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martedì 14 aprile 2026

COS'È UN CONCILIO ECUMENICO, CHE VALORE HA? / 01 Conosciamo il Concilio Ecumenico Vaticano II

Pietro consegna a Paolo e Barnaba
la lettera alla comunità
 di Antiochia (Atti 15,1-35).


Cos'è un Concilio? Cosa ha di specifico un Concilio Ecumenico? 

Concilio viene dal latino Concilium, "convocazione, riunione", che deriva a sua volta da concalare, ovvero "chiamare insieme".

In greco la parola equivalente è Sinodos che significa “cammino, strada fatta insieme”. I due approcci, convocazione e cammino comune descrivono aspetti essenziali della stessa realtà nella Chiesa : una riunione che permette di trovare insieme un accordo su un punto importante di dottrina e/o di disciplina-prassi pastorale. Sinodos dona l’italiano Sinodo che viene usato in genere per assemblee locali o periodiche, mentre il termine Concilio evoca più facilmente i Concili Ecumenici ossia “generali” (da "oikoumene" cioè l’insieme della terra abitata). 

lunedì 13 aprile 2026

PAPA LEONE IN ALGERIA. LA MIA ESPERIENZA IN QUELLA TERRA / 13 Aprile 2026.

 

Vista di Orano con la foto dei
19 martiri uccisi negli anni '90

Oggi il Papa agostiniano è partito per l’Africa, iniziando dall’Algeria, Patria di sant’Agostino. Ho attraversato una volta Souk Ahras, ex Tagaste, dove è nato e sono andato alcune volte a ‘Annaba, l’antica Ippona, la sua sede episcopale. 

Andando in Algeria per lavorare partivo all’avventura e una mia preoccupazione era di non perdere il beneficio della piccola prima esperienza - ma quanto preziosa - fatta a Parigi di un gruppo di laici intimiditi e ignoranti attorno alla Parola di Dio. E lì il Signore si era manifestato. Mi chiedevo: "Ma Dio ci sarà in mezzo ai musulmani?" 

domenica 12 aprile 2026

SCOPRIRE L'INESTIMABILE RICCHEZZA DEL NOSTRO BATTESIMO / II Dom di Pasqua, 2026.

 


Oggi la Chiesa prega così: 


Dio di eterna misericordia,

che ogni anno nella festa di Pasqua

ravvivi la fede del tuo popolo santo,

accresci in noi la grazia che ci hai donato,

perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza

del Battesimo che ci ha purificati,

dello Spirito che ci ha rigenerati,

del Sangue che ci ha redenti.

Per il nostro Signore Gesù Cristo.


Come fare per comprendere l'inestimabile ricchezza del nostro battesimo? 

In primo luogo prega il Signore di guidarti.

Poi usa i mezzi che Egli ci dona. Quali sono questi mezzi?

Innanzitutto il Kerigma, cioè Gesù come si è rivelato nel compiere il suo cammino pasquale di offerta totale in comunione con il Padre per rivelarci il suo amore, cioè Passione Morte E Risurrezione. Mai un elemento senza gli altri. È Pietro che per primo annuncia il Mistero Pasquale alla folla riunita il giorno di Pentecoste. Chi ascolta si rende conto di dover cambiare completamente i suoi criteri di giudizio e di comportamento, ripartire da Cristo come lo annunciano i suoi discepoli. E dopo il battesimo, la vita cristiana si svolge come descritta nella prima lettura che ascoltiamo oggi: perseveranza nel nutrirsi delle Scritture, nutrirsi della vita comunitaria e della celebrazione comunitaria spezzando il pane rendendo grazie a Dio per il dono di Gesù Cristo. 


Dagli Atti degli Apostoli  At 2,42-47

venerdì 10 aprile 2026

MISSIONE ARTEMIS E IL MISTERO PIÙ GRANDE SULLA TERRA / Il messaggio dallo spazio. Aprile 2026.

 

La terra vista da Artemis II.

Al momento di passare dietro la luna e perdere la comunicazione radio Glover, uno degli astronauti della missione Artemis, ha detto: 

«Mentre ci avviciniamo al punto più vicino alla Luna e più lontano dalla Terra, mentre continuiamo a svelare i misteri del cosmo, vorrei ricordarvi uno dei misteri più importanti qui sulla Terra: l'amore. Cristo, rispondendo alla domanda su quale sia il comandamento più grande, ha detto che è amare Dio con tutto se stessi; ed Egli, essendo anche un grande maestro, ha detto che il secondo è simile al primo: amare il prossimo come se stessi. Quindi, mentre ci prepariamo a uscire dalla comunicazione radio, restiamo aperti a sentire il vostro amore dalla Terra. E a tutti voi laggiù, sulla Terra e attorno ad essa, vi amiamo. Ci rivedremo dall'altra parte."

giovedì 9 aprile 2026

CHIAMATA UNIVERSALE ALLA SANTITÀ DI TUTTI I BATTEZZATI. NON ERA PASSATA DI MODA? / L.G. 07 Santità e Consigli evangelici nella Chiesa.


