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domenica 6 dicembre 2020

COVID - IL MOMENTO "NOE' " / II Domenica di Avvento

 


C'è un paradosso in queste letture. È il paradosso stesso di Dio. Lo troviamo riassunto nell’ultima frase del brano di Isaia: Ecco, il Signore Dio viene con potenza, il suo braccio esercita il dominio. … Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri».  In Dio troviamo insieme la potenza che può far sparire il mondo vecchio nel fuoco con un grande boato e la tenerezza di chi porta gli agnellini sul petto e guida a piccoli passi le pecore incinte o accompagnate dai loro piccoli.

Questo paradosso ingannerà Giovanni Battista e i suoi discepoli: il comportamento di Gesù appare loro troppo debole e persino accondiscendente verso i peccatori. Neanche noi comprendiamo. Una cosa è certa. Dobbiamo accettare tutto da lui. Il Covid è come un diluvio universale che travolge. Ma Noè viene avvertito e guidato per costruire l’Arca che lo salverà con la sua famiglia e le specie animali. Questo permetterà alla vita di avere un nuovo inizio su basi migliori. Gli aspetti mitologici di questo racconto non impediscono che sia una Parola di Dio che ci insegna come comportarci in questo tempo. In questo momento "Noè", dobbiamo ascoltare la voce di Dio per costruire “l’Arca” che permetterà all’umanità e ad ogni essere vivente di ripartire su basi più giuste e sostenibili.

La Storia insegna che senza scossone noi non cambiamo. Ma le tante crisi dell’umanità non sono state tutte affrontate allo stesso modo. Un esempio molto conosciuto è quello dal rivoluzione francese del fine ‘700. Da un’aspirazione all’uguaglianza e alla dignità per tutti che parlava di “fraternità universale”, si è sfociati in una ondata di giustizialismo che ha fatto innumerevoli vittime nel cosiddetto periodo del “Terrore”.

Quando ritornò la Monarchia, molti vollero solo dimenticare il passato, chiudere questa parentesi tremenda. Fu il periodo detto della “Restaurazione”. Per molti, in particolare coloro che erano fuggiti all’estero e tornavano, l’unico scopo era di riconquistare la “normalità”, ricuperare i privilegi e le posizioni, le tradizioni di prima.

La Chiesa nel suo insieme non comprese le nuove condizioni dei tempi e si accontentò della “Restaurazione” anche se  con un grande sforzo di purificazione e di penitenza offerta per i peccatori, quelli dentro e fuori dalla Chiesa. Cioè, ci fu un fenomeno di irrigidimento nostalgico, fin quando il Signore mandò due santi per lanciare un poderoso processo di rinnovamento: Teresa di Lisieux che dovette “inventare” una “Piccola Via” per diventare santa mentre il sistema del monastero la escludeva dagli schemi abituali, e Charles de Foucauld che, nel suo slancio missionario, si urtò al doppio muro dell’Islam e del suo essere membro del popolo colonizzatore, e “inventò” un nuovo modo di essere Chiesa nel mondo.

Questo non è tempo di ripiegamenti su se stessi ma di invenzione di vie nuove.

 

Prima Lettura  Is 40, 1-5.9-11
Preparate la via al Signore.

Dal libro del profeta Isaia
«Consolate, consolate il mio popolo
– dice il vostro Dio –.
Parlate al cuore di Gerusalemme
e gridatele che la sua tribolazione è compiuta,
la sua colpa è scontata,
perché ha ricevuto dalla mano del Signore
il doppio per tutti i suoi peccati».
Una voce grida:
«Nel deserto preparate la via al Signore,
spianate nella steppa la strada per il nostro Dio.
Ogni valle sia innalzata,
ogni monte e ogni colle siano abbassati;
il terreno accidentato si trasformi in piano
e quello scosceso in vallata.
Allora si rivelerà la gloria del Signore
e tutti gli uomini insieme la vedranno,
perché la bocca del Signore ha parlato».
Sali su un alto monte,
tu che annunci liete notizie a Sion!
Alza la tua voce con forza,
tu che annunci liete notizie a Gerusalemme.
Alza la voce, non temere;
annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio!
Ecco, il Signore Dio viene con potenza,
il suo braccio esercita il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio
e la sua ricompensa lo precede.
Come un pastore egli fa pascolare il gregge
e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul petto
e conduce dolcemente le pecore madri». 

 

Salmo Responsoriale  Dal Salmo 84
Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.

Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.


Seconda Lettura  2 Pt 3, 8-14
Aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova. 

Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo
Una cosa non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un solo giorno è come mille anni e mille anni come un solo giorno. Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa, anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece è magnanimo con voi, perché non vuole che alcuno si perda, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.
Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli spariranno in un grande boato, gli elementi, consumati dal calore, si dissolveranno e la terra, con tutte le sue opere, sarà distrutta.
Dato che tutte queste cose dovranno finire in questo modo, quale deve essere la vostra vita nella santità della condotta e nelle preghiere, mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli in fiamme si dissolveranno e gli elementi incendiati fonderanno! Noi infatti, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali abita la giustizia.
Perciò, carissimi, nell’attesa di questi eventi, fate di tutto perché Dio vi trovi in pace, senza colpa e senza macchia. 

  
Canto al Vangelo  Lc 3,4.6
Alleluia, alleluia.
Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

Alleluia..   

   
Vangelo  
Mc 1, 1-8
Raddrizzate le vie del Signore.

Dal vangelo secondo Marco

Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
Come sta scritto nel profeta Isaìa:
«Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:
egli preparerà la tua via.
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri»,
vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

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