimento è oggi più che mai necessario, perché nel tempo in cui è tramontata una certa cristianità del passato, si è aperta davanti a noi una nuova stagione ecclesiale, … Penso, per esempio, all’evangelizzazione dei giovani; ai percorsi di iniziazione cristiana; alla pietà popolare - voi avete una ricca pietà popolare -, che ha bisogno di scelte unitarie ispirate al Vangelo” ( Ai seminaristi delle Diocesi della Calabria (27 marzo 2023) | Francesco)

Cosa dice il Papa: la Cristianità è tramontata! Bisogna quindi ripensare tutto ispirandosi al Vangelo! in particolare cita l’evangelizzazione dei giovani, i percorsi di iniziazione cristiana, la pietà popolare… 

Non si tratta chiaramente di obbligare tutti a diventare studiosi della Bibbia, eruditi! Ma di formare persone che si nutrono della Parola di Dio, che hanno questa Parola come “lampada ai loro passi” per conformare la loro vita agli insegnamenti di Cristo. Senza mettere Cristo al centro, non c'è Cristianesimo. I cristiani fin dal principio e nel tempo di san Girolamo erano per lo più persone semplici, molti analfabeti. Eppure la Chiesa ha sentito la necessità di proporre la Scrittura non più in greco ma nella lingua del popolo, cioè il latino, e in una traduzione più accurata! San Francesco era circondato da frati semplici, ma non solo si nutriva assieme a loro dall’ascolto delle letture proclamate nella Liturgia, ma non esitava a distruggere un Nuovo Testamento manoscritto su pergamena - costava una fortuna - per darne a ciascuno alcune pagine da meditare. Un santo, cappuccino, fratello laico e analfabeta, ascoltava anche lui la Scrittura nella Liturgia e poi diceva: non ho imparato a leggere ma posseggo un mio alfabeto composto da 5 lettere rosse e una azzurra: le cinque piaghe di nostro Signore crocifisso e Maria. Quindi, sulla base dei fondamenti solidi della fede, è tutto legato allo Spirito Santo e all'attenzione al proprio cuore.

Prima Lettura      Dn 3, 14-20. 46-50. 91-92. 95
Dio ha mandato il suo angelo e ha liberato i suoi servi. 

CONOSCI I DIECI COMANDAMENTI COME SONO SCRITTI NELLA BIBBIA?

Mosè riceve i Dieci Comandamenti. Marc Chagall.

Molte persone che si sentono cristiane, e quasi sempre hanno promesso di educare i figli nella fede cristiana, o di aiutare i genitori a farlo in quanto padrini e madrine, non conoscono nemmeno i Dieci Comandamenti. Oppure 
li conoscono sotto la forma ridotta imparata al catechismo che serve a farli imparare a memoria. Ma conoscere solo la forma ridotta è un grande impoverimento, sotto vari aspetti. I Dieci Comandamenti sono scritti in Esodo 20,2-17 e appaiono in modo simile in Deuteronomio 5. In un secondo post ( La Gioia del Vangelo: COME INSEGNARE BENE I DIECI COMANDAMENTI ...) faremo il confronto tra la forma ridotta e le due redazioni, e cercheremo di riflettere insieme. Intanto leggiamo con attenzione il testo biblico e notiamo le differenze con quanto abbiamo appreso al catechismo da piccoli.


Esodo 20. 1-21


1 Dio pronunciò tutte queste parole:

2 "Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d'Egitto, dalla condizione servile:

3 Non avrai altri dèi di fronte a me.

4 Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. 5 Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, 6 ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.

martedì 28 marzo 2023

GESU' E IL PAPA CONTRADDICONO SE STESSI? / martedì V sett. Quaresima, 2023


In questo Vangelo Gesù fa discorsi che non sembrano evidenti ai suoi ascoltatori e tante volte nemmeno a noi, per essere sinceri. A volte ci verrebbe di chiedere a Gesù di parlare più semplice. Nell'Ultima Cena e non prima (!), con grande sollievo gli Apostoli dicono a Gesù: “Ecco che ora parli apertamente … Per questo crediamo” (Gv 16,29-30). Finora facevano spesso fatica a comprenderlo, come anche la gente della folla (Gv 10,6). Eppure anche in quel momento Gesù li avverte di non illudersi; devono ancora camminare molto per avere una fede solida, ma possono avere fiducia: lui li conosce, li ama e li accompagna per quello che sono. 

Tra gli avversari di Papa Francesco, o quanti sono turbati dalle parole e iniziative sue, ci sono molti che non vogliono o non riescono a camminare. Deve essere tutto chiaro a modo loro, la fede non deve superare il loro buon senso umano e le tradizioni imparate da bambini, le pratiche devono essere sempre uguali, anche nei dettagli esteriori. Molti danno tutta la colpa dei mali della Chiesa e della Società al Concilio. Era meglio in latino. Nessuno capiva e quindi era tutto sacro. Nel passato la Chiesa era perfettissima, la gente era cristiana... . Come se i casi di pedofilia, per esempio, non esistevano già. Ma nessuno ne parlava.

Questa mattina ho letto un commento su Fb. che sentenzia che Papa Francesco è una personalità borderline da curare con cure psichiatriche e farmaci, e, assieme ad altri faceva riferimento in particolare all’incontro che ha tenuto con i seminaristi della Calabria, accompagnati dai loro formatori e vescovi (Ai seminaristi delle Diocesi della Calabria (27 marzo 2023) | Francesco). Il Papa disse allora che era necessario unire i seminari calabresi: Ma, “Non sarà Roma a dirvi cosa dovete fare,  perché il carisma lo avete voi. Noi diamo le idee, gli orientamenti, i consigli, ma il carisma lo avete voi, lo Spirito Santo lo avete voi per questo. Se Roma incominciasse a prendere le decisioni sarebbe uno schiaffo allo Spirito Santo, che lavora nelle Chiese particolari.”   Ecco - si diceva -  le “evidenti e costanti contraddizioni” di Papa Francesco che parla di Spirito Santo, di sinodalità, ma poi interviene direttamente nelle diocesi, dice una cosa poi un'altra, ecc. 

