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lunedì 18 maggio 2020

LA MORTE NON HA PIU' POTERE SU DI LUI / 18 MAGGIO, MESSE COL POPOLO, 100 ANNI DALLA NASCITA DI GIOVANNI PAOLO II

Celebrazione oggi sulla tomba di Giovanni Paolo II.


Questa mattina, prima celebrazione con le Suore e alcune persone, regolarmente distanziate, con mascherina. Che emozione, anche se io ho potuto celebrare da solo ogni giorno. La Ekklesia è di natura sua Assemblea, come dice il suo nome appunto. E poi la riapertura è un segno di rinascita anche se sappiamo che nulla è finito e che la prudenza deve raddoppiare. Ma oggi è la gioia che prevale. L’antifona di ingresso recitava: “Cristo risorto più non muore, la morte non ha più potere su di lui, alleluia”. Davvero Cristo è risorto! È ciò che ci ha sostenuto e ci sosterrà sempre.

Papa Francesco ha celebrato questa mattina sulla tomba di papa Giovanni Paolo II, in san Pietro. Quanta gratitudine a Karol Wojtyla, ai suoi genitori e formatori, a tutte le persone che lo hanno sostenuto nel suo cammino di fede! Ma a lui particolarmente la gratitudine di essere stato un così grande segno per la mia fede. Davvero, è stato segno fin dalla sua elezione. E la sua elezione l’ha fatta la Chiesa, non lui. La sua elezione ha cominciato a cambiare il mio sguardo sulla Chiesa che si mostrava coraggiosa e capace di incidere sulla Storia andando a prendere un vescovo per Roma oltre i confini italiani e, addirittura, oltre la tanto temuta cortina di ferro. Siamo sempre Chiesa, mai soli, mai senza comunione con i pastori e i pastori con il loro popolo. 

domenica 17 maggio 2020

NON VI LASCERO' ORFANI / VI Domenica di Pasqua



Duccio di Boninsegna - Commiato di Cristo, Siena.
Senza il dono dello Spirito Santo manca veramente qualcosa alla vita di fede. Gli apostoli scendono in Samaria per completare sacramentalmente la fede di questi nuovi fratelli in Cristo. Mi sono tanto rallegrato in questi giorni perché una persona già molto grande è venuta a chiedere come fare per essere cresimata. Anche se per adesso le cresime sono rimandate, cominceremo la preparazione.
Di fronte alla gravità delle minacce di morte contro Gesù – che saranno messe ad esecuzione – gli apostoli non si sentono né rassicurati né forti. Gesù però non usa i termini della politica: nessuno sarà lasciato indietro!, risolveremo il problema!, manderò aiuti, ecc., ma dice: “non vi lascerò orfani”. Anche se probabilmente non lo accettano ancora (come si può vedere dalle risposte di Pietro e gli altri: siamo pronti a combattere, ad andare in prigione e a morire per te!) gli apostoli si sentono piccolissimi e indifesi. Nella loro fragilità riemerge la condizione di bambini appena nati e il bisogno di essere amati senza condizioni, di avere un punto di riferimento che ti dia identità in un amore fedele e avvolgente. Cioè un amore che dia vita. Se non sei amato, non hai vita. Riemerge la ferita profonda di chi non è stato amato a sufficienza e non poteva difendersi. In qualche modo è la ferita di tutti. È la miaProbabilmente gli apostoli avrebbero preferito piuttosto la promessa di dodici schiere di angeli per sbaragliare i nemici, i corrotti e gli oppressori. Almeno è quello che vedo tutti i giorni. Ma sarebbe solo rimandare il problema. Perché poi viene sorella morte. Non puoi fare nulla contro di lei, non puoi più scappare, e se non hai un amore che ti da vita in qualunque circostanza, una sorgente d’Amore fedele che trasformi il deserto più arido in giardino irrigato, l’inferno più acceso in luogo di delizie dove soffia una brezza fresca, hai perso tutto. Inutile combattere per rivendicare i tuoi diritti o mendicare una goccia d’acqua. Lascia tutto e vai alla Sorgente. Quando l’avrai trovata, potrai dissetare anche il tuo nemico che se la prende con te solo perché stai a tiro, ma fondamentalmente perché anche lui brucia nel fuoco e ha la stessa sete tua. Non lasciarti ingannare dalle passioni o dai divertimenti (divertire, secondo l’etimologia  significa portare l’attenzione altrove, infatti si dice creare diversione. Significa anche andare nella direzione opposta a quella giusta). La tua vita esige qualcosa di molto più radicale. Non basta nemmeno avere una meta. Se avere una meta è necessario in ogni progetto umano e anche in ogni progetto spirituale, non basta. Senza la Sorgente non hai vita, non hai identità. Gesù è Sorgente e Meta, perché è Via, Verità e Vita. Da lì, potrai soffrire con gioia anche se facendo il bene sarai ricambiato con il male, perché zampillerà dentro di te l’Acqua viva (Giovanni 4).
L'Ucraina è uno dei paesi che permette la produzione e la commercializzazione di orfani con l'utero in affitto. Chi non può viaggiare in questi giorni, chi non vuole rischiare di prendersi il Covid, ci sono attualmente molti bambini appena nati abbandonati e parcheggiati in un albergo di Kiyv, aspettando altri compratori! Se solo Gesù può portarti la Pace, pensiamo alla ferita di questi bambini...

