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domenica 4 ottobre 2026

QUALE VIA SEGUI? / S. Francesco - XXVII Dom. T.O.,A, 2026.


 

La prima lettura ci insegna che Dio può abbandonare l’uomo alla durezza del suo cuore, alle conseguenze del suo peccato. L’uomo nella sua dignità deve scegliere con chi stare, se dalla parte del Bene, dell’Amore, di Dio, assumersi la responsabilità della sua vita attraverso le sue scelte più intime.

Il Vangelo mostra dove porta il rifiuto dei profeti: l’uomo può arrivare a voler coscientemente usare la religione a suo uso e consumo. È la logica di Satana che intende sedersi sul trono di Dio. Essendo stato cacciato dal cielo dagli angeli buoni, egli cerca di prendere possesso dell’umanità. E ci riesce fin dalle origini con il sì di Adamo ed Eva alle sue menzogne. Ma vuole distruggere completamente la stirpe umana, i suoi valori. 

sabato 3 ottobre 2026

COSA CI INSEGNA LA VISITA DEL PAPA IN FRANCIA? È UN SEGNO PER LA NOSTRA FEDE? / 3 ottobre 2026.

 


C'è stato uno stupore generale per la risposta pacifica di più di un milione di francesi per la visita del Papa qualche giorno fa. Quattro giorni, folle immense, molta gioia, molta preghiera, nessun disordine, nessuna violenza. Fu la stessa constatazione alla Giornata Mondiale dei Giovani a Parigi nel 1997. L'anno dopo per la Coppa del Mondo di Calcio ci sono stati scontri e almeno un poliziotto è morto. Allo spettacolo dei raduni attorno al Papa qualcuno si è esclamato con toni trionfalistici e ingenui: “la Francia si è convertita, è tornata la Figlia Primogenita della Chiesa!” È proprio così? Appena andato via il Papa, la Francia ha conosciuto scioperi, disordini e violenze in particolare sulla questione dei licei. Ho letto pure commenti che accusano il Papa di aver calpestato la laicità e usurpato diritti di parola che non gli competono. Sarà forse necessario affrontare queste accuse che a prima vista sembrano fondate e non lo sono. Intanto chiediamoci cosa ci insegna la visita di Papa Leone in Francia: 

venerdì 2 ottobre 2026

I CRISTIANI NON RIFUGGONO LA COMPLESSITÀ MA ANTEPONGONO A TUTTO LA GIOIA DEL VANGELO / Sono arrivati gli inviti per l'Evangelizzazione. 2 ottobre 2026.

 



Ecco gli inviti per l’Evangelizzazione! Papa Leone ha parlato spesso di Evangelizzazione in Francia. Sotto alcune parole pronunciate durante i Vespri a Notre Dame il 24 settembre.

Anteponete a tutto l’Evangelii gaudium, ossia quella conversione missionaria che Papa Francesco ci ha testimoniato sin dalla sua prima Esortazione Apostolica.

Dalla Lettera ai Galati abbiamo ascoltato la ragione per cui non dobbiamo temere: «Dio mandò il suo Figlio» (Gal 4,4). Lo mandò fra noi, in questo nostro mondo! Nel testo paolino il verbo descrive un avvenimento reale, storico, non circostanze ideali. I cristiani non rifuggono la complessità, perché Dio stesso li ha chiamati a seguire suo Figlio in un mondo già abitato, già in movimento, già segnato dalle miserie e dalla bontà degli esseri umani. Il cammino della Croce rivela, certo, le oscurità che attraversano il mondo, ma più radicalmente l’amore di Dio vittorioso della morte.

giovedì 1 ottobre 2026

SANTA TERESINA: L'IMPORTANZA DECISIVA DELLA BIBBIA NELLA SUA VITA / 1° Ottobre 2026.



Ieri la Chiesa attraverso san Girolamo ci spingeva a nutrirci della Bibbia per conoscere il nostro Salvatore, il suo amore e la sua sapienza. Ma la Scrittura ci svela anche il senso della vita. Oggi, 1 ottobre, la Chiesa ci propone un altro Dottore della Chiesa, Santa Teresina. Entrata molto giovane - con dispensa papale - nel Carmelo di Lisieux, sentiva che la sua vita non avrebbe avuto senso se non fosse diventata santa sulle orme di Gesù. Al monastero oltre la vita comune e i suoi orari, le venne insegnato una programma di cose da fare per imparare ad offrire la sua vita e la sua volontà al Signore e, così, diventare santa. Ma lei non riusciva a seguire questo programma e doveva essere dispensata da molte penitenze. Questo le creò una profonda angoscia. Come posso essere santa se non seguo il programma della regola? Fu un periodo di grande oscurità per lei perché nessuno le dava una risposta che pacificasse il suo cuore. Forse con questa mia debolezza non sono fatta per questa vocazione che ho sentito così forte, che ho abbracciata con amore e con il consenso del Papa stesso? 

