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martedì 30 dicembre 2025

ANNA PROFETESSA: L'INCONTRO DI TRE GENERAZIONI / 30 Dicembre 2025.


Una scena, tre generazioni: 

Anna la profetessa,  privata circa 60 anni fa del sostegno del marito. Scopre che Dio è più grande del suo dolore, che la sua vedovanza non rende inutile e vuota la sua vita se si riempie del servizio del Signore e della preghiera affinché venga presto la sua consolazione per il popolo. Una vita trascurabile per il mondo e una lotta oscura e tenace nella fede. Ma la sua vita è una fiamma che rincuora e protegge e l’incontro con Gesù la rende missionaria di speranza.

I genitori di Gesù in tutto obbedienti alla legge del Signore.

Gesù che cresce e si fortifica come tutti i bambini però pieno di sapienza e con la grazia di Dio su di lui. 

E noi? 

Se tutte le persone vedove o anziane, o impedite fisicamente, colpite da qualunque malattia, potessero comprendere che la loro vita è preziosa per Dio e per gli altri, che la loro condizione può e deve diventare vocazione….

Se tutti i genitori avessero l’autorevolezza di chi obbedisce innanzitutto al Signore …  è quasi evidente che i figli crescerebbero in età e sapienza perché la grazia di Dio sarebbe su di loro in modo privilegiato. 

Dio ha scelto una coppia sterile dare inizio a un popolo segno, portatore delle sue promesse. La storia della salvezza in tutta la ricchezza delle sue varie dimensioni è fondamentalmente una successione di generazioni che sanno di essere responsabili di un'Alleanza che garantisce la presenza di Dio in mezzo a loro e la sua grazia.

A Guadalupe la Vergine Maria appare come se fosse nata da una coppia mista e dice a questi due popoli così diversi l’europeo e l’indio, il cui incontro è stato così violento: amatevi. E il modo più semplice e naturale per l’essere umano di amare e superare le divisioni è l’innamoramento, l’attrazione tra persone di sesso diverso, il desiderio di una famiglia e di dare la vita. E se in queste nuove famiglie la generazione dei nonni testimonia fino alla fine la fede, quella dei genitori obbedisce al Signore e ai suoi comandamenti, i figli cresceranno sani, diventando un popolo nuovo pieno di doni.  


Dal Vangelo secondo Luca  Lc 2,36-40

[Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore.] C'era una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.  Parola del Signore.


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