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venerdì 17 agosto 2018

VANGELO DEI MISERABILI (4/4.FINE) DIO E' IL MISTERO



Dio è il mistero; il mistero tremendo.
La sofferenza è la porta del mistero.
I miserabili di tutta la terra fanno parte del mistero di Dio nel suo figlio, Nostro Signore Gesù.
I deboli, dalla loro sofferenza, relativizzano le nostre conquiste essendo parte del corpo umanità che gemono con più forza: VIENI SIGNORE GESU’.
Giobbe si difende dagli argomenti dei suoi amici di fronte alla sua terribile sofferenza, dicendo: i nostri cammini non sono i cammini di Dio.
Giobbe dice: Dio non ha ragioni, Dio è l’inesplicabile …
Tocchiamo a tastoni la parete come ciechi, a tastoni come quelli che non hanno occhi, inciampiamo a mezzogiorno come al crepuscolo. In pieno vigore siamo come morti. Grugniamo come orsi, come colombe non smettiamo di gemere: aspettiamo il Giudizio e niente! La salvezza, ma rimane lontana da noi. (Isaia 59.10)
Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, né i miei sentieri sono i vostri sentieri; oracolo di Dio. Quanto elevati sono i cieli sopra la terra, così i miei sentieri sono sopra i vostri sentieri e i miei pensieri sopra i vostri pensieri. (Isaia 55,6)
Gesù: i tuoi sentieri non sono i nostri sentieri. Ti sei avvicinato all’uomo e non ti ha riconosciuto; non ti riconosce perché ci visiti carico dei nostri peccati e ci ricordi che siamo peccatori, che il peccato esiste, e non ci piace che ci dicano che non siamo Dio, che Dio è altro …
Stai qui, dietro ogni disfatta, dietro ogni uomo rotto, ogni essere debole, ogni ubriacone, ogni povero, ogni miserabile, parlandoci di noi, di chi siamo, dell’egoismo, del peccato; del regno dove esiste solo la giustizia e l’amore totale.
Non possiamo avvicinarci al debole pensando che la ragione l’abbiamo noi e che quindi dobbiamo farlo passare dal nostro lato, quello dei forti.
Essi non sono i deboli, sono Gesù Cristo incarnato nel peccato.
… Perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare…
Ho visto con i miei occhi come si prostituiscono dei ragazzini di dodici e tredici anni per denaro nello stesso centro di Madrid.
Ho visto come una madre offriva sua figlia di diciassette anni per trecento pesetas mentre il suo padre lavorava in Germania.
Ho lavorato come manovale edile con centinaia di operai che non parlavano mai di Dio e il cui destino era lavorare e avere figli, per tornare a lavorare ubriacandosi il sabato.
Sono vissuto in una baracca di legno con dei giovani di sedici anni che erano stati più di dieci volte in carcere, quando le loro liti, i loro furti e il loro vizio erano l’unica cosa che gli restava per automanifestarsi di fronte ad una società che tentava di ignorarli legandoli al carro dello sfruttamento.
Quando amiamo qualcuno gli diamo l’essere, gli diciamo: tu esisti per me.
Nessuno può sopravvivere senza sentirsi voluto bene. L’uomo che non è amato da qualcuno è morto.
Dio è amore.
Dio è la vita.
Convertire un uomo è dirgli: tu sei amato da Dio; questo è farlo nascere di nuovo. Dio gli da l’essere attraverso l’amore.
Tutti abbiamo complessi di frustrazione e  impotenza.
Tutto nel fondo sentiamo nausea di noi stessi.
Perché tutti nasciamo morti.
Perché tutti noi nasciamo ingannati e morti.
Gesù viene e viene per dirci: vivi!
Gesù viene e viene per farci passare dalla morte alla vita, dicendoci ti voglio bene, e perché ti amo ti do l’essere. E perché ti amo ti tiro fuori dalla morte e ti introduco nella mia felicità, che nessuno mi può strappare, quella che io ho guadagnato per te con la mia morte e risurrezione.
Gesù viene per farci uscire dalla frustrazione e dall’egoismo attraverso la fede nel suo totale e tremendo amore.
Ma Dio non è un essere blando e amorevole … Dio non è una immaginetta di prima comunione …
Dio è TERRIBILE!
Rivestito della corazza della giustizia e cinta la testa con l’Elmo della Salvezza VIENE! Le vesti della vendetta sono la sua tunica e lo zelo è il suo manto.
