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lunedì 5 luglio 2021

E SARANNO BENEDETTE IN TE, GIACOBBE ... Adesso, tocca a te! / Lunedì XIV sett. T.O.


Marc Chagall - Il sogno di Giacobbe.


Isacco era figlio unico. Con Rebecca (Rivqa = colei che unisce) ha due figli, ma Esaù, il maggiore, viene scartato perché ha disprezzato la sua primogenitura. Giacobbe rimane quindi “figlio unico, portatore della Promessa”. Deve fuggire lontano dalla collera di Esaù. Nel suo viaggio, il Dio dei suoi padri rinnova il suo patto come se Giacobbe fosse il primo, l’unico. Dio gli ripete le stesse parole dette ad Abramo: “A te e alla tua discendenza darò … E si diranno benedette, in te e nella tua discendenza, tutte le famiglie della terra”. Questa volta però questo “tu” non è più Abramo ma Giacobbe. E oggi questo “tu” sono io, sei tu, riposa su di te come onore, protezione, ma anche responsabilità. A te spetta trasmettere l’Alleanza alla prossima generazione. Se vieni meno, si rompe la catena. Ma - mi dirai- c'è la grazia, la libertà … Certo! Ma come la Grazia ha un luogo, l’ebreo Gesù Cristo, Unico Salvatore, così la Grazia ha una forma: la trasmissione della fede di generazione in generazione. Oggi, TOCCA A TE!

Con i dodici figli di Giacobbe, la “discendenza” diventa un popolo. Ancora oggi Israele rimane il popolo testimone e portatore dell’Alleanza. Ma la Promessa divina si realizza in un suo Figlio particolare, Gesù di Nazareth. Non si può negare che è attraverso Gesù, figlio di Davide, che il monoteismo si è davvero diffuso nel mondo intero, e che si dicono benedette famiglie di tutta la terra. In Gesù Cristo i rami di ulivo selvatico (i popoli di tutta la terra) sono stati innestati nell’olivo buono (Israele)! (vedi Romani 11,17 ss). 

 

Prima Lettura   Gn 28, 10-22a
Una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo.

Dal libro della Gènesi
In quei giorni, Giacobbe partì da Bersabea e si diresse verso Carran. Capitò così in un luogo, dove passò la notte, perché il sole era tramontato; prese là una pietra, se la pose come guanciale e si coricò in quel luogo.
Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco, gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa. Ecco, il Signore gli stava davanti e disse: «Io sono il Signore, il Dio di Abramo, tuo padre, e il Dio di Isacco. A te e alla tua discendenza darò la terra sulla quale sei coricato. La tua discendenza sarà innumerevole come la polvere della terra; perciò ti espanderai a occidente e a oriente, a settentrione e a mezzogiorno. E si diranno benedette, in te e nella tua discendenza, tutte le famiglie della terra. Ecco, io sono con te e ti proteggerò dovunque tu andrai; poi ti farò ritornare in questa terra, perché non ti abbandonerò senza aver fatto tutto quello che ti ho detto».
Giacobbe si svegliò dal sonno e disse: «Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo». Ebbe timore e disse: «Quanto è terribile questo luogo! Questa è proprio la casa di Dio, questa è la porta del cielo».
La mattina Giacobbe si alzò, prese la pietra che si era posta come guanciale, la eresse come una stele e versò olio sulla sua sommità. E chiamò quel luogo Betel, mentre prima di allora la città si chiamava Luz.
Giacobbe fece questo voto: «Se Dio sarà con me e mi proteggerà in questo viaggio che sto facendo e mi darà pane da mangiare e vesti per coprirmi, se ritornerò sano e salvo alla casa di mio padre, il Signore sarà il mio Dio. Questa pietra, che io ho eretto come stele, sarà una casa di Dio».   

Salmo Responsoriale   Dal Salmo 90
Mio Dio, in te confido.


Chi abita al riparo dell’Altissimo
passerà la notte all’ombra dell’Onnipotente.
Io dico al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio in cui confido».

Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge.
Ti coprirà con le sue penne,
sotto le sue ali troverai rifugio;
la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza.

«Lo libererò, perché a me si è legato,
lo porrò al sicuro, perché ha conosciuto il mio nome.
Mi invocherà e io gli darò risposta;
nell’angoscia io sarò con lui».      

Canto al Vangelo 
  2 Tm 1,10 
Alleluia, alleluia.

Il Salvatore nostro Gesù Cristo ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita per mezzo del vangelo.
Alleluia.


Vangelo 
  Mt 9,18-26
Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni ed ella vivrà.

Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, 
[mentre Gesù parlava,] giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà». Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli.
Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell’istante la donna fu salvata.
Arrivato poi nella casa del capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù disse: «Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E questa notizia si diffuse in tutta quella regione. 

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