Il Neo Cardinale Sim in una parrocchia che festeggia il Nuovo Anno cinese. |
Gesù ci
invita a lasciarci guidare dai segni dei tempi. La condanna della Chiesa delle
dottrine millenariste fiorite nel corso dei secoli ci aiuta a non cercare segni
di Dio dove non ci sono. In sostanza il millenarismo interpreta in senso letterale
il brano dell’Apocalisse letto oggi: “Essi
ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni” e afferma che ci sarà una prima risurrezione di pochi giusti che regneranno
con Cristo sulla terra per mille anni.
Ma allora cosa sono i segni dei tempi? Segni dei
tempi possono essere avvenimenti ma innanzitutto è Gesù stesso, il suo essere e il suo agire, il suo messaggio. La fonte
per conoscerlo è la Scrittura e lo spirito dei santi quando sappiamo spogliarli
dalle esteriorità legate alla cultura nella quale sono vissuti.
Segni dei tempi sono anche espressioni che vengono
da fuori e ci aiutano a prendere coscienza di come la Chiesa può essere luce ma
anche oscurità. “Dalla periferia si vede meglio che dal
centro”, non smette di ripeterci papa Francesco.
Proprio da lui questo aneddoto: andava a celebrare in
una favela quando seppe delle dimissioni di Papa Benedetto. Durante la Messa ne
parlò alla gente e chiese di pregare per l’elezione del nuovo Papa. Dopo la
Messa una vecchietta gli dice: “Tu, quando sarai Papa, comprati un cagnolino e
portalo in Vaticano”. – “Non c'è grande pericolo
che io diventi Papa!, ma perché il cagnolino?” – “Perché quando starai a
tavola, prima di mangiare, dai un pezzettino al cane, e se sta bene, continua a
mangiare!” Commenta il Papa: “Com'è possibile che il centro del Cattolicesimo, che
dovrebbe essere l’esempio dell’amore e della fraternità, delle virtù
evangeliche, nell’immaginario di credenti semplici possa essere visto così?
Fortunatamente, da giovane, il Signore mi ha fatto leggere una storia dei Papi e questo mi ha vaccinato riguardo a tutto quello che avrei potuto
trovare nella Curia romana”.
Un altro esempio ci viene da Diego Maradona che diceva
di sé: “sono totalmente mancino, di piede, di fede e di cervello”, ma che non ha mai rinnegato la fede dei semplici trasmessa da
sua madre. Negli anni 80 volle visitare il Vaticano. Da questa visita, disse
del Papa (allora Giovanni Paolo II) in una trasmissione televisiva da Cuba: “Come
si può essere tanto “hijo de puta”, figlio di puttana di vivere con un tetto d’oro
e poi andare nei paesi poveri e abbracciare i bambini con una pancia così (gonfia
per la fame)”. Osservazione ingiusta riguardo alla persona di Giovanni Paolo II,
ma non possiamo lasciar perdere semplicemente una tale provocazione senza interrogarci.
Più elaborata e forse capace di aiutarci maggiormente è l’intervista del neo cardinale Sim sul sito AlfayOmega di ieri. Il giornalista chiede cosa può portare alla Chiesa universale una Chiesa così piccola come quella di Brunei (22000 cattolici su 450000 abitanti, solo tre preti oltre il Cardinale). Risponde il Cardinal Sim: “molti elementi del Vangelo sono così. Il Re Davide, più piccolo di sette fratelli, non stava nemmeno nell’elenco per essere eletto re. La Vergine era di Nazareth, un paesino del quale disse Natanaele che non poteva uscirne nulla di buono. A volte esiste un pregiudizio contro i piccoli, ma anche loro hanno qualcosa da dire. Nel nostro caso, l’aver imparato ad essere e vivere come minoranza in un paese musulmano e adattarci a ciò che ci circonda. … Credo che dove la Chiesa è grande e tende ad operare in grande, questo può intimidire la gente. La forma di agire di Gesù è da persona a persona, essendo piccolo con i piccoli. … Oggi con le reti sociali tutto sta a portata della gente. E qui, a cattolici e non cattolici giunge un’immagine non molto piacevole, che non mostra il volto di Gesù. Se io non fossi cattolico e vedessi le notizie …
Prima
Lettura Ap
20, 1-4.11 - 21,2
I morti
vennero giudicati, ciascuno secondo le sue opere. Vidi la Gerusalemme nuova
scendere dal cielo.
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo
Io, Giovanni, vidi un angelo che scendeva dal cielo con in mano la chiave dell’Abisso e una grande catena. Afferrò il drago, il serpente antico, che è diavolo e il Satana, e lo incatenò per mille anni; lo gettò nell’Abisso, lo rinchiuse e pose il sigillo sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni, dopo i quali deve essere lasciato libero per un po’ di tempo.
Poi vidi alcuni troni - a quelli che vi sedettero fu dato il potere di giudicare - e le anime dei decapitati a causa della testimonianza di Gesù e della parola di Dio, e quanti non avevano adorato la bestia e la sua statua e non avevano ricevuto il marchio sulla fronte e sulla mano. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni.
E vidi un grande trono bianco e Colui che vi sedeva. Scomparvero dalla sua presenza la terra e il cielo senza lasciare traccia di sé. E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. E i libri furono aperti. Fu aperto anche un altro libro, quello della vita. I morti vennero giudicati secondo le loro opere, in base a ciò che era scritto in quei libri. Il mare restituì i morti che esso custodiva, la Morte e gli inferi resero i morti da loro custoditi e ciascuno venne giudicato secondo le sue opere. Poi la Morte e gli inferi furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la seconda morte, lo stagno di fuoco. E chi non risultò scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco.
E vidi un cielo nuovo e una terra nuova: il cielo e la terra di prima infatti erano scomparsi e il mare non c’era più. E vidi anche la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.
Salmo Responsoriale Dal Salmo 83
Ecco la tenda di Dio con gli uomini!
L’anima
mia anela
e desidera gli atri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.
Anche il
passero trova una casa
e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari, Signore degli eserciti,
mio re e mio Dio.
Beato chi
abita nella tua casa:
senza fine canta le tue lodi.
Beato l’uomo che trova in te il suo rifugio:
cresce lungo il cammino il suo vigore.
Canto al Vangelo Lc 21,28
Alleluia, alleluia.
Risollevatevi e alzate il capo,
perché la vostra liberazione è vicina.
Alleluia.
Vangelo Lc 21, 29-33
Quando
vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.
Dal
vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite
voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando
vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga.
Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».
Nessun commento:
Posta un commento