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sabato 4 maggio 2019

PRIMO: ASCOLTA! / sabato II° Pasqua



Benedetta Comunità cristiana! Appena nata, cominciano già a litigare! Per problemi materiali poi, ma non solo. In questi litigi ci sta tutto l’umano: tu non mi guardi perché sono greco, oppure perché sono ebreo … ecc., ecc., ci dicono gli Atti degli Apostoli oggi.
Questa prima Comunità di Gerusalemme è nata dalla Parola di Dio ed è guidata dallo Spirito del Signore. Solo se continuerà a lasciarsi guidare dalla Parola di Dio potrà salvarsi. Intanto ci sono problemi che sembrano assorbire tutte le energie. Ma la Chiesa è capace di affrontare i casi nuovi e trovare soluzioni. Gli Apostoli sanno che il primato rimane alla Parola di Dio e non possono trascurare il servizio del Verbo, della Parola, per le mense. Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni Parola che esce dalla bocca di Dio. Gesù disse: Il primo è “Ascolta Israele!” (Marco 12,29). Ascoltare: è il primo comandamento, la prima cosa da fare. Anche gli Apostoli devono ascoltare ogni giorno “come gli iniziati” (Isaia 50,4) e pregare per poter far il loro servizio alla Parola.
Non solo gli Apostoli ma la vita di tutti i credenti è strutturata in questo modo: Erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere.” (Atti 2,42). Notiamo che il primo pilastro della vita cristiana è l’Ascolto assiduo, solo dopo viene la Comunità e l’Eucaristia. Infatti la Comunità nasce dall’ascolto del kerigma, vive nella Verità solo se si rifà continuamente allo Spirito che è stato effuso dalla Croce da Gesù risorto. Altrimenti è solo un club di amici che non può dare la vita e spesso finisce nella divisione. La sequenza Ascolto della Parola, Comunione-Comunità, Eucaristia, non è casuale. È vero, si tratta di una sequenza circolare, perché l’Eucaristia nutre la Comunità e favorisce l’Ascolto, come la Comunità stessa rendendo presente in modo particolare il Signore (dove due o più sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro), favorisce l’apertura alla intelligenza delle Scritture e così via. Ma tutto parte dalla Parola: “In principio era il Verbo” (Giovanni 1,1). “In principio Dio disse e fu” (Genesi 1).
Ora, senza silenzio non c'è ascolto. Dove l’ “io” prevale su Dio non c'è ascolto. Maria è la vergine dell’ascolto perché ha sempre preservato tutto lo spazio possibile alla Parola di Dio, svuotandosi di se stessa. Anche turbata dall’annuncio dell’Angelo “si chiedeva che senso avesse un tale saluto” (Luca 1,28) non si ripiega su se stessa. Da Maria impariamo tutte le virtù evangeliche e, prima di ogni cosa, l’ascolto della Parola di Dio. All’ascolto viene riservato una promessa stupenda: superando la paura e accogliendo Gesù, il Verbo, nella loro barca, subito gli apostoli toccarono senza fatica la riva alla quale erano diretti, ci annuncia il Vangelo di oggi.

Prima Lettura   At 6, 1-7
Scelsero sette uomini pieni di Spirito Santo.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell’assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove.
Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola».
Piacque questa proposta a tutto il gruppo e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un prosèlito di Antiòchia. Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani.
E la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente; anche una grande moltitudine di sacerdoti aderiva alla fede.

Salmo Responsoriale   Dal Salmo 32
Su di noi sia il tuo amore, Signore.

Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

Perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame

Canto al Vangelo   
Alleluia, alleluia.
Cristo è risorto, lui che ha creato il mondo,
e ha salvato gli uomini nella sua misericordia.
Alleluia.

Vangelo   Gv 6, 16-21
Videro Gesù che camminava sul mare.

Dal vangelo secondo Giovanni
Venuta la sera, i discepoli di Gesù scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafàrnao.
Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento.
Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!».
Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.

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