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lunedì 19 giugno 2023

FUOCO, CERTEZZA, CERTEZZA, GIOIA, PACE, GESÙ CRISTO, GESÙ CRISTO, GESÙ CRISTO! / Il "Memoriale" di Blaise Pascal e la Lettera Apostolica di Papa Francesco per il IV centenario della sua nascita..


Papa Francesco, in occasione del quarto centenario della nascita di Blaise Pascal, matematico, inventore, filosofo, ma soprattutto cristiano, ha pubblicato una Lettera Apostolica (
Lettera Apostolica "Sublimitas et miseria hominis" nel IV centenario della nascita di Blaise Pascal (19 giugno 2023) | Francesco ), che è tutta da leggere per scoprire questa personalità di eccezione ma principalmente le lezioni che può dare al nostro tempo. 

Voglio sul Blog leggere assieme a voi il testo che pochi giorni dopo la sua morte a soli 39 anni ( 19 giugno 1623 - 19 agosto 1662) un domestico scoprì cucito all'interno del corpetto che il filosofo aveva indossato fino alla morte. Si trattava di una piccola pergamena scritta da Pascal la notte del 23 novembre 1654; venne denominata Memoriale, nome che tuttora conserva. 

B. Pascal, Il Memoriale

L'anno di grazia 1654,

Lunedí, 23 novembre, giorno di san Clemente papa e martire e di altri nel martirologio, Vigilia di san Crisogono martire e di altri, dalle dieci e mezzo circa di sera sino a circa mezzanotte e mezzo,

Fuoco. Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe, non dei filosofi e dei sapienti. Certezza, Certezza. Sentimento. Gioia. Pace. Dio di Gesú Cristo. Deum meum et Deum vestrum. “Il tuo Dio sarà il mio Dio”. Oblio del mondo e di tutto, fuorché di Dio. Lo si trova soltanto per le vie insegnate dal Vangelo.

UN'ALTRA OMELIA MERAVIGLIOSA, IN UN CONTESTO BEN DIVERSO. / Funerale di Flavia Franzoni.


Il Signore ha chiamato Flavia Franzoni, discreta e insieme impegnatissima moglie di Romano Prodi per ben 54 anni. Voglio proporvi l’omelia del Cardinal Zuppi al suo funerale. Fa tanto bene respirare un’aria di autentico cristianesimo e scoprire che esistono personalità come la Franzoni.  

Su "Repubblica" (Il Sismografo: ItaliaI mondi di Zuppi e Delpini) la “esperta di cristianesimo” Concita De Gregorio oppone le omelie e i vescovi che le pronunciano dei funerali di Silvio Berlusconi e di Flavia Franzoni. Ognuno comprende un discorso con la propria capacità e anche sensibilità. Ho detto la mia sull’omelia di Mons. Delpini (La Gioia del Vangelo: UN'OMELIA MERAVIGLIOSA COMPRESA MALE? / Funerali di Silvio Berlusconi, l'omelia del vescovo Delpini.). Voglio solo ricordare a tutti quelli che, come la De Gregorio, credono che dire che il giudizio finale appartiene a Dio significa assolvere qualcuno, che fanno un errore madornale. Che conti alla fine il giudizio di Dio, è una verità di fede basilare che offre una speranza immensa a noi peccatori pentiti ma ci fa anche riflettere seriamente tutti: “Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò scappare: guai a quelli che morrano ne le peccata mortali;”.


Omelia per il funerale di Flavia Franzoni Prodi

Omelia

“Mentre trascorre la vita solo tu non sei mai. Santa Maria del cammino sempre sarà con te”. Un cammino. Non possiamo stare fermi, altrimenti la vita ci cammina davanti e la perdiamo. In questa casa, la sua parrocchia, con la sua comunità, dove si capisce che la Chiesa è una casa e che contiene i nostri fratelli e sorelle del cielo, accompagniamo Flavia con affetto, incredulità, dolore, ma anche con tanta consolazione e speranza. Cammina. Riprende il suo cammino bruscamente interrotto e insieme a San Francesco, che la attendeva sulla terra e la accoglie in cielo, insieme ai suoi cari, ultima la mamma Paola, il piccolo grande Matteo, ai tanti ai quali la sua vita è legata, e giunge dove termina la via degli uomini, che non è mai un cerchio che si chiude su se stesso ma un cammino che giunge alla sua mèta: la casa del cielo.

domenica 18 giugno 2023

LA MESSE È ABBONDANTE: CAMBIARE LO SGUARDO SU SÉ STESSI E GLI ALTRI / XI Dom del T.O., A, 2023.


