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martedì 10 marzo 2026

POSSO FARE LA COMUNIONE SE ARRIVO IN RITARDO A MESSA? / Cosa dice la Chiesa? 10 - 03 - 2026.


Alcune persone devote pensano che se arrivano in ritardo alla Messa, anche feriale, non possono ricevere il corpo di Cristo. Certamente la puntualità è un bene. Dio ti sta aspettando, non farlo aspettare! In convento si diceva: “voce della campana, voce di Dio (che chiama)”. La campana ci invitava a lasciare tutto immediatamente per accorrere agli atti comunitari, preghiera, pranzi, lavoro, ecc… La puntualità è un modo di esercitare l’obbedienza, “pronta, totale, ilare (gioiosa)” che piace tanto al Signore. San Basilio, da umile servo degli eremiti del deserto, vide che questi santi uomini, più che vivere secondo lo Spirito vivevano secondo le loro fantasie e spesso secondo la propria volontà, e si rese conto che avevano bisogno di una regola e di orari concreti per sostenere il loro cammino di fede nella solitudine. Quindi anche noi impariamo a lottare per essere puntuali, arrivare prima dell’orario, salutare con cuore semplice i fratelli e sorelle che si stanno radunando anche loro per celebrare il Mistero Pasquale CHE CREA COMUNIONE, SPECIALMENTE TRA COLORO CHE CONDIVIDONO LA STESSA FEDE E SI CHIAMANO TRA LORO FRATELLI E SORELLE!. Oltre l’evidenza della natura e struttura stesse della celebrazione eucaristica, un documento della Santa Sede ammoniva di “non permettere che l’anonimato delle città moderne invada le nostre celebrazioni eucaristiche”. 

Detto questo, cosa succede se per impedimento, traffico, mancanza di organizzazione o anche per un po' di trascuratezza, arrivo in ritardo a Messa? Non posso fare la comunione? 

Vietarlo sarebbe un rinnegare totalmente lo Spirito e gli atteggiamenti di accoglienza di Gesù. Se la messa è una celebrazione comunitaria, se l’Eucaristia manifesta la Chiesa come comunità e famiglia, come manifestiamo questo spirito di appartenenza, di famiglia se un invitato, un membro della famiglia arriva in ritardo a una festa, un pranzo e viene privato di cibo, della fetta di torta? Ma il corpo di Gesù non è mica una fetta di torta, una qualunque patatina fritta! Certamente, ma è come per il battesimo di Giovanni Battista:  è solo di acqua mentre quello di Gesù, dei cristiani è di Spirito e fuoco, però il nome “battesimo”, il gesto, l’acqua come elemento, sono gli stessi. La preghiera più solenne dei cristiani è una cena pasquale, una cena comunitaria con due mense, quella della Parola e quella dell’Eucaristia. Se in una famiglia i pranzi sono solo di cibo senza nessun dialogo, senza parole, sappiamo che manca davvero una dimensione molto importante. Ma se un membro della famiglia arriva in ritardo e viene punito, lasciato senza cibo, manca una dimensione basilare alla natura stessa del pranzo famigliare. 

Inoltre la Chiesa permette di ricevere la comunione fuori dalla messa. E questo da sempre. A maggior ragione se vado a messa e arrivo un po' in ritardo. Nel 1946, molto prima del Concilio, la mia mamma, formata dagli scout e molto obbediente alla Chiesa, faceva la comunione prima di andare al lavoro arrivando in genere dopo l'inizio della messa!  

Il testo sotto è tratto dall’introduzione del RITO DELLA COMUNIONE FUORI DELLA MESSA E CULTO EUCARISTICO.  


Capitolo I

LA SANTA COMUNIONE FUORI DELLA MESSA

I. SANTA COMUNIONE FUORI DELLA MESSA E SACRIFICIO EUCARISTICO

13. Partecipazione perfetta alla celebrazione eucaristica è la comunione sacramentale ricevuta durante la Messa: questo risulta più evidente, per ragione del segno, se i fedeli ricevono il corpo del Signore dopo la comunione del sacerdote e dal medesimo sacrificio 13. Per la comunione dei fedeli si usi quindi pane di confezione recente, e lo si consacri, di norma, in ogni celebrazione eucaristica.

14. Si devono indurre i fedeli a comunicarsi durante la celebrazione eucaristica.

I sacerdoti però non rifiutino di dare la santa comunione anche fuori della Messa ai fedeli che per giusta causa ne fanno richiesta 14. È bene anzi che a quanti sono impediti di partecipare alla celebrazione eucaristica della comunità, si porti con premura il cibo e il conforto dell'Eucaristia, perché possano così sentirsi uniti alla comunità stessa, e sostenuti dall'amore dei fratelli.

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13) Cf SC 55.

14) Cf EM 33a.


2 commenti:

  1. A me hanno dato insegnamento su questo argomento, di decidere di coscienza, se se e un ritardo non dipeso da me ma da tanti fattori di impedimento e arrivo in chiesa dopo le letture allora posso prendere la comunione quando finisce la messa ,leggo e medito sulle letture.
    Ma se e un ritardo provocato da me ,per svogliatezza disinteresse allora di non prendere la comunione aspettare la messa successiva riconciliarmi e poi prendere la comunione .penso che sia giusto così.

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    1. Può essere da parte tua delicatezza di coscienza, ma la legge della Chiesa è che devo premettere l'assoluzione sacramentale prima di ricevere il corpo di Cristo solo se ho commesso un peccato grave o mortale. Altrimenti un atto di contrizione sincero può bastare, come d'altronde facciamo tutti non solo all'inizio dell'Eucaristia ma anche prima del momento della comunione in due modi: il segno di pace che deve essere riconciliazione anche spiritualmente con le persone non presenti con le quali non sono in pace per colpa mia o anche solo per colpa loro; con la preghiera dell'Agnello di Dio.
      Spero che hai un buon padre spirituale che ti aiuterà a discernere il tuo modo di camminare.
      Il Signore ti benedica.

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