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mercoledì 1 maggio 2019

UNA STATUA MACCHIATA DI SANGUE / Inizio del mese di Maria



Questa statua di Cristo e il Cero pasquale macchiati di sangue nella chiesa di Negombo sono diventati uno dei simboli più eloquenti della brutalità degli attentati  avvenuti nello Sri Lanka la domenica di Pasqua (ma le foto di persone uccise riverse sui banchi della stessa chiesa devastata fanno ancora più male. Con sollievo ho visto che il cellulare della suora srilankese, sorella di un mio ex internato, ha ripreso a ricevere i link whats app). Le piccole comunità cristiane sotto shock, mentre sono attraversate da dolore e rabbia, non capiscono bene il motivo di questi attentati. Una cosa sembra certa: è più facile attaccare una piccola minoranza perché è meno protetta prima e probabilmente anche dopo. Per il resto ci sono varie letture delle cause: dalla geopolitica alla volontà di mettere in evidenza a livello mondiale e nazionale questo piccolo gruppo musulmano radicale. Per questo molti cominciano a pensare che gli attentati non avevano una motivazione strettamente religiosa.
P. Joseph Ignatius Niroshan Vaz, sacerdote cingalese dice*: “molti musulmani vengono a trovarci per chiederci perdono perché coloro che hanno compiuto gli attentati erano musulmani. La maggior parte ci sta chiedendo perdono a nome di tutti i musulmani. Benché i cattolici sentano molta rabbia per questi attacchi sanno che sono chiamati a perdonare”.
L’ambasciatore dello Sri Lanka in Italia, Daya S. J. Pelpola dice che alla piccola Sri Lanka giungono messaggi di solidarietà da tutto il mondo. E una dimostrazione di affetto è stata particolarmente importante: il ricordo costante del Papa per questa popolazione tanto duramente colpita.

So bene che il Corano non è il Vangelo, l’ho letto in arabo una volta per intero (analizzandolo parola per parola aiutato dalla traduzione del Bausani). Dalla conoscenza che ho delle due religioni posso dire:
- Chi compie attentati in una chiesa o comunque contro innocenti non obbedisce alla religione islamica che dice di professare. Quindi è profondamente corretto dire che sono terroristi ed evitare di mettere in risalto che sono musulmani. Invece credo profondamente che i musulmani semplici vanno verso i cristiani, verso i loro vicini colpiti per chiedere loro sinceramente perdono perché sono dei musulmani che si sono macchiati di questi gesti così terribili.
-Chi aizza la rabbia e le paure contro l’Islam e i musulmani non obbedisce alla religione cristiana che dice di professare. Gesù ha detto siete la luce del mondo, e il sale della terra. Non ha detto siete il mio partito difendetevi o attaccate gli infedeli. Gesù ha detto: “amate i vostri nemici. Se amate quelli che vi amano, quelli che vanno d’accordo con voi, cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?” So che è così difficile. Ma se non si è su questa strada che senso ha di dire “sono cristiano”. I nostri fratelli cristiani cingalesi sanno che sono chiamati a perdonare. Noi no?
All'inizio di questo mese di maria mettiamo tutto, veramente tutto, nel cuore della Madre, la Madre di Gesù, "Colei che sta tra coloro che si prosternano". Maria ha scelto un villaggio in Portogallo chiamato col nome della figlia del Profeta per apparire a tre pastorelli cristiani e annunciare la fine della Guerra, inutile strage scoppiata tra nazioni di battezzati, che ha trascinato tanti altri popoli anche non cristiani in un primo conflitto mondiale. Lei ha un cuore di Madre per tutti e non ha altre armi e altre strategie che quelle del suo Figlio, che troviamo nel Vangelo.


*: ho  ripreso le notizie e le citazioni dal Sito ROME REPORTS

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