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sabato 28 febbraio 2026

SI PUÒ COMINCIARE UNA NUOVA VITA A 75 ANNI? / II Dom Quaresima,A, 2026.



Abramo, nostro Padre nella fede, già vecchio, deve lasciare fisicamente la sua terra, la sua parentela, le sue sicurezze, per un’avventura del tutto nuova, inedita. Il massimo della scomodità e del rischio ad un'età - 75 anni - in cui di solito non si prendono più rischi. Anche dal punto di vista delle sicurezze religiose, anche se Abramo è stato deluso dai suoi idoli, abbandonare le proprie divinità per un dio sconosciuto, non è per nulla comune. Nella vita reale, tra attaccamento alle proprie abitudini, tradizioni e riti religiosi, e senza di colpa se li abbandoniamo, le persone sono restie a cambiare, anche per migliorare. Questa audacia di un vecchio ci spinge ad essere pronti anche noi ad “andare via dalla nostra terra, dalla nostra parentela” per convertirci a Dio. 

Perché Abramo lascia tutto? Per la promessa che questo Dio gli ha fatto, quella che leggiamo nella prima lettura. Comprendiamo che ha fatto un’esperienza, oltre che di grandezza e di maestà, anche di amore anche se non gli è del tutto chiaro. Non è spiegabile diversamente e Dio è sempre amore.

Anche noi siamo quindi chiamati a lasciare tutto, ma in cambio di quale promessa? 

Lo leggiamo nel Vangelo della trasfigurazione. La gioia, il benessere dei tre discepoli è tale che non vorrebbero più andare via! Pietro è stato così colpito da questa esperienza e scoperta che, anche dopo  la Pentecoste, la ricorda (2 Pietro 1,16-18). Eppure è stata solo una consolazione terrena, perché le gioie del paradiso sono molto superiori e inaccessibili all’uomo su questa terra. Quanto saremo felici in paradiso! 

Ma c'è lo smarrimento quando il Padre si manifesta nella nube. Anche noi ascoltiamo il Figlio, l’amato in tutto quello  che ci dirà ma che ci dice specialmente questa sera: “Alzati, non temere”   


Dal libro della Gènesi Gen 12,1-4a

venerdì 27 febbraio 2026

ESORCISMI: FACCIAMO UN PÒ DI CHIAREZZA / 27 febbraio 2026.



I maghi e gli esorcisti hanno molto lavoro, molti pazienti o clienti. È segno che tante persone sono angosciate, e spesso molto sole per affrontare queste angosce. È chiaro che l’azione dell’esorcista non è la stessa di quella del mago e dei vari ciarlatani che sfruttano angosce e disgrazie altrui. Rispondendo ad una richiesta di qualche giorno fa ho consultato il Catechismo della Chiesa Cattolica sull’argomento. Infatti anche tra i fedeli meglio disposti c'è molta confusione a riguardo. 

La confusione più comune è che l’esorcismo è visto come una specie di medicina come lo sono le medicine comprate in farmacia che hanno ciascuna un campo di azione specifico. Così, d'altronde, ciarlatani e maghi vendono i loro servizi. 

giovedì 26 febbraio 2026

PREGARE COME LA REGINA ESTER / giovedì II sett. di Quaresima, 2026.



Il re Assuero, istigato dal suo vizir, Aman, ha decretato lo sterminio di tutti gli ebrei del suo immenso regno, proprio perché Mardocheo, ebreo e zio della regina Ester, non ha mai voluto inchinarsi davanti ad Aman come era stato ordinato a tutti. 

Mardocheo, scosso da quel decreto prega. Come lo fa? 

innanzitutto, prima di elevare la sua supplica a Dio, ricorda tutte le sue gesta, i prodigi che ha fatto a favore del popolo che si è scelto. Essere consapevoli della fedeltà e della potenza di Dio è il modo migliore per risvegliare in noi la fede. Mardocheo è cosciente che, di fronte a Dio, “non c'è nessuno che possa opporsi a te nella tua volontà di salvare Israele”.  

mercoledì 25 febbraio 2026

За четыре года. NEL CORSO DI QUATTRO ANNI / 24 FEBBRAIO 2022 - 2026

 


Questo Poster di Novaya Gazeta Evropa dice: quattro anni! 

L'articolo sotto, del Capo redattore, è una "Lettera per chi è in lutto" Письмо для тех, кто скорбит, come indica la sagoma dietro le rovine, che imbuca una lettera .

Quel testo molto triste è anche realista, paradossalmente soprattutto perché chi scrive è dalla parte sana della Russia: Novaya Gazeta Evropa è una rivista russa bandita dal regime di Putin. Invochiamo da Dio il dono della Pace, col cuore trafitto, offrendogli di collaborare con la nostra conversione alla grazia della Pace. 

