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domenica 9 dicembre 2018

LA VOSTRA CARITA' CRESCA IN CONOSCENZA E IN PIENO DISCERNIMENTO / II domenica di Avvento C

san Giovanni Battista.

Nel Vangelo di oggi San Luca come è il suo costume precisa il contesto storico “degli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi” (Luca 1,1). Fa quindi l’elenco dei nomi dei governanti di allora. Questi nomi non hanno grande fama di bontà, di giustizia, di attenzione al popolo, in particolare ai poveri e deboli. Ma ecco che Dio vuole intervenire per riportare la giustizia. E come farà? Cambia i politici? No. Attraverso Giovanni Battista chiama tutti a conversione, all’incontro con Lui, al perdono dei peccati. Anche i potenti sono chiamati a conversione e un governante onesto è una grande benedizione. Ma chiaramente coloro che accorrono da Giovanni Battista, al 99%, sono proprio poveri e piccoli.

giovedì 6 dicembre 2018

LODATE DIO PERCHE' ABBIAMO UNA CITTA' FORTE! / giovedì 1a sett. Avvento

Jaisalmer - India.

Lodate Dio perché abbiamo una città forte, con mura e bastioni solidi e rifugio sicuro degli oppressi e dei poveri!
Ma Gesù ci mette in guardia: solo Gesù è la roccia e si sta in comunione con lui mettendo in pratica i suoi comandamenti, la sua parola non in altro modo. E le tempeste terrificanti nella vita possono succedere.
L’uomo è sabbia, argilla e fango come dice la Bibbia (Giobbe 10,9; 33,6; Isaia 64,7). Si può dire che l'uomo è sabbia? “Maledetto l'uomo che confida nell'uomo, che pone nella carne il suo sostegno e dal Signore si allontana il suo cuore. Benedetto l'uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia.”  (Ger 17:5.7)

Prima Lettura  Is 26, 1-6   
Entri una nazione giusta che si mantiene fedele.

COP 24 IN POLONIA: SOLO DODICI ANNI PER INVERTIRE LA ROTTA DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO



I Media ci danno poche notizie e non proprio esaltanti dal vertice ONU sui cambiamenti climatici in corso in Polonia. La mobilitazione che ha preceduto e accompagnato il vertice di Parigi, anche qui da noi, non si è ripetuta e mi chiedo perché.
Infatti, da allora, la situazione è solo peggiorata, i tempi a nostra disposizione si sono accorciati, fenomeni atmosferici straordinari e devastatori hanno cominciato a toccarci da vicino in Italia e sentiamo che è un crescendo, il costo economico e sociale di questi fenomeni è reale e pesante e potrebbe portare a collassi.

martedì 4 dicembre 2018

COME OTTENERE LA PACE NELLA SOCIETA' E NELLA CHIESA? / lunedì 1a sett. Avvento

Napoli – Duomo – Il grande affresco dell’ALBERO DI JESSE,
nella cappella di San Lorenzo Vescovo,
detta di San Paolo de’ Humbertis o “degli Illustrissimi preti”.
Certamente Gesù si dimostra una persona decisa che non le manda a dire e dall’occhio lungo che capisce subito se qualcuno serve veramente il Signore oppure la sua vanagloria. Tutti, specialmente i suoi avversari hanno capito che Gesù non ha soggezione di nessuno perché non guarda in faccia ad alcuno (Matteo 22,16). È diventato pietra d’inciampo sulla quale tutti i falsi e coloro che vogliono salvarsi con le proprie opere cadono. Ma non delude chi ha creduto in lui (Romani 9,32-33).

lunedì 3 dicembre 2018

IL FRUTTO DELLA GRATUITA' : LA MERAVIGLIA! / san Francesco Saverio, 3 dicembre.

Gesù e il centurione - "Il Veronese" (contemporaneo di s. Francesco Saverio), Museo del Prado.

C'è un paradosso in queste letture: Isaia annuncia che non ci sarà più guerra e Gesù nel Vangelo loda un centurione, uno che si addestra alla guerra!
La guerra di difesa è legittima e perfino l’ingerenza umanitaria, invocata da Giovanni Paolo II durante il conflitto dei Balcani, per disarmare l’aggressore di popolazioni civili. I romani non facevano né questo né quello ma guerre di conquista e assoggettavano i popoli vinti. Stupisce quindi ancora di più l’accoglienza di Gesù all’UOMO che chiede la guarigione del suo servo e l’elogio della sua fede! Gesù non si lascia condizionare dal fatto che sia un pagano (!!!) e anche un centurione, un invasore, un nemico! Che coraggio! Elogiare la sua fede al di sopra di quella di tutti gli israeliti incontrati ha sicuramente creato nemici a Gesù.

domenica 2 dicembre 2018

ANCORA COME SCONFIGGERE LA PAURA / Udienza di Papa Francesco ai pellegrini delle diocesi di don Tonino Bello


