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giovedì 22 ottobre 2026

QUEL FUOCO GETTATO DA GESÙ È ANCORA ACCESO? / 22 ottobre 2026.

 


“Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!” Gesù, ma questo fuoco lo hai già acceso? Non si è spento? Faccio fatica a veder bruciare un grande incendio. 

Dovrei vederlo in me ma già temo solo di scottarmi, figuriamoci bruciare. Ho paura di scomparire in quelle fiamme. Eppure mi parli ancora oggi in questo modo. Ho toccato con mano che in tutto hai “potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che opera in noi”, ma non implica automaticamente lasciarti fare di me quello che vuoi. Eppure ogni volta che ti ho detto un sì totale mi hai sempre trattato con mitezza oltre che generosità. Perdona le tante delusioni che ti ho dato. La divisione che sei venuto a portare non è quella che porto io perché non sono abbastanza radicato e fondato in carità. Cerco di esserlo in verità. È un combattimento salutare ma incompleto. Se non ho carità non sono nulla e niente mi giova (vedi 1 Corinzi 13,2-3). Qual è il fuoco che vuoi accendere? Zelo e discernimento. Tutt’e due insieme, mai separati. Con una fede che opera per mezzo della carità. Non è il tuo fuoco se non è fiamma di carità, e “La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell`ingiustizia, ma si compiace della verità”  (1 Corinzi 13,4-6).

mercoledì 21 ottobre 2026

PERCHÉ È CADUTO IL CROCIFISSO SU PADRE PATRICIO UCCIDENDOLO? / 21 - 10 - 2026.

 


Ci ha tutti addolorati la morte del Padre Redentorista a Guayaquil in Ecuador, ucciso dalla croce staccatasi dal muro durante la celebrazione. Il video è diventato virale.

Lasciamo da parte tutte le derisioni sui social. Purtroppo fanno parte del modo di reagire di molte persone che sono disposte a ridere di qualsiasi cosa, hanno perso il senso dell’umano o comunque si comportano in modo superficiale anche in casi come questo e certamente devono essere evangelizzate.

Tra chi frequenta la chiesa uno ha scritto che se quel prete avesse celebrato secondo il rito preconciliare non gli sarebbe successo nulla perché sarebbe stato dall’altra parte dell’altare. Quindi colpa sua! Tra parentesi in questo 2026 ben 5 preti nel mondo sono morti durante l’Eucaristia: 3 per malore, 1 per shock anafilattico punto da una vespa e questo Padre Patricio. 

Ma conviene esaminare almeno due tipi di reazione perché sono risposte istintive al “perché è successo questo, perché il Signore l’ha permesso proprio durante la messa?”.

lunedì 19 ottobre 2026

PERCHÉ I CRISTIANI SONO FELICI? / XXIX sett T.O., pari, lunedì 19 X 2026.

 



Le letture di oggi ci offrono due aspetti complementari. 

Ai cristiani di Efeso, san Paolo spiega che prima erano prigionieri della logica dell’uomo vecchio che senza la comunione con Dio e con solo le forze terrene, diventa incapace di vincere il suo egoismo (s. Paolo lo chiama “carne”) e la sua paura di morire. Benché offuscata, la sua coscienza, specie se rafforzata dalla meditazione sulla vita, dalla filosofia, o dalla stessa Parola di Dio per il popolo eletto, gli dice che dovrebbe amare. Almeno amare il suo simile come se stesso, riconoscerlo come “prossimo”. Ma non ne è capace. E se, una decisione dopo l’altra, sceglie se stesso, egli scivola verso un egoismo sempre più radicato, spinto dal demonio. Viene travolto dalla potenza delle sue pulsioni vitali che la ragione non riesce a controllare. 

domenica 18 ottobre 2026

ETÀ DELL'ODIO? / Domenica 18 ottobre 2026.

 

Il Municipio di Limoges
"incendiato da un'orda selvaggia"
secondo le parole del Prefetto.

I disordini continuano in Francia. Ieri è stato incendiato e distrutto il Municipio di Limoges, il capoluogo del dipartimento dove sono nato. E la violenza fa adepti anche in Italia. Chi passa all’azione e chi invece approva soltanto rammaricandosi che gli italiani non siano così decisi come i francesi, e puntando il dito contro le istituzioni come responsabili di tutti i mali.  

