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sabato 23 maggio 2020

ESSERE UNO CON IL PADRE / sabato VI sett. di Pasqua

Aquila, Priscilla e Apollo.

Per diventare cristiano devi incontrare un altro cristiano. Apollo, giudeo, colto, versato nelle Scritture e innamorato di esse, non comprende il mistero di Gesù finché non gli viene annunciato. E anche in un primo tempo la sua comprensione è incompleta finché Priscilla e Aquila non gli espongono la via di Dio con maggiore accuratezza.
Le Scritture che lo hanno aperto all’annuncio, senza lo Spirito Santo, senza l’insegnamento e la testimonianza della Chiesa, non bastano. Ci sono tanti autori fantasiosi e spesso senza nessun rigore intellettuale che dalla Bibbia affermano conclusioni aberranti. Chiaramente quando dietro i loro libri c'è la motivazione del guadagno o lo spirito di opporsi alla Chiesa, è molto peggio. Ma ci sono anche tutti i nostri fratelli ebrei che traggono dalle loro Scritture e dallo spirito delle promesse fatte ad Abramo, sapienza, ricchezza spirituale e rettitudine di vita, ma non arrivano a scoprire in Gesù di Nazareth il Messia atteso. Però, una volta che Apollo ha conosciuto la via di Dio, la sua conoscenza delle Scritture diventa molto utile per sé e per tutti, perché le Scritture annunciano il Cristo. Ignorare le Scritture è ignorare Cristo. “Le Parole che io vi ho detto sono Spirito e sono Vita” dice Gesù (Giovanni 6,63).
Il progetto di Dio per noi è immenso come il suo amore. Nel Vangelo di oggi Gesù dice ai discepoli qualcosa di sbalorditivo: sempre nel suo nome, sempre in comunione con lui – egli è la Via – ma quel giorno avremo accesso diretto al Padre, sarà il nostro Padre e noi i suoi figli, seduti anche noi alla sua destra. Molti dicono: ho pregato tanto e non sono stato esaudito! I discepoli avevano lasciato tutto per seguire Gesù, Gesù era diventata la loro vita, eppure ancora non erano giunti alla perfetta comunione che permette questo accesso diretto, non conoscono il Padre. E tu, vorresti costringere Dio a fare la tua volontà, senza essere entrato in comunione con lui.

Prima Lettura   At 18, 23-28
Apollo dimostrava attraverso le Scritture che Gesù è il Cristo.
Dagli Atti degli Apostoli
Trascorso ad Antiòchia un po’ di tempo, Paolo partì: percorreva di seguito la regione della Galàzia e la Frìgia, confermando tutti i discepoli.
Arrivò a Èfeso un Giudeo, di nome Apollo, nativo di Alessandria, uomo colto, esperto nelle Scritture. Questi era stato istruito nella via del Signore e, con animo ispirato, parlava e insegnava con accuratezza ciò che si riferiva a Gesù, sebbene conoscesse soltanto il battesimo di Giovanni.
Egli cominciò a parlare con franchezza nella sinagoga. Priscilla e Aquila lo ascoltarono, poi lo presero con sé e gli esposero con maggiore accuratezza la via di Dio.
Poiché egli desiderava passare in Acàia, i fratelli lo incoraggiarono e scrissero ai discepoli di fargli buona accoglienza. Giunto là, fu molto utile a quelli che, per opera della grazia, erano divenuti credenti. Confutava infatti vigorosamente i Giudei, dimostrando pubblicamente attraverso le Scritture che Gesù è il Cristo.

Salmo Responsoriale   Dal Salmo 46
Dio è re di tutta la terra.

Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.
Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo.
I capi dei popoli si sono raccolti
come popolo del Dio di Abramo.
Sì, a Dio appartengono i poteri della terra:
egli è eccelso.

Canto al Vangelo  
  Gv 16,28
Alleluia, alleluia.

Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo;
ora lascio il mondo e vado al Padre.
Alleluia.

Vangelo   Gv 16, 23b-28
Il Padre vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto.
Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.
Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio.
Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre». 

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