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lunedì 20 aprile 2026

DAL CONCILIO DI NICEA A QUELLO DI TRENTO: ECCLESIA SEMPER REFORMANDA / 02 Conosciamo il Concilio Ecumenico Vaticano II

 

II° Concilio del Laterano

Dopo il Concilio di Gerusalemme e quello di Nicea ci sono stati altri 20 Concili “Ecumenici” cioè “generali”a cui sono convocati l’insieme dei vescovi. Questo dà loro l’infallibilità in materia di fede, e trattano questioni che riguardano tutta la Chiesa. Possono essere questioni nell’ambito delle verità di fede, oppure problemi di unità nella disciplina ecclesiastica. Per esempio il Concilio di Nicea trattò della divinità di Cristo (e in quel caso disse: “la Chiesa crede…”) ma definì anche una data unificata della Pasqua e questioni disciplinari sulla struttura gerarchica della Chiesa (e in quel caso il Concilio disse, con l'autorità dello Spirito Santo: “noi decretiamo").

domenica 19 aprile 2026

CELEBRIAMO L'EUCARISTIA COME S. GIUSTINO / III Dom Pasqua, 2026.


 Oggi è uno splendido giorno di sole, e per noi cristiani, eredi dei nostri padri ebrei, è il primo giorno della settimana, ma anche l’ottavo giorno, quello della nuova creazione nella vittoria sulla morte. È bello meditare allora su cosa facevano le prime generazioni cristiane a Roma appena un secolo dopo la risurrezione di Cristo. 
In quel testo di san Giustino riconosciamo gli elementi essenziali della nostra Eucaristia e ci aiuta a recuperarne l’autenticità: 

È innanzitutto la comunità dei credenti che si raduna, creata dalla conversione a Dio in Gesù Cristo. Questa comunità fa memoria dei gesti e delle parole che Gesù ha lasciato, cioè celebra l’Eucaristia. La Parola di Dio vi ha un posto centrale, molto ampio. Riconosciamo la preghiera riservata ai soli fedeli, cioè i battezzati, abilitati a compiere il servizio sacerdotale. Gli assenti non sono dimenticati e non solo i presbiteri possono portare e distribuire il corpo (e sangue) di Cristo come ancora oggi qualcuno afferma, ma anche i diaconi...

Da quel testo comprendiamo quanto era necessaria la riforma liturgica voluta dal Concilio Vaticano II, e quanto ancora c'è da lavorare per cambiare le mentalità formatesi negli ultimi secoli. 


Dalla «Prima Apologia a favore dei cristiani» di san Giustino, martire

 (Cap. 66-67. PG 6, 427-431)

venerdì 17 aprile 2026

CAMPANIA FELIX-CIRCOLO LAUDATO SI, SÌ, SI LAVORA ! / Giornata della Terra. 18 aprile 2026.

 


Il nostro piccolo gruppo “Campania Felix, Circolo Laudato si” della parrocchia san Castrese continua nello stile della Chiesa che è a Filadèlfia: "Per quanto tu abbia poca forza, hai però custodito la mia parola e non hai rinnegato il mio nome. … hai custodito il mio invito alla perseveranza” (Apocalisse 3,8.10) sicuri di poter godere della sua promessa: “anch'io ti custodirò” (v. 10).

A Gennaio avevo annunciato sul Blog una bella iniziativa sulla alimentazione sana e sostenibile (La Gioia del Vangelo: IL 2 FEBBRAIO, UN EVENTO IMPORTANTE NELLA PARROCCHIA / 20 gennaio 2025.) che poi ebbe grande successo, radunando un centinaio di presenti. Tutti gli interventi sono stati utili e apprezzati anche da chi non aveva una cultura scientifica elevata. 

mercoledì 15 aprile 2026

KERIGMA, PASTORALE MISSIONARIA E NON DI CONSERVAZIONE, NECESSARIA RIFORMA DEI PERCORSI DI INIZIAZIONE CRISTIANA ... / Parola di Papa Leone. 15 aprile 2026.


