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I vostri peccati diventeranno bianchi come neve. |
«Su, venite e discutiamo - dice il Signore. Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana. Se sarete docili e ascolterete, mangerete i frutti della terra».
Il profeta Isaia promette ai peccatori più incalliti - li chiama capi di Sodoma - la misericordia totale e i benefici riservati ai giusti! Questo è il messaggio costante di Dio, della Bibbia. Come non essere affascinati e attratti da questa promessa? Perché allora Gesù trova proprio tra coloro che meglio conoscono le Scritture, gente che fa esattamente il contrario?
C'è chi, infatti, non conosce le Scritture e in un impulso spontaneo, da ignorante, pensa di fare bene, di essere nel giusto perché nessuno gli ha indicato la volontà del Signore. Ma certamente lo Spirito mette inquietudine nel cuore di chi è sincero, moltiplica gli aiuti affinché impari la Sapienza. In particolare, avvicinandosi in modo retto alle Scritture, lo Spirito Santo nutre la sua anima ed egli comincia a conoscere Cristo attraverso di esse. Se dopo tanto tempo però nulla è cambiato, significa che ha cattivi maestri o che nel suo cuore c'è resistenza alla conversione: non è più ignoranza semplice, incolpevole, ma decisione profonda di mettere da parte Dio per seguire altri scopi, altri idoli.
Gesù mette quindi in guardia il popolo semplice contro i cattivi maestri, affinché non si lasci ingannare. Ecco come riconoscerli:
Si presentano come maestri ispirati e guide prestigiose, “siedono sulla cattedra di Mosè”.
Danno indicazioni alla gente che sembrano ispirate da zelo per Dio, ma trovano scuse per non mettere in pratica loro stessi queste indicazioni.
Per loro conta molto essere riconosciuti, messi in luce, avere i primi posti. Per questo adorano portare vestiti o segni distintivi che possano dire chi sono. Indica per lo più mancanza di personalità, inconsistenza interiore. Ho tanto più bisogno di apparire esternamente che interiormente non ho personalità, e soprattutto sono vuoto spiritualmente, non porto in me quel “tesoro in vaso di creta”, cioè la presenza del Signore che diventa mia stessa vita ed è gloria, dinamismo, protezione e difesa, per cui non ho bisogno di altro (vedi 2 Corinzi 4,7-12). Invece se Dio non è con me, non mi ama, cercherò amore dalla gente. Però il mondo che non conosce l’amore lo scambia con l’ammirazione, i saluti, l’essere riverito. Posso anche essere preso dal demonio del potere, dal credere di esistere attraverso il dominio sugli altri. È comunque segno di una grave immaturità umana.
Ma come essere al sicuro nel guazzabuglio dei miei sentimenti e delle circostanze, nella mia sete di esistere, di realizzarmi? Non abbiamo forse detto ieri che il cristiano deve desiderare molto? Certamente. Allora Gesù dice: «Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».
Dal libro del profeta Isaìa Is 1,10.16-20