Le letture di oggi ci annunciano la Buona Notizia! L’amore di Dio è gratuito e siamo stati scelti senza meriti (1° lettura). Il salmo lo conferma. La seconda lettura amplia questo annuncio con la morte di Cristo per i peccatori. Paolo dice “noi”: si confessa anche lui debole e nemico di Dio prima di essere stato riconciliato per mezzo del sangue di Cristo. Tra i primi credenti molti sono ebrei come lui, quindi israeliti che “hanno l'adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse; a loro appartengono i patriarchi” (Romani 9,4-5). Eppure, prima della conversione a Cristo non avevano capito nulla, erano nei peccati, “come pecore che non hanno pastore”. Grande è la compassione di Gesù anche per chi ha ricevuto di più ma non è stato fedele, egli muore per loro, abbraccia sulla croce il mistero dell'iniquità che continua a tentare e mietere vittime nell’umanità, anche nel popolo eletto. Tu che sei stanco e sfinito perché vedi i tuoi peccati e la tua impotenza, il male che prospera nel mondo in modo terrificante, avvicinati a Dio che nella morte in croce del Figlio ha salvato tutti. La maggior parte non ne gode perché non lo sa, o perché lo rifiuta e anche noi non accettiamo di abbandonare tutta la nostra vita a Cristo e al Vangelo.

Dobbiamo quindi fare due cose: cambiare il nostro sguardo su noi stessi e sugli altri, e dobbiamo evangelizzare (ovviamente gratuitamente). 

Chi vede solo il male, ascolti Gesù che dice: «La messe è abbondante». Chi segue la Chiesa e dice riguardo a chi ha ucciso la compagna e il loro bimbo nel grembo a coltellate che bisogna ripristinare la pena di morte, che questa gente non vale nulla, sono bastardi, ascolti Gesù: “Chi poi dice al fratello: "Stupido", dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: "Pazzo", sarà destinato al fuoco della Geènna” (Matteo 5, 22). “perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi”. (Matteo 7, 2). Ma questo non è buonismo? Gesù è tutto il contrario del buonista. Non condanna, ma si coinvolge, prega per le folle, dona la vita per tutti, compreso Giuda, salva!

Cambia lo sguardo su di te. Sei prezioso agli occhi di Dio, vali il sangue di Cristo! Cambia il tuo sguardo sugli altri: anche loro sono preziosi figli di Dio, lavati dal sangue di Cristo! Anche se la società deve difendersi da loro, queste sono persone ingannate come Eva dal serpente che, mentendo, gli promette una vita più bella: "Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato". (Genesi 3, 13).

Impegnati nell'evangelizzazione. Non le prediche a casa ma incoraggiare gli altri, tu che hai ricevuto misericordia. E l’annuncio a tutti quando vedrai "che piace al Signore” come dice san Francesco.

È tempo di reagire. È già troppo tardi! per questo dobbiamo reagire adesso, in questo giorno che ci dona il Signore, con il Vangelo integrale - non annacquato - come tesoro nel cuore e meta della vita. “Gli operai sono pochi!”

Vedi anche: (La Gioia del Vangelo: CUORE IMMACOLATO DI MARIA E GUERRA IN UCRAINA. UN PO' DI GEOPOLITICA CRISTIANA / Memoria del Cuore Immacolato di Maria, 17 giugno 2023. )


Dal libro dell'Esodo

sabato 17 giugno 2023

CUORE IMMACOLATO DI MARIA E GUERRA IN UCRAINA. UN PO' DI GEOPOLITICA CRISTIANA / Memoria del Cuore Immacolato di Maria, 17 giugno 2023.



C’è tanto da dire sul Mistero della Vergine Maria e sulla nostra gratitudine immensa verso di Lei. Oggi vorrei ricordare la promessa fatta ai Pastorelli di Fatima: “alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà”, e applicarla alla situazione attuale, fare un po’ di Geopolitica cristiana. 

Ai Pastorelli la Madonna disse nel 1917 che (riprendo da Wikipedia)  «La guerra sta per finire, ma se non smetteranno di offendere Dio, nel regno di Pio XI ne comincerà un'altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segnale che Dio vi dà del fatto che si appresta a punire il mondo per i suoi delitti, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedire tutto questo, sono venuta a chiedere la Consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati. Se ascolterete le Mie richieste, la Russia si convertirà e avrete pace; diversamente, diffonderà i suoi errori nel mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa; i buoni saranno martirizzati, il Santo Padre dovrà soffrire molto, diverse nazioni saranno annientate. Infine il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia che si convertirà, e sarà concesso al mondo qualche tempo di pace.» (Traduzione del testo delle “Quarte Memorie” di Suor Lucia in Fatima nelle parole di Lucia, Postulation Centre, Fatima, 1976 p. 162).