Decisamente l'Avvento è il tempo in cui possiamo e dobbiamo affrontare la paura! Papa Francesco ha fatto ieri un meraviglioso e ricchissimo discorso di introduzione all'Avvento ai pellegrini della diocesi di origine di don Tonino Bello e di quella che ha servito come vescovo.
"La paura si sconfigge vincendo con Gesù il ripiegamento su sé stessi: andando oltre"


DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI PELLEGRINI DELLE DIOCESI DI UGENTO-SANTA MARIA DI LEUCA
E MOLFETTA-RUFO-GIOVINAZZO-TERLIZZI
Aula Paolo VI
Sabato, 1 dicembre 2018


Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Vi ringrazio per essere venuti, tanto entusiasti, tanto gioiosi. Grazie! Sono grato a Mons. Vito Angiuli e Mons. Domenico Cornacchia per le parole che mi hanno rivolto a nome vostro. E anche grazie del pane: un bel pane, per fare un panino!
Il ricordo di don Tonino Bello ha unito le nostre strade: la mia verso di voi ad aprile e la vostra verso di me in questi giorni. Mi piace allora accogliervi con una frase carica di affetto, che don Tonino pronunciò al termine dell’ultima Messa Crismale, poco prima di vivere la sua Pasqua: «Vorrei dire ad uno ad uno guardandolo negli occhi: “Ti voglio bene”». E questo sia il nostro modo di vivere: fratelli e sorelle che, guardandosi negli occhi, sanno dirsi “ti voglio bene”.
In quell’occasione don Tonino fece pure una raccomandazione. Disse: «Mi raccomando, domani non contristatevi per nessuna amarezza di casa vostra o per qualsiasi altra amarezza. Non contristate la vostra vita». Chi crede in Gesù non può essere triste; «il contrario di un popolo cristiano è un popolo triste» (Il Vangelo del coraggio, 2012, 145). Facciamo nostra la raccomandazione a non contristarci mai: se la metteremo in pratica porteremo il tesoro della gioia di Dio nelle povertà dell’uomo d’oggi. Infatti, chi si contrista rimane solo, sparla di tutti, fa chiacchiere qua e là… Ha il cuore triste. Il chiacchierone, la chiacchierona, ha il cuore triste! Questa è la radice. Anche qui, quando fanno le chiacchiere è perché quell’uomo, quella donna, è triste. Infatti chi si contrista rimane solo, non ha amici. Chi si contrista vede solo problemi, vede solo la parte oscura della vita. Forse è tutto bello, tutto bianco, tutto luminoso, ma lui o lei vede la macchia, vede l’ombra, il negativo. A volte, quando trovo persone così, che vivono sempre tristi e criticando, ma viene da pensare: “Ma tu che hai nelle vene? Sangue o aceto?”. Chi invece mette il Signore prima dei problemi ritrova la gioia. Allora smette di piangersi addosso e, anziché contristarsi, incomincia a fare il contrario: consolare, aiutare.

sabato 1 dicembre 2018

VINCERE LE PAURE

John Forbes Jr e Alicia Nash il giorno del loro matrimonio.

Ieri, con sant’Andrea, evangelizzatore dell’Oriente come suo fratello Pietro è simbolo dell’evangelizzazione dell’Occidente, abbiamo parlato della paura della morte vinta dalla fede nella Risurrezione. Ma come dice san Paolo ai romani (prima lettura di ieri) Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci? E come lo annunceranno, se non sono stati inviati?” ...  
Qualche giorno fa sul suo blog Costanza Miriano ha scritto cose interessanti e vivaci sulla paura. Ci farà bene leggerlo. 


Il freddo dentro
di Costanza Miriano
Questa volta non ho parlato con padre Maurizio, quindi non so cosa dirà venerdì al primo dei cinque passi di quest’anno, dedicato alla paura, e purtroppo io non ci sarò perché ad Arezzo e Prato. Però voglio dire qualcosa anche io sulla paura, che sarà il tema dell’incontro.
Innanzitutto voglio dire che anche io avrei una paura tremenda se non confidassi in Dio, e ogni volta che stacco la mano dalla sua mi torna, la paura. Paura di morire e di tutte le piccole morti che sono gli insuccessi, gli abbandoni, la paura della solitudine, di non essere amati, della casa piccola dello stipendio basso e via dicendo. Avrei soprattutto, paurissima della morte dei nostri figli, molto più che della mia o di mio marito. Mi sembrerebbe intollerabile. Io penso che  tutte le paranoie e le ipocondrie dell’uomo contemporaneo vengano dalla paura della morte, e ci mancherebbe che non ne avesse, avendo eliminato Dio. Io se non credessi sarei morta di paura. Soprattutto paura di non essere amata abbastanza. Non mi ricordo se fosse santa teresina, comunque c’è una santa che si stupiva che tutta la gente lontana dalla fede non la facesse finita con la vita. Come fanno a reggersi in piedi? Probabilmente distraendosi (l’industria più fiorente è senza dubbio quella dell’entertainment).