Prima Lettura  At 8, 5-8. 14-17
Imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.

sabato 16 maggio 2020

PRUDENZA E CAPACITA' DI ADATTAMENTO DI PAOLO / sabato V sett. Pasqua

Paolo con Timoteo e Tito.

 In questo brano degli Atti si vede in due circostanze la prudenza e capacità di adattamento di Paolo.
 Timoteo è un giovane credente in Gesù ed è un ebreo perché figlio di donna ebrea (anche lei credente in Gesù). Avrebbe dovuto essere circonciso da piccolo ma, il padre essendo pagano, non è stato fatto. Dalla Chiesa radunata in Concilio a Gerusalemme è stato appena detto ufficialmente che la circoncisione non è necessaria per la salvezza. Però, ecco che a Timoteo che diventa un suo collaboratore stretto, san Paolo chiede di farsi circoncidere per “levare l’occasione” di una polemica con credenti giudei più sensibili alle forme tradizionali o con avversari della nuova Via.
Durante una notte appare in visione a Paolo un Macedone che chiede aiuto. Paolo e i suoi si lasciano guidare da questa visione perché gli sembra un segno credibile da parte di Dio. Ma sono prudenti. Come tutti i santi, nessuno di loro afferma con certezza che è un segno assolutamente vero. Sono prudenti e umili. San Francesco nel suo Testamento dice con sicurezza: "il Signore mi rivelò". Ma lo dice dopo vent'anni, quando la storia vissuta e l'approvazione ufficiale della Chiesa gli hanno confermato che quelle sue intuizioni venivano davvero dal Signore. Quelle persone che si appoggiano troppo e subito sulle proprie intuizioni, senza la conferma della Chiesa, senza sottomettersi alla sua autorità, cadono facilmente nei lacci del demonio. Ricordo un giovane religioso che aveva atteggiamenti e fama di santarello ispirato direttamente dalla Madonna. Ci fu un periodo in cui la “Madonna” gli ispirava di creare un nuovo Ordine religioso. La “Madonna” aveva indicato, oltre la foggia e i colori dell’abito che avrebbero portato i membri della nuova comunità, anche il luogo esatto – un convento abbandonato – dove iniziare questa esperienza. I seguaci devoti sono subito andati a vedere, ma lì non c'era mai stato un convento… Una ragazza “parlava con la Madonna” dall’età di undici anni e attorno a lei si era formato un piccolo gruppo. Un giorno la “Madonna” disse che quella domenica non dovevano andare a Messa ma era più gradito a Dio e più utile alla salvezza delle anime sostituirla con la preghiera del Rosario. Era evidente che quella voce non era la Madonna ma uno spirito umano di follia o uno spirito cattivo, un demonio.
La cosa straordinaria del Cristianesimo è che propone di vivere sempre le difficoltà con umiltà e speranza. Dice Gesù nel Vangelo di oggi:“Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; Molto facilmente quando sono attaccato, sento che quell’attacco, quel rimprovero, quella imposizione che non mi piace, è una persecuzione ingiusta. Forse sono io che non mi rendo conto che non si tratta di persecuzione ma di un rimprovero salutare, di una decisione giusta… In ogni caso se accetto con umiltà e speranza, se offro a Dio, cresco nella fede e nella virtù. Se sono io che mi sentivo trattato male quando invece volevano aiutarmi, l’umiltà e la mitezza sono l’atteggiamento migliore per poter accettare l’aiuto, dialogare con l’altra parte e far comprendere le mie ragioni, riportare la pace. Le persone rigide che combattono a spada tratta per i “principi”, quelle persone “eternamente incomprese”, “che hanno tutti contro”, in genere rimangono molto sole e non fanno molto nella vita. Tra queste persone rigide ci sono quelle capaci di legare a sé altre persone. La loro apparente “sicurezza”, che è invece rigidità, attrae persone confuse e insicure. Il religioso di cui parlavo sopra non ha fondato più nessun nuovo Ordine ma continua ad avere seguaci devoti. I Testimoni di Geova hanno annunciato più volte data e luogo preciso della fine di Questo Sistema di Cose e ma non è mai avvenuto nulla. Chiaramente ogni volta molti seguaci li hanno abbandonati, ma continuano ad averne altri, a predicare sempre secondo lo stesso schema.