Cito da una riflessione profonda sui Martiri algerini (Un’amicizia che anticipa il paradiso) - un testo da leggere - qualche frase molto illuminante sull'assenza della fede e l'assenza di Dio in chi, per difendere i valori in cui crede, ricorre alla violenza o la predica, come nell'ideologia del "Mondo Russo" che benedice l'attuale guerra contro l'Ucraina e assolve in anticipo i soldati russi da ogni crimine eventuale: 

lunedì 23 febbraio 2026

LEGGIAMO INSIEME IL VANGELO DELLE TENTAZIONI / 1a Domenica di Quaresima, 2026.



Meditiamo il Vangelo di ieri (Matteo  Mt 4,1-11). Quest'anno durante la Quaresima si seguono i Vangeli degli scrutini, cioè che preparano i catecumeni adulti a ricevere il Battesimo nella Veglia di Pasqua. Diventare cristiano è una scelta di vita totale: è rinascere in Cristo, cioè riconoscere Gesù come unico Salvatore, aderire a Lui, alla sua persona e al suo insegnamento, al suo progetto, e seguirlo. Forse, battezzati da bambini ci è sempre apparso naturale essere cristiani senza che questo implicasse un cambiamento di mentalità: tanto siamo già cristiani, come siamo italiani per esempio, e basta essere come tutti, rispettare i valori e modi di fare della mia famiglia, senza bisogno di verificare ogni giorno la mia vita sul Vangelo. Per essere cristiani ci sembra che basti rivolgersi al Signore, alla Madonna o qualche santo per chiedere grazie (senza essere sicuri di essere esauditi), ma non imitare il loro esempio. Concepiresti qualcuno che si sposa senza voler cambiare, senza mettere al centro della sua vita le necessità della futura moglie (o marito) e della famiglia? Evidentemente no. Ma spesso concepiamo il cristianesimo in questo modo. Sei consapevole che, Satana è il principe di questo mondo, come ieri e forse oggi più di ieri, e che se non fai una chiara scelta di campo per Cristo, l'unico che lo ha vinto, sarai schiavo di Satana in questa vita e per tutta l'eternità? Vedi come Gesù ha dovuto lottare contro le tentazioni del demonio, vincendo per noi e insegnandoci come vincere.


In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavoloDopo il Battesimo lo Spirito scende e rimane su Gesù ( Giovanni 1, 32-34) perché egli deve entrare nella missione di salvare “il suo popolo dai suoi peccati” (Matteo 1,21). 

IL 24, QUATTRO ANNI DALL'INVASIONE SU LARGA SCALA DELL'UCRAINA: LE PAROLE DEL PAPA / Dom 22 febbraio 2026.



Dopo l'Angelus

Cari fratelli e sorelle,

Sono passati ormai quattro anni dall’inizio della guerra contro l’Ucraina. Il mio cuore va ancora alla drammatica situazione che sta sotto gli occhi di tutti: quante vittime, quante vite e famiglie spezzate, quanta distruzione, quante sofferenze indicibili! Davvero ogni guerra è una ferita inferta all’intera famiglia umana: lascia dietro di sé morte, devastazione e una scia di dolore che segna generazioni.

La pace non può essere rimandata: è un’esigenza urgente, che deve trovare spazio nei cuori e tradursi in decisioni responsabili. Per questo rinnovo con forza il mio appello: tacciano le armi, cessino i bombardamenti, si giunga senza indugio a un cessate-il-fuoco e si rafforzi il dialogo per aprire la strada alla pace.

Invito tutti a unirsi nella preghiera per il martoriato popolo ucraino e per tutti coloro che soffrono a causa di questa guerra e di ogni conflitto nel mondo, perché possa risplendere sui nostri giorni il dono tanto atteso della pace.

venerdì 20 febbraio 2026

LA PASTORALE ORDINARIA HA BISOGNO DI UNA CHIARA INVERSIONE DI MARCIA. / Papa Leone al Clero di Roma 19 febbario 2026

Foto di gruppo dopo la Cresima

CI SFORZIAMO DI FARE SEMPRE MEGLIO CIÒ CHE NON FUNZIONA PIÙ !

Papa Leone, incontrando il Clero di Roma, lo ha ringraziato come è doveroso per il lavoro pastorale generoso anche quando non sembra portare i frutti o i riconoscimenti attesi. Ma ha dovuto constatare che a 60 anni (!) dalla fine del Concilio Vaticano II è predominante ancora il modello della Pastorale Sacramentale. Come scriveva un diacono: “ci sforziamo di fare sempre meglio ciò che non funziona più!”. Nel Cristianesimo non esiste la formula magica. Ma come un Joseph Ratzinger, giovane studente, scopriva un’evidenza che però ai suoi tempi era rivoluzionaria, cioè che la Scrittura era l’anima della Teologia, così forse dobbiamo ancora scoprire che la Scrittura è l’anima della Pastorale. Il modello della Pastorale Sacramentale non è fondato né sul programma di Gesù né su quello della Chiesa apostolica, ma sulla Cristianità, cioè del popolo che è tutto cristiano non perché sia stato realmente evangelizzato ma perché “Cuius regio, eius religio” "Tale paese, tale religione"  (è il principio sancito dalla Pace di Augusta (1555) che imponeva ai sudditi di adottare la stessa confessione religiosa del loro sovrano). Ora questo principio non è più vissuto dalla gente né accettato. Quindi bisogna assolutamente cambiare. Da 60 anni la Chiesa ha dato molte volte le indicazioni giuste, e lo Spirito Santo ha moltiplicato i carismi per cambiare la Pastorale. Eppure siamo ancora largamente indietro nel vivere ciò che dovrebbe essere generale, cioè una Pastorale di Evangelizzazione modellata sulla Chiesa primitiva. Ascoltiamo dunque con attenzione il Papa. 

