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venerdì 23 luglio 2021

PERCHE' SANTA BRIGIDA E' COMPATRONA DI EUROPA? / Santa Brigida di Svezia, 23 luglio.

 


Santa Brigida di Svezia ha affidato tutta la sua vita a Cristo e al Vangelo, per viverlo concretamente. Così ha potuto attraversare l’esperienza di sposa e madre (8 figli!), di compagna di un uomo impegnato nel bene comune, di vedova, poi di educatrice di Principi, di monaca, mistica e fondatrice, madre di una comunità religiosa, e infine di ambasciatrice di pace tra le grandi famiglie regnanti di Europa. Ha quindi molti titoli per essere compatrona di Europa. E possiamo imparare da lei la grandezza della fede e dei suoi orizzonti sconfinati, e lo zelo per il Vangelo che si cala nel concreto del quotidiano. Attraverso le piccole cose, il Signore l’ha preparata a cose sempre più grandi.

Anche noi dobbiamo crescere affinché il Cristo che già vive in noi per il battesimo possa diventare la totalità della nostra vita. Per adesso siamo mondati, potati alquanto dalla Parola di Dio che rimane ancora molto esterna a noi, anche se ci comincia a trasformare. Ma lo Spirito Santo che per adesso è accanto a voi sarà in voi, dice ancora Gesù agli apostoli. Mi colpisce il richiamo continuo di Gesù alla Parola…

 

Prima Lettura  Gal 2, 19-20
Non vivo più io, ma Cristo vive in me.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Fratelli, mediante la Legge io sono morto alla Legge, affinché io viva per Dio.
Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me.
E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me.

Salmo Responsoriale  
Salmo 33
Benedirò il Signore in ogni tempo.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.

Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.
I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.

 
Canto al Vangelo   Mt 15,9.5
Alleluia, alleluia.
Rimanete nel mio amore, dice il Signore, chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto. Alleluia.
   

Vangelo  Gv 15,1-8
Chi rimane in me e io in lui porta molto frutto.

Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

 

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