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giovedì 3 aprile 2025

SOLO DIO VEDE I CUORI ! : QUANDO SI USA LA VERITÀ CONTRO LA VERITÀ. / Giovedì 03-04-2025



Solo Dio vede i cuori! Il Vangelo dice di non giudicare! Dio accetta tutti! Dio ha tante strade per la salvezza! ...

Quante volte sentiamo frasi di questo tipo. Cosa pensarne? 

Sono frasi che formalmente sono vere, ma sono le più perniciose quando sono usate come pretesto per non convertirsi a Dio, rifiutare la correzione, farsi un Dio o una morale di comodo. Ultimamente una donna su Facebook che scriveva cose davvero contrarie al Vangelo mi risponde : “lei dovrebbe sapere che il Vangelo vieta di giudicare”. E mi blocca immediatamente. 

mercoledì 2 aprile 2025

UN PONTIFICATO GRANDIOSO E CONTROVERSO. / 2 Aprile 2025, 20 anni dalla morte di Giovanni Paolo II.




Sono già passati 20 anni dall’andare al Padre di Giovanni Paolo II. Siamo in tanti ad essergli debitori in vari modi per la nostra vita. Ho constatato spesso che è particolarmente amato dalle persone il Papa del tempo della loro formazione spirituale, che corrisponda all’adolescenza o a un periodo successivo quando si è scoperto o riscoperto la fede. Giovanni Paolo II è stato questo per me oltre al suo valore assoluto nella storia della Chiesa e del mondo. 

Dopo la sua morte si è potuto scoprire anche alcuni suoi errori oggettivi come la gestione dell’affare Marcial Maciel e altre del genere. Ratzinger che spingeva per interventi più decisi ha avuto il compito ingrato, diventato Benedetto XVI, di subire il peso dello scandalo per la Chiesa quando tutto è venuto alla luce. Questi errori non tolgono nulla alla santità di Giovanni Paolo II e ci fanno capire come il Papa rimane un uomo, e che la preghiera di tutti noi per il vescovo di Roma (e gli altri vescovi, specialmente il proprio vescovo) e la nostra conversione, la nostra docilità, rende più facile ed efficace il servizio del pastore che deve rendere conto ed essere pieno di coraggio quando è necessario ammonire ed essere impopolare e quindi in un modo più o meno forte, ritrovarsi soli: “annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina”. (2 Timòteo 4, 2; vedi Ezechiele 3,18-19 e altri). 

CARLO ACUTIS MODELLO PER I GIOVANI DI OGGI?



Carlo Acutis sarà canonizzato il 27 di questo mese, a meno di 20 anni dalla sua morte. Un record di questi tempi, specialmente se parliamo di un ragazzo di appena 15 anni. Un dono immenso di Dio per tutta la Chiesa e in particolare per i giovani. 

In che cosa la sua vita può essere un modello per i giovani? Aveva tutto ma ha compreso che la sua vita aveva valore e senso solo in Dio. Era infatti di una famiglia molto più agiata della maggior parte dei giovani di oggi, ma oggi quasi tutti i giovani non hanno bisogno di lavorare, hanno vestiti e cellulari di qualità, tempo libero e soldi per il divertimento.

È nato in una famiglia “credente ma non praticante”, come ce ne sono tante, troppe. Ma, pur essendo molto rispettoso dei suoi genitori e obbediente alla loro autorità, ha scelto di seguire Dio e ha potuto vivere il Vangelo in modo stupendo, con grande carità e creatività, influenzando la sua famiglia, senza fare polemiche con il suo ambiente. Infatti una delle sue costanti è stato di avere le idee molto chiare sulla fede e sui comportamenti cristiani pur non giudicando nessuno. 

martedì 1 aprile 2025

1 APRILE!

 



1° aprile: l'unico giorno in cui tutti verificano la fonte di un'informazione prima di crederci o di diffonderla! 


Vogliamo estendere questa buona pratica ad ogni giorno dell'anno? ...

BLOCCHI LA GRAZIA OPPURE LA LASCI CRESCERE IN TE? / Martedì IV sett. Quaresima, 2025


Il fiume Okavango si disperde 
 nel deserto del Kalahari (Bostwana).

