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| J. Tissot: gli Ebrei raccolgono la manna. |
Mosè nella prima lettura ricorda al popolo il cammino nel deserto. Cammino duro ma che educa. Per questo Dio umilia il popolo! cioè lo rende impotente e dipendente. Ma non doveva liberarlo? L'uomo oppure è schiavo degli idoli oppure è servo di Dio, della Parola. Non dimentichiamolo! Il popolo non è più schiavo degli uomini che lo trattarono duramente, Dio provvede loro gratuitamente con un miracolo quotidiano, la manna, ma che non possono accumulare. Qual è lo scopo di tutto questo? Che Israele veda quello che ha nel cuore, se ha fede in Dio. E si può vedere solo nella prova. Molti non vogliono vedere ciò che sta nel loro cuore. Molti di più non sanno ciò che sta nel loro cuore. Quando appare sotto stress, non lo riconoscono come loro, dicono che è “un episodio che è capitato”, che “non è da loro” magari è colpa di altri, ecc. Ora è indispensabile sapere ciò che si ha nel cuore, per essere veramente liberi e diventare saggi.
La manna pur essendo un miracolo continuo, “un pane disceso dal cielo”, e quindi un segno di Dio, è solo uno strumento per obbligare gli israeliti a prestare attenzione a Dio, a ricordarsi che è lui che li salva. Non è assimilabile all’Eucaristia. Non “esce dalla bocca del Signore”. Quello che esce dalla bocca è, giustamente, una Parola. Gesù preciserà la frase di Mosè dicendo: "Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio". (Matteo 4,4).
Ma l’Eucaristia non è un pane il cui segno è materiale? L’Eucaristia, il Memoriale della Pasqua, è più delle Specie eucaristiche. Gesù è il pane vivo, disceso dal cielo, in quanto Verbo Incarnato, ma non è solo le specie eucaristiche. È la Parola che si fa pane. Adoro le specie eucaristiche, Gesù ha veramente preso il pane azzimo della Pasqua dicendo: “questo è il mio corpo”, ha veramente preso il calice della benedizione dicendo: “questo è il calice del mio sangue… “, ma non ridurrò il memoriale della Pasqua al pane e al vino.
Intanto ricordiamo che la Chiesa chiede un atto (breve) di adorazione a chi si avvicina al ministro prima di ricevere la comunione! Non dimentichiamo di farlo. Ci aiuterà. Chiediamo al Signore una fede viva nella presenza di Cristo risorto nell’Assemblea, nei ministri, nella Parola, nelle Specie eucaristiche!
Prima Lettura Dt 8, 2-3. 14b-16a Ti ha nutrito di un cibo che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto.
Dal libro del Deuteronòmio