giovedì 19 febbraio 2026

PAROLA MISTERO: ESATTAMENTE IL CONTRARIO DI CIÒ CHE CREDEVI / Catechesi di Papa Leone Lumen Gentium 01. Il Mistero della Chiesa Sacramento ...

Immagine Credit: Opus Dei.

  Dopo una catechesi introduttiva sul tema del Concilio e 5 catechesi sulla "Dei Verbum", sulla Parola di Dio, Papa Leone comincia a considerare un altro documento fondamentale del Concilio, la Lumen Gentium, la Costituzione sulla Chiesa. Immediatamente - seguendo d’altronde le prime righe del testo - egli ci spiega che la Chiesa ha valore perché fondata da Gesù di Nazareth, Verbo di Dio incarnato e che la parola Mistero non indica qualcosa che non si può conoscere ma proprio ciò che, se rivelato, permette di comprendere tutta la realtà, il piano di Dio. Quante persone che potrebbero avere la loro vita illuminata rimangono (sono lasciate) nell’ignoranza delle basi della fede e della volontà di Dio sulla loro vita! Leggiamo con attenzione e profitto.  

UDIENZA GENERALE

Piazza San Pietro  Mercoledì, 18 febbraio 2026

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I Documenti del Concilio Vaticano II. II. Costituzione dogmatica Lumen gentium. 1. Il mistero della Chiesa, sacramento dell’unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano

Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!

Il Concilio Vaticano II, ai cui documenti stiamo dedicando le catechesi, quando ha voluto descrivere la Chiesa si è anzitutto preoccupato di spiegare da dove essa tragga la sua origine. Per farlo, nella Costituzione dogmatica Lumen gentium, approvata il 21 novembre 1964, ha attinto dalle Lettere di San Paolo il termine “mistero”. Scegliendo tale vocabolo non ha voluto dire che la Chiesa è qualcosa di oscuro o di incomprensibile, come a volte comunemente si pensa quando si sente pronunciare la parola “mistero”. Esattamente il contrario: infatti, quando San Paolo utilizza, soprattutto nella Lettera agli Efesini, tale parola, egli vuole indicare una realtà che prima era nascosta e ora è stata rivelata. 

mercoledì 18 febbraio 2026

APPROFITTIAMO! ECCO IL MOMENTO FAVOREVOLE PER CAMBIARE! / Mercoledì delle Ceneri, 18 - 02 - 2026.



Ecco la Quaresima, ecco il momento favorevole! 

Questa mattina ancora leggevo e sentivo lamentele sullo stato della nostra città, sull'amministrazione comunale, sul comportamento della gente. I motivi ci sono tutti. Ma è un comportamento cristiano? Innanzitutto l’amministrazione delle nostre comunità è scelta dalla gente attraverso il voto e ne è  lo specchio. E anche se salgono amministratori validi, senza la collaborazione diffusa delle persone possono fare poco. È un cerchio virtuoso o vizioso, dove ognuno può dare un contributo positivo o negativo in ogni momento. 

martedì 17 febbraio 2026

COME MAI NON COMPRENDETE ANCORA? / 7 Santi Fondatori dei Servi di Maria, 17 febbraio 2026.



I discepoli sono in mezzo al lago di Gennesaret e si accorgono che non hanno preso pane. Dove trovare un panificio in mezzo all’acqua? Sarebbe razionale rimandare il problema a quando saranno approdati. Ma la preoccupazione prevale e parlano tra di loro di questo. C'è anche un risvolto gustoso: persino le prediche di Gesù annoiavano i suoi ascoltatori assidui, non solo quelle di noi preti! Eppure Gesù stava dicendo cose importanti, ma, si sa, lo stomaco comanda… 

E che fa Gesù? 

lunedì 16 febbraio 2026

PERCHÉ GESÙ NON VUOLE DARE SEGNI A CHI LI CHIEDE? / Lunedì VI sett. T.O., pari, 2026.



Credere o meno in Gesù come il Messia mandato da Dio non è una cosa da poco. Ci va di mezzo tutta la mia vita e la mia salvezza eterna. E qualsiasi persona che vuole la salvezza di Dio desidera avere una grande certezza. Quindi è di per sé normale che i farisei chiedessero un segno dal cielo che potesse permettergli di credere in Gesù. Eppure Gesù risponde con il diniego, rivolto non solo a quei farisei ma a tutto il popolo: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno». 

