Visualizzazioni totali

giovedì 23 novembre 2017

GESU' E LA GUERRA DEI MACCABEI / giovedì XXXIII° sett. T. O.

"The Lion and the Rat", by Celeste Hutchins from The Hague, Netherlands — statue 2, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2186911.
Nella prima lettura Mattatia, padre di Giuda Maccabeo e dei suoi fratelli, si ribella alla apostasia imposta dal Re “greco”, uccidendo chi corrompe la Fede dei Padri. Gesù non prende le armi, ma si fa uccidere. Una differenza enorme. Ma un errore molto grande da parte nostra sarebbe di opporre i Maccabei e Gesù. Gesù compie la Scrittura, compie la Storia della Salvezza. Il compimento di Mattatia e dei suoi figli è di offrire la propria vita sulla croce per Dio e per tutti, compresi i nemici. Gesù, da parte sua, non rinnega lo zelo dei Maccabei.


Opporli, invece, può esprimersi in due modi: rinnegare la mitezza di Gesù e giustificare la mia violenza, oppure ripudiare la violenza rinunciando però a combattere, a difendere i valori della Vita, della Verità e della Fede.

Il cristiano perfetto non è un “pacifista” ma un uomo di pace, un “lottatore gentile” cosciente delle sfide enormi che il male ci pone, un innamorato di Dio sempre pronto a seguire le sue orme e a combattere e sacrificare la propria vita. Non sono in nulla ancora un cristiano perfetto. Tu come sei?

La saggezza umana costatava già da tempo che la forza bruta non è il modo più efficace. Alle elementari, in Francia, studiavamo le “Fables de La Fontaine”. Una, presa da Esopo, si chiamava “Le lion et le rat” (Il leone e il topolino) e si concludeva così: “patience e longueur de temps font plus que force ni que rage” (pazienza e lunghezza del tempo fanno più che forza e rabbia”. Il testo è semplice e assai bello e include anche la morale della misericordia, del beneficio che ti ritorna centuplicato. Ci sono buone traduzioni sul web.
Mi sembra che quando consideriamo l’islam condanniamo giustamente ogni violenza sopratutto terroristica, ma lo facciamo spesso senza considerare i valori veri, anche se imperfetti, che intendono difendere e che noi spesso abbiamo svenduti in cambio di una tranquillità che ha poco di cristiano.


Prima Lettura   1 Mac 2, 15-29
Cammineremo nell’alleanza dei nostri padri.

Dal primo libro dei Maccabèi
In quei giorni, i messaggeri del re, incaricati di costringere all’apostasia, vennero nella città di Modin per indurre a offrire sacrifici. Molti Israeliti andarono con loro; invece Mattatìa e i suoi figli si raccolsero in disparte.
I messaggeri del re si rivolsero a Mattatìa e gli dissero: «Tu sei uomo autorevole, stimato e grande in questa città e sei sostenuto da figli e fratelli. Su, fatti avanti per primo e adempi il comando del re, come hanno fatto tutti i popoli e gli uomini di Giuda e quelli rimasti a Gerusalemme; così tu e i tuoi figli passerete nel numero degli amici del re e tu e i tuoi figli avrete in premio oro e argento e doni in quantità».
Ma Mattatìa rispose a gran voce: «Anche se tutti i popoli che sono sotto il dominio del re lo ascoltassero e ognuno abbandonasse la religione dei propri padri e volessero tutti aderire alle sue richieste, io, i miei figli e i miei fratelli cammineremo nell’alleanza dei nostri padri. Non sia mai che abbandoniamo la legge e le tradizioni. Non ascolteremo gli ordini del re per deviare dalla nostra religione a destra o a sinistra».
Quando ebbe finito di pronunciare queste parole, si avvicinò un Giudeo alla vista di tutti per sacrificare sull’altare di Modin secondo il decreto del re. Ciò vedendo, Mattatìa arse di zelo; fremettero le sue viscere e fu preso da una giusta collera. Fattosi avanti di corsa, lo uccise sull’altare; uccise nel medesimo tempo il messaggero del re, che costringeva a sacrificare, e distrusse l’altare. Egli agiva per zelo verso la legge, come aveva fatto Fineès con Zambrì, figlio di Salom. La voce di Mattatìa tuonò nella città: «Chiunque ha zelo per la legge e vuole difendere l’alleanza mi segua!». Fuggì con i suoi figli tra i monti, abbandonando in città quanto possedevano.
Allora molti che ricercavano la giustizia e il diritto scesero nel deserto, per stabilirvisi.

Salmo Responsoriale   Dal Salmo 49
A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.

Parla il Signore, Dio degli dèi,
convoca la terra da oriente a occidente.
Da Sion, bellezza perfetta,
Dio risplende.

Davanti a me riunite i miei fedeli,
che hanno stabilito con me l’alleanza
offrendo un sacrificio.
I cieli annunciano la sua giustizia:
è Dio che giudica.

Offri a Dio come sacrificio la lode
e sciogli all’Altissimo i tuoi voti;
invocami nel giorno dell’angoscia:
ti libererò e tu mi darai gloria. 

Canto al Vangelo
    Sal 94,8
Alleluia, alleluia.

Oggi non indurite il vostro cuore,
ma ascoltate la voce del Signore.
Alleluia.


Vangelo   
Lc 19, 41-44
Se avessi compreso quello che porta alla pace!

Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo:
«Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi.
Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».  

Nessun commento:

Posta un commento