 

Un amico, pochi giorni fa mi disse: “e chi dice che tu abbia ragione? come fai a esserne sicuro?”. Prendeva di mira sicuramente la mia presunzione, il mio modo talvolta persino polemico. In questo aveva ragione e devo convertirmi molto per rendere sempre più facile il dialogo e la comunicazione. Ma questo non può cancellare la necessità e la possibilità di arrivare a dei punti fermi e a delle certezze. Infatti non cerco di aver ragione ma di comprendere qual è la via, qual è la verità, per me stesso in primo luogo e perché devo, come insegnante cristiano, comunicare agli altri le verità sicure che salvano. Non ho ragione io ma hanno ragione le Scritture e ha ragione la Chiesa che, essa sola, può interpretarle con autorità. 

Ecco di seguito la lettera che Papa Leone ha mandato ai Cardinali in preparazione del prossimo Concistoro di giugno. Ho messo in grassetto alcuni passi per chi deve leggere in fretta.


LETTERA DEL SANTO PADRE LEONE XIV  AI CARDINALI  

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Eminenza Reverendissima,

nel tempo santo della Pasqua, desidero farLe giungere il mio augurio cordiale e fraterno, perché la pace del Signore risorto sostenga e rinnovi il nostro mondo sofferente.

Colgo volentieri questa occasione per rinnovarLe la mia gratitudine per la Sua partecipazione al Concistoro dello scorso gennaio. Ho apprezzato molto il lavoro svolto nei gruppi, che ha permesso uno scambio libero, concreto e spiritualmente fecondo, ed anche la qualità degli interventi in assemblea. I contributi raccolti costituiscono un patrimonio prezioso, che desidero continuare a custodire e a far maturare nel discernimento ecclesiale.

martedì 14 aprile 2026

COS'È UN CONCILIO ECUMENICO, CHE VALORE HA? / 01 Conosciamo il Concilio Ecumenico Vaticano II

Pietro consegna a Paolo e Barnaba
la lettera alla comunità
 di Antiochia (Atti 15,1-35).


Cos'è un Concilio? Cosa ha di specifico un Concilio Ecumenico? 

Concilio viene dal latino Concilium, "convocazione, riunione", che deriva a sua volta da concalare, ovvero "chiamare insieme".

In greco la parola equivalente è Sinodos che significa “cammino, strada fatta insieme”. I due approcci, convocazione e cammino comune descrivono aspetti essenziali della stessa realtà nella Chiesa : una riunione che permette di trovare insieme un accordo su un punto importante di dottrina e/o di disciplina-prassi pastorale. Sinodos dona l’italiano Sinodo che viene usato in genere per assemblee locali o periodiche, mentre il termine Concilio evoca più facilmente i Concili Ecumenici ossia “generali” (da "oikoumene" cioè l’insieme della terra abitata). 

lunedì 13 aprile 2026

PAPA LEONE IN ALGERIA. LA MIA ESPERIENZA IN QUELLA TERRA / 13 Aprile 2026.

 

Vista di Orano con la foto dei
19 martiri uccisi negli anni '90

Oggi il Papa agostiniano è partito per l’Africa, iniziando dall’Algeria, Patria di sant’Agostino. Ho attraversato una volta Souk Ahras, ex Tagaste, dove è nato e sono andato alcune volte a ‘Annaba, l’antica Ippona, la sua sede episcopale. 

Andando in Algeria per lavorare partivo all’avventura e una mia preoccupazione era di non perdere il beneficio della piccola prima esperienza - ma quanto preziosa - fatta a Parigi di un gruppo di laici intimiditi e ignoranti attorno alla Parola di Dio. E lì il Signore si era manifestato. Mi chiedevo: "Ma Dio ci sarà in mezzo ai musulmani?" 

domenica 12 aprile 2026

SCOPRIRE L'INESTIMABILE RICCHEZZA DEL NOSTRO BATTESIMO / II Dom di Pasqua, 2026.

 


Oggi la Chiesa prega così: 


Dio di eterna misericordia,

che ogni anno nella festa di Pasqua

ravvivi la fede del tuo popolo santo,

accresci in noi la grazia che ci hai donato,

perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza

del Battesimo che ci ha purificati,

dello Spirito che ci ha rigenerati,

del Sangue che ci ha redenti.

Per il nostro Signore Gesù Cristo.


Come fare per comprendere l'inestimabile ricchezza del nostro battesimo? 

In primo luogo prega il Signore di guidarti.

