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martedì 5 novembre 2019

NON TROVARE SCUSE, VIENI OGGI STESSO, DIO TI AMA! /



Tutti vogliono essere felici, tutti vogliono le grazie, tutti si dicono credenti e amici di Dio. Ma poi non c'è tempo per venire a messa, non c'è tempo per approfondire la fede, ci sono altri impegni, l'impegno improvviso, all’ultimo momento, c'è anche chi “non so se riesco a venire” senza un motivo preciso. Ecco, qual è il motivo?
Gesù ci propone una parabola. Un uomo preparò un banchetto e fece molti inviti. Questa parabola sembra scritta oggi stesso: “Ah, Padre, voglio solo la grazia di Dio!, Ah, Padre, Dio è tutto per me.” – “Ok, allora sappi che Dio ha preparato una cosa grande e buona per te!, vieni” … e ognuno si scusa, perché c'è questo purtroppo, c'è quello, capisce Padre, io …, proprio questa sera! come faccio? … , improvvisamente …!, purtroppo, mi ero organizzato per una cosa …
È impressionante l’ultima scusa presentata dalla parabola. Dice quell'uomo: “mi sono appena sposato, PERCIO’ NON POSSO VENIRE”. Gli ebrei hanno un enorme rispetto per la famiglia e il matrimonio e quindi, seguendo la Bibbia, quell’uomo pensa di essere realmente dispensato, NON PUO’ VENIRE. Eppure per Gesù questo non è un motivo valido. Non può venire a una festa tra amici, persino se bisogna partire in guerra… Ma Dio passa prima della famiglia e del matrimonio. Egli è  la sorgente assoluta. Se non vieni quando Dio chiama, non hai capito nulla alla Bibbia. L’amore viene da Dio e il tuo amore, la tua famiglia sono salvati da Dio! Hanno bisogno di essere salvati da Dio!
La parabola racconta che alla fine nessuno degli invitati viene. Tutti hanno da fare. “Vabbene Padre, sarà per la prossima volta! La prossima volta, sicuro, verrò!” … Sei sicuro che ci sarà una prossima volta? Non lo sai. L’unica cosa certa è che nel frattempo avrai perso quel tratto di vita, avrai perso grazie straordinarie. “Ma se non era volontà di Dio?” – “Sarai venuto solo per Dio, perché non hai fatto la tua volontà, e di sicuro Dio ti ricompenserà immensamente”.
Quanto assomigliamo tutti ai personaggi della parabola che trovano sempre una scusa per rimandare, per non impegnarsi, e se si impegnano lo fanno come dicono loro! Ma alla fine la sala del banchetto si riempie lo stesso … di poveri. Non hanno niente e quindi accettano l’invito. Tutti? Anche qualcuno deve essere “costretto” dice il Vangelo. Sei povero cieco nudo eppure ancora resisti! Non aspettare di essere ridotto a nulla, distrutto, per accettare. Vieni! Oggi stesso!

Prima Lettura  Rm 12, 5-16a
Siamo membra gli uni degli altri. 
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e, ciascuno per la sua parte, siamo membra gli uni degli altri.
Abbiamo doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi: chi ha il dono della profezia la eserciti secondo ciò che detta la fede; chi ha un ministero attenda al ministero; chi insegna si dedichi all’insegnamento; chi esorta si dedichi all’esortazione. Chi dona, lo faccia con semplicità; chi presiede, presieda con diligenza; chi fa opere di misericordia, le compia con gioia.
La carità non sia ipocrita: detestate il male, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nel fare il bene, siate invece ferventi nello spirito; servite il Signore. Siate lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera. Condividete le necessità dei santi; siate premurosi nell’ospitalità.
Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia; piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non nutrite desideri di grandezza; volgetevi piuttosto a ciò che è umile. 

Salmo Responsoriale
   Dal Salmo 130
Custodiscimi, Signore, nella pace.

Signore, non si esalta il mio cuore
né i miei occhi guardano in alto;
non vado cercando cose grandi
né meraviglie più alte di me.
Io invece resto quieto e sereno:
come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è in me l’anima mia.
Israele attenda il Signore,
da ora e per sempre.     

Canto al Vangelo 
 Mt 11,28 
Alleluia, alleluia.

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,
e io vi darò ristoro, dice il Signore.
Alleluia.

Vangelo 
  Lc 14, 15-24
Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia.
Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, uno dei commensali, avendo udito questo, disse a Gesù: «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!».
Gli rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All’ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: “Venite, è pronto”. Ma tutti, uno dopo l’altro, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: “Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Mi sono appena sposato e perciò non posso venire”.
Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al suo padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: “Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi”.
Il servo disse: “Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c’è ancora posto”. Il padrone allora disse al servo: “Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia. Perché io vi dico: nessuno di quelli che erano stati invitati gusterà la mia cena”». 

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