Chiariamo: il Papa può parlare  a persone particolari o di casi particolari come spesso capita a Gesù: a uno dice di seguirlo a un altro di non seguirlo (Luca 8,38-39). Non ogni parola di Gesù o del Papa ha valore di regola universale. Inoltre, ogni parola del Papa, anche quelle che sembrano sbagliate, devono essere valutate con umiltà e secondo le regole che riguardano il Magistero (ex cathedra, solenne, ordinario...)

Ma il Papa ha anche giurisdizione universale e immediata sulla Chiesa (“a te darò le chiavi”). Spingere i cristiani a lasciarsi guidare dallo Spirito Santo è cosa buona e necessaria. Questo non toglie il potere dovere di correggere con chiarezza gli errori. E se è il Papa a sbagliare? Non toglie il dovere dell'obbedienza. 

Diceva con ragione H. U. Von Balthasar per i cristiani che sentenziano sul Papa : “Da quando Paolo VI ha deposto la tiara al Concilio, ogni cattolico se l’è messa in testa”. Ricordo un episodio autentico. Quando sono arrivato dai FMR, a Palermo c'era un frate francese che subito mi fece il discorso di fondare insieme a lui e altri una comunità tradizionalista in Francia. - Ma il Papa … - Giovanni Paolo II è il vero Papa perché è molto mariano, ma sbaglia! - Senti, ma non potresti essere tu a sbagliare? - Oh, no! Io amo troppo la Madonna, non permetterebbe che io sbagliassi! - Scusami, ma visto che il Papa è il Papa perché è mariano ed è più importante per i cattolici di te, credo che la Madonna abbia più interesse ad impedire al Papa di sbagliare che ad un oscuro e anziano fraticello…!       Qualche volta la presunzione è anche un po' ingenua!


Prima Lettura    Nm 21, 4-9   Il nostro Dio viene a salvarci.

 Dal libro dei Numeri

lunedì 27 marzo 2023

CONFRONTO TRA UTERO IN AFFITTO E BIBBIA!

Giacobbe si innamora di Rachele.

Sta girando su Fb. un passo della Bibbia (Genesi 30,1 - 6) con quel messaggio: vedete, con l’utero in affitto non abbiamo inventato nulla, esisteva prima, la Bibbia lo dice, questo dà scacco matto a Pillon (ex senatore della Lega e attivista pro vita). 

Cosa dice quel passo della Bibbia? Rebecca manda suo figlio Giacobbe da Làbano per allontanarlo dal fratello Esaù che lo vuole morto. Lì Giacobbe si innamora di Rachele, figlia di Labano, e lavora gratis per anni come dote per lei. Labano però ha una figlia più grande, Lia, non proprio carina che non riesce a sposarsi. Per evitare l'affronto della sorella minore che si sposa prima della maggiore, Labano inganna Giacobbe e mentre questi pensa di sposare Rachele, ecco che si trova nel letto Lia! Lia è compromessa nel suo onore e quindi Giacobbe deve accettare di avere come moglie anche Lia pur di avere Rachele. Chiaramente le due sorelle entrano in competizione per il marito e la loro gelosia si sposta sulla  loro capacità di dargli figli. Lia, la non amata, è feconda. Per compensare, Rachele mette nella braccia di Giacobbe una sua schiava. La schiava le appartiene e quindi il figlio della schiava e di Giacobbe sarà suo. Quando Lia si accorgerà di non rimanere più incinta, anche lei darà in “moglie” una sua schiava a Giacobbe. Ecco, dicono, “l’utero in affitto”! Per soddisfare la nostra legittima curiosità completiamo la Storia. Giacobbe avrà dunque dodici figli da due mogli, Lia e Rachele, che entrano a far parte delle Madri di Israele che sono Sarah, Rebecca, e loro due. Da questi dodici figli nasceranno le dodici tribù d’Israele. Ma se il Padre è unico, Giacobbe, le madri biologiche alla fine sono quattro. Ecco dunque l’elenco:

Figli di Lia: Ruben, Simeone, Levi e Giuda.

Figli di Bila (schiava di Rachele): Dan e Neftali.

Figli di Zilpa (schiava di Lia) : Gad e Aser.

Figli di Lia: Issacar e Zabulon e una figlia: Dina.

Figli di Rachele: Giuseppe e Beniamino (Rachele muore nel parto di Beniamino).

Quindi Lia ha avuto 6 figli naturali e una figlia, e dalla sua schiava Bila altri due figli. Rachele ha avuto due figli naturali e altri due dalla sua schiava Zilpa. 

domenica 26 marzo 2023

COME SI FA A RISORGERE E NON MORIRE MAI? / V Dom. Quaresima, A, 2023.


Il Vangelo parla di risurrezione. Ci interessa moltissimo: vincere la morte!

C'è la risurrezione di Lazzaro che è una “rivivificazione”. Cioè, Lazzaro torna in vita per riprendere la corsa della sua vita terrena e morire di nuovo. Già questo è un prodigio totale. Cosa fa Lazzaro per risorgere? Assolutamente nulla. È totalmente impotente. Lo fa risorgere Gesù, la sua Parola. Se ti lasci raggiungere e attraversare dalla Parola di Dio, senza difenderti, risorgerai anche tu: da morto, da seduto nell’ombra della morte in questa vita, ti alzerai (anastasis) e comincerai a camminare nella luce. È la stessa parola che viene usata nella vita comune. Maria, sentendo Marta che le dice: «Il Maestro è qui e ti chiama», si alzò (anestè). Infatti il dono della fede mette in moto tutta la vita, spirituale e fisica. Ma solo la Parola di Dio nello Spirito dona vita e fa risorgere i morti. La partecipazione dell'uomo sta nell'accettazione. Anche a te il Signore dice oggi: "esci fuori dal tuo sepolcro verso la luce!".

