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martedì 22 settembre 2026

EUCARISTIA PER LA CUSTODIA DEL CREATO VENERDÌ 25 SETTEMBRE / settembre 2026.

 



Tra le guerre di questo tempo c'è una guerra totale di tutti contro la nostra Casa Comune, diceva Papa Francesco. Stiamo tutti commettendo un Geocidio - uccidiamo la Terra - , l’uomo deve imparare a vivere in modo sostenibile, dice il Patriarca Bartolomeo di Costantinopoli. Il problema dello sconvolgimento climatico, con tutte le sue conseguenze, fisiche, sociali, spirituali, è così grande che rischiamo di essere scoraggiati. Ma l’amore vincerà, il male non trionferà dice Papa Leone. Anzi, l’Amore ha già vinto, satana è già stato gettato fuori (Giovanni 12, 31). Ma sta a noi a introdurre questa vittoria nella vita concreta. Solo in Cristo, attraverso la preghiera possiamo attingere la grazia di questa vittoria ed essere guidati dalla Sapienza divina per attuare i cambiamenti necessari. 

lunedì 21 settembre 2026

È NECESSARIO INCONTRARE GESÙ VIVO PER ESSERE CRISTIANO? / 21 settembre 2026.

 




Il cristiano è qualcuno che ha incontrato Gesù Cristo vivo e confessa che egli è il Signore. Chi non lo ha incontrato vivo non può avere una fede viva, ma ha una “fede” solo umana, per tradizione, per paura, confondendo il suo attaccamento a valori cristiani con la fede, o semplicemente come una ipotesi, Gesù come una figura che può ispirare come qualsiasi figura del passato. Quante persone mi hanno detto: io sono cristiano, ma se fossi nato in un paese islamico sarei musulmano! Una persona così non può essere un cristiano. 

Ma come si può incontrare Gesù vivo? Il punto centrale è che questo incontro è realissimo, pur non essendo come gli  incontri in questo mondo. Incontrarlo non significa averlo visto come vedo le persone per strada o i miei parenti ed amici. Infatti dice san Pietro: “Voi lo amate, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mèta della vostra fede: la salvezza delle anime”. (1 Pietro 1,8-9). Come si può dire di aver incontrato qualcuno senza averlo visto? Non è un inganno o un autoinganno?

domenica 20 settembre 2026

RALLEGRATEVI NEL SIGNORE, VE LO RIPETO, RALLEGRATEVI ! / XXV Dom del T.O.,A, 2026.

 


Tutti aspiriamo ad una vita perfetta, almeno migliore. Gesù è venuto per questo: affinché “abbiano la vita e la vita in abbondanza” (Giovanni 10,10) a differenza dei falsi profeti, ladri e briganti. Ci presenta il Regno dei cieli in molti modi, in particolare con parabole. Oggi nella parabola degli operai nella vigna egli ci dice una cosa semplice e rivoluzionaria: il Regno dei Cieli che sogni, desideri per liberarti da questa tua vita insoddisfacente, è già qui, in te che porti il peso del giorno e del caldo, in te che vivi l’angoscia di aver trascorso la maggior parte della tua vita senza scopo o in attività che ti hanno rovinato e hanno danneggiato altri e arrivi alla vecchiaia - “alla fine della giornata”- e dici: “cosa ho costruito, cosa lascio?” È presente anche nelle persone che ti circondano e lavorano più o meno bene secondo il tuo giudizio nella vigna del Signore. Devi solo aprire gli occhi del cuore per vederlo. Adesso è l’ora di Dio, invocalo, chiedigli di convertirti, di entrare nella sua mentalità e nelle sue vie, così diverse dalle tue, di prenderti a lavorare nella sua vigna, di permetterti di seguirlo.

Assieme a tutta la Chiesa, tu sei il sogno d’amore di Dio, anche se non è ancora il tempo del riposo. Assieme a tutti i membri di questa assemblea domenicale, ai fratelli e sorelle della tua comunità, quelli che lavorano sodo e quelli che arrivano ancora inesperti, o sembrano non lavorare come conviene. Il Signore vuole insegnarti il senso della gratuità, a te che lavori dall’alba e a te che sei appena arrivato da una vita vuota, il senso della sua bontà e il senso della gratitudine. Il Signore vuole trasformarti come san Paolo che desidera ardentemente andare lontano dal corpo per incontrare finalmente a faccia a faccia il Cristo che gli è apparso sulla via di Damasco, ma sa che si incontra Dio nell’essere come lui, nel seguire le sue orme e quindi non rifiuta di ritardare questo premio se questo significa servire, amare come Cristo che avendo amato i suoi che erano nel mondo li amò sino alla fine. Paolo sa che la sua vita è Cristo fin da adesso e per sempre. E dirà ancora più avanti in questa lettera ai cristiani di Filippi: “rallegratevi nel Signore, ve lo ripeto, rallegratevi” (Fil 4,4). Il Signore è vicino. Alleluja! 



