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La Gioia del Vangelo
Blog di condivisione della Buona Notizia di fra' Sereno
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sabato 1 agosto 2026
LE STIMMATE. FRANCESCO E LA CROCE / 03. Il vero Francesco. 01 - 08 - 2026.
Il rapporto di Francesco con la croce giunge fino alle stimmate, segno di Cristo vivente e identificazione sempre più piena con lui. Cosa vedere in tutto questo?
Francesco soffre perché l’umanità non ricambia l’amore di Dio. Questa delusione comprende chiaramente lui stesso. Egli dirà: “se il più grande criminale d’Italia avesse ricevuto la metà delle grazie che ho ricevuto io, sarebbe santo il doppio di me”. Ma lui desidera corrispondere all’amore di Dio. Invece, nell’umanità in generale, tra i cristiani e il clero, ma soprattutto tra i suoi stessi frati, molti non cercano una conversione piena, sincera. Questo è una ferita molto profonda. Il Signore gli aveva detto: “Va, Francesco, ripara la mia chiesa che come vedi cade in rovina”. Da tempo ha capito che questa rovina è la lontananza dal Vangelo. I suoi frati dovevano essere luce, sale e lievito per la società e la Chiesa ed egli soffre per ogni deviazione. In particolare il voler primeggiare, acquistare potere nell’Ordine e nella Chiesa contraddice direttamente il carisma dei Frati Minori. Questo lo porterà a dare le dimissioni da responsabile dell’Ordine per vivere e dare l’esempio della minorità nell’obbedienza fino alla fine. Nel suo Testamento scrive: “E fermamente voglio obbedire al ministro generale di questa fraternità e a quel guardiano che gli piacerà di assegnarmi. E così voglio essere prigioniero nelle sue mani, che io non possa andare o fare oltre l'obbedienza e la sua volontà, perché egli è mio signore”.
venerdì 31 luglio 2026
COME DIO TRATTA CAINO? / Essere cristiano riconoscibile 31 luglio 2026.
E Caino uccise Abele. Oggi per qualcuno sarebbe un eroe, per altri un criminale da chiudere in carcere e buttare le chiavi. Ma per Dio? È il primo omicida nella Bibbia e quindi quel racconto è il paradigma di ogni omicida/omicidio che vuole delineare i rapporti tra l’uomo e Dio e i rapporti tra gli uomini.
Leggiamo il testo:
Genesi 4
1 Adamo si unì a Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino e disse: "Ho acquistato un uomo dal Signore". 2 Poi partorì ancora suo fratello Abele. Abele era pastore di greggi e Caino lavoratore del suolo.
giovedì 30 luglio 2026
COME ESSERE CRISTIANO RICONOSCIBILE A MARANO? / L'ispirazione che ci viene dalla Terra Santa. 30 -07 - 2026.
| La parrocchia di Gaza colpita dalla guerra. |
“In questa terra dove i confini identitari sono così fortemente marcati, il nostro essere cristiani deve diventare testimonianza di un modo particolare di vivere anche dentro la contesa e deve trovare espressione visibile e riconoscibile in ciò che diciamo e facciamo” Cardinale Pizzaballa - Tornarono a Gerusalemme con grande gioia. 25 aprile 2026.
Il Cardinale Pizzaballa si chiede: “come essere cristiani nella situazione attuale di conflitto?”
Il suo testo merita di essere letto e meditato. È esemplare per la gravità del conflitto in Terra Santa, per la personalità dell’autore, per i riferimenti biblici nel testo. Ma già queste due frasi ci permettono una riflessione sulla nostra situazione. Come essere cristiani oggi nella nostra Italia, a Marano, nella diocesi di Napoli? Infatti da noi i conflitti e il sentimento di insicurezza stanno crescendo (le statistiche dicono che la violenza vera sta diminuendo da decenni, ma la sensibilità è cresciuta e quello che sente un popolo intero, ciò che predica la politica, ecc. diventa un fatto sociale reale. E d’altra parte la violenza gratuita, imprevedibile, l’aggressività personale assunta come diritto sono fenomeni in aumento).
mercoledì 29 luglio 2026
FRANCESCO E LA CROCE: LA SECONDA FASE / 02. Il vero Francesco. 29 - 07 - 2026.