Perché Gesù si comporta così?

domenica 15 febbraio 2026

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE / VI Domenica del T.O.,A. 2026



Il Siracide invita a fidarsi di Dio anche quando la Parola appare paradossale, irrealista. Infatti il libro del Siracide parla dall’esperienza di secoli del popolo: chi ha voluto osservare i comandamenti della Legge si è sentito protetto, custodito dalla Sapienza di Dio. È logico quindi fare poi fiducia alla parola del Messia, tanto più che spesso Gesù si riferisce al progetto originario di Dio e denuncia la prassi posteriore dovuta alla durezza di cuore degli uomini, come per esempio il ripudio

Il brano di oggi sottolinea un altro aspetto fondamentale: il potere della coscienza e della libertà. Dio non vuole schiavi. Lui è il Bene e, fonte della vita, solo lui può portarla alla pienezza per la quale siamo stati creati e aspiriamo. Ma dobbiamo sceglierlo liberamente. 

sabato 14 febbraio 2026

DIALOGO LEFEBVRIANI - SANTA SEDE: COSA SUCCEDE ADESSO? / SS. Cirillo e Metodio, 14 febbraio 2026.



La Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) annuncia che consacrerà nuovi vescovi il 1° luglio contro la volontà del Papa “per assicurare ai suoi fedeli di poter continuare a ricevere i sacramenti in futuro”. Infatti dei quattro vescovi consacrati da Monsignor Lefebvre sono rimasti solo due e già avanti in età (uno era stato espulso anni fa per antisemitismo e negazionismo della Shoah). 

È chiaro che consacrare vescovi senza il consenso della Santa Sede costituisce uno scisma, cioè la creazione di una chiesa non in comunione con l’unica Chiesa fondata da Gesù. Infatti ogni vescovo è successore - legittimo o meno - degli apostoli e gode della pienezza del potere sacerdotale: può ordinare preti, celebrare tutti i sacramenti e i sacramentali come gli esorcismi…

giovedì 12 febbraio 2026

LA SACRA SCRITTURA: PAROLA DI DIO IN PAROLE UMANE / Catechesi n. 04 sulla DV.

LEONE XIV  UDIENZA GENERALE

Mercoledì, 4 febbraio 2026

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Catechesi. I Documenti del Concilio Vaticano II. Costituzione dogmatica Dei Verbum. 4. La Sacra Scrittura: Parola di Dio in parole umane


Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!

La Costituzione conciliare Dei Verbum, sulla quale stiamo riflettendo in queste settimane, indica nella Sacra Scrittura, letta nella Tradizione viva della Chiesa, uno spazio privilegiato d’incontro in cui Dio continua a parlare agli uomini e alle donne di ogni tempo, affinché, ascoltandolo, possano conoscerlo e amarlo. I testi biblici, tuttavia, non sono stati scritti in un linguaggio celeste o sovrumano. Come ci insegna anche la realtà quotidiana, infatti, due persone che parlano lingue differenti non s’intendono fra loro, non possono entrare in dialogo, non riescono a stabilire una relazione. In alcuni casi, farsi comprendere dall’altro è un primo atto di amore. Per questo Dio sceglie di parlare servendosi di linguaggi umani e, così, diversi autori, ispirati dallo Spirito Santo, hanno redatto i testi della Sacra Scrittura. Come ricorda il documento conciliare, «le parole di Dio, espresse con lingue umane, si sono fatte simili al parlare dell’uomo, come già il Verbo dell’eterno Padre, avendo assunto le debolezze dell’umana natura, si fece simile all’uomo» (DV, 13). Pertanto, non solo nei suoi contenuti, ma anche nel linguaggio, la Scrittura rivela la condiscendenza misericordiosa di Dio verso gli uomini e il suo desiderio di farsi loro vicino.

UN SOLO SACRO DEPOSITO. IL RAPPORTO TRA SCRITTURA E TRADIZIONE / Catechesi n. 03 sulla DV.

LEONE XIV  UDIENZA GENERALE


Mercoledì, 28 gennaio 2026

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Catechesi. I Documenti del Concilio Vaticano II. Costituzione dogmatica Dei Verbum. 3. Un solo sacro deposito. Il rapporto tra Scrittura e Tradizione


Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!

Proseguendo nella lettura della Costituzione conciliare Dei Verbum sulla divina Rivelazione, oggi riflettiamo sul rapporto tra la Sacra Scrittura e la Tradizione. Possiamo prendere come sfondo due scene evangeliche. Nella prima, che si svolge nel Cenacolo, Gesù, nel suo grande discorso-testamento rivolto ai discepoli, afferma: «Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. […] Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità» (Gv 14,25-26; 16,13).

GESÙ CRISTO RIVELATORE DEL PADRE / Catechesi n. 02 sulla DV.