Dalla Storia come la conosciamo, da duemila anni c'è stato un solo anno senza guerra, nel XVII secolo. Tanto che un criminologo francese ha pubblicato di recente un libro il cui titolo suona in italiano: “In principio c'era la guerra”, chiara allusione al “In principio” della Genesi e al  “In principio c'era il Verbo” del Vangelo di san Giovanni. 

venerdì 16 ottobre 2026

IL PAPA HA SALTATO LA FILA... E QUINDI? / 16 ottobre 2026.

Molte immagini con IA mostravano
 il Papa dopo l'operazione in pigiama
 (e con la papalina in testa: che ridere!).
 Questa foto mentre celebra l'eucaristia
oggi in ospedale è ufficiale.

Perché il Papa salta la fila per la sua operazione? Mi è stata posta la domanda che circola sui social. Perché una Chiesa che parla di vicinanza ai poveri si dimostra così efficiente per la salute di Papa Leone mentre tanti italiani fanno fatica a curarsi e in particolare hanno tempi di attesa molto lunghi con il rischio molto reale di peggioramento?

Certamente dai molti commenti letti forse hai già una risposta che ti aiuta a superare la sterile polemica. Ma, senza polemica, senza lasciarsi prendere dall'invidia sociale, c'è un reale problema? Sì, ci sono differenze ma anche ingiustizie in un campo così fondamentale come (il diritto a) la salute.  

Papa Leone non è un paziente ordinario per tanti motivi e ha ricevuto un trattamento particolare. Poteva essere diversamente? L'attenzione alla privacy non fa problema: era necessaria, anche per i sanitari. Ma ci sono altri punti: 

AI GIOVANI EUROPEI / Discorso di Papa Leone a Metz, 28 settembre 2026.



Papa Leone nel suo viaggio in Francia ha voluto andare a Metz, la città di Robert Schuman - venerabile per la Chiesa Cattolica - cofondatore con l'italiano Alcide De Gasperi e il tedesco Konrad Adenauer, della CECA (Comunità europea del carbone e dell'acciaio) che divenne "l'Europa dei Sei" e in seguito l'Unione Europea attuale. Oggi ci sono proposte populiste di Italexit (l'Italia esca della UE), di Frexit (la Francia esca dalla UE), ecc., e tentativi esterni di discreditare e spezzare l'unità europea, additandola a sorgente di tutti i mali. Ecco il pensiero della Chiesa, nelle frasi finali dell'intervento del Papa, rivolte ai giovani europei :   


Condividendo queste riflessioni, penso prima di tutto ai giovani, chiamati a costruire l’Europa di oggi e di domani. Come già osservava Schuman: «Che questa idea di un’Europa riconciliata, unita e forte diventi d’ora in poi il motto per le giovani generazioni, desiderose di servire un’umanità finalmente liberata dall’odio e dalla paura, che reimpara, dopo troppo tempo di divisioni, la fratellanza cristiana» [13]. 

Ai giovani dico: abbiate il coraggio di vivere in modo responsabile la missione di costruire la pace, nel vostro cuore, nelle vostre relazioni, nella vostra famiglia, nelle scuole e nelle università, nella vita delle vostre città, dei vostri paesi e di tutta l’Europa.

mercoledì 14 ottobre 2026

COSÌ PARLA UN PRESIDENTE / 14 OTTOBRE 2026.

 



Mio nipote Gérard è quello
con le mani in tasca davanti
all'uomo che alza le braccia.

Mio nipote che vive in Ucraina da più di 20 anni, collabora dall'inizio dell'invasione russa con vari gruppi francesi o di altri paesi per portare aiuti umanitari in Ucraina. In questi giorni festeggia con il gruppo belga BeforUkraine l'ambulanza numero 150. Ho ricevuto anche foto del suo appartamento illuminato solo da candele perché il quartiere è senza elettricità mentre Kyiv è colpita da missili balistici. Egli accompagna queste foto da un suo sfogo verso quello che anche lui ritiene il tradimento di questi giorni del presidente americano. 

Sotto la risposta del presidente ucraino Zelensky: 

COSÌ PARLA UN PRESIDENTE (post di Bankova)

“Ho commesso un errore credendo alle promesse di Donald Trump. Ha assicurato al mondo che avrebbe aiutato l’Ucraina e posto fine a questa guerra se fosse tornato alla Casa Bianca. Eppure, a più di un anno dalla sua presidenza, l’Ucraina sta ancora lottando per la sua sopravvivenza. Invece di stare fermamente al fianco di un paese che si difende da un’invasione, Trump ha assunto posizioni che sollevano serie domande sull’impegno dell’America verso l’Ucraina. Il suo approccio ha lasciato molti ucraini a chiedersi se le promesse fatte a noi sarebbero mai state mantenute.