Nei deserti capita di vedere fiumi finire nel nulla perché, non alimentati da affluenti, la loro acqua viene assorbita dal terreno. Dall'Atlas algerino scendono vari di questi fiumi verso il deserto del Sahara. Il fiume che esce dal Tempio invece, senza affluenti,  cresce sempre di più: è immagine della grazia di Dio. Santa Teresina diceva: “il Tuo amore è cresciuto con me!” In realtà era lei che si apriva sempre di più alla grazia di Dio. Dice san Paolo: “il nostro cuore si è tutto aperto per voi. Non siete davvero allo stretto in noi; è nei vostri cuori invece che siete allo stretto”. (2 Corinzi 6,11-12). 

Dalla sofferenza e la delusione per il troppo tempo a sperare invano la guarigione, il cuore del paralitico della piscina di Betzatà si è ristretto. I Giudei, custodi della purezza del Tempio, fanno la "polizia dei costumi". Anche loro sono allo stretto nei loro cuori. La guarigione di chi “da trentotto anni era malato”, ben conosciuto almeno di vista, non li smuove. Il fiume della grazia di Dio non deve allargarsi e superare gli argini stabiliti. Non si tratta nemmeno della sorpresa che induce alla prudenza, a un discernimento. No! È tutto bloccato. Chi pretende di cambiare la routine è un nemico da perseguitare. Anche se queste acque risanano tutto e fanno esplodere la vita non devono essere navigabili, non devono sfuggire al controllo di chi sa passare solo a guado. Quante volte siamo quei farisei che non si abbandonano alla grazia di Dio, anche se Abramo lasciò tutto "senza sapere dove andava", fidandosi di Dio, e così tutte le figure bibliche, anche se il Magistero ci spinge sempre ad andare al largo, ad essere cristiani e Chiesa in uscita. La paura della morte ci tiene schiavi tutta la vita.


Prima Lettura  Vidi l'acqua che usciva dal tempio, e a quanti giungerà quest'acqua porterà salvezza.

Dal libro del profeta Ezechièle Ez 47,1-9.12 

lunedì 31 marzo 2025

DIO HA DAVVERO REALIZZATO LE SUE PROMESSE DI PACE? / Lunedì IV sett. di Quaresima, 2025.



Nella prima lettura, attraverso il profeta Isaia, Dio promette pace e prosperità. Che senso hanno queste promesse e come reagiamo? 

Ci sono due gruppi tra coloro che non vedranno mai realizzate queste promesse, perché fondamentalmente cercano la pace come la da il mondo, vogliono una pace esterna, la tranquillità, vogliono vedere "segni e prodigi" senza convertirsi.

Il primo gruppo è formato da quelli che “non pregano”. Sono scettici perché, dopo tanto tempo, non si vede la pace nel mondo. I cristiani proclamano che il Messia è venuto e ha instaurato il Regno di Dio sulla Terra ma non è vero. Concludono che quelle promesse sono false. Altri pensano che il Messia sia l’uomo stesso, personalità carismatiche oppure il popolo (eletto) stesso. Tutto dipende quindi dall’uomo e dal suo impegno e non da Dio. Dicono: se tutti saranno buoni, sinceri, dediti al bene, tutto andrà bene. Certamente! Ma non succede mai. 

Poi ci sono quelli che “pregano”. Alcuni sfruttano la credulità popolare: “oggi il Signore (la Madonna) ha scelto di visitarti. Scrivi Amen. Scomparirà da te ogni maledizione e malanno”. Sono solo truffatori, eppure molte persone si lasciano ingannare. E c'è chi prega, prega, e prega ancora, aspettandosi che il Signore faccia il miracolo della Pace senza alzare un dito. Sono degli illusi.

Certamente la preghiera è fondamentale. La Pace è dono di Dio: è lui che crea “nuovi cieli e terra nuova”. Ma bisogna preparare le sue vie per accoglierlo con i suoi doni. Ma soprattutto, con l’Incarnazione e la Risurrezione, siamo membra del suo Corpo, siamo il Cristo totale che continua la sua missione nella nostra generazione. Quindi è vero che : “Senza di me non potete far nulla”. (Giovanni 15,5) ma anche insieme: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch`io mando voi". (Giovanni 20, 21).

