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| Il ministro Itamar Ben Gvir offre lo champagne dopo l'approvazione della legge. |
Il Cardinale Pizzaballa ha detto:
"Non esistono circostanze in cui la pena di morte possa essere considerata necessaria. Per tutti noi, questa è una notizia che abbiamo accolto con grande dolore e sofferenza, e che acuirà l'odio, se posso permettermi di dirlo, tra israeliani e palestinesi".
Leggere tutto l'articolo (Pizzaballa deplora la reforma de la pena de muerte adoptada por Israel: "Profundizará el odio entre israelíes y palestinos").
Pubblico anche un commento desolato di un ebreo (?) che ho tradotto dal francese.
"Hamas ha vinto perché ha reso Israele stupido e crudele quanto lui. Inoltre, Israele ha abbandonato la legge universale per inventarsi una legge d’eccezione, visto che si applica solo agli arabi della Cisgiordania. Hamas manderà battaglioni di quindicenni. Cosa faranno quando impiccheranno un terrorista quindicenne? Non sarà così semplice da far passare... In realtà, il 7 ottobre è il punto debole di Israele. Invece di ristabilire la giustizia, cioè di giudicare i responsabili, ovvero Netanyahu e i suoi accoliti, stanno strumentalizzando la vendetta. I nostri genitori scelsero di costruire una nazione nel 1948 piuttosto che cercare vendetta. Netanyahu e il povero Pinto (il rabbino capo del partito più conservatore) lungi dal tornare a studiare il Talmud, preferiscono la vendetta, e quindi la morte... Così, i sopravvissuti all'Olocausto celebrarono la vita e quindi la creazione di Israele, mentre questa coalizione ha scelto la morte e, in definitiva, la rovina di questo paese. Hanno distrutto la speranza di Israele. Vergogna su di loro".
Preghiamo, senza cessare, per noi stessi e per il mondo così sconvolto dalle guerre, dalla violenza, dalla legge del più forte, e dalle strumentalizzazioni sempre più sfacciate e menzognere del nome di Dio e del messaggio delle religioni.

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