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sabato 27 dicembre 2025

QUANTO È DIFFICILE CAMBIARE MENTALITÀ! / Santo Stefano 26 dicembre 2025.



La prima lettura esclude il discorso di Stefano al Sinedrio. Leggiamolo : è un modello di Annuncio fondato sulle promesse di Dio e la giusta interpretazione delle Scritture! 

La posizione del giovane Saulo già così desideroso di servire il Dio dei Padri ma che approva l’uccisione di Stefano e ancora di altri cristiani in seguito, mostra quanto una cattiva formazione (cristiana) può avere conseguenze gravi e durature e quanto è difficile cambiare mentalità. Non per niente san Paolo dice a Timoteo : “Vigila su te stesso e sul tuo insegnamento e sii perseverante: così facendo, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano”. (1 Tim. 4, 16). Vediamo anche il prezzo pagato per la conversione di Paolo: oltre Stefano il cui martirio la Tradizione ritiene il fattore scatenante del cambiamento di Paolo, ci sta anche la testimonianza di tutti gli altri credenti che mostrano che in loro vive lo Spirito promesso. Perseveriamo con fiducia e chiediamo di essere migliore segno dell’amore che, gratuitamente, ci ha amati.


Dagli Atti degli Apostoli  At 6,8-10.12; 7,54-60

 In quei giorni, Stefano, pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo. Allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti, dei Cirenei, degli Alessandrini e di quelli della Cilìcia e dell'Asia, si alzarono a discutere con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui egli parlava. E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo condussero davanti al Sinedrio.

Tutti quelli che sedevano nel Sinedrio, [udendo le sue parole,] erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano. Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio».

Allora, gridando a gran voce, si turarono gli orecchi e si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero i loro mantelli ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E lapidavano Stefano, che pregava e diceva: «Signore Gesù, accogli il mio spirito». Poi piegò le ginocchia e gridò a gran voce: «Signore, non imputare loro questo peccato». Detto questo, morì.


Dal Sal 30 (31)  R. Alle tue mani, Signore, affido il mio spirito.

Sii per me una roccia di rifugio, un luogo fortificato che mi salva. Perché mia rupe e mia fortezza tu sei, per il tuo nome guidami e conducimi.  R.

 Alle tue mani affido il mio spirito; tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele. Esulterò e gioirò per la tua grazia, perché hai guardato alla mia miseria. R.

 Liberami dalla mano dei miei nemici e dai miei persecutori: sul tuo servo fa' splendere il tuo volto, salvami per la tua misericordia. R.


Dal Vangelo secondo Matteo Mt 10,17-22

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:

«Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani.

Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell'ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.

Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato».


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