“Si sentirono trafiggere il cuore”. Si entra davvero nella Chiesa solo così: constatando di aver un bisogno totale di cambio di rotta o conversione. Conversione dalle strade che percorrevo finora dietro a falsi maestri, che Gesù chiama ladri e briganti, o forse errando come pecora senza pastore. Uno solo è il Pastore Buono, “o poimen o kalos", e tutte le pecore e i pastori devono passare da lui, dall’unica Porta, Lui che ci conosce e ci chiama per nome! Chi è entrato nella Chiesa senza conversione ci sta per semplice tradizione o per bisogno religioso ma non per fede cristiana.
In che cosa consiste allora il "sentirsi trafiggere il cuore"? È un’esperienza di dolore e amore insieme. È prendere coscienza che ho crocifisso, condannato, disprezzato, abbandonato colui che vedo adesso come Signore e Cristo, mio giudice e unica via di salvezza. Come non sentirmi sconsolato, perso, confuso e pieno di vergogna? Ma è l'amore di Dio che mi trafigge. Il mio cuore è come il frutto del fico dei poveri: selvatico, amaro. Allora il povero, come il profeta Amos, pecoraro e raccoglitore di sicomori (Amos 7, 14), con pazienza, punge ogni frutto per farlo maturare e renderlo dolce e commestibile. Così, dicono i Padri, il Signore trafigge col kerygma il cuore di ogni suo eletto e da amaro lo addolcisce. Lasciati attraversare dalla Parola di Dio, non bloccarla, non difenderti davanti a lei, ma rimani semplice, “nudo”, affinché possa plasmarti. Sàlvati da quella “generazione perversa” non perché sei migliore di loro. Ne facevi parte fino a questo momento, anche tu eri perverso, ma ora se accetti l'amore e la verità del Signore, sarai salvato e entrerai a far parte della famiglia dei redenti, dei rigenerati. La promessa è per te e i tuoi figli, e per “tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro”. Alcuni li raggiungerà attraverso la tua conversione, come la samaritana che riconosce davanti a Gesù di non avere marito e sale di corsa al villaggio e dice alla gente: "Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?". (Giovanni 4,29).
Impara a conoscere la voce del tuo Signore e Pastore, per essere guidato da lui verso pascoli abbondanti, alle sorgenti che zampillano per la vita eterna. Non temere se la strada passa per valli oscure, non temere, il Signore è con te e ti difenderà dai lupi col suo bastone.
Dagli Atti degli Apostoli At 2,14.36-41






