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domenica 14 aprile 2019

UN CHIARO SEGRETO / Domenica delle Palme. 2019.



Gesù riceve un accoglienza trionfale a Gerusalemme. Ma proprio in quell’ora pone gesti che sono significativi delle sue scelte contrarie alla ricerca del trionfo umano: si espone direttamente al contatto della gente, senza scorta per proteggerlo o per rialzare il suo prestigio, monta una cavalcatura umile, l’asinello usato dai poveri, dai semplici per il lavoro e per la vita civile e non per la guerra come il cavallo. Gesù parte dal basso, parte dal quotidiano, dal benessere che proviene dal lavoro onesto e dalla solidarietà delle famiglie, dei vicini, dei piccoli, e che tesse la pace.
Questa umiltà continua a manifestarsi in tutto il seguito della Passione, nella pazienza infinita e nel lasciarsi oltraggiare e condannare. Mi sembra che le sofferenze spaventose della flagellazione e della crocifissione non ci facciano più vedere questo aspetto: Gesù "Patiens". Infatti non riusciamo a guardare e sopportare tanto dolore e ingiustizia con umiltà. Almeno io purtroppo mi fermo molto molto prima.
Eppure io so che Gesù dice: “impara da me che sono mite e umile di cuore”.
Questa libertà sovrumana di Gesù di fronte alle avversità, al dolore e all’umiliazione, non è alla portata delle nostre forze ma il Signore ci invita a seguirlo, ad appoggiarci a lui, allo Spirito Santo, perché ci apra l'orecchio, ci dia un cuore e una lingua da discepolo perché è la via della felicità, la via della pace, la via della vita, cioè della vittoria sulla morte. Ma pur sapendolo, lo voglio veramente?

Dal vangelo secondo Luca 

sabato 13 aprile 2019

RIUNIRE INSIEME TUTTI I FIGLI DI DIO DISPERSI / sabato V Quaresima



L’orribile Caifa, il corrotto Caifa, profetizza perché è sommo sacerdote. Questa è la nostra fede: tutto, anche Caifa, quello di ieri e di oggi, sta nelle mani di Dio e concorre al bene di coloro che lo amano. Certo dobbiamo testimoniare, il Vangelo, e dobbiamo lottare contro il nostro peccato e i nostri difetti. Ma anche questi sono nelle mani di Dio, anche controvoglia. Quindi lasciamoci guidare da Dio con immensa fiducia ed umiltà. Non mettiamoci al suo posto, per orgoglio o per mancanza di fede, come se tutto fosse sulle nostre spalle. Questa è la vera Sapienza: entrare nel riposo di Dio.
Questo riposo, questa pace, questa riconciliazione, Dio ce li promette nel brano di Ezechiele della prima lettura. E questa promessa si è realizzata nella Chiesa. Sono io che posso, con la mia libertà, mettermi fuori dal progetto di grazia e di salvezza di Dio, non è il progetto di Dio che non va avanti.

Prima Lettura   Ez 37, 21-28
Farò di loro un solo popolo.

giovedì 11 aprile 2019

ABRAMO COME HOMER SIMPSON? / giovedì V Quaresima



Dio promise, Abramo credette e camminò nella Promessa. Dio realizzò la sua Promessa e Abramo divenne una delle persone più importanti della Storia a cui fa riferimento più della metà dell’umanità. Ma chi era Abramo come uomo nei confronti di altri grandi personaggi di cui conserviamo il ricordo?
Alessandro Magno fu quell’audace condottiero che mise in contatto culture finora molto distanti, estendendo in modo straordinario l’influenza greca verso l’Oriente. Confucio e Buddha furono dei Sapienti geniali. Grandi re dell’Antichità governarono immensi imperi con le loro qualità ma anche con la forza della ricchezza e delle armi.
Di Abramo non vediamo nulla di questo. Era un piccolo pastore nomade che sapeva il fatto suo nel tenere a bada la famiglia, l’andamento del gregge e dei servi. Per timore però è stato capace di dire bugie. È vero c'era il suo matrimonio fedele ad una sola donna un po’ inconsueto allora ma poi cedette al costume del tempo unendosi alla schiava e dopo la morte di Sara prese moglie e concubine. Era generoso e anche coraggioso nel difendere il clan ma non risulta uno stratega geniale. Non ha inventato niente. Non ha fatto nessuna rivoluzione culturale particolare tranne quella profondissima che parte dal cuore.

