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martedì 12 maggio 2026

UN APOSTOLO E UN RIVOLUZIONARIO DEL SUO TEMPO, CHE MORÌ FIGLIO DELLA CHIESA / S. Giovanni d'Avila, 10 maggio. 12-05-2026.

 

S. Juan d'Avila dipinto da Pierre Subleyras

"Cosa manca a questa tua croce per essere una balestra spirituale? La balestra è fatta di legno e di una corda tesa, con un dado in mezzo, dove la corda si alza per scagliare la freccia con furia e fare più grande la ferita. Questa santa croce è il legno; e il corpo così tanto disteso e le braccia così tese sono la corda; e l'apertura di quel lato, il dado dove è posta la freccia d'amore affinché da lì esca a ferire il cuore disarmato. Colpito ha la balestra e ferito mi ha il cuore! Ora sappia tutto il mondo che ho il cuore ferito".

Lo conoscevo finora solo di nome e scopro una figura molto ricca e importante e, nella sua libertà evangelica, un vero interprete del Concilio di Trento (1545-1563) purtroppo predicato oggi da alcuni in chiave di conservatorismo e “indietrismo”. Questo santo è Giovanni d’Avila y Gijón (1499 - 1569), la cui memoria cade il 10 maggio. Era l’unico figlio di Alonso d'Avila e Catalina Gijón. La famiglia possedeva miniere d'argento nella Sierra Morena: "Erano tra i più onorevoli e ricchi di questo luogo e, cosa ancora più importante, timorati di Dio".

Cresce in un momento molto difficile per la Chiesa. Gli scandali nella gerarchia cattolica sono uno dei fattori determinanti della lacerazione della Chiesa e di tutto l’Occidente iniziata con la ribellione di Lutero nel 1517.  

lunedì 11 maggio 2026

FRA DUE GIORNI L'ANNIVERSARIO DELLA PRIMA APPARIZIONE A FATIMA / Un rosario cittadino a Marano il 13 maggio 2026.

 

Gruppo di 300 pellegrini verso Fatima,  
partiti da Travanca Amarante: circa 200 km!


Il 13 maggio alle ore 20 ci sarà un rosario cittadino nella parrocchia di san Rocco. Bellissima iniziativa nel 109° anniversario della prima apparizione della Vergine Maria a Cova da Iria nel comune di Fatima ai tre pastorelli. La Vergine Maria a Lourdes aveva il rosario in mano ma a Fatima si è presentata come “la Vergine del Rosario”, ricordandoci la potenza della preghiera di fronte alla minaccia di una 2a guerra mondiale, in particolare usando questa preghiera semplice e popolare che è il rosario, meditato con cuore aperto alla conversione. Ricordiamo i sacrifici dei tre pastorelli, la morte da sola in ospedale di Giacinta a soli 10 anni… Purtroppo la 2a guerra mondiale, peggiore della prima, è arrivata e quasi tutte le altre predizioni funeste fatte dalla Madonna si sono concretizzate. Quasi tutte ma non tutte. Il vescovo vestito di bianco non è morto e ha fatto il Papa per ancora 24 anni. Il 13 maggio è anche l’anniversario dell’attentato contro di lui in Piazza S. Pietro, dove “una mano materna ha guidato la pallottola”. Anche lui è stato un Papa del Rosario, invitando a usarlo come preghiera cristocentrica. Ha proposto di meditare tutti i misteri di Cristo con questa preghiera mariana, aggiungendo ufficialmente 5 misteri luminosi ai 15 tradizionali. Il destino non esiste. I tempi sono cattivi perché siamo noi i tempi e possono diventare buoni se ci convertiamo.

domenica 10 maggio 2026

PERCHÉ LA CRESIMA È COSÌ DISPREZZATA NELLE NOSTRE PARROCCHIE? / VI Dom di Pasqua. 2026.