Leggiamo la catechesi di mercoledì del Papa. Farò un post con un commento mio appena possibile perché queste catechesi sul Concilio Vaticano II sono una vera provvidenza per la Chiesa. 

LEONE XIV  UDIENZA GENERALE

 Piazza San Pietro  Mercoledì, 8 aprile 2026

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I Documenti del Concilio Vaticano II. II. Costituzione dogmatica Lumen gentium. 7. Santità e consigli evangelici nella Chiesa

Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!

La Costituzione del Concilio Vaticano II Lumen gentium (LG) sulla Chiesa dedica un intero capitolo, il quinto, alla universale vocazione alla santità di tutti i fedeli: ognuno di noi è chiamato a vivere nella grazia di Dio, praticando le virtù e conformandosi a Cristo. La santità, secondo la Costituzione conciliare, non è un privilegio per pochi, ma un dono che impegna ogni battezzato a tendere alla perfezione della carità, ossia alla pienezza dell’amore verso Dio e verso il prossimo. La carità è, infatti, il cuore della santità alla quale tutti i credenti sono chiamati: infusa dal Padre, mediante il Figlio Gesù, questa virtù «regola tutti mezzi di santificazione, dà loro forma e li conduce al loro fine» (LG, 42). Il livello più alto della santità, come all’origine della Chiesa, è il martirio, «suprema testimonianza della fede e della carità» (LG, 50): per questo motivo, il testo conciliare insegna che ogni credente dev’essere pronto a confessare Cristo fino al sangue (cfr LG, 42), come è sempre accaduto e accade anche oggi. Questa disponibilità alla testimonianza si avvera ogni volta che i cristiani lasciano segni di fede e d’amore nella società, impegnandosi per la giustizia. 

lunedì 6 aprile 2026

PRANZI DI PASQUA SERENI? NON PER GLI APOSTOLI. / Lunedì Santo 2026.


In questi giorni ci scambiamo auguri per la Pasqua e la Pasquetta spesso con immagini di uova, pulcini, colombe e coniglietti, e auguri di serenità. Viviamo tranquilli pranzi a carattere famigliare (un pensiero particolare per chi ne è privato). 

Anche un momento di pausa tra parenti e amici, vissuto con affetto, è una cosa buona. Ma mi chiedo se tutti questi auguri in occasione della Pasqua non sono troppo simili agli auguri di capodanno: per niente realistici. In ogni caso celebrare chi ha vinto definitivamente la morte ricevendo ogni potere in cielo e in terra non dovrebbe risolversi solo in un pranzo più copioso e con dolci golosi, o qualche scampagnata. 

Di fatto le cene dopo la risurrezione che la Scrittura ricorda sono tutt’altro che “tranquille”. Quando Gesù si manifesta in mezzo a loro, credono di vedere un fantasma, sono turbati e/o pieni di gioia. Sono veri eventi che segnano i presenti (Giovanni 20,19-29). 

L’esempio più chiaro è il Vangelo dei discepoli di Emmaus della Messa vespertina del giorno di Pasqua (Luca 24,13-43).

SAI COSA VUOL DIRE "ALLELUJAH"? / Pasquetta, 6 aprile 2026.



Ogni giorno cantiamo Allelujah. Specialmente in questo Tempo pasquale. Capisci quello  che canti? Allelujah è una parola composita ebraica, talmente importante che è passata in lingua originale nel Cristianesimo. הַלְלוּ Allelu vuole dire Lodate, e יָה, Jah è l’abbreviazione del tetragramma sacro Jahveh. Significa quindi : Lodate Dio! 

Ma Lodare Dio cosa significa? Significa che Dio ha fatto cose meravigliose, che ha fatto bene ogni cosa, si è mostrato potente e premuroso verso di noi, suoi eletti. È davvero così? È davvero così per te? Non hai nessuna lamentela verso Dio? Non gli chiedi mai nulla oppure chiedi solo che sia fatta la sua volontà come vuole lui nella tua vita? 

Dicendo Allelujah, sapendo forse per la prima volta ciò che dici, affermi che Dio onnipotente è perfettamente giusto e anche Padre, e inviti gli altri ad affermarlo con te. Scopriamo che deve cambiare profondamente la nostra visione del mondo, della vita, della storia. Ma anche di quanto sia grande e importante la nostra responsabilità di uomini, e in particolare di credenti. Chi crede senza porsi domande su Dio e su sé stesso è poco credibile. La fede lo ha toccato solo superficialmente. Infatti se credo che Dio, come Dio eterno e creatore onnipotente, esiste, questo implica un allineamento totale di tutti i miei criteri di giudizio in funzione di lui. Non può essere diversamente.