Lo scisma della FSSPX è dovuto ad un problema culturale?
Prima di affrontare questo aspetto diciamo che coloro, semplici fedeli o giornalisti, che si chiedono se c'è stato realmente scisma ragionano a vuoto. Lo scisma c'è stato. Il decreto della Congregazione per la Fede cita correttamente i canoni del Diritto Canonico ed è tutto chiaro, purtroppo. E se i membri della FSSPX dicono che non sono scomunicati, che non sono scismatici, è solo un loro rifiuto di voler riconoscere la realtà e assumersi la responsabilità dei loro atti. Consacrare uno o più vescovi non in comunione con il vescovo di Roma e i vescovi uniti a lui, visto che ogni vescovo ha la pienezza del potere sacramentale essendo successore degli Apostoli, significa creare una nuova Chiesa non in comunione con la Chiesa fondata da Gesù. Non riconoscere l’autorità del Papa in fatti di maggiore importanza equivale a separarsi dalla Chiesa di Cristo. Proprio in questi giorni tramite la Congregazione per la Fede, il Papa ha decretato la riduzione allo stato laicale di un prete della Diocesi di Alicante perché non riconosceva - in modo pubblico - Papa Francesco e adesso Papa Leone come Successori di san Pietro (El Papa fulmina a un cura cismático de la diócesis de Orihuela-Alicante). Magari approfondiremo ulteriormente.
Ma che rapporto c'è tra la cultura e lo strappo del 1 luglio ad Écone? Nel post precedente (La Gioia del Vangelo: QUALE RAPPORTO TRA FEDE E CULTURA / 01 di 02. 12 GIUGNO 2026.) abbiamo detto che la fede si esprime - come tutta la vita umana - nella cultura di chi crede e attraverso di essa. Non si tratta solo delle lingue usate per annunciare il contenuto della fede ma anche della visione del mondo, dei simboli usati per esprimere e approfondire verità che sono per natura più grandi del linguaggio e delle espressioni umane. Il contenuto della fede supera ogni cultura ma si esprime nelle culture.

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