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mercoledì 8 maggio 2019

COLUI CHE VIENE A ME NON LO CACCERO' FUORI / mercoledì III° Pasqua

La volontà del Padre mio ...

Leggiamo negli Atti degli Apostoli i miracoli e i prodigi che operava il Signore per mezzo dei suoi “santi”, cioè di coloro che avevano accettato il battesimo nel nome di Gesù. Anche la persecuzione giova all’evangelizzazione perché evitandola nella misura del possibile – come è giusto –, i discepoli si disperdevano, allargando di fatto il loro raggio di azione. Tutto idilliaco quindi?
Che differenza se guardo a me, se guardiamo a noi, incoerenti, mediocri peccatori, poco generosi, una vita a sognare di diventare santi un giorno e, mentre prendiamo coscienza del tempo che è passato, anni e decenni, il bilancio ci fa temere di non essere mai capaci di fare nulla di buono.
Ma se comprendiamo che tutto questo mortificante scempio ha un valore, quello di renderci umili, che tutto ha una dimensione di mistero che sfugge alla nostra logica ristretta, allora comprendiamo anche che proprio adesso è il momento, adesso è l’ora di Dio.
Se oggi metto a totale disposizione di Dio questo straccio che sono, questa miseria, perché ne faccia ciò che vuole, questo è il massimo che posso fare per il suo Regno e questo basta. Allora è anche per me la Promessa. Per me è il Paradiso e la Risurrezione.

Prima Lettura    At 8, 1-8
Andarono di luogo in luogo, annunciando la Parola.

Dagli Atti degli Apostoli
In quel giorno scoppiò una violenta persecuzione contro la Chiesa di Gerusalemme e tutti, ad eccezione degli apostoli, furono dispersi nelle regioni della Giudea e della Samaria.
Persone pie seppellirono Stefano e fecero un grande lutto per lui. Saulo intanto infuriava contro la Chiesa ed entrando nelle case prendeva uomini e donne e li faceva mettere in prigione.
Quelli però che erano stati dispersi andavano per il paese e diffondevano la parola di Dio.
Filippo, sceso in una città della Samaria, cominciò a predicare loro il Cristo. E le folle prestavano ascolto unanimi alle parole di Filippo sentendolo parlare e vedendo i miracoli che egli compiva. Da molti indemoniati uscivano spiriti immondi, emettendo alte grida e molti paralitici e storpi furono risanati. E vi fu grande gioia in quella città. 

Salmo Responsoriale
   65
Acclamate Dio, voi tutti della terra.

Acclamate a Dio da tutta la terra,
cantate alla gloria del suo nome,
date a lui splendida lode.
Dite a Dio: «Stupende sono le tue opere!

A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
Venite e vedete le opere di Dio,
mirabile nel suo agire sugli uomini.

Egli cambiò il mare in terra ferma,
passarono a piedi il fiume;
per questo in lui esultiamo di gioia:
con la sua forza domina in eterno.

Canto al Vangelo 
  CGv 6,40
Alleluia, alleluia.

Chi crede nel Figlio ha la vita eterna, dice il Signore,
e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.
Alleluia.

Vangelo   
Gv 6, 35-40
Questa è la volontà del Padre: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna. 

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù alla folla:
«Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete.
Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno». 


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