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| Dio ci tratta come figli. |
Quando
un Governo “mette il voto di fiducia” in genere è perché teme di non avere la
maggioranza se lascia libertà di discussione e di voto ai suoi propri eletti. È
un segno di debolezza assieme al fatto che questo governo pensa che questa legge
sia così importante per il suo programma che deve assolutamente essere approvata.
Dio
mette il voto di fiducia? Se lo fa non è certamente per debolezza. Non deve essere
eletto o rieletto. Non si cura dei sondaggi o delle presenze in chiesa. Il Signore
non mette il voto di fiducia perché ci tratta da figli e non da impiegati o
tesserati, ma il Signore è fermo perché sa quello che è buono per noi, per i
suoi figli. E anche se non ci abbandona mai, benché mettiamo solo in minima
parte il suo “programma politico”, ci chiede di fargli fiducia totalmente e di
cercare di comprendere qual è la sua volontà fino in fondo.
Però
alcune cose si capiscono da subito: “non avete
ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato; non disprezzare
la correzione del Signore; cercate
la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà mai il
Signore; vigilate perché nessuno si privi della grazia di Dio”…
Cercate
la santificazione. C'è bisogno di parlare ancora dopo questo?
Prima Lettura Eb 12, 4-7. 11-15
Il Signore corregge colui che ama.
Il Signore corregge colui che ama.