Poi usa i mezzi che Egli ci dona. Quali sono questi mezzi?

Innanzitutto il Kerigma, cioè Gesù come si è rivelato nel compiere il suo cammino pasquale di offerta totale in comunione con il Padre per rivelarci il suo amore, cioè Passione Morte E Risurrezione. Mai un elemento senza gli altri. È Pietro che per primo annuncia il Mistero Pasquale alla folla riunita il giorno di Pentecoste. Chi ascolta si rende conto di dover cambiare completamente i suoi criteri di giudizio e di comportamento, ripartire da Cristo come lo annunciano i suoi discepoli. E dopo il battesimo, la vita cristiana si svolge come descritta nella prima lettura che ascoltiamo oggi: perseveranza nel nutrirsi delle Scritture, nutrirsi della vita comunitaria e della celebrazione comunitaria spezzando il pane rendendo grazie a Dio per il dono di Gesù Cristo. 


Dagli Atti degli Apostoli  At 2,42-47

venerdì 10 aprile 2026

MISSIONE ARTEMIS E IL MISTERO PIÙ GRANDE SULLA TERRA / Il messaggio dallo spazio. Aprile 2026.

 

La terra vista da Artemis II.

Al momento di passare dietro la luna e perdere la comunicazione radio Glover, uno degli astronauti della missione Artemis, ha detto: 

«Mentre ci avviciniamo al punto più vicino alla Luna e più lontano dalla Terra, mentre continuiamo a svelare i misteri del cosmo, vorrei ricordarvi uno dei misteri più importanti qui sulla Terra: l'amore. Cristo, rispondendo alla domanda su quale sia il comandamento più grande, ha detto che è amare Dio con tutto se stessi; ed Egli, essendo anche un grande maestro, ha detto che il secondo è simile al primo: amare il prossimo come se stessi. Quindi, mentre ci prepariamo a uscire dalla comunicazione radio, restiamo aperti a sentire il vostro amore dalla Terra. E a tutti voi laggiù, sulla Terra e attorno ad essa, vi amiamo. Ci rivedremo dall'altra parte."

giovedì 9 aprile 2026

CHIAMATA UNIVERSALE ALLA SANTITÀ DI TUTTI I BATTEZZATI. NON ERA PASSATA DI MODA? / L.G. 07 Santità e Consigli evangelici nella Chiesa.


Leggiamo la catechesi di mercoledì del Papa. Farò un post con un commento mio appena possibile perché queste catechesi sul Concilio Vaticano II sono una vera provvidenza per la Chiesa. 

LEONE XIV  UDIENZA GENERALE

 Piazza San Pietro  Mercoledì, 8 aprile 2026

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I Documenti del Concilio Vaticano II. II. Costituzione dogmatica Lumen gentium. 7. Santità e consigli evangelici nella Chiesa

Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!

La Costituzione del Concilio Vaticano II Lumen gentium (LG) sulla Chiesa dedica un intero capitolo, il quinto, alla universale vocazione alla santità di tutti i fedeli: ognuno di noi è chiamato a vivere nella grazia di Dio, praticando le virtù e conformandosi a Cristo. La santità, secondo la Costituzione conciliare, non è un privilegio per pochi, ma un dono che impegna ogni battezzato a tendere alla perfezione della carità, ossia alla pienezza dell’amore verso Dio e verso il prossimo. La carità è, infatti, il cuore della santità alla quale tutti i credenti sono chiamati: infusa dal Padre, mediante il Figlio Gesù, questa virtù «regola tutti mezzi di santificazione, dà loro forma e li conduce al loro fine» (LG, 42). Il livello più alto della santità, come all’origine della Chiesa, è il martirio, «suprema testimonianza della fede e della carità» (LG, 50): per questo motivo, il testo conciliare insegna che ogni credente dev’essere pronto a confessare Cristo fino al sangue (cfr LG, 42), come è sempre accaduto e accade anche oggi. Questa disponibilità alla testimonianza si avvera ogni volta che i cristiani lasciano segni di fede e d’amore nella società, impegnandosi per la giustizia. 

lunedì 6 aprile 2026

PRANZI DI PASQUA SERENI? NON PER GLI APOSTOLI. / Lunedì Santo 2026.