LEONE XIV

UDIENZA GENERALE

Aula Paolo VI

Mercoledì, 21 gennaio 2026

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Catechesi. I Documenti del Concilio Vaticano II. Costituzione dogmatica Dei Verbum. 2. Gesù Cristo rivelatore del Padre


Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!

Proseguiamo le catechesi sulla Costituzione dogmatica Dei Verbum del Concilio Vaticano II, sulla divina Rivelazione. Abbiamo visto che Dio si rivela in un dialogo di alleanza, nel quale si rivolge a noi come ad amici. Si tratta dunque di una conoscenza relazionale, che non comunica solo idee, ma condivide una storia e chiama alla comunione nella reciprocità. Il compimento di questa rivelazione si realizza in un incontro storico e personale nel quale Dio stesso si dona a noi, rendendosi presente, e noi ci scopriamo conosciuti nella nostra verità più profonda. È ciò che è accaduto in Gesù Cristo. Dice il Documento che l’intima verità sia di Dio che della salvezza dell’uomo risplende a noi in Cristo, che è insieme il mediatore e la pienezza di tutta la rivelazione (cfr DV, 2).

DIO PARLA AGLI UOMINI COME AMICI / Catechesi n.01 di Papa Leone sulla Dei Verbum (DV).

1 Dio parla agli uomini come ad amici

LEONE XIV

UDIENZA GENERALE


Aula Paolo VI

Mercoledì, 14 gennaio 2026

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Catechesi. I Documenti del Concilio Vaticano II. Costituzione dogmatica Dei Verbum. 1. Dio parla agli uomini come ad amici


Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!

Abbiamo avviato il ciclo di catechesi sul Concilio Vaticano II. Oggi iniziamo ad approfondire la Costituzione dogmatica Dei Verbum sulla divina Rivelazione. Si tratta di uno dei documenti più belli e più importanti dell’assise conciliare e, per introdurci, può esserci d’aiuto richiamare le parole di Gesù: «Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi» (Gv 15,15). Questo è un punto fondamentale della fede cristiana, che la Dei Verbum ci ricorda: Gesù Cristo trasforma radicalmente il rapporto dell’uomo con Dio, d’ora innanzi sarà una relazione di amicizia. Perciò, l’unica condizione della nuova alleanza è l’amore.

LA PAROLA DI DIO È NATA DAL POPOLO DI DIO E AL POPOLO DI DIO È DESTINATA / Catechesi di Papa Leone: Dei Verbum. 5. La Parola di Dio nella vita della Chiesa.

Qahal = Chiesa come
Assemblea della Parola nell'Esilio



Papa Leone ha iniziato un ciclo di catechesi molto importante per far conoscere il Concilio Vaticano II attraverso i suoi documenti. Non ha seguito l’ordine cronologico. In quel caso avrebbe dovuto iniziare dalla Costituzione sulla Liturgia che fu il primo documento votato, approvato quasi all'unanimità. Ma ha scelto la Costituzione dogmatica Dei Verbum sulla Parola di Dio. È una scelta felice perché “In principio era il Verbo” (Giovanni 1,1). Dio innanzitutto parla ad Abramo facendogli una promessa - dargli un figlio, una discendenza, e una terra - non esigendo nulla in controparte se non di essere il suo unico Dio ad esclusione di tutti gli altri. San Giovanni coglie questa precedenza della Parola di Dio iniziando il suo Vangelo con le prime parole della Bibbia: “Be reshìt” “In principio” (Genesi 1,1). Conferma così la tradizione ebraica secondo cui il vero principio non è la creazione del cielo e della terra come continua il testo della Genesi ma il piano di Dio, cioè la sua architettura, la sua Sapienza, secondo cui è stato creato il mondo e comunicato all'uomo attraverso la Legge e i Comandamenti. Questa Sapienza è il Verbo di Dio. 

È dunque importante seguire le catechesi del Papa. Le voglio pubblicare ogni settimana. Chi vorrà conoscere le catechesi precedenti andrà sul sito del Vaticano o a questi link del Blog indicati in fondo al post. 

LEONE XIV   UDIENZA GENERALE

mercoledì 11 febbraio 2026

FINALMENTE DEI VESCOVI AMERICANI REAGISCONO / Festa di san Castrese, 11 - 02 - 2026.



Sul canale di Trump è apparso un video nel quale vengono ritratti Barack e Michelle Obama come scimmie. Vari vescovi hanno reagito con un messaggio chiaro di indignazione contro la sua palese manifestazione razzista, chiedendogli di scusarsi. La prima reazione di Trump è stata di tacciare l’indignazione popolare come falsa, poi di dire che non aveva visto l'immagine incriminata, poi infine di ritirare il video ma senza mai chiedere scusa. Dopo la presentazione protocollare del nuovo presidente dei vescovi americani a Trump che sembrava piuttosto una sottomissione a POTUS (President of the United States), tre cardinali hanno cominciato a prendere posizioni sulla sua politica estera contro gli interventi o le minacce militari contro paesi sovrani. Oggi, grazie a Dio ci sono ancora reazione chiare su questo ultimo episodio.

