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martedì 28 dicembre 2021

PERCHE' DIO HA SALVATO IL BAMBINO GESU' E NON GLI ALTRI BAMBINI DI BETLEMME? / Santi Innocenti, 28 dicembre.

 


Bambini lasciati massacrare mentre Gesù viene salvato? Com’è possibile? Gesù, crescendo, l’avrà certamente saputo. L’essere stato risparmiato lo avrà aiutato a maturare la visione della sua vita come dono, come missione?

Mentre la debolezza di Gesù neonato nel presepe ci intenerisce, la sua debolezza nel massacro di Betlemme forse ci scandalizza, comunque ci interroga: perché Dio non è intervenuto? Questo episodio difficile ci mette di fronte all’essenza del cristianesimo: la Buona Notizia della presenza di un Salvatore non è quella di un Dio potente (avido di preghiere di figli prostrati prima di concedergli le grazie richieste e neppure a tutti) che mette tutto a posto facendo piazza pulita dei cattivi. Questa presenza può essere rifiutata, la libertà non viene annullata, ma solo chiamata a scegliere. Il giusto può allontanarsi dalla giustizia e morire, come il malvagio può convertirsi a Dio. Questo è un tema costante nella Bibbia. Vedi in particolare Ezechiele 18, 21 – 32.  Erode ha ricevuto la Buona Notizia attraverso i Magi ma l'ha rifiutata, e il malvagio non nuoce solo a sé stesso...

Siamo anche solidali – possiamo spesso dire vittime – di un contesto più o meno positivo o negativo. Ma chi cerca Dio con tutto il cuore troverà la salvezza, perché il Dio debole di Betlemme è anche il Dio onnipotente e sapiente che guida la Storia e il sangue di Gesù è stato offerto in espiazione per i peccati di tutto il mondo e purifica i credenti in lui.

 

Prima Lettura  1 Gv 1,5-2,2
Il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Figlioli miei, questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che noi vi annunciamo: Dio è luce e in lui non c’è tenebra alcuna. Se diciamo di essere in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, siamo bugiardi e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato.
Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non avere peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi.
Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. È lui la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

Salmo Responsoriale  
Dal Salmo 123
Chi dona la sua vita risorge nel Signore.

Se il Signore non fosse stato per noi,
quando eravamo assaliti,
allora ci avrebbero inghiottiti vivi,
quando divampò contro di noi la loro collera.

Allora le acque ci avrebbero travolti,
un torrente ci avrebbe sommersi;
allora ci avrebbero sommersi
acque impetuose.

Siamo stati liberati come un passero
dal laccio dei cacciatori.
Il nostro aiuto è nel nome del Signore:
egli ha fatto cielo e terra.

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.

Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore;
ti acclama la candida schiera dei martiri.
Alleluia.

  

Vangelo  Mt 2,13-18
Erode mandò ad uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme.

Dal vangelo secondo Matteo
I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
«Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».
Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi.
Allora si compì ciò che era stato detto per mezzo del profeta Geremìa:
«Un grido è stato udito in Rama,
un pianto e un lamento grande:
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata,
perché non sono più».

 

2 commenti:

  1. https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2021-12/bambini-covid-accademia-vita-dicastero-sviluppo-umano.html. Maranà Thà Vieni Jeshuà Adonai Eloim Signore quando tornerai tra breve non troverai la chiesa che hai affidato a Pietro né tanto meno la Fede

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    1. https://www.corriereregioni.it/2021/12/30/ogni-uomo-ha-un-disprezzo-di-corrado-ruini/

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