C'è poi la risurrezione di Gesù. Anche lui si alza dai morti (anastasis), ma in modo diverso di Lazzaro. La risurrezione di Lazzaro rimane nella storia, in questa vita terrena. Quella di Gesù supera i limiti della storia, è meta-storica. Gesù risorto dai morti non muore più, è libero da fame, sete, sonno, ecc. anche se ingloba tutte queste dimensioni. Come facciamo anche noi a vincere definitivamente la morte come Gesù? Scientificamente non abbiamo spiegazioni. Ci sono ipotesi davvero affascinanti sulla Sindone, ma la Chiesa ci dice che tutto questo non è l’essenziale. Non cerchiamo quindi una spiegazione scientifica o un metodo, non costruiamo piramidi come gli egiziani, non facciamo riti speciali. Sappiamo che il modo di vivere di Gesù l’ha portato alla Risurrezione ed era fin dall’inizio pieno di potenza. Quindi vogliamo seguire il suo modo di vivere, imitare Cristo, avere i suoi sentimenti, le sue opere. Per questo bisogna lasciarci guidare dallo Spirito Santo. Dio è fedele e ci darà la vita eterna in germe fin da adesso e farà risorgere i nostri corpi alla fine dei giorni. 


Prima Lettura  Ez 37, 12-14  Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete.

Dal libro del profeta Ezechièle

sabato 25 marzo 2023

CHE RELAZIONE TRA L'UTERO IN AFFITTO E IL CONCEPIMENTO DI GESÙ NEL GREMBO DI MARIA? / 25 marzo, Annunciazione del Signore.


Dio, nella sua battaglia radicale contro il peccato e il Regno del “Menzognero fin dal principio”, invita uomini  e donne ad allearsi con lui, a partecipare alla redenzione dell’Umanità. Per portarla a compimento chiede a una giovane donna la sua fiducia totale, per restaurare ed elevare la Natura umana. Lei gli consegna con amore tutta la sua esistenza. 
Il Redentore degli Uomini nasce da una Vergine, in un’Alleanza di amore personale, definitiva e totale.

Il Menzognero sta diffondendo ai nostri giorni che Maria è stata usata-sfruttata da Dio come “utero in affitto”. Quindi quel giro di affari nuovo, non sarebbe né nuovo né condannabile da parte dei cristiani. 

Ma ci sono differenze radicali. 

La differenza fondamentale è che il bambino che è cresciuto in simbiosi con la donna che lo ha portato nove mesi nel suo grembo e che spesso è suo figlio biologico, viene separato da lei alla nascita per essere consegnato ad altri, mediante soldi. Quindi viene rinnegata la maternità della donna “portatrice” e il bambino viene privato della sua madre. Gesù è figlio di Maria e lo rimane dal concepimento e per tutta la sua vita terrena fino all’eternità. Che differenza tra la bassezza dell’umile serva esaltata dall’Amore di Dio in modo unico e che generazione dopo generazione proclamiamo Beata, e l’anonimato squallido di donne “portatrici” ridotte a macchina biologica! Il concepimento di Gesù esalta la condizione umana, l'utero in affitto la degrada.

Il bambino cresciuto nell’utero in affitto viene sempre concepito in provetta, non in un gesto d’amore, e può essere frutto dell’ovulo di un’altra donna. L’azione di Dio Creatore in Maria supera la Natura di cui è autore, non la manipola come fanno gli uomini. Dio, nella sua Sapienza, pur superando le leggi comuni della Natura di cui è padrone la rispetta molto di più della prassi odierna dell’utero in affitto. Egli, oltre una Madre naturale, dona a Gesù, un uomo come Padre terreno, non genitori 1 e 2, dello stesso sesso. 

Il bambino dell’utero in affitto sarà sempre un prodotto commerciale, e come tale scartabile, e questo non può non incidere sulla visione e il valore della vita umana. La Chiesa non rinnega l’aiuto della medicina ma difende il cuore del concepimento e della crescita della vita umana, la sua dignità fondamentale. È questa dignità che rispetta in modo superlativo il concepimento verginale di Gesù nel grembo di Maria e che, fin dalla sua impostazione, l’utero in affitto non può rispettare. 

Ci sono tante pratiche che violano la dignità del bambino e feriscono la bellezza dell’amore tra uomo e donna, prima ancora della prassi dell’utero in affitto. Ma il figlio, la figlia nati dall'utero in affitto, da una violenza fisica o tecnica, o per sbaglio, sono figli di Dio e devono essere trattati secondo tutta la loro dignità incancellabile.   

Credo necessario che l'utero in affitto sia riconosciuto reato universale. Puoi contribuirci con la tua firma: NO ALL'UTERO IN AFFITTO | Firma la petizione


Prima Lettura  Is 7,10-14  Ecco la vergine concepirà.

Dal libro del profeta Isaìa  

venerdì 24 marzo 2023

TENDIAMO INSIDIE AL GIUSTO ... / Sant'Oscar Romero, 24 marzo, giornata per i missionari uccisi.


“Dicono [gli empi] fra loro sragionando: «Tendiamo insidie al giusto, che per noi è d’incomodo e si oppone alle nostre azioni; ci rimprovera le colpe contro la legge …”

Oggi, 24 marzo ricorre la memoria dei missionari uccisi per la fede, giornata di preghiera e di digiuno, istituita il giorno dell’uccisione di San Romero d’America, primate di El Salvador, profeta e martire per il suo mettersi dalla parte delle vittime della repressione. Non un borghese diventato marxista (come suggerisce un noto film), ma un prete e un vescovo, in ascolto del Vangelo e del Magistero, in particolare dei Documenti del Concilio Vaticano II. Ogni mese con altri preti e anche il Vice Nunzio che lo testimonia, consacrava una  giornata di ritiro a leggere insieme i Documenti del Concilio. Invitava tutti alla conversione e proteggeva i più deboli. Calunniato in vita e anche in morte come disse Papa Francesco, aveva la comprensione e l’appoggio di Paolo VI ma incontrò la diffidenza di Giovanni Paolo II proprio per queste calunnie. Però, dopo che Oscar Romero fu ucciso, visitando El Salvador Giovanni Paolo II cambiò il programma stabilito per inginocchiarsi sulla sua tomba. Stranamente, benché sia stato canonizzato nel 2018, la memoria di sant’Oscar Romero non è stata integrata nel Nuovo Messale in lingua italiana. 

