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martedì 27 ottobre 2026

I VESCOVI ITALIANI INSEGNANO L'ISLAM E NON IL CRISTIANESIMO? UNA POLEMICA DI QUESTI GIORNI / 27 ottobre 2026.

 


Giorni fa scorso sono state presentate dalla Conferenza Episcopale Italiana delle schede per conoscere l’Islam destinate principalmente all’IRC (Insegnamento della Religione Cattolica nella scuola italiana). Non mancano le polemiche: I vescovi vogliono insegnare l’Islam ai nostri figli, e non insegnano più il Cristianesimo! Ma anche critiche più elaborate accusando queste schede di fare una presentazione irenista dell’Islam, cioè accettando in tutto il modo secondo cui i musulmani (sunniti) presentano la loro religione, smussandone in particolare gli aspetti violenti. Non lo so. Ho soltanto letto di traverso queste schedi. Ho visto che sono state elaborate dal Pontificio istituto per gli Studi Arabi e di Islamistica (P.I.S.A.I.), dove ho studiato, ma in accordo con le comunità islamiche. Questo chiaramente ha richiesto di non presentare l’Islam in modo polemico. Ma questa presentazione del sorgere dell’Islam è quella che segue la tradizione islamica e che ci facevano i Padri Bianchi al P.I.S.A.I., anche se ci sono stati da allora nuovi studi che gettano una luce diversa sul piano storico. Ne ho parlato sul Blog (La Gioia del Vangelo: L'ISLAM NON HA BASE STORICA SOLIDA? UNA BOMBA! / 11 - 09 - 2026. ). 

venerdì 23 ottobre 2026

CAMBIARE IL NOSTRO MODO DI ANNUNCIARE LA FEDE / Documento del Vaticano del 22 - X - 2026.



Il Vaticano ha pubblicato ieri un documento:  "VENITE AD ME" sulla trasmissione della fede nel cambiamento d’epoca che sperimentiamo oggi. Propongo qualche brevissimo stralcio, sfiorando soltanto la ricchezza del Documento, sperando di essere utile. È vero che ciascuno ha la piena libertà  di perseverare o meno nella sequela del Signore. Giuda non poteva avere migliore catechista eppure il suo catechista ha fallito, anche Paolo ha conosciuto abbandoni di collaboratori. Ma il numero di bambini, persone, famiglie, nelle nostre parrocchie (il documento aggiunge : scuole cattoliche) che chiedono e ricevono i sacramenti dopo la formazione offerta da noi, e che in seguito si allontanano, non hanno nessun cambiamento di vita, dimostra l'inadeguatezza globale della nostra testimonianza e della nostra proposta formativa alla vita cristiana che dovrebbe invece infiammare i cuori e costituire un faro per una vita personale o famigliare migliore. È tempo di cambiare qualcosa.


Capitolo IV

La centralità del kerygma

… Non lo facciamo innanzitutto per rispondere a una nuova sfida epocale, ma per fedeltà alla stessa identità cristiana... l’annuncio del kerygma ... riorienti la vita e la missione della Chiesa.

… La risposta all’annuncio è per sua natura un evento di salvezza: «se con la tua bocca proclamerai: “Gesù è il Signore!”, e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo» (Rm 10,9).

UOMINI DI PACE O PACIFISTI? S. GIOVANNI PAOLO II E S. GIOVANNI DA CAPESTRANO / 23 ottobre 2026.

 


22 ottobre san Giovanni Paolo II. Sappiamo tutti quale legato enorme ha lasciato e, per molti di noi, la sua incidenza diretta sulla nostra vita e quella della Chiesa. Difensore del Concilio Vaticano II e della sua totale applicazione. Audacia e saggezza come pastore dagli anni polacchi. 

23 ottobre san Giovanni da Capestrano ( 1386 - 1456) Frate minore. Ex giurista rinomato poi fattosi frate. Predicatore per il rinnovamento della vita cristiana e la conversione al cattolicesimo dei cristiani separati, fondatore dell’Ospedale Maggiore dell’Aquila, organizzatore della sanità. Mediatore di pace tra le città di Lanciano e Ortona. Leader nato, nel 1456, anno della sua morte viene mandato dal Papa ad organizzare la controffensiva contro gli ottomani che sono arrivati fino a Belgrado, occupandola.  Esorta le truppe cristiane con questo frase paolina: «Colui che ha iniziato in voi quest'opera buona, la porterà a compimento». L'esercito turco fu messo in fuga e lo stesso sultano Maometto II venne ferito. Giovanni continuò nella sua lotta per vari mesi, fino a che il 23 ottobre morì a Ilok, in Slavonia, oggi Croazia orientale. 