mercoledì 10 aprile 2019

LA FORNACE ARDENTE E IL VENTO DELLA RUGIADA / mercoledì V Quaresima


Di fronte al racconto dei tre giovani nella fornace ardente viene un dubbio: ma è possibile che succeda una cosa così o è un’invenzione? Se abbiamo difficoltà talvolta a portare le prove dei prodigi riportati dall’Antico Testamento (e anche del Nuovo) sono successi così tanti prodigi e miracoli nel Tempo della Chiesa, con testimoni oculari affidabili, e spesso anche documenti che fanno fede, che non si può dubitare che Dio possa fare questo e ancora ben altro per i suoi fedeli. Anzi, penso che ogni cristiano può testimoniare che nell’arco della sua vita Dio sia intervenuto in modo tangibile a suo favore.
Ma molto di più i tre giovani nella fornace ci rimandano a tutte le esperienze di consolazione, di pacificazione che il Signore ci regala mentre ci sembra di stare in mezzo al fuoco e sappiamo che non vengono dalle forze umane.

PAPA FRANCESCO CENSURATO



Più volte si è notato che papa Francesco viene censurato all’interno stesso del Vaticano. Come ha spiegato padre Lombardi riguardo al famoso discorso della Luna di Papa Giovanni XXIII, possono esserci dei problemi meramente tecnici, di criteri di archiviazione.
Però nei casi recentemente accaduti sembra difficile che si tratti di questo. Comunque a noi interessa innanzitutto conoscere queste frasi di papa Francesco tolte dalla versione ufficiale pubblicata sul sito del Vaticano, perché sono il suo magistero ordinario.
L’ultimo episodio è avvenuto pochi giorni fa quando parlando ai docenti e agli studenti del collegio San Carlo di Milano il Papa ha detto:
-          Riguardo ai migranti: «Non sono delinquenti. Anche noi ne abbiamo tanti, la mafia non l’hanno inventata i nigeriani». (Mi sembra evidente, dico io. Ma per qualcuno non sembra evidente).
-          Riguardo alla doppiezza dei paesi "cristiani" e la loro responsabilità nelle guerre che insanguinano il mondo: «Noi, la ricca Europa, l’America, che vende le armi per ammazzare i bambini, per ammazzare la gente, siamo noi a fare le differenze. E questa cosa voi dovete dirla chiaramente, in faccia, senza paura». (video con le frasi integrali di Francesco qui).

martedì 9 aprile 2019

COME SCAMPARE ALLA MORTE / martedì V Quaresima

Il Serpente di bronzo - Gian Battista Tiepolo.

Oggi le letture ci propongono un argomento serissimo: come non morire.
Dio ispira a Mosè un modo perché gli Israeliti non muoiano. Nel vangelo, Gesù predice ai farisei che moriranno – nel loro peccato. Per non morire dovrebbero guardare anche loro al serpente che ricorda il loro peccato e le sue conseguenze. Quello che non vogliono fare. Gesù riprende in vari modi questo discorso: se diceste di essere ciechi non avreste peccato, ma siccome dite: vediamo, abbiamo capito tutto, il vostro peccato rimane… Un argomento serissimo.
Guardare a Gesù crocifisso è guardare al mio peccato e alle sue conseguenze, è guardare alla mia salvezza, è guardare il mondo e la vita nella verità, nella giusta prospettiva.
Quanti di noi guardano a Gesù crocifisso davvero, giorno dopo giorno? Non è vero forse che guardiamo a ben altro? Non è vero che ci ribelliamo a Dio, lo bestemmiamo anche se non con le formule esatte, proprio per il motivo della croce, la nostra e anche quella degli altri, degli innocenti?
Gesù indica la sua crocifissione dicendo: “quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo...” Ci obbliga ad alzare lo sguardo. Se invece di guardarci gli uni gli altri, di guardare alle cose della terra… funzionerebbe? Certo bisogna essere responsabili, ma se non guardiamo le realtà della vita attraverso la croce le vediamo male.

Prima Lettura    Nm 21, 4-9
Il nostro Dio viene a salvarci.
 

lunedì 8 aprile 2019

BALCONE FIORITO: PRIMI RISULTATI.

Prima ...
... dopo.
sul marciapiede.
 Da uno stato ad un altro! Primi risultati, aspettandone molti altri. Ringraziamo il negozio Piaggio. 

Ringrazio anche il Bar dell'Arco che l'anno scorso ha fatto molto ma si è scoraggiato, non tanto per il mancato premio ma per il poco rispetto delle persone per le piante e i fiori curati. Spero che anche questo anno faranno qualche meraviglia ... E quest'anno li premieremo certamente.

Riconosco che conto moltissimo
sui negozi che, secondo me, hanno un interesse più diretto a curare
i dintorni della loro sede.

Ma ci siamo tutti ad amare la nostra città e quindi tutti si devono impegnare.
Metterò foto di "Privati" in un
post successico.