Ma noi lo vogliamo ricordare oggi, assieme a tutti quelli che sono stati uccisi per difendere i poveri e la giustizia. Come Gesù che compì la sua missione e, venuta la sua ora, offrì la sua vita per noi sulla croce. 


Prima Lettura   Sap 2, 1. 12-22  Condanniamolo a una morte infame.

Dal libro della Sapienza

giovedì 23 marzo 2023

QUANDO MOSÈ SUPERÒ DIO ... / Giovedì IV sett. di Quaresima, 2023.


Una delle prime parole strane che Papa Francesco ci ha insegnato, i suoi neologismi spagnoli, è stata “primerear”, Dio primerea, cioè precede, prende l’iniziativa, ama per primo. 

Mosè in questa lettura dimostra che egli è ‘ysh ‘adonai, l’uomo di Dio, ma è anche l’uomo-Dio, com'è possibile leggere questa espressione ebraica. Infatti Mosè è l’uomo che ha preceduto Dio! È sceso in soccorso del popolo schiavo prima di Dio quando, uscito dalla reggia, ha ucciso l’Egiziano per il senso di giustizia che portava dentro di sé. Certo, non è stato un grande risultato. Ha dovuto solo fuggire. Il risultato è avvenuto solo quando è stato Dio a mandarlo. Ma, quaranta e più anni dopo, Dio ha trovato il fuoco ancora acceso nel suo cuore, lui, il marito invecchiato di Zippora, che quel primo giorno difese al pozzo assieme alle sorelle, figlie del sacerdote di Madian contro pastori grossolani (Esodo 2,16-22). Eppure in questi quarant’anni Mosè aveva sperimentato  tutta la sua debolezza, il suo limite, che non era solo la balbuzia. 

Ebbene, nella prima lettura di oggi, Mosè "supera Dio". Questa volta non lo precede soltanto ma “si mostra più misericordioso di Lui”! Dio in qualche modo saggia il suo orgoglio e la sua vanità, lo tenta: “tutto ripartirà da te perché tu sei il migliore, farò di te una grande nazione”. Mosè supplica allora il Signore di preservare il suo popolo (che Dio chiamava il tuo - di Mosè - popolo) dimostrando che non cerca in nulla il proprio interesse, la propria gloria ma solo quella di Dio. È una costante dei servi autentici di Dio: di mostrarsi apparentemente più misericordiosi di Lui. 

Gesù invece si scontra con persone ben diverse anche se si dicono discepoli di Mosè e li descrive così: “voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall’unico Dio”.

C'è il pericolo della spiritualità del selfie, la spiritualità del cercare di avere gloria e riconoscimenti dagli uomini. Tutto fa brodo, basta che si parli di me. E non cambia nulla se gli uomini da cui cerco gloria sono uomini di Chiesa. Però Gesù ci avverte: se questo è il tuo atteggiamento non potrai mai credere. 


Prima Lettura   Es 32, 7-14 Desisti dall'ardore della tua ira.

Dal libro dell'Esodo

IRAQ 2003 GUERRA PREVENTIVA E CRIMINALE IN NOME DELLA LIBERTÀ, UCRAINA 2022-2023 GUERRA PREVENTIVA E CRIMINALE IN NOME DI CRISTO!


Il 20 marzo abbiamo ricordato i 20 anni dall’inizio della seconda guerra contro l’Iraq, una “guerra preventiva”, fondata sulla “prova della pistola fumante” di armi di distruzione di massa possedute da Saddam Hussein. Venne poi fuori che questo era solo una gigantesca bugia dell’amministrazione americana che pensava di abbattere il dittatore ed instaurare la democrazia. Con l'aggiunta di canalizzare la rabbia degli americani dopo l’attentato delle Torri Gemelle e ridare consensi a un Presidente americano in declino. Invece di democrazia, da un solo Saddam Hussein, il paese spaccato è oggi sotto il potere di cento Saddam Hussein! Si sono sprecate migliaia di vite civili e militari e risorse infinite che non hanno prodotto sviluppo economico e sociale, ma hanno dato spazio ad dittature ancora più terribili come l’ISIS. Le conseguenze negative della guerra in Iraq si fanno sentire pesantemente ancora oggi sulla popolazione irachena, negli equilibri geopolitici ed ecologici locali e globali. Si è rafforzato in tutto il mondo, specialmente nel sud del pianeta ma anche tra i popoli occidentali il sentimento anti americano e anti occidentale.

Come comprendere che, dopo aver protestato a ragione contro l’avventura bellica occidentale in Iraq (come ha sempre fatto la Chiesa), contro l’invasione di una nazione con la bugia, qualcuno abbia potuto e possa ancora sostenere l’aggressione russa contro l’Ucraina, costruita su bugie di lunga data e altrettanto sistematiche se non di più, e che ha preso di mira subito la popolazione civile? In modo estremamente chiaro c'è un aggressore e un aggredito. Bisogna sostenere chi difende la sua sopravvivenza e la sua libertà, e non l’aggressore. Non è accettabile che si usino le armi in modo deliberato e preventivo. 

mercoledì 22 marzo 2023

TI HO FORMATO E STABILITO PER FAR RISORGERE LA TERRA / mercoledì IV sett. Quaresima, Giornata mondiale dell'acqua. 2023.



Il profeta è stato scelto per far risorgere la terra! Crediamo fermamente che Gesù è il Profeta, il Messia atteso. Ma poi? È forse risorta la terra, sono forse cessate le guerre, le malattie, le devastazioni, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo? Doveva portare la pace, ma pace non c'è (Ez 13,10; vedi Ger 14,19; 8,15 …). È un argomento di sempre: il regno di pace annunciato non si è realizzato. 