Prima Lettura   At 16, 1-10
Vieni in Macedonia e aiutaci!

venerdì 15 maggio 2020

DA UN FALSO VANGELO AL CONCILIO DI GERUSALEMME / venerdì V sett. Pasqua



Il Concilio di Gerusalemme segna una svolta fondamentale nella Storia della giovane Chiesa e questa svolta incide sulla Chiesa per sempre. Lo Spirito Santo spinge all’apertura universale fondata sulla Buona Notizia di ciò che Dio ha realizzato in Gesù Cristo. Un’apertura tanto più larga e dinamica quanto più strettamente è fedele alla verità di Dio, cioè l’Amore fino alla fine manifestato in Gesù, crocifisso per il perdono di tutti i peccati, per riscattare tutti i peccatori, che ha trionfato in modo assoluto sul male e sulla morte. Questa è la nostra Roccia. Il Cristianesimo è fondato sulla Risurrezione di Gesù Cristo e il kerigma è il veicolo principale per portare agli uomini il beneficio della Grazia.
In quel tempo, alcuni non comprendono questa apertura e questo dipendere esclusivamente dall’Amore supremo manifestato sulla croce che abolisce il muro di separazione tra ebrei e pagani, e relativizza in modo radicale tante pratiche e mezzi di santificazione che erano “da sempre" considerati parte integrante delle condizioni per la salvezza e dell’Alleanza con Dio.
Ci sono quindi già nella Chiesa delle sensibilità diverse. Il problema è che alcuni (senza mandato) si vogliono fare maestri e imporre la loro visione. Il Concilio mostra la capacità della Chiesa di affrontare i problemi che pone la vita nuova in Cristo e ricomporre l’unità. Questo è importantissimo! Anche perché l’opera incessante dello Spirito Santo, con il suo sapore di novità inesauribile, necessita per diventare patrimonio sicuro dei credenti, della conferma della Chiesa guidata dallo stesso Spirito Santo.
Ma il punto è anche che questo primo Concilio è stato reso necessario dall’esistenza di un falso Vangelo. 
Tu annunci agli altri la Buona Notizia, oppure, andando alle somme, il tuo annuncio è una Notizia senza sostanza vera oppure addirittura una Cattiva Notizia, ammantata di religiosità? È fondamentale riflettere su questo punto. Questo discernimento è fondamentale. Da bambino e ragazzo l’Annuncio che ricevevo era molto portato sul Giudizio di Dio e anche, per mia riflessione più che altro solitaria, inquinato dall’ombra terribile della Predestinazione. Dio Maestoso e Giudice delle mie azioni, al cui sguardo non si può scappare, e non Salvatore infinitamente misericordioso che si muove per primo e instancabilmente alla ricerca della Pecorella smarrita. Non una proposta di vita felice, ma delle condizioni e delle rinunce imposte per non andare all'inferno e ottenere il paradiso.

