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martedì 19 luglio 2016

PREGHIERA DI ABBANDONO

Frère Charles a Tamanrasset nello Hoggar
“Egli tornerà ad avere pietà di noi, calpesterà le nostre colpe. Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati”.  
La liturgia ci propone la fine del piccolo libro del profeta Michèa, che alterna minacce, addirittura processi, a Samaria e Gerusalemme a dichiarazioni di amore. I processi di Dio al suo popolo non arrivano mai a condanne definitive ma a proposte di riconciliazione, talvolta unilaterali. “Egli non serba per sempre la sua ira, ma si compiace di manifestare il suo amore.”

Nel Vangelo però sembra che questa misericordia si manifesti molto duramente: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Ma la bontà di Dio, salvatore nostro e il suo amore per gli uomini si sono manifestati in Gesù Cristo che ci ha salvati non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo (cfr. Tito 3,4 ss). Quello che Dio promette per la bocca di Michèa si realizza in Gesù Cristo. Perché allora il nostro cuore si rallegra ascoltando Michèa e un po’ si stringe ascoltando quella frase di Gesù, in particolare pensando alla Madonna in modo sentimentale? È lo stesso quando diciamo che Natale è la più bella festa dell’anno e non ci
viene spontaneo dire che è la Pasqua. Ora la più bella festa dei cristiani è oggettivamente la Pasqua e se non ci fosse la Risurrezione non celebreremmo il Natale, mentre i primi cristiani erano pieni di gioia e di forza nello Spirito Santo e celebravano la Pasqua e non ancora il Natale.

Charles De Foucauld giovane ufficiale
 ateo e festaiolo
Questo Vangelo ci permette di saggiare la nostra fede, se è ancora carnale, ancora pagana o nata dallo Spirito Santo. E anche chi è rinato dallo Spirito Santo sente in sé questo combattimento: desidera senz’altro ricevere il perdono dei peccati di cui riconosce che sono un male, ma non desidera allo stesso modo seguire Gesù fino in fondo, rinascere da Dio. Ma se uno persevera, la realtà nuova che instaura la fede si farà sempre più forte e gustando il legame spirituale che si crea in Cristo più dolce e limpido di quello carnale. Beate le famiglie naturali che sono anche unite in Gesù Cristo. Gustano la pienezza dell’Amore possibile sulla terra come facevano Gesù san Giuseppe e la Madonna. Beato chi persevera nell’Ascolto sincero della Parola di Dio senza mai lasciarsi scoraggiare dai suoi peccati e si abbandona alla guida dello Spirito Santo. Arriverà a sentire vera ogni parola di questa bellissima preghiera di san Charles di Foucauld (morto martire nello Hoggar – Sahara nel 1917):



Padre mio, io mi abbandono a te,
fa di me ciò che ti piace.
Qualunque cosa tu faccia di me
Ti ringrazio.

Sono pronto a tutto, accetto tutto.
La tua volontà si compia in me,
in tutte le tue creature.
Non desidero altro, mio Dio.

Affido l'anima mia alle tue mani
Te la dono mio Dio,
con tutto l'amore del mio cuore
perché ti amo,
ed è un bisogno del mio amore
di donarmi
di pormi nelle tue mani senza riserve
con infinita fiducia
perché Tu sei mio Padre.

Charles De Foucauld ripreso sul piano
umano ma non ancora convertito
Prima Lettura Michèa 7, 14-15. 18-20 Pasci il tuo popolo con la tua verga, il gregge della tua eredità, che sta solitario nella foresta tra fertili campagne; pascolino in Basan e in Gàlaad come nei tempi antichi. Come quando sei uscito dalla terra d’Egitto, mostraci cose prodigiose. Quale dio è come te, che toglie l’iniquità e perdona il peccato al resto della sua eredità? Egli tornerà ad avere pietà di noi, calpesterà le nostre colpe. Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati. Conserverai a Giacobbe la tua fedeltà, ad Abramo il tuo amore, come hai giurato ai nostri padri fin dai tempi antichi.


Canto al Vangelo  Gv 14, 23  Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui. Vangelo  Matteo 12, 46-50 In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti». Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre». 
Frère Charles nei primi anni nel deserto del Sahara

1 commento:

  1. Di grande consolazione la tua meditazione,Sereno; grazie di ricordarci sempre che l'Amore regna sovrano nella nostra vita...al di là ed oltre il nostro peccato!

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