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lunedì 20 luglio 2026

LA MADONNA DEL CARMINE E LO SCAPOLARE / Festa della Madonna del Carmelo 16 - 07 - 2026.

 

Festa della Madonna del Carmine

Giorni fa abbiamo celebrato con grande gioia la Madonna del Carmelo e volevo fare sul Blog una riflessione sull’importanza della Vergine Maria nella nostra vita ma ci sono state altre urgenze fino ad oggi. Volevo parlare di Lei anche perché avevo criticato poco prima la richiesta del Dogma di “Maria Mediatrice di tutte le grazie”. Alcuni pensano che io non dia importanza alla "Panaghia" alla Tutta Santa. 

Di recente la richiesta di questo Dogma è stata rifiutata da Papa Francesco e Papa Leone l’ha confermato. Alcuni circoli mariani insistono perché la Chiesa lo definisca. Un argomento usato è che questa definizione porterebbe pace al mondo intero. Come se una devozione, una proclamazione di Dogma, una particolare preghiera potesse risolvere tutti i problemi, dalla crisi nella Chiesa alle guerre! Solo la conversione sincera, profonda di ciascuno di noi, il fare non la mia, ma la volontà di Dio, porta beneficio all’umanità. 

sabato 18 luglio 2026

I SERVI NON DEVONO FARE PROPRIO NULLA? PARABOLA DELLA ZIZZANIA / XVI Dom del T.O.,A, 2026.

 


Nella parabola del buon grano e della zizzania ogni elemento della parabola trova un corrispondente nella spiegazione che ne dona il Signore, tranne uno: i servitori. Non sono menzionati in quella spiegazione. Nella parabola vorrebbero strappare la zizzania e il padrone glielo vieta. Devono lasciar correre e aspettare il giudizio finale. Saranno gli angeli a separare in modo sicuro la zizzania dal buon grano. Allora i servi non devono fare proprio niente? Ciò che devono fare è indicato nelle due parabole successive: crescere come il granello di senape che diventa utile agli uccelli che vi fanno il nido. Devono essere il lievito che fa lievitare tutta la pasta - cioè TUTTA LA SOCIETÀ! Gesù sottolinea la potenza che agisce nei figli del Regno.

Cosa devi fare dunque? Convèrtiti invece di puntare il dito e di sognare una Chiesa di puri. “Alcuni vogliono una Chiesa così pura che se tale fosse, i primi ad esserne esclusi sarebbero loro” diceva qualcuno. Ci sono sempre stati tentativi di "Chiesa pura" durante la Storia, capaci di sedurre molte persone anche vescovi, come nel caso dell’eresia donatista al tempo di sant’Agostino. Però la Storia ha sempre dimostrato che questi tentativi finivano miseramente. In politica la tentazione della razza pura, dell'autarchia, del governo dei migliori, ecc... è ancora più presente e seducente. Quanti salvatori di turno, quanti uomini della provvidenza, che hanno diviso i loro popoli: chi vota per me è buono, gli altri sono i cattivi! Danno sfogo alla collera e ai sogni di potenza delle masse ma sdoganano anche la violenza. Sappiamo come è andata a finire ogni volta che ci si è affidati a qualche Duce. Purtroppo anche oggi è presente questa tentazione. In questi ultimi decenni abbiamo visto nuove proposte radicalissime anche questi movimenti, così radicali a parole, appena arrivati al potere si sono spesso convertiti rapidamente alla politica tradizionale e ... ai suoi vizi. Ma trovano sempre chi li segue. In questi giorni la condanna definitiva del gioielliere ligure fa prendere coscienza della generale scristianizzazione dell'Italia per il numero di reazioni che non tengono minimamente in conto la Parola di Dio e i suoi Comandamenti.

Gesù che se ne intendeva di Dio Padre, di cuore dell’uomo, di società e di politica, propone un percorso diametralmente opposto. Non significa però che sia un percorso confuso, senza identità, senza slancio, meno radicale. È lui il vero assoluto. È lui l'unico salvatore.