È leggendo la Scrittura che ha scoperto la sua vocazione personale e il senso del suo essere nel Carmelo. È stato il Signore stesso a guidarla nella sua lettura, a parlarle direttamente attraverso una lettera di san Paolo! Ascoltiamo santa Teresina che ci racconta come sono andate le cose: 


Dall'«Autobiografia» di santa Teresa di Gesù Bambino, vergine

​(Manuscrits autobiographiques, Lisieux 1957, 227-229)

​Nel cuore della Chiesa io sarò l'amore

     Siccome le mie immense ispirazioni erano per me un martirio, mi rivolsi alle lettere di san Paolo, per trovarvi finalmente una risposta. Gli occhi mi caddero per caso sui capitoli 12 e 13 della prima lettera ai Corinzi, e lessi nel primo che tutti non possono essere al tempo stesso apostoli, profeti e dottori e che la Chiesa si compone di varie membra e che l'occhio non può essere contemporaneamente la mano. Una risposta certo chiara, ma non tale da appagare i miei desideri e darmi la pace.

PERCHÉ CONSERVARE E VENERARE IL CORPO DEI SANTI? / 1 Ottobre 2026.



 Un carissimo amico mi scrive: perché la Chiesa permette l’esposizione e la conservazione di un corpo, soprattutto dei santi? Non è meglio andare a messa e pregare per quel santo anziché fare pellegrinaggi per visitare il corpo e chiedere grazie? 


Gesù vuole per tutti un culto in spirito e verità. La donna samaritana nel Vangelo di Giovanni dice a Gesù : "Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare". (Giovanni 4,20-21) “Gesù le dice: "Credimi, donna, viene l'ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. … Ma viene l'ora - ed è questa - in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità". (Giovanni 4,21.22-24). Quindi dovunque ci sono due o tre radunati nel nome del Signore, egli sta già in mezzo a loro. A un suo monaco che voleva uscire dal monastero per andare a vedere la Sindone a Torino, l’abate ha risposto: “a Torino c'è il lenzuolo di Cristo, ma qui abbiamo il suo Corpo!” Non c'è nessun luogo dove non si possa adorare Dio, e il "luogo speciale" per eccellenza è la comunità cristiana (ekklesia = chiesa).

mercoledì 30 settembre 2026

EVVIVA LA PAROLA DI DIO VIVA E CREATRICE / San Girolamo, 30 settembre 2026.

 

Un'ora sola alla settimana,
il mercoledì mattina, oppure il sabato mattina

San Girolamo ha dedicato la sua vita alla Sacra Scrittura per sé stesso e per gli altri. Il risultato è che è diventato santo. E ha aiutato tantissimi a diventarlo permettendo a chi non conosceva le lingue bibliche di nutrirsi del pane della Parola di Dio in latino che all'epoca era diffuso e parlato ovunque.

Dal «Prologo al commento del Profeta Isaia» di san Girolamo, sacerdote (Nn. 1. 2; CCL 73, 1-3)

 L’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo

    Adempio al mio dovere, ubbidendo al comando di Cristo: «Scrutate le Scritture» (Gv 5, 39), e: «Cercate e troverete» (Mt 7, 7), per non sentirmi dire come ai Giudei: «Voi vi ingannate, non conoscendo né le Scritture, né la potenza di Dio» (Mt 22, 29). Se, infatti, al dire dell’apostolo Paolo, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio, colui che non conosce le Scritture, non conosce la potenza di Dio, né la sua sapienza. Ignorare le Scritture significa ignorare Cristo. 

lunedì 28 settembre 2026

PRESTO IL VINO NUOVO DELLA FESTA. MEMORIZZA LA DATA: 13 OTTOBRE 2026, ALLE ORE 20.00

 



In Francia, con sorpresa della Chiesa stessa e della Società, sta crescendo il numero delle persone adulte che chiedono il battesimo o semplicemente ritornano alla fede. 

La gioia di questi giorni durante la visita di papa Leone in Francia lo ha testimoniato: Gesù può cambiare la vita, dare risposte solide per questi tempi difficili, capaci di dare nutrimento e fermezza cosciente nelle tentazioni e le tempeste.