La cosa tragica è che la Seconda Guerra Mondiale, peggiore della Prima, ha avuto luogo, la Chiesa e i cristiani sono stati perseguitati da Stati atei, ma anche folle di persone, specie quelle desiderose di libertà, e sono morte a decine di milioni. Da certe fonti, secondo suor Lucia, la catastrofe annunciata nel Terzo Segreto reso pubblico sotto “forma diplomatica” dal Vaticano, doveva avvenire nel 1967. Non si è verificato.

Oggi abbiamo di nuovo una enorme catastrofe in Ucraina con una guerra terribile che, oltre la sua crudeltà, diventa cruciale per il mondo perché tocca alcuni aspetti essenziali, e mette in scena potenze nucleari. 

Vedo che si fanno tanti commenti come se fossimo esperti di Geopolitica. Cosa invece ci può insegnare il messaggio di Fatima?

La Vergine Maria ha annunciato la pace e messo in guardia contro altri flagelli peggiori, condizionandoli però alla conversione e alla preghiera. Cioè se un numero sufficiente di persone si fosse convertito a Dio, a una vita di amore conforme al Vangelo, la seconda guerra mondiale, la diffusione dell’ateismo militante, la persecuzione dei cristiani e di milioni di persone e la loro uccisione non ci sarebbero state. Nella stessa luce, ma in senso positivo, si può vedere la non realizzazione finora della catastrofe annunciata nel terzo segreto di Fatima, la non morte del “vescovo vestito di bianco”, la liberazione di tante nazioni dal "carcere dei popoli" nel 1989. Ricordiamo che Giovanni Paolo II ha detto che l’esito miracoloso dell’attentato del 13 maggio 1981 era dovuto all’intercessione della Vergine Maria, e che il terzo Segreto di Fatima riguardava la sua persona e si era compiuto. 

Invece di erigerci a specialisti di Geopolitica senza averne la qualifica sappiamo che c'è una Geopolitica più profonda, più sicura, alla nostra portata di umili credenti. Una Geopolitica ma aperta alla Speranza: se mi converto, se ci convertiamo, se inondiamo la nostra vita di preghiera e di fede, Dio cambierà le sue promesse minacciose in frutti di pace. I potenti sono nelle mani di Dio e quindi dipendono anche dalla nostra conversione. Diceva il Curato d'Ars: “io credo che se avessimo la fede, saremo padroni della volontà di Dio; la terremmo incatenata né alcuna cosa ci sarebbe negata da lui”. Questo è conforme alla Scrittura, a tutta la Storia della Salvezza. 


Prima Lettura  Is 61, 10-11 Gioisco pienamente nel Signore.

 Dal libro del profeta Isaia 

LAUDATO SI', MI' SIGNORE PER SORA NOSTRA MORTE CORPORALE, DA LA QUALE NULLO HOMO VIVENTE PO' SCAPPARE: GUAI A QUELLI CHE MORRANO NE LE PECCATA MORTALI




Il Cantico delle Creature di san Francesco è universalmente conosciuto ed è bello gustarlo nella sua forma originale. È considerato il primo testo in lingua volgare italiana! (Ho messo sotto una versione in italiano di oggi). Da parte di san Francesco non poteva essere che una professione di fede: contemplazione, lode, catechesi. Qualche volta abbiamo bisogno dell'insegnamento dei Santi.


Altissimu, onnipotente, bon Signore, tue so’ le laude, la gloria e ’honore et onne benedictione.

Ad te solo, Altissimo, se konfàno et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, lo qual è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore, de te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle, in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le tue creature dài sustentamento.

Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte, et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore, et sostengo infirmitate et tribulatione.

Beati quelli che ’l sosterrano in pace, ca da te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò scappare: guai a quelli che morrano ne le peccata mortali;

Beati quelli che trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no ’l farrà male.

Laudate et benedicete mi’ Signore’ et ringratiate et serviateli cum grande humilitate


Testo tradotto in italiano:

venerdì 16 giugno 2023

HO UCCISO PERCHÉ ERO STRESSATO! - LA TUA MACCHINA VALE 300 EURO AL CONAD, LA MIA UN MILIARDO! - SIAMO ALL'ALBA DI UNA CATASTROFE / Solennità del Sacro Cuore di Gesù, venerdì 16 giugno 2023.