 



Filippo predicava (ekerussen=proclamava in modo kerigmatico) il Cristo ai samaritani, accompagnato dai segni di bontà e di potenza che compiva il Signore Gesù per la gente al fine di rendere credibile l’annuncio. La liberazione di molti indemoniati e la guarigione di ammalati porta grande gioia nella città. Ma per il Signore è solo un primo passo. Il suo scopo è che ciascuno dei credenti riceva il dono dello Spirito, quello  “Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce”, e che già i credenti conoscono perché “egli rimane presso di voi” ma dovrà essere “in voi”. Allora la gioia nella città “sarà piena”

Per questo però devono scendere Pietro e Giovani per pregare e imporre le mani sui nuovi credenti affinché ricevano lo Spirito Santo. C'è qui una chiara descrizione della cresima. Filippo può battezzare ma non comunicare lo Spirito. Sono gli apostoli che confermano il dono del battesimo, lo completano col dono dello Spirito. Senza la cresima il battesimo è incompleto. San Paolo se ne rende conto quando incontra un gruppo di credenti in Gesù, felici della loro fede, ma dove non sente la presenza attiva dello Spirito. Ed egli chiede:  "Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?". Gli risposero: "Non abbiamo nemmeno sentito dire che esista uno Spirito Santo". Paolo scopre che hanno ricevuto solo il battesimo di Giovanni Battista. Li battezza nel nome di Gesù “e, non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, discese su di loro lo Spirito Santo e si misero a parlare in lingue e a profetare” (Atti degli Apostoli 19, 2.6). Un bel cambiamento! 

Perché allora la Cresima è così disprezzata nelle nostre parrocchie, nelle famiglie cristiane e tra i battezzati? 

Sono esagerato?  L’esperienza dice che per molti la cresima è solo il momento in cui, ormai adulto, uno conferma di voler continuare nella via del battesimo ricevuto da bambino per volontà di altri. Come se Dio fosse solo spettatore dell’agire dell’uomo. Molti pensano a ricevere la cresima non perché sia importante per la loro vita, ma solo quando viene chiesto loro di fare da padrini, oppure in prossimità del matrimonio. Come un obbligo che la Chiesa impone per ragioni oscure, persino arbitrarie. Infatti molti non comprendono perché sia indispensabile la cresima per poter fare il padrino. Invece è un dono di Dio necessario perché la natura di figlio di Dio sia completa e acquisti forza.  “Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio” (Romani 8, 9.14).

E noi cresimati, che abbiamo questo dono, come lo viviamo, come lo usiamo ? Cosa è cambiato nella nostra vita dopo la cresima? Vediamo Gesù nella nostra vita? Ci lasciamo guidare dallo Spirito Santo che ci spinge alla Verità tutta intera, che ci conforta e ci rafforza?  "Adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori" ?


Dagli Atti degli Apostoli  At 8,5-8.14-17

giovedì 7 maggio 2026

8 MAGGIO, VISITA DEL PAPA A POMPEI E NAPOLI / 8-05-2026.

 


Accogliamo il Papa con fede e gratitudine.

La parrocchia chiude la mattina dopo la messa delle 10.00 e non ci sarà la supplica a mezzogiorno (da dire nel pullman o con il Papa davanti alla televisione).

Di pomeriggio la chiesa apre alle 17.00 per il catechismo ma non ci sarà la messa. 

Papa Leone è stato eletto l’8 maggio di un anno fa, giorno della supplica della Madonna di Pompei. Egli stesso ha rilevato questa coincidenza (“Dio-incidenza”) e viene a Pompei e a Napoli per il primo anniversario della sua elezione. 

NÉ ILLUSI NÉ DISPERATI / L.G. 8. La Chiesa, pellegrina nella storia verso la patria celeste




La lettera agli Ebrei afferma che Gesù ha preso il nostro sangue e la nostra carne “per ridurre all`impotenza, mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che per timore della morte erano tenuti in schiavitù per tutta la vita”. (Ebrei 2,14-15). A questo timore della morte il gesuita Spiccacci attribuiva la rimozione del kerygma cristiano (l'essenziale della fede cristiana) nelle parrocchie e comunità. Per non affrontare il problema della morte si evita di annunciare il rimedio alla morte! È un meccanismo ben conosciuto : non si osa aprire certi discorsi per timore delle reazioni, delle conseguenze, ecc. Eppure il Vangelo parla tante volte della morte, del giudizio nell’ultimo giorno, donando però la risposta più bella e completa: “Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno”! (Luca 12, 32).

Papa Leone ha avuto un’espressione bellissima ed efficace: “non si vince la morte cercando di ingannarla, ma servendo la vita!” Impariamo (da Gesù!) a servire la vita. 