Nel tempo di Isaia bastava un cambiamento politico affinché il popolo potesse godere in sicurezza della libertà in una natura propizia e generosa. Oggi non basta più: la natura è comunque inquinata, lo squilibrio della natura è sempre più accentuato

La soluzione è sempre quella proposta da Gesù e dai cristiani: entrare nell’Alleanza con Cristo, avere la sua Pace che viene dall’Alto, lasciare che trasformi il mio cuore e servire e fermentare la “pasta” della Società. Questo non è né disincarnazione né banalizzazione della fede; e se il bene comune presenta problemi nuovi come l’inquinamento e la crisi climatica, l’uomo di questa generazione, il padre e la madre di questa generazione, l’adolescente di questa generazione, devono affrontarli, in nome del buon senso più elementare. Il cristiano lo farà a maggior ragione perché la fede in Cristo che ricapitola ogni cosa in sé ce lo chiede. Per questo l'ultimo rapporto dell'IPCC (Panel Intergovernativo per il Cambiamento Climatico), la giornata mondiale dell'acqua che ricorre oggi, ci riguardano come cristiani ("Non abbiamo più tempo": il report finale sul clima dell'IPCC è arrivato (e il verdetto degli scienziati è impietoso) - greenMe ).

Se sono cristiano, devo lasciarmi guidare dallo Spirito di Cristo, ascoltare come ascolta Lui il Padre e agire come agisce Lui. Senza l'impegno di ognuno, il Regno non si realizza nella Società.

 

Prima Lettura   Is 49, 8-15  Ti ho stabilito come alleanza del popolo, per far risorgere la terra.

Dal libro del profeta Isaìa

martedì 21 marzo 2023

GESÙ ANNULLA IL SABATO? / martedì IV sett. Quaresima. 2023.



San Leone Magno nel Breviario di oggi sottolinea che “Se infatti Dio è amore, la carità non deve avere confini, perché la divinità non può essere rinchiusa entro alcun limite. Carissimi, è vero che per esercitare il bene della carità ogni tempo è appropriato”. “Charité n’a pas d’heure” secondo la formula della Caritas francese.

I “custodi della Legge” invece vogliono mettere dei paletti alla carità, perseguitano Gesù perché guarisce un paralitico di sabato. 

Siamo entusiasti di Gesù e della sua posizione, ma come comprenderla in pratica? La Carità sopra ogni cosa, ma tutto è veramente carità? Non c'è bisogno di strutturare la vita, anche quella spirituale? “Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato” dice Gesù (Marco 2,27). Ed egli non ha difficoltà a trarre dalla Scrittura esempi in cui santi servi di Dio sanno andare al di là delle prescrizioni formali per risolvere situazioni di emergenza. Quindi, la persona nei suoi veri bisogni al di sopra del sabato. Ma questo non significa annullare il sabato, perché il sabato è stato fatto per l’uomo, gli è stato dato da Dio per il suo bene.

Con tanti motivi più o meno futili e affettivi, si evita per esempio di partecipare agli incontri comunitari, in primis la Celebrazione eucaristica, mentre mettere da parte ogni altro impegno per la preghiera sarebbe un atto di fede in Dio che provvede ed è la fonte della vita e sarebbe anche una testimonianza di cui gli altri hanno tanto bisogno.

Ci sono “i no che fanno crescere” dicono i pediatri. Dei "no!" detti anche a sé stessi, per dei "sì!" più grandi. 

È  impressionante vedere però quante persone sono legate al sabato, alla Legge e alle tradizioni umane e non capiscono che il Vangelo è uno Spirito. Vedo che, in tanti, il primo rimprovero fatto a Papa Francesco è che apparendo alla folla dopo la sua elezione non ha detto: "Sia lodato Gesù Cristo!" Bisogna evangelizzare.


Prima Lettura   Ez 47, 1-9. 12 Vidi l’acqua che usciva dal tempio, e a quanti giungerà quest’acqua porterà salvezza.

Dal libro del profeta Ezechièle

lunedì 20 marzo 2023

GIUSEPPE, MITE E OBBEDIENTE, VOLTO DI DIO PADRE / Festa di san Giuseppe, 20 Marzo 2023.


Attraverso il profeta Natan, il Signore promette a Davide che la sua discendenza regnerà per sempre. Mentre si lavora in molte parti del mondo oggi per distruggere il Cristianesimo, espellerlo dalla vita pubblica, impedire ai genitori cristiani di esercitare il loro diritto naturale a educare i loro figli nella fede, inquinare la fede dei battezzati, altrove si distrugge la credibilità del Vangelo in modo non meno pericoloso con una scorretta applicazione del concetto di “Sinfonia” caro all’Ortodossia (il Sovrano avendo accettato la fede cristiana, Chiesa e potere politico devono concorrere al bene comune lavorando in rapporto stretto. In pratica questo ha significato lungo i secoli, e fin dai tempi degli imperatori romani di Bisanzio, sottomissione della Chiesa al potere politico e sfruttamento del Vangelo e della fede per gli scopi del potere), e di “preservazione delle Tradizioni cristiane” in Occidente.

Eppure sappiamo che la promessa di Dio a Davide si è compiuta con la venuta di Gesù, con l’espansione del Cristianesimo tra tutti i popoli, anche in mezzo alle persecuzioni, con i vari trapassi e rinascite della Chiesa e dei valori cristiani lungo la Storia. L'epoca nostra non manca di problemi, ma la Discendenza di Davide e il suo trono rimane stabile per chi entra nell’Alleanza con il Dio vivo in Cristo risorto. 

La mitezza e l’obbedienza di Giuseppe riportate dal Vangelo ci danno due indicazioni preziosissime per preservare e far fiorire la fede in noi e attorno a noi. Giuseppe mite e obbediente, protettore premuroso e forte è un Volto del Padre, del Dio che Gesù ci ha insegnato a chiamare Padre.


Prima Lettura  2 Sam 7,4-5.12-14.16  Il Signore Iddio gli darà il trono di Davide suo padre.

 Dal secondo libro di Samuèle    

NELLA GUERRA IN UCRAINA LA RUSSIA È LA VITTIMA, IN PARTICOLARE DELLA RUSSOFOBIA?