In questi giorni ci scambiamo auguri per la Pasqua e la Pasquetta spesso con immagini di uova, pulcini, colombe e coniglietti, e auguri di serenità. Viviamo tranquilli pranzi a carattere famigliare (un pensiero particolare per chi ne è privato). 

Anche un momento di pausa tra parenti e amici, vissuto con affetto, è una cosa buona. Ma mi chiedo se tutti questi auguri in occasione della Pasqua non sono troppo simili agli auguri di capodanno: per niente realistici. In ogni caso celebrare chi ha vinto definitivamente la morte ricevendo ogni potere in cielo e in terra non dovrebbe risolversi solo in un pranzo più copioso e con dolci golosi, o qualche scampagnata. 

Di fatto le cene dopo la risurrezione che la Scrittura ricorda sono tutt’altro che “tranquille”. Quando Gesù si manifesta in mezzo a loro, credono di vedere un fantasma, sono turbati e/o pieni di gioia. Sono veri eventi che segnano i presenti (Giovanni 20,19-29). 

L’esempio più chiaro è il Vangelo dei discepoli di Emmaus della Messa vespertina del giorno di Pasqua (Luca 24,13-43).

SAI COSA VUOL DIRE "ALLELUJAH"? / Pasquetta, 6 aprile 2026.



Ogni giorno cantiamo Allelujah. Specialmente in questo Tempo pasquale. Capisci quello  che canti? Allelujah è una parola composita ebraica, talmente importante che è passata in lingua originale nel Cristianesimo. הַלְלוּ Allelu vuole dire Lodate, e יָה, Jah è l’abbreviazione del tetragramma sacro Jahveh. Significa quindi : Lodate Dio! 

Ma Lodare Dio cosa significa? Significa che Dio ha fatto cose meravigliose, che ha fatto bene ogni cosa, si è mostrato potente e premuroso verso di noi, suoi eletti. È davvero così? È davvero così per te? Non hai nessuna lamentela verso Dio? Non gli chiedi mai nulla oppure chiedi solo che sia fatta la sua volontà come vuole lui nella tua vita? 

Dicendo Allelujah, sapendo forse per la prima volta ciò che dici, affermi che Dio onnipotente è perfettamente giusto e anche Padre, e inviti gli altri ad affermarlo con te. Scopriamo che deve cambiare profondamente la nostra visione del mondo, della vita, della storia. Ma anche di quanto sia grande e importante la nostra responsabilità di uomini, e in particolare di credenti. Chi crede senza porsi domande su Dio e su sé stesso è poco credibile. La fede lo ha toccato solo superficialmente. Infatti se credo che Dio, come Dio eterno e creatore onnipotente, esiste, questo implica un allineamento totale di tutti i miei criteri di giudizio in funzione di lui. Non può essere diversamente.

domenica 5 aprile 2026

ALLELUJAH הַלְלוּיָה



Allelujah  הַלְלוּיָה

Celebrando la morte e risurrezione del tuo Figlio ti ringraziamo Padre perché, per puro dono e senza nessun merito, ma solo in cambio della nostra fiducia nella tua promessa e la tua fedeltà, ci hai resi degni di stare alla tua presenza a compiere come popolo messianico, popolo sacerdotale, corpo di Cristo risorto, il servizio sacerdotale!

CRITICA DEL JERUSALEM POST ALLA NUOVA LEGGE ANTI TERRORISMO ISRAELIANA / Dal sito Israele.net.

Yoram Rabin


Quando apro la mia casella mail vado a vedere lo spam. Regolarmente vi trovo i messaggi del Movimento Pro Vita & Famiglia e della rivista di stampa Israele.net.  Li recupero sempre e li apro anche se non ho il tempo di leggerli. Perché finiscono nello spam? Il motivo è normalmente "messaggio considerato di odio o discriminatorio”. Questo modo di selezionare i messaggi diventa censura ideologica. Per esempio oggi su Israele.net c'è un articolo ripreso dal “Jerusalem Post" che spiega perché l'ultima legge antiterrorismo votata dalla Knesset è più che problematica. Quindi nessun messaggio di odio né estremista. Questo sito difende le posizioni di Israele con argomentazioni condivisibili o meno ma sempre ragionate. 