Cosa unisce queste due figure? 

giovedì 22 ottobre 2026

QUEL FUOCO GETTATO DA GESÙ È ANCORA ACCESO? / 22 ottobre 2026.

 


“Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!” Gesù, ma questo fuoco lo hai già acceso? Non si è spento? Faccio fatica a veder bruciare un grande incendio. 

Dovrei vederlo in me ma già temo solo di scottarmi, figuriamoci bruciare. Ho paura di scomparire in quelle fiamme. Eppure mi parli ancora oggi in questo modo. Ho toccato con mano che in tutto hai “potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che opera in noi”, ma non implica automaticamente lasciarti fare di me quello che vuoi. Eppure ogni volta che ti ho detto un sì totale mi hai sempre trattato con mitezza oltre che generosità. Perdona le tante delusioni che ti ho dato. La divisione che sei venuto a portare non è quella che porto io perché non sono abbastanza radicato e fondato in carità. Cerco di esserlo in verità. È un combattimento salutare ma incompleto. Se non ho carità non sono nulla e niente mi giova (vedi 1 Corinzi 13,2-3). Qual è il fuoco che vuoi accendere? Zelo e discernimento. Tutt’e due insieme, mai separati. Con una fede che opera per mezzo della carità. Non è il tuo fuoco se non è fiamma di carità, e “La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell`ingiustizia, ma si compiace della verità”  (1 Corinzi 13,4-6).

mercoledì 21 ottobre 2026

PERCHÉ È CADUTO IL CROCIFISSO SU PADRE PATRICIO UCCIDENDOLO? / 21 - 10 - 2026.

 


Ci ha tutti addolorati la morte del Padre Redentorista a Guayaquil in Ecuador, ucciso dalla croce staccatasi dal muro durante la celebrazione. Il video è diventato virale.

Lasciamo da parte tutte le derisioni sui social. Purtroppo fanno parte del modo di reagire di molte persone che sono disposte a ridere di qualsiasi cosa, hanno perso il senso dell’umano o comunque si comportano in modo superficiale anche in casi come questo e certamente devono essere evangelizzate.

Tra chi frequenta la chiesa uno ha scritto che se quel prete avesse celebrato secondo il rito preconciliare non gli sarebbe successo nulla perché sarebbe stato dall’altra parte dell’altare. Quindi colpa sua! Tra parentesi in questo 2026 ben 5 preti nel mondo sono morti durante l’Eucaristia: 3 per malore, 1 per shock anafilattico punto da una vespa e questo Padre Patricio. 

Ma conviene esaminare almeno due tipi di reazione perché sono risposte istintive al “perché è successo questo, perché il Signore l’ha permesso proprio durante la messa?”.

lunedì 19 ottobre 2026

PERCHÉ I CRISTIANI SONO FELICI? / XXIX sett T.O., pari, lunedì 19 X 2026.

 



Le letture di oggi ci offrono due aspetti complementari. 

Ai cristiani di Efeso, san Paolo spiega che prima erano prigionieri della logica dell’uomo vecchio che senza la comunione con Dio e con solo le forze terrene, diventa incapace di vincere il suo egoismo (s. Paolo lo chiama “carne”) e la sua paura di morire. Benché offuscata, la sua coscienza, specie se rafforzata dalla meditazione sulla vita, dalla filosofia, o dalla stessa Parola di Dio per il popolo eletto, gli dice che dovrebbe amare. Almeno amare il suo simile come se stesso, riconoscerlo come “prossimo”. Ma non ne è capace. E se, una decisione dopo l’altra, sceglie se stesso, egli scivola verso un egoismo sempre più radicato, spinto dal demonio. Viene travolto dalla potenza delle sue pulsioni vitali che la ragione non riesce a controllare. 

domenica 18 ottobre 2026

ETÀ DELL'ODIO? / Domenica 18 ottobre 2026.

 

Il Municipio di Limoges
"incendiato da un'orda selvaggia"
secondo le parole del Prefetto.

I disordini continuano in Francia. Ieri è stato incendiato e distrutto il Municipio di Limoges, il capoluogo del dipartimento dove sono nato. E la violenza fa adepti anche in Italia. Chi passa all’azione e chi invece approva soltanto rammaricandosi che gli italiani non siano così decisi come i francesi, e puntando il dito contro le istituzioni come responsabili di tutti i mali.  

Dalla Storia come la conosciamo, da duemila anni c'è stato un solo anno senza guerra, nel XVII secolo. Tanto che un criminologo francese ha pubblicato di recente un libro il cui titolo suona in italiano: “In principio c'era la guerra”, chiara allusione al “In principio” della Genesi e al  “In principio c'era il Verbo” del Vangelo di san Giovanni.