Ma senza una fede matura, senza conoscere Cristo, la sua parola, i suoi sentimenti, come potrò agire in suo nome? Negli USA, Massimo Fagioli, storico e teologo, dice che Trump predica un Vangelo falso della vendetta e del disprezzo. E si meraviglia come molti leader religiosi siano acquiescenti di fronte alla sua politica, per non parlare del popolo che non sa nulla del Vangelo (Faggioli: "Trump es el predicador de un evangelio falso de venganza y desprecio"). Non “basta che si preghi!”. Il Vangelo non è qualsiasi cosa. Per sostituire Giuda, gli apostoli chiedono a Dio di scegliere tra Mattia e Giuseppe Giusto. Ma i due candidati sono stati selezionati con un criterio insieme semplice e rigoroso: tutt'e due conoscono molto bene Gesù! Lo hanno seguito “per tutto il tempo in cui il Signore Gesù ha vissuto in mezzo a noi” dal battesimo di Giovanni al Giordano fino all’Ascensione! (Atti 1,21-22). Come posso predicare il Vangelo, voler guidare un gruppo cristiano se non conosco Gesù e la Scrittura o la interpreto a modo mio? 

La Pace e la Giustizia esistono perché Gesù è venuto ed è presente nel mondo. Questa Pace non è come la dà il mondo. Chi è in Cristo la sperimenta. Dove c'è Cristo risorto trionfa la vita : "tuo figlio vive".


Prima Lettura  Non si udranno più voci di pianto e grida di angoscia.

Dal libro del profeta Isaìa  Is 65,17-21

domenica 30 marzo 2025

COSA SALVA IL FIGLIOL PRODIGO DALLA DISPERAZIONE? LA PARABOLA DEL PADRE MISERICORDIOSO / IV Dom di Quaresima, C, 2025.


San Paolo supplica in nome di Dio: approfittate della fortuna immensa che vi viene offerta, essere riconciliati con Dio. C'è forse cosa più desiderabile? Sembra strano dover supplicare. Eppure, anche nella parabola il Padre supplica suo figlio maggiore di entrare per fare festa. Ma lui rifiuta.

Cosa può impedirmi di vivere con gioia una vita di amicizia e amore con Dio?

Gli idoli, l’inganno che facendo di testa mia sarò più felice, approfitterò di più della vita. La vergogna di dover riconoscere che ho sbagliato e dovrò chiedere perdono. La non conoscenza di Dio e la paura di essere accolto male. E, infine, l’impressione che Dio è mio debitore e mi tratta male. In fondo i due fratelli, in modi diversi sono uguali: il più giovane pensa che il Padre non gli propone una vita veramente felice con i suoi comandamenti che gli pongono limiti, il maggiore pensa che in cambio della sua obbedienza ai comandamenti, il Padre non gli propone una ricompensa (una vita) che lo renda realmente felice, soddisfatto. Sono due egoisti e materialisti.

Solo la constatazione di aver fallito e di non avere altre soluzioni spinge il più giovane a ritornare. Ma poteva disperarsi e morire lontano dal padre. Lo salva la coscienza di avere un padre. Direttamente o indirettamente, egli menziona 5 volte il suo legame con lui. L’altro figlio nemmeno una volta. 

Impariamo ancora. Dio ama in un solo modo: assoluto, incondizionato. Previene il figlio perduto correndogli incontro appena lo vede in lontananza. … Corre incontro all’altro figlio (perduto anche lui) e lo supplica, loda il suo lavoro, gli ricorda i suoi diritti all’eredità, gli fa capire che è convinto che abbia buoni sentimenti nel cuore…

Ma per stare nella casa del padre bisogna in qualche modo aprirsi al suo modo di vedere e di amare. Il figlio più giovane non ha più pretese e si lascia amare, lascia da parte la sua idea della giustizia, la sua ultima giustificazione: “Trattami come uno dei tuoi salariati”. Il figlio maggiore entrerà se lascia da parte la sua idea della giustizia e accetta quella del padre: “bisognava far festa e rallegrarsi… “.



Prima Lettura Il popolo di Dio, entrato nella terra promessa, celebra la Pasqua.

Dal libro di Giosuè Gs 5,9a.10-12