Nel post precedente abbiamo visto una prima fase della vita di san Francesco con la croce. Neanche in quella fase è stato tutto semplice: ha dovuto subire la rottura col padre e il fratello Angelo, e fisicamente anche dalla madre. Rottura con gli amici di un tempo, con il coraggio di ritornare sui suoi passi e mendicare presso un gruppo di loro che fanno festa, un'elemosina per ricostruire san Damiano. Avere un talento di giullare lo aiuta molto ma soprattutto gli dà forza l’umiliazione di Cristo. Deve subire lo sguardo di condanna della gente per bene e gli insulti dei loro bambini, anche perché appena avuto un primo gruppo di seguaci sceglie di chiamarli frati minori. Ci ricordiamo che la città che doveva essere un “Comune” era divisa in Maiores e Minores. Fratres minores poteva venire misticamente dal Vangelo come mi diceva un confratello, ma aveva un eco sociale non indifferente che colpiva tutti: “nam qui minor est inter omnes vos, hic maior est” “Poiché chi è il più piccolo tra tutti voi, questi è grande" (Luca 9,48). Scegliendo di chiamarsi “Minor” Francesco tradiva il suo ceto sociale! Ma Francesco ha visto il suo prendere la croce dietro a Gesù e diventare discepolo del Vangelo sine glossa come una liberazione dalle sue contraddizioni. Assieme alla promessa del Signore nel sogno, l’entusiasmo e le energie della giovinezza gli rendono tutto più dolce e facile. E dopo un primo periodo di solitudine arrivano anche i primi compagni che Francesco ricorda come un dono essenziale e una grande gioia: “Quando il Signore mi dette dei fratelli…”.
Il film di Zeffirelli finisce con la conferma della sua forma di vita da parte di Papa Innocenzo III. In pratica comincia veramente in quel momento la vita di san Francesco, o per lo meno la sua vita come fondatore di una comunità, di un ordine che diventerà man mano triplice (frati, clarisse, terz’ordine).
martedì 28 luglio 2026
NON SI È MAI SCORAGGIATO? FRANCESCO E LA CROCE / 01. Il vero Francesco. 28 - 07 - 2026.
Non si è mai scoraggiato? Qual è il rapporto di san Francesco con la croce?
La scena con il Papa del film Fratello Sole e sorella Luna di Zeffirelli è stata girata nel magnifico Duomo di Monreale, la diocesi dei Frati Minori Rinnovati di cui facevo parte. Un giorno il Vicario Generale fece questa battuta: “ho visto dipingere il fango sui piedi degli attori, ma voi è vero fango!”. Con quel ricordo voglio evocare un fatto: molti hanno di s. Francesco un’immagine incompleta, sentimentale, bucolica, alla “Fratello Sole e sorella Luna” con santa Chiara sua fidanzatina, ecc. Riguardo a santa Chiara leggere nelle fonti francescane il suo vero rapporto con Francesco. Per inciso aveva 11 anni meno di lui …
domenica 26 luglio 2026
PERCHÉ VI AFFANNATE? NON AVETE TROVATO IL TESORO? / XVII Dom T.O.,A, 2026.
Salomone non chiede nulla per sé ma solo ciò che lo aiuterà a compiere la sua missione di giovane re. Questo piace al Signore che glielo concede con grandissima generosità. Gesù confermerà questa generosità di Dio: “Infatti colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e dà lo Spirito senza misura”. (Giovanni 3, 34). Ma subito il testo di 1 Re aggiunge: “Ti concedo anche quanto non hai domandato, cioè ricchezza e gloria come nessun re ebbe mai. Se poi camminerai nelle mie vie osservando i miei decreti e i miei comandi, come ha fatto Davide tuo padre, prolungherò anche la tua vita". (Re 3,13-14). Perché la Chiesa non ce lo fa ascoltare, ha paura che veniamo a Dio in modo troppo interessato? È vero che bisogna venire a Dio con intenzione pura come Salomone e perseverare in essa. Salomone ossia l’autore del libro della Sapienza riprende questo episodio dicendo: “Per questo pregai e mi fu elargita la prudenza; implorai e venne in me lo spirito della sapienza. La preferii a scettri e a troni, stimai un nulla la ricchezza al suo confronto; non la paragonai neppure a una gemma inestimabile, perché tutto l`oro al suo confronto è un pò di sabbia e come fango sarà valutato di fronte ad essa l`argento. L`amai più della salute e della bellezza, preferii il suo possesso alla stessa luce, perché non tramonta lo splendore che ne promana. Insieme con essa mi sono venuti tutti i beni; nelle sue mani è una ricchezza incalcolabile. Godetti di tutti questi beni, perché la sapienza li guida, ma ignoravo che di tutti essa è madre”. (Sapienza 7,7-12). È importante l’ultimo versetto: Dio è generosissimo ma i suoi doni separati dalla sapienza di Dio si ritorcono contro l’uomo. Mentre la Sapienza è madre della prosperità: “Cercate piuttosto il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta.” (Luca 12,31).
Ma cosa è il Regno di Dio? Se chiedo a qualcuno forse non sa descriverlo. Cosa me ne dice il Vangelo? È un tesoro! È nascosto per cui si deve cercare. È talmente prezioso che vale infinitamente più di tutto ciò che possiedi! A questo punto si impongono domande: hai trovato questo tesoro? è vero oppure no? Se è vero ci credi? Se ci credi sei disposto a vendere tutto per procurarti questo Regno? Se no, perché?
Possiamo fermarci qui. Non scappare. Devi dare una risposta vitale per te.
San Paolo di fronte agli “alti e bassi della vita” ci consola e rafforza con una sua preziosa e potente esperienza: “tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno”.
Dal primo libro dei Re 1Re 3,5.7-12