In questa settimana Papa Leone ha ricordato la dimensione escatologica, ultra terrena della Chiesa e della salvezza umana. 


LEONE XIV UDIENZA GENERALE

Piazza San Pietro Mercoledì, 6 maggio 2026

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I Documenti del Concilio Vaticano II. II. Costituzione dogmatica Lumen gentium. 8. La Chiesa, pellegrina nella storia verso la patria celeste

BENEDIZIONI COPPIE GAY. LA POSIZIONE DELLA CHIESA / Chiarimenti tra i Cardinali Marx e Fernandez. 07 maggio 2026.

 


Giorni fa è giunta la notizia che il Cardinale Reinhard Marx di Monaco di Baviera ha diffuso un manuale di istruzioni per la benedizione di coppie omosessuali. Durante il volo di ritorno dall’Africa Papa Leone ha precisato che quelle benedizioni “matrimoniali” non è accettabile. Pochi giorni dopo il Cardinale Fernandez, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha reso pubblica una lettera di novembre 2024 rivolta alla Conferenza episcopale tedesca che precisa il vero senso di Fiducia supplicans, e quindi della posizione costante della Chiesa a riguardo. Chi segue il mio blog lo sa già perché ha letto Fiducia supplicans che ho pubblicato diviso in tante puntate affinché tutti possano comprendere questa Nota. Ho proposto di farne oggetto di incontri con i fedeli e specialmente con i preti, senza successo. Mi sembra che si è persa una buona occasione di formazione per tutti. Infatti sui social leggo tante critiche da parte di fedeli, probabilmente in buona fede ma ignoranti, a Fiducia supplicans, al Cardinale Fernandez e a Papa Francesco. Questa breve lettera del 2024 ma resa pubblica adesso, può rassicurare molti, togliere qualche occasione al Diabolos-divisore di seminare zizzania e sfiducia nella Chiesa. Comprendiamo anche quanto è complesso conservare l’unità e la pace nella Chiesa e la pazienza e la lungimiranza necessarie per guidarla. Abbiamo fiducia nell’assistenza dello Spirito Santo al Papa, e anche approfondiamo le ragioni della nostra fede, usando la prudenza per rimanere stretti al respiro profondo dell’Ortodossia cattolica.


Eccellenza.

 con lettera del 24 ottobre 2024, Ella, «anche a nome del Presidente della Conferenza Episcopale, Mons. Georg Bätzing, ha cortesemente trasmesso a questo Dicastero copia di un Vademecum, in tedesco e italiano, destinato a essere un sussidio di «Benedizioni per le coppie che si amano». Nel contempo, Ella asseriva che tale Vademecum sarà presentato «ai Vescovi diocesani» tedeschi in una prossima occasione, allo scopo di offrire ai Presuli «un’applicazione della Dichiarazione Fiducia supplicans alla situazione sociale e pastorale delle diocesi in Germania».

Al riguardo, prendendo atto di quanto da Lei tramesso, mi permetto gentilmente di formulare le seguenti osservazioni: 

mercoledì 6 maggio 2026

UN SOLO SPIRITO E UNA SOLA CARNE / UNA CARO 16. nn. 37-38.



37. Già prima di Agostino, è ben nota la lode di Tertulliano al matrimonio inteso come unità nella carne e nello spirito di due che camminano “in una sola speranza”: «Come sarò capace di esporre la felicità di quel matrimonio che la Chiesa unisce […]. Quale giogo quello di due fedeli uniti in una sola speranza, in un’unica osservanza, in un’unica servitù! Sono tutti e due fratelli e tutti e due servono insieme; non vi è nessuna divisione quanto allo spirito e quanto alla carne. Anzi sono veramente due in una sola carne, e dove la carne è unica, unico è lo spirito»[26].

38. Questo fatto di essere “una sola carne” è interpretato dai Padri in modo intensamente realistico, al tal punto che, di fronte a contraddizioni nei fatti della realtà dell’unità coniugale, essi non temono di pronunciare affermazioni come le seguenti: «divide la sua carne, divide il suo corpo»[27]; «come la malvagità di tagliare la sua carne»[28]; «Dio non ha voluto che il corpo fosse diviso e disgiunto»[29].