Quali auguri per 2026?
La Storia è ancora aperta, ma l’esito dipende da noi. Che il Signore non pianga sulla nostra generazione e quella che abbiamo messo al mondo come fece su Gerusalemme, dicendo: “ti ho mandato profeti in abbondanza. Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi. … non resterà in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata." (Luca 19, 42.44).
L’augurio è che, per favore, torniamo, tornate alla fede e al Vangelo vissuto assiduamente. Torniamo a Gesù Cristo unico Salvatore e unica speranza.
Numero crescente di conflitti armati e il loro numero impressionante di vittime, quotidiana distruzione della natura con ritmi che impediscono alla vita umana, animale, vegetale di adattarsi, disgregazione della solidarietà sociale, delle famiglie e dei legami affettivi con, spesso, dell’equilibrio psichico delle persone.
Il vantaggio di questo tempo è come una notte in una città: in caso di blackout generale si torna a vedere le stelle, magari riscoprendo che esistono nel cielo. Lo diceva Karol Wojtyla quando subì “la follia del nazismo” nella sua Polonia natale: “ho compreso meglio dove stava la luce!”.

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