Ecco le reazioni di alcuni vescovi USA:

martedì 10 febbraio 2026

LA CHIESA ESISTE PER ANNUNCIARE GESÙ CRISTO A TUTTI. L'ESEMPIO DI DUE VESCOVI / Santa Scolastica 10 - 02 - 2026

Papa Leone benedice i preti presenti
alla fine di una celebrazione.


Ronald Hicks, 58 anni, di Chicago, nominato arcivescovo New York il 18 dicembre da Papa Leone XIV, è vissuto dal 2005 al 2010 a El Salvador guidando l'organizzazione Nuestros Pequeños Hermanos (NPH) per bambini orfani e abbandonati, e ha diretto e supervisionato programmi in nove paesi.

Nella Messa di inizio servizio pastorale nella cattedrale di san Patrizio in Manhattan  ha detto parole da incidere nei cuori per la loro chiarezza evangelica: 

"La Chiesa esiste per annunciare Gesù Cristo a tutti, pubblicamente e in modo credibile, senza paura, in ogni cultura e circostanza. Una Chiesa che difende la dignità umana in ogni modo possibile, una Chiesa che segue l'esempio di Gesù, che va oltre la propria comunità e presenta il Samaritano come esempio di bontà. Questo è il tipo di Chiesa in cui credo".

Disse poi alla comunità ispanica: "Vi amo moltissimo, è stato un onore camminare con tutti voi e in questa arcidiocesi continueremo a camminare insieme". Disse loro di andare avanti "con vera speranza e fede, e di essere un esempio di come trattarsi a vicenda, come veri fratelli, perché è così che tutti dovrebbero essere trattati".

In una messa in onore del Cardinale argentino Eduardo Francisco Pironio (1920-1998), già proclamato beato nel 2023, fu ricordato come non ebbe paura di essere sale e luce in situazioni politiche e sociali spesso difficili, o in situazioni che esigevano una carità piena di tatto come il rapporto con i giovani, e la guida delle Giornate Mondiali della Gioventù da Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici. Era conosciuto per  la sua profonda spiritualità mariana piena di speranza incentrata sul Magnificat.

Ciascuno di noi conta. Adottiamo lo stile e l'impostazione del vescovo Hicks e del Cardinale Pironio che rispecchiano il Vangelo e la linea di Papa Leone XIV. Non lasciamoci ingannare dalla tentazione di perderci in osservanze meticolose che spesso rassicurano chi non vuole confrontarsi con Dio e lasciarsi trascinare dal suo amore per l'uomo, la sua dignità e libertà fino alla fine. Spesso le tradizioni umane hanno come risultato di oscurare e soffocare nella coscienza la Parola di Dio. Il breviario di oggi ci lascia l'esempio di santa Scolastica che con grande libertà evangelica e per un motivo giusto, va oltre la regola monastica che il suo fratello san Benedetto, anche per senso di responsabilità verso i suoi monaci, temeva di infrangere. San Gregorio Magno conclude che "fu molto giusto che potesse di più colei che più amò"! (Liturgia delle ore - Ufficio delle letture - 10 Febbraio 2026 - sito ufficiale CEI - Chiesacattolica.it)


Dal Vangelo secondo Marco  Mc 7,1-13 

lunedì 9 febbraio 2026

URAGANO SULLE COSTE SICILIANE E ALTRI EVENTI ESTREMI... / 9 - 02 - 2026.

   

COP21, Parigi 2015. L'esultanza, ... e poi?

"La Quaresima ormai prossima ci invita a un cammino di ritorno: ritorno al cuore di Dio, al cuore della nostra fede e al cuore della nostra casa comune. In questo tempo di preghiera, digiuno e conversione, donaci Signore di rallentare, di ascoltare più profondamente e di riscoprire ciò che veramente sostiene la vita".

Così abbiamo pregato questa domenica. Siamo stati sinceri? Abbiamo compreso ciò che il lettore ha proposto dal pulpito della nostra Assemblea cristiana?

sabato 7 febbraio 2026

NUOVO GRUPPO PER LA VITA IN PARROCCHIA / Domenica 1 febbraio. Blog 07-02-2026




Lo Spirito Santo ha suscitato la nascita di un nuovo gruppo PER LA VITA nella nostra parrocchia, poco prima della Giornata Nazionale. E si è subito distinto con la sua presenza di animazione nelle messe invitando tutti a ringraziare il Signore per il dono della vita e a scoprirne le ricchezza. È stata realizzata anche questa magnifica croce con foto che illustrano il messaggio di difesa della vita che, purtroppo, è sotto attacco ogni giorno fin dal concepimento: 

giovedì 5 febbraio 2026

UNA PAROLA SPESSO INCOMPRESA: CONVERTIRSI / giovedì IV sett. T.O., pari. 2026



Gesù manda in missione i suoi discepoli, i Dodici, con istruzioni precise. Varrebbe la pena analizzare queste istruzioni perché ognuna ha senso ed è importante. Ma qual è il cuore del messaggio che portano i Dodici, della loro missione? 