giovedì 2 aprile 2026

COMUNE È LA DIGNITÀ DEI FIGLI /L.G. 6 Pietre vive nella Chiesa e testimoni nel mondo: i laici nel popolo di Dio



In tante parrocchie e anche seminari, per nostalgia o per pigrizia, spirituale o mentale, resistono ancora schemi e  mentalità clericali. Approfondire l'insegnamento del Concilio approfittando degli impulsi dati dai Papi, in particolare ultimamente da Papa Francesco e Papa Leone, è un imperativo. Non a caso, Papa Giovanni Paolo II, appena eletto, dichiarava ai cardinali l'importanza e l'attualità del Concilio Vaticano II e in particolare il suo insegnamento sulla Chiesa, che richiedeva un profondo cambiamento di mentalità. 

LEONE XIV  UDIENZA GENERALE

Piazza San Pietro Mercoledì, 1° aprile 2026

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I Documenti del Concilio Vaticano II. II. Costituzione dogmatica Lumen gentium. 6. Pietre vive nella Chiesa e testimoni nel mondo: i laici nel popolo di Dio

Fratelli e sorelle, buongiorno!

Continuiamo il nostro cammino di riflessione sulla Chiesa come ci viene presentata nella Costituzione conciliare Lumen gentium Francesco amava ripetere: «I laici sono semplicemente l’immensa maggioranza del popolo di Dio. Al loro servizio c’è una minoranza: i ministri ordinati» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 102). 

LA MIA ANIMA È TRISTE FINO ALLA MORTE / Reazione alla Legge anti terrorista israeliana. Giovedì Santo 2026.

Il ministro Itamar Ben Gvir
offre lo champagne
dopo l'approvazione della legge.


Sono sconvolto dalla notizia, purtroppo vera, della legge anti terrorista appena votata alla Knesset così chiaramente lontana da ogni umanità e saggezza, e da tutto ciò che amiamo e ammiriamo nella tradizione ebraica e nella Bibbia che ci ha preparato ad accogliere Gesù e il suo messaggio e continua a nutrirci. Una legge approvata proprio nella vigilia della Pasqua per gli ebrei che celebrano la speranza di Israele e a pochi giorni della Pasqua per noi! 

Il Cardinale Pizzaballa ha detto:

"Non esistono circostanze in cui la pena di morte possa essere considerata necessaria. Per tutti noi, questa è una notizia che abbiamo accolto con grande dolore e sofferenza, e che acuirà l'odio, se posso permettermi di dirlo, tra israeliani e palestinesi".

Leggere tutto l'articolo (Pizzaballa deplora la reforma de la pena de muerte adoptada por Israel: "Profundizará el odio entre israelíes y palestinos").

Pubblico anche un commento desolato di un ebreo (?) che ho tradotto dal francese.

mercoledì 1 aprile 2026

UNIRE E NON DIVIDERE / Mercoledì Santo 2026.




Dalla prima lettura colpisce il parallelismo tra il dono di saper parlare ai cuori e sollevarli da una parte e da un’altra parte l’ascolto e il soffrire. Sono dimensioni che sono una condizione l'una dell'altra. E si manifesta già la vittoria "della fede che viene dall'ascolto e l'ascolto riguarda la parola di Cristo” (Romani 10, 17) nella fermezza del servo che sa di non restare confuso.

Dal Vangelo colpisce la meschinità del prezzo pattuito da Giuda per consegnare Gesù. 

Colpisce anche il fatto che Gesù abbia ricchi amici ai quali può chiedere con totale libertà di disporre di una stanza abbastanza grande per celebrare la Pasqua con i suoi discepoli a casa loro. Anche Paolo e gli altri Apostoli non si sono comportati diversamente, accogliendo e valorizzando tutti quelli che credevano in Gesù Signore. La Chiesa ha sempre parlato di scelta preferenziale per i poveri non di scelta esclusiva. In questi giorni Papa Leone è molto criticato da alcuni per la sua visita di sabato nel Principato di Monaco: “Mentre Papa Francesco andava dai poveri, questo Papa va dove ci sono i soldi”...  Ascoltare quello che ha detto il Papa in quella visita fa comprendere come egli non si discosti dal Vangelo. 


Dal libro del profeta Isaìa  Is 50,4-9a (Terzo canto del Servo del Signore)