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lunedì 29 aprile 2019

SCAMBIARCI IDEE PER PROTEGGERE LA NOSTRA CASA COMUNE



Tutti conosciamo quelle foto che mostrano l’inquinamento in Cina con pedoni e motociclisti con il volto coperto da una mascherina e il cielo oscurato da una brutta nebbia, e altri disastri. Ci sono però anche iniziative molto interessanti in quel paese per lottare contro l’inquinamento come nel deserto di Gobbi dal quale provengono tempeste di sabbia che arrivano fino a Pechino ma sopratutto soffocano tutto attorno i tentativi di agricoltura. Per esempio si è messo a punto una sequenza per stabilizzare la sabbia: - prima si impiantano microorganismi che aggregano i granelli di sabbia formando una crosta, sulla quale possono attecchire licheni, sui quali possono cominciare a crescere erbe e altre piante. Dall’altra parte si studia scientificamente lo spostamento delle dune per prevederlo e contrastarlo. E alcune zone che erano state desertificate in questi ultimi decenni cominciano a rinverdire e a ridiventare adatte per l’agricoltura o la pastorizia.
Il presidente della Cina, Xi Jinping, inaugurando l’Esposizione Internazionale di Orticultura di Pechino 2019 ha invitato a curare l’ambiente come si cura la vita umana, ricordando che l’industrializzazione ha generato grandi ricchezze ma anche danni ecologici senza precedenti. Ha chiesto di cercare l’armonia tra l’uomo e la natura e a mantenere l’equilibrio nella interazione tra tutti gli ecosistemi del pianeta.
Sappiamo che ci sono molte cose che non vanno in Cina, specialmente sul piano dei diritti umani e della libertà religiosa, ma è indubbio che oggi le autorità cinesi, sul piano dell’ecologia, sono impegnate seriamente.
Se hanno capito loro l’importanza della preservazione dell’ambiente, prendiamolo come uno stimolo per fare di più e meglio anche noi.

A nostro livello piccolissimo vorrei approfittare di questo minuscolo blog per scambiarci idee e iniziative per proteggere l’ambiente.

Comincio da una cosa che è piccola come una goccia d’acqua ma anche la sorgente più abbondante è fatta di tante piccole gocce.
Siccome in parrocchia ci piace il caffè del bar, questi ce lo consegna in bicchieri di plastica monouso. Abbiamo preso la decisione di andarlo a prendere con una bottiglia di vetro, sempre la stessa, risciacquata da noi e di non berlo più nei bicchierini di plastica ma in tazze di ceramica.





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