Il centro e il Volto del Regno di Dio è Gesù Cristo! Egli si fa conoscere poco a poco e in quel modo rivela il Padre, cioè il Mistero finora incomprensibile di Dio perché in Lui abita la pienezza della divinità. Ma tutti abbiamo idee, concetti di Dio, della felicità, della vita. E adattiamo la nostra vita, il nostro comportamento morale alle nostre idee, quando non avviene anche il contrario, cioè che adattiamo la nostra idea di Dio in modo da giustificare i nostri comportamenti! I discepoli, rendendo presente Gesù e ciò che opera in nome di Dio, invitano la gente a credere che Dio è fedele, si occupa di loro e viene a liberarli dal timore della morte, del male e del demonio. 

Se il cuore si apre alla fede, già il demonio è vinto, è cacciato. Ma per questo devo passare dalle mie idee a quelle di Dio. È questo l’invito dei Dodici che ἐκήρυξαν ἵνα ⸀μετανοῶσιν, "proclamarono con voce forte, come un annuncio ufficiale, pubblico che la gente si convertisse". Cosa significa però  “convertirsi”? Non significa sforzarsi di essere più bravi ma μετανοέω cioè mutare pensiero/mente, cioè cambiare le idee sulla vita e su Dio, aprirsi alla realtà finora nascosta o annebbiata da tanti problemi, o persino da pratiche e concetti che sono religiosi ma fuorvianti. 

Facciamo un esempio: sono in gravissimo pericolo e mando un SOS dopo l’altro pieno di ansia e disperazione, e ricevo la notizia che il mio appello è stato ricevuto e che vengono a tirarmi fuori, già tutto cambia per me anche se mi trovo sempre allo stesso posto, nella stessa situazione, oppure mi metto in cammino come posso ma sollevato, pieno di speranza perché mi è stato indicato come arrivare al posto sicuro. 

Ma si annuncia la Buona Notizia? Si annuncia Gesù centro e volto del Regno, Signore vincitore della morte che mi guida sui sentieri della vita? Eppure è questo il messaggio costante della Bibbia fin dalle prime pagine dell'Antico Testamento. Spesso si indicano opere da fare, sforzi da compiere per preservarci o addirittura salvare il mondo. Ma le opere sono conseguenza della fede, della grazia, non il contrario. 


Dal Vangelo secondo Marco   Mc 6,7-13

mercoledì 4 febbraio 2026

IL MESSAGGIO PIÙ IMPORTANTE DELLA VERGINE MARIA / 4 febbraio 2026.




La Vergine Maria, Madre di Dio, Figlia di Sion, appare molto poco nella Scrittura ma in momenti cerniera, fondamentali nella Storia di Gesù e della sua opera di salvezza. Nessuno può toglierle importanza nel disegno di Dio a nostra favore. 

Come detto, Maria madre di Gesù appare poco nella Scrittura: raggruppati in pochi episodi il nome di Maria appare solo 17 volte, di cui una sola volta in Marco e zero volte in Giovanni! Però è anche indicata solo come madre quando viene riferito a Gesù che “tua madre e i tuoi fratelli ti cercano” e proprio in Giovanni è menzionata in un modo unico come sua madre a Cana e in un altro momento cardine ai piedi della croce con la consegna a Giovanni, diventando la nostra madre, la madre dei discepoli che Gesù amava! Questo ci conferma l'importanza di Maria, la Tutta Santa.

Se appare poche volte, Maria parla ancora di meno. Parla all’angelo, parla a Elisabetta sua cugina e loda Dio, parla a suo figlio …

martedì 3 febbraio 2026

LE LEZIONI DELLA GUERRA: DAVIDE E ASSALONNE / martedì IV sett. T.O., PARI. 3 febbraio 2026.



Chi può legga nella sua Bibbia tutto il brano così frastagliato nella versione liturgica della prima lettura (2Sam 18,9-10.14b.21a.24-25a.30-32; 19,1-3) per gustarne maggiormente tutto lo spessore umano. E soprattutto continui almeno fino a 2 Sam 19,8. 