All'inizio di questo mese, la Russia, che si presenta sempre come vittima, ha impegnato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in un incontro sulla “russofobia” e i danni che provoca alla cultura e al popolo russi. Per il Cremlino, sarebbe la “russofobia” diffusa in Ucraina e nel mondo occidentale che avrebbe provocato l’ “operazione speciale”, cioè l’invasione militare da parte di Mosca in difesa dei cittadini di lingua e cultura russa che vivono in Ucraina.

Molti in Italia erano allineati sugli argomenti della propaganda russa - qualcuno in meno oggi - e credo utile per tutti leggere l’intervento dello storico Timothy Snyder chiamato come esperto a questa riunione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU in cui spiega che il più grande danno culturale e umano inflitto alla Russia è frutto delle politiche passate e presenti del Cremlino stesso. 

Tutti i vari punti della sua analisi sono importanti e si possono  leggere qui:  Perché la guerra in Ucraina? Al Consiglio di Sicurezza si studia la “russofobia” – La Voce di New York ma riprendo in particolare la sua accusa di incitamento al genocidio da parte delle autorità statali russe attraverso la televisione di Stato perché conferma frasi e interventi di cui avevo avuto conoscenza in traduzione inglese: 

domenica 19 marzo 2023

LE SORPRESE DI DIO E I PREGIUDIZI. / IV DOM. QUAR. A., 2023.


Il Vangelo del Cieco nato, usato negli scrutini dei catecumeni per il loro battesimo, è ben conosciuto da molti di voi. Siamo tutti ciechi dalla nascita fino al momento in cui Gesù Salvatore ci illumina, e vediamo nella misura in cui ci illumina mentre camminiamo con Lui e la sua Parola. 

Le letture di oggi manifestano le “sorprese di Dio” e la reazione degli uni e degli altri a queste sorprese, mostrando come troppo spesso reagiamo in modo soltanto umano, spesso mossi da pregiudizi. Per accettare più facilmente le sorprese di Dio, bisogna non limitarsi alle apparenze ma cercare di vedere oltre.

Samuele ha condannato Saulo per la sua disobbedienza ma si vede che gli dispiace.  Dio gli impone di smettere di piangere per Saul e di andare a consacrare un altro re tra i figli di Iesse. Saul è ancora in carica e bisogna giocare di astuzia per evitare la sua collera. Iesse presenta a Samuele sette suoi figli. E Samuele che ha le sue idee e cerca un capo di guerra guarda questi figli palestrati. In particolare lo colpisce uno di loro. Ma - e questo è la salvezza di Samuele e di tutti noi - sta in preghiera continua, in dialogo con Dio, gli sottomette i suoi pensieri, ascolta la sua voce, si lascia guidare. Sorpresa, l’eletto del Signore non sta nei sette figli di Iesse! Ma Samuele crede alla Parola ricevuta e quindi è segno che ne manca uno. Iesse stesso si è dimenticato del suo ultimo figlio!!! La scelta di Davide da parte del Signore è davvero una sorpresa per tutti. Il figlio emarginato, unto dal Profeta non ne riceverà subito maggiore stima nella sua famiglia; vedi l’episodio dell’uccisione di Golia (1 Samuele 17,28). I pregiudizi sono duri da morire.

Nel Vangelo, i discepoli guardano al cieco nato attraverso un pregiudizio comune allora, non scomparso ovunque ai nostri giorni, magari rielaborato: questa cecità è il castigo di un peccato! Gesù invece porta su ogni situazione uno sguardo di speranza, sa che Dio è solo positività, Salvezza.

I genitori del cieco evitano di compromettersi con la verità malgrado il beneficio ricevuto che rivoluziona tutta la loro vita, perché li preoccupa soprattutto il non andare contro l’autorità, non vogliono trovarsi emarginati dalla comunità. 

Un aspetto, tragico e comico insieme, è che quando qualcuno tra i farisei ipotizza che Gesù viene da Dio perché ha reso la vista a un cieco nato e questo può venire solo da Dio, gli altri accettano di discuterne. Quando il cieco guarito emette la stessa ipotesi, viene rigettata perché viene da uno che non fa parte della cerchia. Contro di lui viene poi usato il Nome di Dio in modo intimidatorio : “Dà gloria a Dio!”

Davvero tragico è che i farisei pensano di sapere tutto: è la loro condanna. Gesù lo esprime dicendo: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: “Noi vediamo”, il vostro peccato rimane». Al contrario è meraviglioso pensare che se riconosco umilmente di dover essere illuminato, camminare e convertirmi, non ho peccato! Rimanendo fedele ai fatti compiuti da Dio nella sua vita, il cieco nato invece arriva all'illuminazione del cuore, alla fede. 


Prima Lettura  1 Sam 16, 1b.4a. 6-7. 10-13a Davide è consacrato con l'unzione re d'Israele.

sabato 18 marzo 2023

ДЕТИ (DETI) BAMBINI IN RUSSO. MANDATO INTERNAZIONALE DI CATTURA CONTRO VLADIMIR PUTIN PER CRIMINI DI GUERRA.


ДЕТИ (DETI) Bambini, in russo.

Tutti ricordiamo il teatro di Mariupol dove si erano rifugiati più di 500 persone inermi, tutti civili, in stragrande maggioranza bambini, e con la scritta ДЕТИ, bambini, ben evidente sui due piazzali (ДІТИ in ucraino, DITY ), bombardato cinicamente causando la morte di tutti.

Forse ci sono però sfuggite le deportazioni e rapimenti di adulti ma soprattutto di oltre 150 000 bambini, e le varie leggi promulgate appositamente dopo il 24 febbraio 2022 dalla Duma russa che permettono che questi bambini siano adottati con estrema facilità e permettono persino al Direttore di un qualsiasi Centro di accoglienza di chiedere per loro la cittadinanza russa. Queste deportazioni e rapimenti sono un crimine riconosciuto come tale in tutto il mondo ma non in Russia. Non solo esiste questo in Russia, ma viene pubblicizzato con vanto e incentivato, in particolare dal Commissario all’infanzia della Federazione russa, Maria Lvova-Belova, premiata da Putin per il suo ottimo lavoro.

