63 volte appare nella Bibbia la parola Fico
o Fichi (in questo caso come frutto oppure anche alberi al plurale). Con la
Vite e l’Olivo principalmente - ma troviamo anche altre piante come il Melograno
e chiaramente il Frumento ecc. - il Fico produce prosperità. Viene apprezzato per la dolcezza del suo
frutto e come medicina, ma anche per la sua ombra veramente protettrice. Per cui
molto facilmente è diventato un simbolo di benessere e di pace. Come
castigo per i tradimenti di Israele, Dio minaccia di devastare i suoi Fichi e
le sue Vite. Il Fico è anche il simbolo della Sapienza che offre riposo coprendo
con la sua ombra e offrendo i suoi frutti squisiti come nutrimento. Il Fico,
albero mediterraneo, prospera anche in terreni aridi. Il Fico selvatico o Sicomoro,
dona un frutto poco zuccherato, ma curato, e in particolare “pungendo” i frutti
ad uno ad uno, questi diventano dolci. I padri della Chiesa usavano
l’immagine del Sicomoro per dire che il nostro cuore è pieno di amarezza finché
è “punto”, trafitto dal Kerigma (quando Pietro annuncia alla folla che colui che
hanno crocifisso è stato costituito Signore e Cristo, “All'udir tutto questo si
sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che
cosa dobbiamo fare, fratelli?».” come riporta Atti 2,37). L’amore di Dio scioglie la durezza del
cuore con le lacrime del pentimento e la misericordia che rigenera diventa anche
forza viva da donare agli altri.
C'è
il problema crescente del cambiamento climatico con i suoi effetti disastrosi che
ricadono particolarmente sui più deboli, i più poveri. Conosciamo tutti il problema
della deforestazione selvaggia in varie parti del mondo, non solo in Amazzonia. Ma anche da noi gli incendi boschivi spesso di origine dolosa, ogni anno prendono dimensioni sempre più tragiche. Fragilizzano i
suoli, riducono la biodiversità, aumentano l’aridità cronica, diventando una
minaccia globale sul futuro dell’umanità e quindi dei nostri stessi figli. Mentre
i ghiacciai e le calotte polari si riducono sempre di più, i deserti si espandono
in tutto il mondo.
Come segno e impegno di conversione all’ecologia integrale, promettendo di diventare più umani e sapienti nel nostro rapporto con la Natura e il prossimo, domani, 1° settembre, Giornata mondiale della Cura del Creato, chiederemo al nostro vescovo di piantare vicino alla Parrocchia proprio un albero di Fico.
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