Prima Lettura    At 15, 22-31
E’ parso bene, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie.

giovedì 14 maggio 2020

CORONAVIRUS: NON ABBASSARE LA MASCHERINA!



In Francia qualcuno definisce così la Fase 2: “Fase 2 non significa che la pandemia è finita. Significa che se ti ammali avrai un letto disponibile dove essere intubato”.
 Infatti la pandemia non è finita e dobbiamo continuare, anche se a malincuore, ad essere MOLTO prudenti. Proprio in Francia in questi giorni un nuovo focolaio in un paesino. Di colpo 10 nuovi contagiati. Cosa è successo? Un funerale. Tutto regolare, con le distanze di sicurezza, il numero limitato di partecipanti secondo le norme delle autorità francesi, ecc. Poi, a casa del defunto … una riunione di famiglia dove nessuna di queste regole è stata rispettata e in mezzo un contagiato asintomatico.
Lavarsi le mani di frequente, evitare i contati fisici e mantenere le distanze sociali, portare la mascherina. Ecco cosa ci può aiutare. Non possiamo essere superficiali nei comportamenti o illuderci che tutto è passato. Di fronte ad una pandemia mai vista a memoria di uomo, tutti erano impreparati e ogni governo ha fatto errori o tentativi più o meno riusciti, ma molti paesi occidentali conoscono oggi un tasso di contagio inferiore a 1 (un ammalato contagia meno di un'altra persona) quindi a un rallentamento del contagio.  Però a livello mondiale la crescita del contagio è ancora decisamente alta perché tante nazioni, anche alcune grandi e sviluppate, hanno curve di crescita ancora esponenziali. E di esse ricordiamo dichiarazioni roboanti dei loro responsabili. Ci ricordiamo il Presidente Trump. Da tempo gli Usa e qualche città come New York in particolare, occupano la testa delle classifiche per contagiati e morti. Quando noi avevamo già migliaia di contagiati e tanti morti, la Russia sembrava indenne con solo 20 contagi e fino a pochi giorni fa Putin affermava che era tutto sotto controllo. La Russia da ieri è il secondo paese al mondo con 242 000 contagiati. Segue con 230 000 e tanti morti la Gran Bretagna. Anche lì il Primo Ministro aveva dichiarato che non aveva molta importanza se qualche vecchio moriva un po prima. Infine il Brasile, il cui presidente derideva l'Italia: "loro hanno morti perché è un paese di vecchi, a noi non toccherà la stessa sorte!" e pochi giorni fa dichiarava di voler fare grigliate con migliaia di persone. La pandemia li ha solo toccati più tardi di noi. Oggi con 190 000 contagiati il Brasile ha superato la Francia. Triste gara ... Meglio trarne le conclusioni.

