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lunedì 20 agosto 2018

L'UOMO NON E' CAPACE DI FARE IL BENE / lunedì XX° sett. T.O.




Il Vangelo di oggi ci presenta nel racconto di Matteo l’incontro di Gesù con il giovane ricco. Siamo molto colpiti in genere dalle sue tante ricchezze che dovrebbe lasciare (il sacrificio) e dalla tristezza che lo invade: è la proposta di Gesù che lo rende triste o il fatto di non averla saputa accettare, il fatto del tesoro che Gesù gli ha promesso e che ha perso?
Ma questo dialogo drammatico si gioca sullo sfondo di due impostazioni di vita totalmente opposte: 
Il giovane vuole AVERE la VITA ETERNA, Gesù gli spiega come si ENTRA nella VITA. Gesù non insiste su queste parole così diverse, ma sono fondamentali: tu vuoi AVERE sempre di più, l’infinito, perché il tuo cuore è fatto per esso e sai che la morte ti spoglia. Ma chiudendoti nell’avere sei fuori dalla tua stessa vita, non entri nella vita nemmeno adesso. Il dono della vita è gratuito.
C'è un’altra opposizione che questa volta Gesù sottolinea: “cosa devo fare di buono … ?” chiede il giovane  - “Buono è uno solo”, cioè Dio, risponde Gesù. Quindi l’uomo non è capace di fare il bene se non nella partecipazione alla natura di Dio. È possibile che Gesù dica questo, e tutto il bene che faccio allora? Rileggere tutta la Bibbia per verificare … Come non posso AVERE la vita, non posso FARE IL BENE. Come posso ENTRARE nella vita, questa Vita unica che è già eterna, dalla comunione con Dio ENTRERO’ nel suo piano di salvezza e AVRO’ IL POTERE DI PRATICARE LE OPERE BUONE CHE DIO HA PREDISPOSTO PER ME, PERCHE’ SONO OPERA SUA (cf. Efesini 2,10).
Quanti fallimenti di cristiani (tra cui mi metto) e di comunità cristiane, anche di consacrati/e, perché sono preoccupati di tante cose, in particolare di se stessi, e non principalmente di vivere in profonda comunione con Dio, abbandonati a Lui. Vogliono avere e non entrano.

Prima Lettura   Ez 24, 15-24
Ezechièle sarà per voi un segno: voi farete proprio come ha fatto lui.
Dal libro del profeta Ezechièle
Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell’uomo, ecco, io ti tolgo all’improvviso colei che è la delizia dei tuoi occhi: ma tu non fare il lamento, non piangere, non versare una lacrima. Sospira in silenzio e non fare il lutto dei morti: avvolgiti il capo con il turbante, mettiti i sandali ai piedi, non ti velare fino alla bocca, non mangiare il pane del lutto».
La mattina avevo parlato al popolo e la sera mia moglie morì. La mattina dopo feci come mi era stato comandato e la gente mi domandava: «Non vuoi spiegarci che cosa significa quello che tu fai?».
Io risposi: «La parola del Signore mi è stata rivolta in questi termini: Annuncia agli Israeliti: Così dice il Signore Dio: Ecco, io faccio profanare il mio santuario, orgoglio della vostra forza, delizia dei vostri occhi e anelito delle vostre anime. I figli e le figlie che avete lasciato cadranno di spada. Voi farete come ho fatto io: non vi velerete fino alla bocca, non mangerete il pane del lutto. Avrete i vostri turbanti in capo e i sandali ai piedi: non farete il lamento e non piangerete, ma vi consumerete per le vostre iniquità e gemerete l’uno con l’altro. Ezechièle sarà per voi un segno: quando ciò avverrà, voi farete proprio come ha fatto lui e saprete che io sono il Signore». 

Salmo Responsoriale   Dt 32,18-21
Hai dimenticato Dio che ti ha generato.
La Roccia, che ti ha generato, tu hai trascurato;
hai dimenticato il Dio che ti ha procreato!
Ma il Signore ha visto e ha disdegnato
con ira i suoi figli e le sue figlie. 
Ha detto: «Io nasconderò loro il mio volto;
vedrò quale sarà la loro fine.
Sono una generazione perfida,
sono figli infedeli. 
Mi resero geloso con ciò che non è Dio,
mi irritarono con i loro idoli vani;
io li renderò gelosi con uno che non è popolo,
li irriterò con una nazione stolta».      

Canto al Vangelo 
  Mt 5,3 
Alleluia, alleluia.

Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Alleluia.
 
Vangelo   Mt 19, 16-22
Se vuoi essere perfetto, vendi quello che possiedi e avrai un tesoro nel cielo.
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, un tale si avvicinò e gli disse: «Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?». Gli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Buono è uno solo. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». Gli chiese: «Quali?».
Gesù rispose: «Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso, onora il padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso». Il giovane gli disse: «Tutte queste cose le ho osservate; che altro mi manca?». Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!».
Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze.   

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