Per questo motivo la Corte Penale Internazionale della Aja ha emesso un mandato di cattura per crimini di guerra contro il Presidente della Federazione Russa Putin e la Lvova-Belova.

venerdì 17 marzo 2023

INVITO ALL'EUCARISTIA 2. / LO STUPORE GENERATO DAL MISTERO



Tanti anni fa andai a Roma con un confratello che - sapendo la cosa e come avere biglietti - aveva fatto coincidere la nostra missione con il 29 giugno, festa dei Santi Pietro e Paolo, perché quell’anno l’Eucaristia sarebbe stata animata da H. Von Karajan con il Philarmoniker Orchestra di Vienna. Ci siamo trovati in un’Assemblea variegata e piena di Autorità, tra cui tutto il Corpo diplomatico presso la Santa Sede, e tanti amanti della grande Musica Classica. Invece di poter seguire la Messa, i bidelli della Basilica ci facevano sedere “per permettere alla gente di vedere!”. Arrivò il momento dell’Agnello di Dio. Papa Giovanni Paolo II spezzò l’ostia in qualche secondo mentre il canto dell’Agnus Dei durò circa un quarto d’ora. Giovanni Paolo II rimase in piedi mani giunte, in adorazione davanti al Corpo e al sangue di Cristo! Si creò come un silenzio nella folla, la musica non era più il Centro ma Centro era l’Eucaristia e il Papa in piedi, in preghiera. Pian piano la gente cominciò ad alzarsi. Alla fine tutta l’Assemblea era in piedi, in comunione con la preghiera del Papa. Lo stupore davanti al Mistero che si svolgeva aveva preso possesso dell’Assemblea, prima interessata al piacere estetico. E ci faceva crescere come uomini e donne credenti. La liturgia vissuta ci stava formando come chiede Papa Francesco in “Desiderio Desideravi”. Cito alcune sue frasi in un recente discorso
ai partecipanti di un corso di specializzazione in Liturgia (Ai Partecipanti al corso "Vivere in pienezza l'azione liturgica" (20 gennaio 2023) | Francesco). Da leggere lentamente e meditare

“Essa (la sacra Liturgia) – come diceva San Paolo VI – è «fonte primaria di quel divino scambio nel quale ci viene comunicata la vita di Dio, è la prima scuola del nostro animo» (Allocuzione per la chiusura della II sessione del Conc. Vat. II, 4 dicembre 1963). Per questo la liturgia non si possiede mai pienamente, non si impara come le nozioni, i mestieri, le competenze umane. Essa è l’arte prima della Chiesa, quella che la costituisce e la caratterizza.

il centro è Cristo crocifisso e risorto.

giovedì 16 marzo 2023

A CHE ETÀ È GIUSTO ESSERE CRESIMATI?


Nella Storia l’età della Cresima ha conosciuto una certa fluttuazione. 

È ovvio che tutti i sacramenti, compresi quelli dell’Iniziazione, ossia Battesimo, Cresima e Eucaristia, possono essere ricevuti ad ogni età. Ricordiamo con tanta gratitudine e gioia il Battesimo - Cresima - Eucaristia di Assunta di 92 anni! Ricordo anche una coppia, sposatasi promettendo di ricevere la Cresima al più presto. Al loro 25° di matrimonio è venuto fuori che la promessa non era compiuta. Si sono preparati. Come da una sorgente, la grazia si riversò sulla loro famiglia dopo la loro cresima: il figlio con la fidanzata hanno deciso anche loro di ricevere al più presto la cresima, la figlia ha fatto battezzare con convinzione i suoi tre figli, di 5, 3 e 1 anno! Questa storia raccontata ha fatto prendere coscienza dell’importanza della Cresima a un uomo che voleva fare il padrino ma non era cresimato.

Ma qual è l’età più giusta?

NON VIVIAMO UN'EPOCA DI CAMBIAMENTI MA UN CAMBIAMENTO DI EPOCA. COSA FARE?


Il 13 marzo, nell'anniversario della elezione a vescovo di Roma di Papa Francesco, varie centinaia di persone assieme ai vescovi di Belgio e rappresentanti di Autorità si sono radunate in preghiera. Il Cardinal De Kesel che presiedeva 
ha detto, rispondendo ai critici di Papa Francesco: “[Francesco] sottolineerebbe troppo poco la dimensione religiosa. Alcuni lo accusano addirittura di mancanza di profondità teologica. È triste, impreciso e ingiusto. È proprio perché oggi la religione è privatizzata che è essenziale sottolineare il significato sociale e la rilevanza della fede e del Vangelo per le questioni sociali. Così come il Concilio Vaticano II si è espresso in modo così eclatante a favore di una Chiesa che condivida «le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini del nostro tempo». Una Chiesa che, insieme ad altre, cerca risposte alle grandi sfide che ci attendono oggi, come fa Papa Francesco nelle sue ultime Encicliche Laudato si e Fratelli tutti. È un discorso ecclesiale, rivolto ai suoi fratelli cristiani, di cui però tutta l'umanità si sente coinvolta. Il Vangelo acquista così credibilità per il mondo intero”.

"Più di una volta il Papa ha dichiarato: non viviamo in un’epoca di cambiamenti, ma in un cambiamento di epoca. Sarebbe un peccato per la Chiesa se, ora che siamo a una svolta, essa non comprendesse i segni di questo tempo. Attaccata e abituata al passato, come i concittadini di Gesù a Nazaret, non vedrebbe più e non saprebbe discernere ciò che Dio si aspetta oggi dalla sua Chiesa. »

martedì 14 marzo 2023

SOPPRIMERE I PADRINI AIUTERÀ AD EDUCARE I BAMBINI NELLA FEDE? 3/3


( continua da:  La Gioia del Vangelo: SOPPRIMERE I PADRINI? 2/3 Come sapere se uno è idoneo per fare il padrino e perché?)
Non è indispensabile essere cresimati per sposarsi. Ma come portare avanti la vocazione cristiana del Matrimonio senza tutta la grazia del Battesimo? Nel Matrimonio poi gli sposi promettono di educare nella fede i figli che Dio vorrà donare loro. Come trasmettere la fede ai figli se il mio Battesimo non è completo? Ecco perché il padrino che garantisce alla Chiesa che il bambino sarà educato nella Fede deve assolutamente essere cresimato! Per inciso, ci viene chiesto spesso se è necessario essere cresimato per essere testimone di nozze. Il testimone non è un padrino, ma solo un testimone. Potrebbe essere musulmano o ateo, deve solo testimoniare che gli sposi si sono scambiati validamente il consenso che costituisce il matrimonio. Certamente se i testimoni di nozze condividono la fede cristiana e sono disposti ad aiutare a vivere il sacramento con la loro testimonianza e con la parola, è un grande dono.