mercoledì 13 maggio 2020

UNA DECISIONE DI PAPA FRANCESCO CHE DIVENTA IL SIGILLO DELLE SUE OMELIE



Papa Francesco da uomo di comunione e povero, ha voluto abitare a santa Marta. È stato un segno enorme per la Chiesa e il mondo. E papa Francesco ha voluto celebrare ogni giorno nella cappella di santa Marta, accogliendo partecipanti. Anche questo è stato un segno fortissimo. Tutti hanno cominciato a correre per poter partecipare. E abbiamo voluto sapere cosa diceva il papa durante l’omelia. Un’omelia dimessa, semplice, da parroco che si nutre della Parola e nutre le persone presenti per passare con fede viva a rinnovare l’Alleanza con Cristo nella comunione eucaristica. È nato così un Magistero quotidiano sul Vangelo, da padre spirituale, da gesuita e pastore che aiuta a discernere lo spirito buono di Cristo e i tranelli della vita spirituale.
Poi viene il Covid-19. Niente più messe con fedeli nelle parrocchie di tutto il mondo. Allora i parroci hanno pensato di celebrare con diffusione in streaming. E papa Francesco ha fatto lo stesso con i mezzi a sua disposizione e il richiamo che egli rappresenta. La sua vicinanza al mondo è stata straordinaria, con traduzione istantanea, in tutte le lingue. E molti hanno scoperto durante questa pandemia la familiarità con il Vangelo, con la Scrittura, con l’adorazione eucaristica semplice che entra nelle case, anche le case di suore private di Eucaristia.

martedì 12 maggio 2020

LA PACE DI GESU' NON E' COME PENSI MA VITA CHE NULLA TI POTRA' TOGLIERE



Listra, Antiochia, Iconio, Derbe, Perge, Attàlia…  Dopo la risurrezione, l’avventura della Chiesa è qualcosa di straordinario. Un’esperienza continua di meraviglie. In ogni città visitata, tante persone aderiscono alla fede e diventano una presenza, un germe di verità per il mondo intero. Si alza un’alba nuova sull’Umanità. Si apre una via finora inesplorata! Fin da sempre si comprendeva il beneficio dello sforzo, del rischio, del lavoro su sé stesso. I latini dicevano “per aspra ad astra” (per le vie difficili fino alle stelle), oppure “per angusta ad augusta” (per le vie strette alle cose grandi e maestose). Anche la morte dell’eroe guerriero era considerata gloriosa e lo immortalava nella storia. Ma la croce, il morire senza difendersi, accettare di essere condannato senza colpa e senza difendersi? Com'è possibile che annunciare la croce scelta liberamente sia una Buona Notizia? Certo, la ragione si può avvicinare alla croce. Pare che Marx abbia detto che il Cristianesimo è la dialettica più elaborata. Ma senza la grazia, senza l’incontro con il Dio vivente, con Cristo risorto, nessuno arriva al cuore del Cristianesimo. Nessuno da solo può fidarsi della croce, quella vera che attraversa realmente la morte, non quelle croci di cui ci lamentiamo e che sono solo fastidi, magari pesantissimi. Senza lo Spirito Santo non si può nemmeno crederci. Magari si gira attorno. Nietzsche ha visto in Gesù Cristo il Superuomo perché è stato coerente con sé stesso fino all’ultimo. Ma è una posizione da disperato. Infatti Nietzsche è finito folle.
Ma Gesù annuncia altro. Durante l’ultima Cena, mentre il clima attorno e, inevitabilmente, anche tra i discepoli, si è fatto cupo e pesante, quando Gesù sa che Giuda è uscito per andare a tradirlo e certamente intuisce che ci saranno i soldi di mezzo, ecco che Gesù fa questa uscita: “Vi lascio la pace. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore!” Come si fa a dire questo? La pace donata da Gesù non è la pace del mondo che richiede condizioni, circostanze, beni materiali, relazioni positive, che sempre possono rivelarsi deludenti ed essere travolte. Come diceva papa Francesco questa mattina, non è nemmeno la pace mia interiore conquistata con lo sforzo mentale o di volontà. È frutto dell’abbandono a Dio perché lo conosco sempre di più. È sapere che il Signore ha fatto alleanza con me e anche attraverso la croce non mi abbandonerà perché Lui ha vinto il mondo.

Prima Lettura   At 14, 19-28
Riferirono alla Chiesa quello che Dio aveva fatto per mezzo loro.