Il Redentore VIENE! canta il profeta Isaia, per coloro che si convertano dalla apostasia. E la sua alleanza con noi sarà lo Spirito che sta sopra di Lui, e le parole di Dio non si allontaneranno da essa né dalla bocca della sua discendenza, né dalla bocca della discendenza della discendenza. Ha detto Dio da ora e per sempre.
Forse Dio può rimanere indifferente davanti al male.
Forse Dio è un essere inconsistente al quale non importano i bambini che invecchiano di fame … MENZOGNA!
Che Dio è Cristo e Cristo sta crocifisso nella sofferenza dell’umanità.
Il digiuno che io accetto non è forse: sciogliere i lacci della malvagità, slegare i legami del giogo, lasciare liberi gli oppressi e rompere tutti i gioghi? Forse non consiste nel dividere il tuo pane con l’affamato e introdurre in casa tua i miseri senza tetto, vestire colui che vedi nudo e non voltare la faccia davanti al tuo fratello? (Isaia 58.6)
Sporcamente nel sentiero rotto agonizzavi nel tuo sangue pieno di morte e vomito, chiamasti gridando qualcuno che non c'era.
Cercando la tua propria gloria sei giunto fin qui, fieno e paglia.
Dove sei? Vieni! Vieni!
Guardami, pieno di marciume e porcheria, sul punto di rottura e morte, vieni!
In tanta acida decomposizione finirono i miei cammini.
Nel bordo di questo specchio, dietro … forse, vieni, completa!
So che sei SALE, non ne posso più, vieni Signore vieni …
Sei tu e la terra rimane fredda.
Stai dentro e le cose continuano impassibili.
Tutto grigio nel fango di un giorno triste.
La moglie giovane e la sua pelle vecchia.
Un sigaro acceso e un tramvia che arriva.
Siamo rottame che cammina, qualcosa che divora da dentro e che rende nervosi; che da colpi nel vuoto.
Un giorno il sole uscirà e tutti rideremo.
Il muso del cane alza i rifiuti; vecchie lattine, catorci rivestiti di urina.
Tutto è in crisi e rimaniamo soli.
Guardiamo ai bambini e pensiamo che forse loro…
Tutto è prodotto da un mondo che agonizza e che ci va uccidendo poco a poco.
Voglio fuggire dall’io che mi distrugge e mi trovo in una sala oscura …
Anche lì il cane scarta con il muso la porcheria delle nostre vite senza senso.
Solo la tua attesa mi mantiene di fronte alla distruzione.
Quando vivremo, quando ci riempiremo; quando saremo te.
Credo che ti avvicini perché già non sento niente.
Sono l’essere che muore ogni giorno avvicinandosi alla nascita di te.
Vi darò un cuore nuovo e porrò dentro di voi uno spirito nuovo; vi strapperò questo cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Metterò dentro di voi il mio spirito e vi farò andare per i miei comandamenti e metterli in pratica. Allora abiterete la terra che io diedi ai vostro padri, e sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio (Ezechiele 36.)
Così parla il Signore:
Vieni, o spirito! Vieni dai quattro venti e soffia su queste ossa morte e vivranno.
Profetizzai come se mi mandasse, e entrò in loro lo spirito e cominciarono a rivivere e si misero in piedi, un esercito sterminato.
Mi disse allora: Figlio dell’uomo, queste ossa sono la intera casa di Israele.
Vanno dicendo: si sono seccate le nostre ossa, è fallita la nostra speranza, siamo perduti. Per questo profetizza e dì loro: così parla il Signore: io aprirò i vostri sepolcri e vi farò uscire dalle vostre tombe, popolo mio, e vi porterò alla terra d'Israele e saprete che io sono Dio quando aprirò i vostri sepolcri e vi farò uscire dalle vostre tombe, popolo mio, e io porrò in voi il mio spirito e vivrete e io vi darò riposo nella vostra terra, e saprete che io sono Dio. L’ho detto e lo farò, Parola di Dio. (Isaia 37, 9)
Amen. Vieni Signore Gesù. La grazia del Signore Gesù sia con tutti. AMEN


1 commento:

  1. Grazie Sereno per questo lavoro certosino di traduzione degli scritti di Kiko, è molto importante per il nostro cammino di fede conoscere i pensieri, la storia e la chiamata del nostro fondatore, affinché anche noi che siamo suoi frutti possiamo seguire il suo esempio,racconti di vita reale, uomini nudi...e tanta misericrdia di Dio

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