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lunedì 26 novembre 2018

CHI SONO QUESTI CENTOQUARANTAQUATTROMILA ? / lunedì XXXIV° sett. T.O.



Chi sono i centoquarantaquattromila? Sappiamo che quel numero è simbolico indicando una pienezza di pienezza: 12 x 12 x 1000! Cioè, possiamo, anzi, dobbiamo far parte di quel numero un giorno. Ma come arrivarci?
Sono quelli che seguono l’Agnello ovunque va, non quelli e quelle che pretendono che l’Agnello vada ovunque vogliono loro e faccia la loro volontà.
Certamente assomigliano a questa vedova così povera con i suoi due spiccioli che però Gesù nota ed elogia perché ha dato tutto quello che aveva, la sua stessa vita in sacrificio di soave odore al Signore. D’altronde la Vergine Maria non fa pure lei parte di questi centoquarantaquattromila? Certamente. Anche se la Vergine Maria non ha bisogno di tante presentazioni è bello ricordare che è la Vergine obbediente fino al dono di tutta la sua vita e si riconosce povera e misera davanti al suo Signore (Luca 1,38-53). Ed è bello sapere che saremo sempre in sua compagnia.
Buttiamo la nostra vita oggi al servizio del Signore.

Prima lettura
Ap 14,1-3.4-5
Recavano scritto sulla fronte il nome di Cristo e il nome del Padre suo.
Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
Io, Giovanni, vidi: ecco l’Agnello in piedi sul monte Sion, e insieme a lui centoquarantaquattromila persone, che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo.
E udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di cetra che si accompagnano nel canto con le loro cetre. Essi cantano come un canto nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e agli anziani. E nessuno poteva comprendere quel canto se non i centoquarantaquattromila, i redenti della terra.
Essi sono coloro che seguono l’Agnello dovunque vada. Questi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l’Agnello. Non fu trovata menzogna sulla loro bocca: sono senza macchia.
Parola di Dio

Salmo responsoriale
Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito. 
Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.
Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe

Canto al Vangelo (Mt 24,42)
Alleluia, alleluia.
Vegliate e tenetevi pronti,
perché, nell’ora che non immaginate,
viene il Figlio dell’uomo.
Alleluia.

Vangelo
Lc 21,1-4
Vide una vedova povera, che gettava due monetine.
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio.
Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».
Parola del Signore


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