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lunedì 27 maggio 2019

DUE BRICIOLE PER NUTRIRE LA NOSTRA FEDE / lunedì VI° Pasqua



Due briciole che si uniscono per nutrirci questa mattina:
Il Signore apre il cuore a Lidia per aderire alla Parola di Dio ed essa viene battezzata insieme alla sua famiglia. Anche i bambini piccoli? Certamente! La Scrittura ne da più volte testimonianza. Specialmente in quel tempo il bambino segue in tutto la sua famiglia che lo educa secondo i suoi valori e la sua identità. Inoltre gli ebrei da sempre introducono sacramentalmente i loro bambini piccolissimi nel popolo di Dio attraverso la circoncisione. Vedi su questo argomento il post del 6 aprile (https://www.blogger.com/blogger.g?blogID=3781844668569016399#editor/target=post;postID=89135015496652560;onPublishedMenu=audiencestats;onClosedMenu=audiencestats;postNum=53;src=postname). Chi è stato battezzato nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo non ha bisogno di essere battezzato di nuovo. Ricevere il battesimo di Giovanni Battista sarebbe un regredire senza motivo. Semmai c'è bisogno di aderire più consapevolmente al battesimo già ricevuto, di ravvivare il dono dello Spirito!
Quindi, secondo la santa volontà di Dio, nelle famiglie cristiane tutti devono essere battezzati, tutti accolti dall’amore di Dio nella propria fragilità, perché la salvezza è gratuita! La salvezza è l’amore del Padre che avvolge il figlio perduto che ritorna, è la promessa di Gesù del paradiso al criminale crocifisso che chiede di non essere abbandonato, è il pastore che rischia lasciando nel deserto le 99 pecore perché non sopporta che una sola di loro vada perduta. 
Questo spirito di inclusione misericordiosa non significa che Gesù vuole fermarsi lì, che sia contento di gente che pretende di essere cristiana anche se non conosce il Vangelo e non lo mette in pratica. L’amore fa crescere i figli, Gesù vuole che diventiamo perfetti come è perfetto il Padre Suo e nostro.
Come fare allora per crescere nella fede? Il criterio di base è sempre lo stesso: conoscere Gesù. Per approfondire vedi su questo argomento il post del 14 maggio: (https://www.blogger.com/blogger.g?blogID=3781844668569016399#editor/target=post;postID=2550027498902319483;onPublishedMenu=audiencestats;onClosedMenu=audiencestats;postNum=12;src=postname). 
Ma al riguardo il Vangelo di oggi ci presenta una sfumatura interessante. Anche voi date testimonianza (“martirizzate”), perché siete con me fin dal principio”: l’annuncio ha un centro, ha un nome, Gesù. Per rendere sempre meglio testimonianza a Gesù bisogna sapere cosa ha detto, cosa ha fatto, averlo meditato. Ma c'è un secondo livello: solo con lo Spirito Santo dentro di me, solo aprendomi totalmente allo Spirito comprendo il senso profondo di ciò che ha fatto e detto Gesù, lo rendo presente, è Lui che parla e agisce oggi attraverso di me. È ciò che dice Gesù ancora in Gv 14:17 parlando de “lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi.”

Prima Lettura   At 16, 11-15
Il Signore aprì il cuore a Lidia per aderire alle parole di Paolo.
Dagli Atti degli Apostoli
Salpati da Tròade, facemmo vela direttamente verso Samotràcia e, il giorno dopo, verso Neàpoli e di qui a Filippi, colonia romana e città del primo distretto della Macedònia.
Restammo in questa città alcuni giorni. Il sabato uscimmo fuori della porta lungo il fiume, dove ritenevamo che si facesse la preghiera e, dopo aver preso posto, rivolgevamo la parola alle donne là riunite.
Ad ascoltare c’era anche una donna di nome Lidia, commerciante di porpora, della città di Tiàtira, una credente in Dio, e il Signore le aprì il cuore per aderire alle parole di Paolo.
Dopo essere stata battezzata insieme alla sua famiglia, ci invitò dicendo: «Se mi avete giudicata fedele al Signore, venite e rimanete nella mia casa». E ci costrinse ad accettare.

Salmo Responsoriale   Dal Salmo 149
Il Signore ama il suo popolo.
Cantate al Signore un canto nuovo;
la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo creatore,
esultino nel loro re i figli di Sion.
Lodino il suo nome con danze,
con tamburelli e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo,
incorona i poveri di vittoria.
Esultino i fedeli nella gloria,
facciano festa sui loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca.
Questo è un onore per tutti i suoi fedeli.

Canto al Vangelo
     Gv 15,26.27
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito della verità darà testimonianza di me,
dice il Signore,
e anche voi date testimonianza.
Alleluia.


Vangelo
  Gv 15, 26 - 16,4
Lo Spirito della verità darà testimonianza di me.
Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto».


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