Dobbiamo prendere coscienza che la nostra società e il mondo intero vivono una situazione che non è una crisi passeggera. Non basta fare una novena e sperare che tutto si aggiusti. Ma non si tratta neppure di essere persone rassegnate e demotivate, ripiegate su sé stesse o sul proprio gruppo, e di vivere quanti la pensano diversamente come nemici, persino “non degni di essere chiamati uomini” come mi scriveva qualcuno oggi. Bisogna fare innanzitutto un bagno di realismo su noi stessi, di riconoscere le illusioni passate e quelle che ci abitano ancora, le pulsioni che ci portano ad agire e reagire portandoci lontani da Dio. Dobbiamo prendere coscienza della nostra fragilità e debolezza. Ma bisogna anche riconoscere il tesoro che gratuitamente abbiamo ricevuto con la grazia del Battesimo e definire una nostra posizione che ci qualifichi chiaramente come comunità cristiana, scaturita dalla Buona Notizia di Gesù e dalla Speranza nella quale ci vantiamo. Si tratta di metterci davanti al Signore e alla sua Parola e chiedergli: “Signore non ci abbandoni e sicuramente vuoi che agiamo contro tutti questi mali. Cosa vuoi che facciamo per testimoniare il tuo Vangelo, per fermentare la pasta, per aiutare il buon grano a crescere e maturare?” Troppe volte reagiamo con risposte superficiali, prefabbricate - spesso restano solo parole - oppure aspettiamo che altri ci diano le risposte. Invece il Signore ci invita a camminare, a discernere nello Spirito, ciascuno e come comunità, qual è la sua volontà su di noi per oggi, a salvezza nostra e per il bene degli altri. 


Dal libro della Sapienza  Sap 12,13.16-19

venerdì 17 luglio 2026

L'ANTICO TESTAMENTO NELL'ESPRESSIONE "OCCHIO PER OCCHIO" CONDANNA PROPRIO IL ROGGERO / Cominciamo a pensare cristiano 03. 17 luglio 2026.

 

Scena dell'uccisione
 del ladro a Milano

Per integrare quanto scritto ieri sul caso Roggero, in questo post sottolineo l’insegnamento della Bibbia, metto un link su un articolo molto preciso sul piano giuridico e di applicazione della pena, ringrazio il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, indico infine un articolo del 4 maggio 2026 che riporta la notizia della condanna a 17 anni di due cinesi titolari di un bar a Milano per aver ucciso un ladro, esasperati dalle ripetute rapine subite nel giro di pochi mesi. Una dinamica molto simile a quella del Roggero, ma nessuno è sceso in loro difesa. Come mai?


L’insegnamento dell’Antico Testamento.

giovedì 16 luglio 2026

SENTENZA INGIUSTA CONTRO IL GIOIELLIERE? / Cominciamo a pensare cristiano 02 . 16 luglio 2026.

 


Un gioielliere è stato condannato definitivamente a 14 anni e 9 mesi di carcere per aver ucciso due ladri in fuga col bottino preso dal suo negozio, sparandogli alle spalle con la sua pistola regolarmente detenuta, aver ferito il terzo, e dato calci in testa a uno dei ladri che aveva abbattuto. 

Molti, anche tra coloro che frequentano le parrocchie, si ribellano contro questa sentenza perché la trovano totalmente ingiusta. 

L'accusato, secondo quanto ho letto, si è sempre presentato come innocente per aver agito in legittima difesa, e non ha mai manifestato pentimento per quanto fatto.

Chi trova questa sentenza ingiusta, in genere accusa il governo che non protegge i cittadini e la magistratura corrotta che difende i ladri e non le vittime o le persone oneste, per cui ha ragione chi si fa giustizia da sé.

 

Cerchiamo di ragionare: 

mercoledì 15 luglio 2026

COSA HAI PROMESSO AL TUO BATTESIMO? / Cominciamo a pensare cristiano 01. 15 luglio 2026.

 


Chi è stato scelto come padrino o madrina fa un piccolo colloquio con me per avere l’Atto di Idoneità, in cui io certifico che è idoneo a compiere la missione di padrino o madrina. In quel colloquio io gli chiedo: cosa hai promesso al battesimo dei tuoi figli, o del figlioccio precedente? Finora non se lo è ricordato nessuno! Se ci pensiamo è sconvolgente. Hanno promesso davanti al celebrante e all’Assemblea di assumersi una missione fondamentale presso questo bambino ma non se lo ricordano! E allo stesso modo se chiedo a qualcuno: quali sono le promesse del tuo battesimo? dubito che le abbia presenti allo spirito. Eppure le rinnoviamo durante l’Eucaristia in alcune occasioni. E chi le ricorda, ne comprende il senso? 

Dalle catechesi mistagogiche di sant’Ambrogio vediamo che queste promesse erano pronunciate durante il Battesimo ricevuto con consapevolezza dagli adulti, dopo un serio catecumenato “cosicché rinnovati dal battesimo teneste quella condotta che si addice ai battezzati”.  …   

Sant’ Ambrogio prosegue: 

“Successivamente ti è stato spalancato il Santo dei Santi, sei entrato nel sacrario della rigenerazione. Ricorda ciò che ti è stato domandato, rifletti su ciò che hai risposto. Hai rinunziato al diavolo e alle sue opere, al mondo, alla sua dissolutezza e ai suoi piaceri. La tua parola è custodita non in una tomba di morti, bensì nel libro dei viventi. …    Entrato dunque per vedere il tuo avversario, al quale si suppone che tu abbia rinunziato con la bocca, ti volgi verso l’oriente: perché chi rinunzia al diavolo si rivolge verso Cristo, lo guarda diritto in faccia”.