Un altro aspetto molto ignorato eppure logico è che il padrino di Battesimo sia anche il padrino della Cresima. Lo dice il Diritto canonico. Infatti se, al Battesimo, mi impegno ad aiutare i genitori ad educare il loro bambino nella fede, se lo seguo nella sua crescita di fede, devo essere presente in quanto padrino alla sua Cresima. La Chiesa invece non richiede la presenza dei padrini alla Prima Comunione e non si comprende il perché, ma anche in quella occasione è evidente che questa presenza sia naturale e altamente auspicabile. Queste stranezze nei riti assieme ad una certa loro fluttuazione possono contribuire a disorientare i fedeli. 

Per concludere, ecco gli articoli del Codice di Diritto Canonico che riguardano i padrini:

ANCORA SULL'ELEZIONE DI PAPA FRANCESCO: UNA CHIESA CONSOLATA.


Metto il link di un articolo di Andrea Grillo ( 
Dieci anni dopo quella settimana incantata intorno alla elezione di Francesco). Egli pubblica di nuovo un suo post scritto al momento dell’elezione di Papa Francesco. Mi ritrovo molto nelle emozioni che ha vissuto e in particolare in questa sua osservazione:  “medito su questi giorni e su come, quasi di colpo, la Chiesa si sia trovata consolata nella sua diversità, nel suo anelito a dar la parola allo Spirito, a farsi prossima a tutti, a riprendere il cammino sospeso o interrotto, per troppi anni”. 

Conoscevo i miei peccati e il Signore mi dava di vivere nella stagione del Concilio, al tempo di Giovanni Paolo II, colui che assieme alla Chiesa che lo aveva eletto mi aveva dimostrato che essa potesse avere coraggio e incidere nella Storia, avendo scelto come vescovo di Roma un uomo “venuto da lontano”. Cosa potevo pretendere di più? Dovevo solo convertirmi e perseverare.

Ed ecco che irrompeva una consolazione inattesa che è durata spontaneamente in me per più di un anno. Attorno alle dimissioni di Benedetto XVI, le cui motivazioni egli aveva spiegate in modo così chiaro e convincente, c'era tutto un vociare della Stampa sul complotto che lo aveva portato a rinunciare, sul marcio nella Chiesa e sul suo declino irrimediabile, sui cardinali corrotti, ecc. Ascoltando il saluto di Papa Francesco appena eletto ho sentito che in quelle poche parole egli ci aveva “svecchiati di dieci anni”, tolto il peso di tutto quel ragionare cupo che si faceva. 


lunedì 13 marzo 2023

SOPPRIMERE I PADRINI? 2/3 Come sapere se uno è idoneo per fare il padrino e perché?


(continua da : La Gioia del Vangelo: BISOGNA SOPPRIMERE I PADRINI DI BATTESIMO E CRESIMA? 1 /3)
Attualmente come si procede? Da moltissimi anni i vescovi italiani hanno stabilito che i padrini sia del battesimo che della cresima chiedano al loro parroco o al parroco della chiesa più vicina dal loro luogo di lavoro, di abitazione, di dar loro l’ ”Atto di idoneità per i padrini e le madrine”. I vescovi hanno capito che, da una parte, sia le famiglie che i padrini e madrine scelti da loro non capiscono la missione autentica del padrino nei sacramenti dell’Iniziazione cristiana, dall’altra i parroci non conoscono tutti i loro parrocchiani e non lo potrebbero nemmeno. Sulla base di questo hanno predisposto un incontro tra il sacerdote e l’aspirante padrino o madrina in cui, attraverso un dialogo si verifica se il candidato ha le qualità necessarie: deve aver l’età minima indicata dal Codice di Diritto canonico, ossia 16 anni; deve aver ricevuto i tre sacramenti dell’Iniziazione Cristiana; non deve essere uno dei genitori della persona che deve ricevere il Sacramento, il padrino essendo un aiuto ai genitori nell’educazione cristiana dei figli; non deve vivere una situazione palesemente in contraddizione con la fede cristiana, come convivenza, o essere divorziato risposato, o affiliato a gruppi e associazioni anti cristiane come la malavita organizzata o sette, massoneria e altro. Infine deve impegnarsi ad aiutare il battezzando o cresimando a crescere nella fede cattolica attraverso il suo esempio e la sua parola. Il sacerdote gli chiarisce quindi che deve aiutare i genitori nell’educazione cristiana del figlioccio o figlioccia. Con la sua firma il futuro padrino autocertifica che ha le condizioni necessarie per compiere questa missione e che si impegna principalmente in questa missione. L’affetto e i regali non costituiscono la missione del padrino anche se viene da sé che la accompagnano. 

DIECI ANNI FA A SORPRESA, PAPA FRANCESCO! / 13 - 03 - 2013, 13 - 03 - 2023



Dieci anni fa Papa Francesco si affacciò su Piazza san Pietro. Nessuno se lo aspettava perché si pensava ad un Papa giovane, sotto i 70 anni, e ne aveva 76. Il suo saluto fu straordinario di semplicità. Quando invitò la folla a pregare, dopo il Padre Nostro l’Ave Maria, poi ancora  il Gloria al Padre … ho pensato: “ Oh Signore, e adesso ci fa dire l’Eterno riposo! …”. Ma si fermò… Eravamo salvi! Oltre la semplicità cominciavo a comprendere il suo senso della misura.