La Solennità del Sacro Cuore ci dice già con la prima lettura che Dio, per amore gratuito, non per meriti nostri, si è legato a un popolo nel passato e a noi suoi eletti di questa generazione. Per amore. Vediamo un po’ qual è questo amore: 

“egli è Dio, il Dio fedele, che mantiene l’alleanza e la bontà per mille generazioni, con coloro che lo amano”. Ah, bene! Certo è un amore benevolo con chi lo ama, che esige di essere riamato, ma in fondo anche noi amiamo per essere riamati. E poi un Dio che mi fa libero, perché non dovrei amarlo? “E osservano i suoi comandamenti”. Ah, anche questo? Un amore che vuole essere obbedito?! Sai, Signore, è un po’ difficile da far accettare ai giorni nostri. Ti rispondono: “la vita è mia, non ho chiesto di nascere, se poi non posso fare ciò che voglio… che amore è?”. “ma ripaga direttamente coloro che lo odiano, facendoli perire; non concede una dilazione a chi lo odia, ma lo ripaga direttamente”. Addirittura! Ma questo è Dio? questo sarebbe il suo amore? 

Dio, dicono che mi hai liberato dalla schiavitù, dalla mano del faraone, grazie tante, ma io non me ne sono accorto. Non mi sento libero in questa società, con tanta gente che mi dà fastidio, mi fa la predica, si impone a me e non rispetta i miei diritti. Ma pensare di non poter esprimermi realizzando le mie voglie a causa dei tuoi comandamenti, essere limitato non solo dall’uomo che è imperfetto ma da te stesso, mi sentirei ancora meno libero nella tua Alleanza, nella tua Chiesa che, di questi tempi, non soddisfa più nessuno o quasi… Lo sapevi...?

Il 27 maggio scorso quel Alessandro uccise accoltellandola la sua compagna, e allo stesso tempo il suo figlio ormai al settimo mese di gravidanza. “Ho ucciso perché ero stressato!” La mia domanda è: uno che dice questo, quali valori ha?. Una Società può pensare di svilupparsi e anche solo di sopravvivere se accetta come normale che uno uccida perché è stressato? Paolo Crepet dice: “Siamo all’alba di una catastrofe”. In meno di un mese ci sono stati altri episodi del genere. Ultimo quei ragazzi a Roma che vivono della pubblicità procurata dai loro follower e uccidono un bambino di 5 anni per una loro sfida estrema ("gratuita")…. Pensare che questi siano i frutti della liberazione dai “tabù”, deve fare riflettere.

Reagire. Non reagire solo umanamente, ma ripartire dall’amore di Dio, dall’incontro con Lui, giorno dopo giorno accettando il suo giogo che è il giogo della realtà, della dignità, dell’amore vero.

 

Prima Lettura  Dt 7, 6-11 Il Signore si è legato a voi e vi ha scelti.

 Dal libro del Deuteronòmio

giovedì 15 giugno 2023

LA PACE DEVE ESSERE RAZIONALE, NON PASSIONALE ... NON DEBOLE, INETTA E SERVILE, MA FORTE PER LE RAGIONI MORALI... / Messaggio di Papa Francesco al Consiglio di Sicurezza dell'ONU


Discorso del Santo Padre Francesco al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, 14.06.2023

[B0444]

(Discorso del Santo Padre Francesco al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite) Traduzione in lingua italiana

Pubblichiamo di seguito il Discorso del Santo Padre Francesco al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il cui testo è stato letto oggi da S.E. Mons. Paul R. Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali:


Signora Presidente del Consiglio di Sicurezza,

Signor Segretario Generale,

Caro Fratello, Grande Imam di Al-Azhar,

Signore e Signori!


Ringrazio per il gentile invito a rivolgervi la parola, che ho accolto volentieri perché stiamo attraversando un momento cruciale per l’umanità, nel quale la pace sembra soccombere davanti alla guerra. I conflitti aumentano e la stabilità è messa sempre più a rischio. Stiamo vivendo una terza guerra mondiale a pezzi che, più passa il tempo, più pare espandersi. Il Consiglio, che ha come mandato quello di vigilare sulla sicurezza e sulla pace nel mondo, agli occhi dei popoli pare a volte impotente e paralizzato. Ma il vostro lavoro, apprezzato dalla Santa Sede, è essenziale per promuovere la pace e proprio per questo vorrei invitarvi, in modo accorato, ad affrontare i problemi comuni prendendo le distanze da ideologie e particolarismi, da visioni e interessi di parte, e coltivando un unico intento: adoperarvi per il bene dell’umanità intera. Infatti, dal Consiglio ci si aspetta che rispetti e applichi «la Carta delle Nazioni Unite con trasparenza e sincerità, senza secondi fini, come un punto di riferimento obbligatorio di giustizia e non come uno strumento per mascherare intenzioni ambigue»[1].