lunedì 13 luglio 2026

LEFEBVRIANI: UNA LETTERA SURREALISTA A PAPA LEONE / 13-07-2026



In un cantiere il padrone diede agli operai le istruzioni per il lavoro. Un operaio pensò che il padrone sbagliava e fece a modo suo. Quando lo vide, il padrone gli chiese: “perché non hai fatto come ti avevo detto, perché non mi hai obbedito?” E l’operaio rispose: “no, padrone, io ti ho obbedito, io sono tuo devoto operaio, ho promesso nel mio cuore di obbedirti sempre ma siccome, evidentemente sbagliavi io ho obbedito al padrone che mi darà ragione quando si renderà conto di aver sbagliato. E siccome ci tengo molto a te, mi comporterò sempre così”.  

Come si concluderà questa storia? Immaginate voi la fine: licenziamento, visita psichiatrica all’operaio, crisi di nervi del padrone,... ?

La fine ve la dico io: l’operaio non ha più lavorato nella ditta. Dopo un po' un amico lo incontra e gli chiede: “allora ti sei licenziato?” - “Nooo. Io faccio sempre parte di questa ditta che è la migliore e lavoro per lei ogni giorno, a modo mio, dall’esterno. Volevo solo un po' di comprensione perché in fondo sono il più obbediente degli operai e sono molto devoto al padrone, ma lui, non so perché, mi ha detto di non venire più in cantiere e non ha voluto fare come dicevo io. Povero padrone che non ha capito che perdeva il suo migliore operaio”.

È in sostanza quello che dice Mons. Pagliarini, superiore generale della FSSPX nella sua lettera a Papa Leone XIV, mettendo il suo giudizio al di sopra di quello del Papa e travolgendo il senso del Vangelo. Leggi questa lettera e ti chiedi: ma come ragionano queste persone? Nessun santo in 20 secoli di Cristianesimo si è comportato così. 

I riferimenti evangelici che usa Mons. Pagliarini sono tratti dal paragone di Gesù riportato in Luca 11, 11 - 13: 

INTEGRAZIONI SUL POST DI IERI: PERCHÉ GESÙ NON DICE DI METTERE IN PRATICA LA SUA PAROLA? / 13 Luglio 2026.

 


Qualcuno avrà letto i commenti nel post di ieri ma mi sembra che siano importanti e voglio fare un post per metterli in evidenza e anche integrarli. Un amico scrive: 

Buongiorno Fra Sereno sembra semplicemente che il cristiano debba comprendere, ma deve anche coniugare un’ altra parabola “Siate il sale della terra”.

Credo che comprendere e testimoniare siano due momenti inseparabili del cammino cristiano. Se la Parola non viene prima accolta e compresa nel cuore, difficilmente potrà tradursi in una testimonianza autentica. E quando è davvero compresa, diventa vita, ci rende sale della terra e luce del mondo, capaci di annunciare il Vangelo più con i fatti che con le parole. Giuseppe


Ho risposto nei commenti del post di ieri ma adesso vorrei cercare di chiarire ancora meglio e integrare le mie risposte: 

Carissimo Giuseppe, grazie per questo commento. È vero che il Vangelo è un tutto e che le varie pagine si integrano tra loro. Ma Gesù non dice: "siate il sale della terra" ma "siete il sale della terra". Ὑμεῖς ἐστε τὸ ἅλας τῆς γῆς. “Siete già". Come mai? Essere sale della terra non dipende dal mio sforzo, dalle mie qualità personali; è sempre legato solo al messaggio che Gesù affida non soltanto al cerchio ristretto dei discepoli più vicini ma alle folle (Matteo 5,1): grandi e piccoli, uomini e donne, liberi e schiavi, colti e analfabeti. Tutti sono di per sé solo vasi di argilla senza valore ma che portano in sé un tesoro, una straordinaria potenza che viene da Dio e non da noi (2 Cor 4,7). Ci vuole solo il cuore integro e buono che custodisce (Luca 8,15) come la Vergine Maria per essere il buon terreno. Papa Benedetto sottolineava che i santi non sono persone straordinarie ma persone che si sono appoggiate al Vangelo meglio degli altri. Se comprendo che Dio mi ama personalmente, se comprendo che la vocazione alla quale egli mi chiama è la cosa più bella che potevo sognare, se comprendo che il Vangelo è la risposta ai miei interrogativi sul senso e il valore della vita, ... è chiaro che mi muoverò. Come quando un ragazzo comprende che quella ragazza è la donna della sua vita, egli si muoverà sicuramente. È sempre il primato della Parola, Parola creatrice, del seme che cresce da solo senza il concorso del contadino che l'ha seminato, addirittura senza che egli capisca come (Marco 4,27 ).