Chi vuole la vita deve ricevere il Pane del cielo. Chi crede in Gesù e ne ha la possibilità è obbligato a ricevere con fede e assiduità il Sacramento eucaristico. Ma non né una magia né un gesto meccanico, è la fede in Gesù che abbraccia tutto il suo essere, la Via che egli ha aperto e quindi ingloba anche tutta la nostra vita. Egli è il Signore della nostra vita. Mentre il Corano è solo un libro, Gesù è vivo, apre un cammino, ci accompagna lui stesso. Cristiano è colui che aderisce a Gesù e lo segue.
Però Gesù si presenta senza titoli umani per appoggiare le sue pretese. Viene da una famiglia umilissima e semplice, anzi, inferiore per via della gravidanza misteriosa di Maria. Non ha studiato. Morirà fallito... Nulla che possa attirare realmente chi vuole conferme esterne. Chi non “vede” l’essenza di Gesù, non riceve nel cuore la conferma interiore dello Spirito Santo, non potrà consegnargli tutta la sua vita, la sua salvezza.
Di fatto, con moltissime giustificazioni o stratagemmi, noi evitiamo di consegnargli tutti gli aspetti e dimensioni della nostra vita. Sentiamo che sarebbe un morire anche intuendo che questo morire è vita. In una sua poesia, Karol Wojtyla a 55 anni sente di "giungere alla riva dell’autunno” e come lo sguardo torna allora indietro verso “ciò che era vita ed è ancora vita” mentre vuole inoltrarsi nel mistero che lo attrae e “si scatena la lotta lungo la spaccatura che ognuno porta dentro di sé”.
Ma una cosa è certa: senza vita interiore, senza dialogo con Dio (dia-logo significa due voci, cioè ascoltare e parlare) non si può avere fede. Ora molti sono ancora ingannati dalla “apparenza” di Gesù, cioè dai suoi titoli storici, sociali, dalle tradizioni familiari e comunitarie. La Cristianità, nata da tantissima testimonianza autentica, ha prodotto poi automaticamente molti battezzati. Ma nessuno diventa veramente cristiano senza un incontro personale con Cristo, senza “essere attirati dal Padre”. La Parola di Dio si realizza sempre. Chi vuole cortocircuitare il cammino spirituale, fermarsi sul terreno facile delle apparenze, inganna le persone e crea disastri, proponendo come buona e autentica una religione che è esattamente ciò che Gesù ha rifiutato. Lo scandalo del Santuario di Afragola di questi giorni, con un uomo "molto devoto di Sant'Antonio e della Chiesa", pronto a organizzare una rapina per mezzo della camorra per scagionare frati pedofili, dice fin dove il disastro di una evangelizzazione apparente può arrivare. Chi rifiuta di essere attirato dal Padre, entra quasi sempre in mormorazione.
Prima Lettura 1 Re 19, 4-8 Con la forza di quel cibo camminò fino al monte di Dio.
Dal primo libro dei Re


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