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sabato 29 febbraio 2020

QUERIDA AMAZONIA Capitolo secondo nn. 39-40



39. L’economia globalizzata danneggia senza pudore la ricchezza umana, sociale e culturale. La disintegrazione delle famiglie, che si verifica a partire da migrazioni forzate, intacca la trasmissione di valori, perché «la famiglia è ed è sempre stata l’istituzione sociale che più ha contribuito a mantenere vive le nostre culture».[43] Inoltre, «di fronte all’invasione colonizzatrice dei mezzi di comunicazione di massa», occorre promuovere per i popoli originari «comunicazioni alternative a partire dalle [loro] proprie lingue e culture» e che «gli stessi soggetti indigeni siano presenti nei mezzi di comunicazione già esistenti».[44]
40. In qualsiasi progetto per l’Amazzonia, «è necessario assumere la prospettiva dei diritti dei popoli e delle culture, e in tal modo comprendere che lo sviluppo di un gruppo sociale […] richiede il costante protagonismo degli attori sociali locali a partire dalla loro propria cultura. Neppure la nozione di qualità della vita si può imporre, ma dev’essere compresa all’interno del mondo di simboli e consuetudini propri di ciascun gruppo umano».[45] E se le culture ancestrali dei popoli originari sono nate e si sono sviluppate in intimo contatto con l’ambiente naturale circostante, difficilmente potranno conservarsi indenni quando tale ambiente si deteriora.
Con ciò si fa strada il sogno successivo.

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