Visualizzazioni totali

martedì 31 marzo 2026

GERUSALEMME. SANTO SEPOLCRO. ABBASSARE I TONI. / 31 marzo 2026.



Riprendo da "Zenit" (Tierra Santa: Cardenal Pizzaballa dice que prohibición de misa de Domingo de Ramos en Jerusalén fue un malentendido - ZENIT - Espanol) queste notizie.

"Il cardinale Pizzaballa spiega cosa è successo la mattina di domenica 29 aprile, Domenica delle Palme, quando gli è stato impedito l'ingresso nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme.

In dichiarazioni a @tv2000it,

il cardinale ha spiegato:

"È vero che la polizia aveva detto che gli ordini del comando interno proibivano qualsiasi tipo di assembramento in luoghi non muniti di rifugi (contro le bombe), ma noi non avevamo richiesto nulla di pubblico, solo una breve e piccola cerimonia privata per preservare l'idea della celebrazione al Santo Sepolcro. Non ci sono stati scontri. Tutto si è svolto con molta cortesia. Non voglio forzare la situazione. Vogliamo approfittare di questa situazione per cercare di chiarire meglio nei prossimi giorni cosa fare, nel rispetto della sicurezza di tutti, ma anche del diritto alla preghiera."

Aggiungo un mio commento: 

Da allora si è raggiunto un accordo tranquillo con la polizia israeliana. 

Il Cardinale ha inoltre precisato che il Patriarcato di Gerusalemme ha sempre cercato il dialogo con le autorità israeliane nella chiarezza riguardo alle tante situazioni di sofferenza e di non rispetto dei diritti dei cristiani e anche palestinesi di altre religioni. 

Purtroppo, molti commenti, pubblici - sia istituzionali che giornalistici - ma soprattutto privati, hanno portato subito il fatto sul piano della polemica con toni molto diversi da quelli del Cardinale Pizzaballa e senza cercare di comprendere fino in fondo la sostanza del problema. 

Chi ha parlato di Pizzaballa come di un impostore (sic) che cerca ogni pretesto per attaccare il governo israeliano. Chi - i più numerosi - hanno attaccato il governo israeliano e gli ebrei in generale con toni antisemiti. Sapendo quello che sta succedendo attualmente, anche a me è venuto il dubbio di una intenzione anti cristiana, o comunque di una violazione deliberata della libertà religiosa. Ma non ho preso posizione senza una verifica più profonda. È ovvio che nella società israeliana attuale ci sono frange fondamentaliste, presenti anche nella coalizione governamentale, e che non tutto è semplice nei rapporti dei cristiani con le autorità statali. Questo da molto tempo, ma oggi ancora di più con il conflitto in corso e il governo attuale. 

Adesso che il governo israeliano ha dato rassicurazioni e che si ammette da una parte e l’altra che ci sia stato un malinteso, abbassiamo i toni e non alimentiamo le polemiche che creano un clima negativo che ricade su persone che non c'entrano nulla mentre gli uomini sono tutti fratelli nel progetto di Dio. 

Difendere con la polemica il Cristianesimo, o chi crede in Dio in genere, va contro Dio. Non esistono guerre sante specialmente in nome di Dio. In greco guerra si dice “polemos” e “polemikos” è l’aggettivo di ciò che si riferisce alla guerra. 

Non impedisce che l’argomento sia sensibile. Infatti ci sono - come detto sopra - frange estremiste ebraiche nella società e nel governo israeliani che vorrebbero cancellare o comunque limitare la presenza e l’azione dei non ebrei. Ma ancor più profondamente c'è il problema tra i cristiani stessi di varie confessioni, ortodossi e cattolici, ma anche di vari riti all’interno degli ortodossi e dei cattolici. Per avere pace tra cristiani e non permettere che l’autorità ottomana approfitti dei dissensi si è arrivati al famoso “Statu Quo” che definisce per ciascuno il suo spazio, i suoi orari. Si mostra a chi va al Santo Sepolcro la famosa scala di legno appoggiata ad una finestra che non fu più toccata per via di questo accordo! Il voler fare “solo una breve e piccola cerimonia privata per preservare l'idea della celebrazione al Santo Sepolcro” da parte del Cardinale e del Custode di Terra Santa deriva anche proprio dal voler preservare l’osservanza dei diritti acquisiti dallo Statu Quo sia verso i fratelli non cattolici che da parte dell’autorità statale ormai israeliana.  

Preghiamo per Gerusalemme e la Pace nel mondo!  


Nessun commento:

Posta un commento