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martedì 25 agosto 2026

FARISEI IPOCRITI! / S. Luigi IX, re di Francia. 25 - 08 - 2026.

 

"L'ipocrisia": un'illustrazione del 1898
tratta dal periodico satirico politico
 costaricano El Cachiflín. (Wikipedia)

San Luigi, Re di Francia, fu insieme un ottimo cristiano e un grande re, perché essere cristiano è non solo salvezza ma anche una marcia in più per la crescita della propria personalità. 

Il Vangelo di oggi ci presenta invece invettive di Gesù verso i farisei. Tutti i Vangeli abbondano di episodi di scontro tra Gesù e i farisei e delle dure risposte di Gesù. Anche Giovanni Battista li chiama razza di vipere. Questa abbondanza di riferimenti a loro significa che dobbiamo essere molto attenti a non cadere in comportamenti o atteggiamenti interiori simili, perché  “Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli”. (Matteo 5, 20). Gesù mette in guardia i discepoli e le folle “dal lievito dei farisei”. Non bisogna seguirli perché sono guide cieche. Vale la pena approfondire l’argomento per scoprire in noi gli atteggiamenti che ci chiudono l’entrata nel regno dei cieli e correggerci ma i riferimenti sono così tanti che questo richiede un certo lavoro. 

Gesù oggi li chiama ipocriti. Fermiamoci brevemente su questo punto che è centrale. L'ipocrita in greco è l’attore che sulla scena porta una maschera. E quindi, sul piano morale e spirituale l’ipocrita è colui che fa l’attore, che recita, cioè che vuole apparire diverso da ciò che è, che nasconde la sua vera natura sotto apparenze diverse per farsi apprezzare sul piano morale e spirituale. Non significa che per essere sinceri non devo essere generoso, impegnato nel fare il bene, fino a violentarmi per compierlo. Il servo di Dio don Andrea Santoro diceva “Io sono un diavolo che cerca di fare il santo”. L’ipocrita cerca invece di fare il minimo perché non ama la virtù, non consegna sé stesso a Dio ma finge la virtù cercando di apparire virtuoso. È molto attento a filtrare il moscerino e dietro ingoia il cammello. Paga con ostentazione "la decima sulla menta", ma cerca di accumulare i soldi, persino divora gli averi degli orfani e delle vedove...


Dal Vangelo secondo Matteo   Mt 23,23-26

In quel tempo, Gesù parlò dicendo:

«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!».


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