Dal libro del profeta Isaìa  Is 55,6-9

sabato 19 settembre 2026

LA GIOIA DEI CREDENTI NEL NUOVO TESTAMENTO / 19 - 09 - 2026.

 


Spesso vediamo cristiani tristi nella vita, o mentre implorano grazie presso le statue o anche mentre partecipano alla Messa, qualcuno estremamente serio, per non parlare di molti funerali che esternamente assomigliano a quanto dice san Paolo della tristezza dei pagani che sono senza speranza (1 Tessalonicesi 4,13). Ho cercato il termine gioia nella Bibbia. Ci sono tante espressioni per esprimere la gioia che viene da Dio attraverso la sua salvezza potente che rigenera, ma già questa stessa parola è indicativa. La troviamo 278 volte nella Bibbia di cui 72 volte nel Nuovo Testamento (28 volte nei Vangeli, e 44 negli Atti e nelle lettere). È dunque una parola molto presente. Ma ci interessano quei passi dove la gioia è frutto dell’azione dello Spirito Santo in chi crede anche se le gioie umane sane sono anch’esse dono di Dio. E ho voluto tener conto solo della gioia nella fede dopo la Risurrezione. La Bibbia fa spazio a tutti i sentimenti e li troviamo in Gesù stesso. Ma la gioia del Signore risorto è ciò che caratterizza i credenti già su questa terra. 


Matteo 28, 8. Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annuncio ai suoi discepoli

Luca 24, 41. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: "Avete qui qualche cosa da mangiare?".

Luca 24, 52 Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia  

venerdì 18 settembre 2026

POVERTÀ DELLA CHIESA E DEL CLERO. COSA DICE SAN PAOLO? / In seguito allo stipendio dei Cardinali 18 - 09 - 2026

San Paolo tessitore di tende.

 La decisione di Papa Leone di annullare le restrizioni di stipendio al personale della Santa Sede volute da Papa Francesco a causa del Covid continua a suscitare emozione e reazioni negative. Alcune reazioni, come sempre, sono basate su una cattiva informazione o persino sul piacere di poter parlare male della Chiesa. Ma nel profondo anche molte persone semplici e impegnate con Cristo e la Chiesa sono rimaste a disagio. Considero una grazia enorme aver potuto vivere i 25 anni della mia vita religiosa senza soldi, sperimentando la vicinanza costante e premurosa del Signore. Ma cerchiamo di superare la disinformazione chiedendoci: quale era la posizione di Gesù? Qual è la posizione della Scrittura? Secondo la Scrittura gli apostoli e altri ministri del Vangelo possono ricevere uno stipendio, oppure la prassi comune della Chiesa da molti secoli rappresenta una infedeltà, un compromesso? 

giovedì 17 settembre 2026

PAPA LEONE AUMENTA GLI STIPENDI DEI CARDINALI MENTRE TANTA GENTE È POVERA? / 17 - 09 - 2026.

Detta così è una Fake News


 È uscita la notizia che “mentre molta gente sta in povertà, Papa Leone aumenta lo stipendio dei Cardinali. E poi la Chiesa predica il Vangelo!?...". Qualcuno fa il conto di tutti i Cardinali del mondo moltiplicando per 500 euro mensili per ottenere la somma totale dell'aumento mentre questa misura riguarda solo i Cardinali che lavorano in Curia.

Detta in quel modo è disinformazione. La verità è un po' diversa. Papa Francesco aveva imposto un taglio agli stipendi degli incarichi più alti del Vaticano in marzo del 2021 nel momento di crisi del Covid. Ossia 10% per i Cardinali (solo quelli che lavorano nella Curia), 8 % per i capi e segretari di dicastero, 3 % per il clero e religiosi che lavorano in Vaticano. Inoltre erano stati bloccati tutti gli aumenti automatici per anzianità che scattavano ogni 2 anni. 

mercoledì 16 settembre 2026

COSA HA DI SPECIALE QUESTA FOTO? / 16 - 09 - 2026.




La foto sopra mi ha ispirato una riflessione che dirò alla fine. Prima però situiamola: 

A Taiwan la comunità ebraica sta in forte crescita tanto da poter inaugurare luoghi tipici della vita ebraica: ultimamente si sono aperti nella Capitale Taipei una scuola ebraica, un ristorante casher (cioè che propone alimenti conformi alla Legge), una mikveh o bagno rituale, un centro culturale, e in questi giorni un cimitero ebraico, quello che vediamo nella foto.