Assalonne vuole diventare Re, pronto ad uccidere il proprio padre per prendere il potere, aggregando attorno a sé gli scontenti. Davide però continua a voler bene a quel figlio e vuole preservarlo. Tutti lo sanno e dopo la morte di Assalonne c'è timore di annunciarlo a Davide. Quando lo sa, Davide si lascia travolgere dall’emozione fino a trasformare “La vittoria in quel giorno … in lutto per tutto il popolo”. La prima lettura finisce così su questa nota di grande umanità, ma non evidenzia che in quanto re, Davide commette un’ingiustizia verso il popolo e verso coloro che hanno combattuto e sono morti per difendere lui e il regno. Allora - di nuovo - interviene il capo dell’esercito e parla a Davide con fermezza: “Allora Ioab entrò in casa del re e disse: "Tu fai arrossire oggi il volto di tutta la tua gente, che in questo giorno ha salvato la vita a te, ai tuoi figli e alle tue figlie, alle tue mogli e alle tue concubine, perché ami quelli che ti odiano e odii quelli che ti amano. Infatti oggi tu mostri chiaramente che capi e servi per te non contano nulla; ora io ho capito che, se Assalonne fosse vivo e noi quest'oggi fossimo tutti morti, questa sarebbe una cosa giusta ai tuoi occhi. Ora dunque àlzati, esci e parla al cuore dei tuoi servi, perché io giuro per il Signore che, se non esci, neppure un uomo resterà con te questa notte; questo sarebbe per te un male peggiore di tutti quelli che ti sono capitati dalla tua giovinezza fino ad oggi" (2 Sam 19,6-8; chi può legga tutto il capitolo 19). Davide ascolta il suo capo dell’esercito e inizia così la riunificazione delle tribù attorno a lui, chi è stato fedele e chi deve chiedere perdono. C'è però la tentazione della vendetta, di fare qualche esempio con i traditori minori. Ma Davide ha quel gesto saggio che proviene però dalla sua profonda fede e dice: “Si può mettere a morte oggi qualcuno in Israele?" Davide esce rafforzato da quella prova. 

Questo brano ci porta due lezioni molto importanti: 

lunedì 2 febbraio 2026

DON ALBERTO RAVAGNANI, DON LUIGI EPICOCO E GLI ALTRI / Festa della Vita Consacrata, 2 febbraio 2026


Don Alberto Ravagnani sospende il suo ministero sacerdotale. Poco tempo fa aveva scioccato molti facendo pubblicità - pagata - per integratori per sportivi. Quando si cominciò a parlare di lui mi hanno chiesto cosa ne pensavo. Notavo la sua capacità di parlare in modo attraente, quel famoso “parlare giovane” che può essere un buon veicolo per il Vangelo. Già era noto anche don Luigi Epicoco. Anche se è possibile perdersi ad ogni età e in qualunque situazione, l’essere sui Social con molti followers è un pericolo particolare. Mettendo però a confronto le loro figure, pur augurando grandi frutti nell'apostolato a don Ravagnani, vedevo tra loro una grande differenza. Non tanto negli anni in più di don Epicoco, un altro volto giovane della Chiesa, ma nel percorso che questi anni rappresentavano, e nel suo caso, un eccellente percorso. Don Epicoco era già un prete con esperienza, con responsabilità assunte e riuscite, nella fedeltà alla Chiesa. Lasciare che giovani talenti brillino dal primo giorno non è prudente se non sono assodate le basi. 

Comunque lo scopo non è di azzardare giudizi in un momento doloroso per don Ravagnani e per la comunità, ma di fare una riflessione generale utile. Per esempio il giovane Karol Wojtyla che aveva già dimostrato le sue capacità di autore prima di entrare in seminario, decise di non scrivere nulla durante la sua formazione, tempo irripetibile. 

domenica 1 febbraio 2026

BEATI I RICCHI ! / IV Domenica del T.O.,A, 2026.



Il titolo di questo libro di vignette religiose è: “BEATI I RICCHI”

I personaggi in copertina dicono: “Cosa vogliono di più gli umili, quelli che piangono, quelli che hanno fame e sete di giustizia, i misericordiosi …? Gesù li ha chiamati beati! / I ricchi non li ha mai chiamati! Esigiamo una rettificazione!”

Riceviamo in questa domenica il Vangelo delle Beatitudini. Una parola che non si può inquadrare con la sola ragione ma può essere accolta solo nella fede, per opera dello Spirito Santo. Una parola potente che è promessa per chi crede, e consolazione grande giorno dopo giorno, ma che non si lascia ridurre a ragionamenti compatibili con la saggezza di questo mondo. Qualcuno potrà mai spiegarmi con argomenti razionali che devo rallegrarmi, esultare, saltare di gioia se vengo insultato, perseguitato, calunniato in ogni modo? 

È vero che la versione della Beatitudini secondo san Luca promette guai ai ricchi. La rettificazione c'è stata per loro! Ma nella tristezza generata dalla certezza della morte, essere ricchi, avere successo, essere potenti, godersi la vita è una consolazione. Però siamo chiamati a molto di più : vivere la Vita buona del Vangelo, combattere la buona battaglia della fede e della coscienza pura che porta a termine la corsa, che tesse relazioni autentiche e non solo complicità, e soprattutto ad avere la vittoria più grande, quella contro la morte. Beato davvero chi, scoprendo l’amore di Dio gli risponde con l’amore. Signore Gesù, misericordioso, abbi pietà di me peccatore! In questo secolo così carico di violenza la promessa di essere chiamato figlio di Dio se opero la pace attorno a me, è un incentivo potente per lavorare alla pace che sembra oggi così fragile e lontana. 


Dal Vangelo secondo Matteo  Mt 5,1-12a