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mercoledì 7 ottobre 2026

COME ESSERE CRISTIANI IN UN MONDO SENZA PIÙ PUNTI DI RIFERIMENTO E DARGLI VITA? / 7 ottobre 2026.

 


Come essere cristiano in un mondo senza punti di riferimento? Con tutte le persone con le quali parlo si arriva sempre alla conclusione che questo mondo manca di punti di riferimento. C'è chi è semplicemente sfiduciato, senza prospettiva per l'avvenire, chi pensa che è la politica che deve cambiare le cose, che bisogna prendere le maniere forti ... Eppure Gesù ha detto alla gente che lo ascoltava, gente comune non gente scelta o impegnata o con talenti particolari: "voi siete luce del mondo". Non quindi per i talenti o le opere ma perché ha conosciuto Gesù e crede in lui, per il messaggio di verità che porta. 

Ma tu conosci veramente Gesù? Ha trasformato la tua vita fino a renderti sale, luce e lievito in questo mondo, nella tua famiglia? Sai testimoniare la tua fede con coraggio ma anche chiarezza se qualcuno ti contesta o vuole solo seminare in te il dubbio, non quello che spinge ad approfondire ma quello che vuole distruggere la tua fede nelle sue fondamenta. Smetti di essere Luce quando per rispetto umano taci di fronte a chi deride la fede, quando per ignoranza non sai rispondere a chi attacca la Chiesa, i valori cristiani o i credenti. 

martedì 6 ottobre 2026

I SANTI COME CARLO ACUTIS SONO DEI PRESCELTI. E NOI? / 6 ottobre 2026.


Il film su Carlo Acutis è stato visto da moltissime persone e ha suscitato molte domande, anche a causa della giovanissima età di questo grande santo. 

I Santi sono predestinati e per loro la via verso il paradiso è più facile?

Quando ero bambino mi lamentavo di questo. In particolare nei confronti della Vergine Maria, creata Immacolata, e verso gli angeli creati direttamente in paradiso. Per loro tutto facile, mentre io poveretto, ero nato nel peccato e anche cresciuto in una famiglia molto credente e con tanti valori ma un po' centrata sul senso di colpa e non sulla Buona Notizia, come si usava comunemente prima del Concilio. La mia educazione cristiana era più centrata sui No di Dio nei comandamenti che sui “vai!” sul “Vieni e seguimi, svilupperò i tuoi doni e ne aggiungerò altri” di Gesù. In pratica percepivo la grazia quasi solo come perdono nella confessione e come vita nell’aldilà, in paradiso, dopo una vita col freno a mano tirato per evitare gli errori e la rovina che ne poteva conseguire. La mia vita vissuta in famiglia aveva molti aspetti positivi ma la mia visione mentale del rapporto con Dio e della vita cristiana era quello che ho descritto sopra, con un’educazione mariana che faceva della Vergine Maria un rifugio sicuro, ma non un invito all’audacia. 

Ma i santi sono predestinati ad esserlo e altri no?

lunedì 5 ottobre 2026

QUANDO IL VANGELO SEMBRA ACCUSARE DIO STESSO / XXVII sett. T.O., pari. 5-10-2026.

 



Il dottore della Legge chiede con esattezza teologica: “cosa devo fare per ereditare la vita eterna?” (Il tale ricco dice: cosa devo fare per AVERE la vita eterna? Marco 10,17). Gesù gli chiede di rispondere lui stesso visto che conosce la Legge e la insegna agli altri : «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?» (Al tale ricco invece risponderà: “tu conosci il comandamenti” e lo aiuta ripetendoli, caso mai li avesse dimenticati). È importante anche la precisazione di Gesù : “come leggi?”. Cioè come interpreti, a quale conclusione ti portano i tuoi studi? Il dottore risponde bene, eppure Gesù rovescia la sua visione. 

Conosciamo la parabola del buon samaritano e l’invito che rivolge a tutti noi: farci prossimi. Ma ci sono momenti in cui tutto sembra insufficiente. Questa mattina abbiamo celebrato il funerale di un uomo di 58 anni, senza vizi, vittima di un aneorismo imprevedibile dal quale malgrado l’intervento dei medici non si è rialzato. Si rimane senza una spiegazione. E soprattutto questo Vangelo sembra accusare Dio stesso. C'è stato il buon samaritano, la locanda, cioè l’ospedale… perché non è guarito malgrado l’età giovane e la buona salute? Non abbiamo spiegazione.

domenica 4 ottobre 2026

QUALE VIA SEGUI? IMMENSA GRATITUDINE A SAN FRANCESCO / Giubileo di S. Francesco - XXVII Dom. T.O.,A, 2026.


 

La prima lettura ci insegna che Dio può abbandonare l’uomo alla durezza del suo cuore, alle conseguenze del suo peccato. L’uomo nella sua dignità deve scegliere con chi stare, se dalla parte del Bene, dell’Amore, di Dio, assumersi la responsabilità della sua vita attraverso le sue scelte più intime.

Il Vangelo mostra dove porta il rifiuto dei profeti: l’uomo può arrivare a voler coscientemente usare la religione a suo uso e consumo. È la logica di Satana che intende sedersi sul trono di Dio (Isaia 14,12-15). Essendo stato cacciato dal cielo dagli angeli buoni, egli cerca di prendere possesso dell’umanità. E ci riesce fin dalle origini con il sì di Adamo ed Eva alle sue menzogne. Ma vuole completare questo suo dominio, distruggere fino in fondo la stirpe umana, i suoi valori. 

sabato 3 ottobre 2026

COSA CI INSEGNA LA VISITA DEL PAPA IN FRANCIA? È UN SEGNO PER LA NOSTRA FEDE? / 3 ottobre 2026.

 


C'è stato uno stupore generale per la risposta pacifica di più di un milione di francesi per la visita del Papa qualche giorno fa. Quattro giorni, folle immense, molta gioia, molta preghiera, nessun disordine, nessuna violenza. Fu la stessa constatazione alla Giornata Mondiale dei Giovani a Parigi nel 1997. L'anno dopo per la Coppa del Mondo di Calcio ci sono stati scontri e almeno un poliziotto è morto. Allo spettacolo dei raduni attorno al Papa qualcuno si è esclamato con toni trionfalistici e ingenui: “la Francia si è convertita, è tornata la Figlia Primogenita della Chiesa!” È proprio così? Appena andato via il Papa, la Francia ha conosciuto scioperi, disordini e violenze in particolare sulla questione dei licei. Ho letto pure commenti che accusano il Papa di aver calpestato la laicità e usurpato diritti di parola che non gli competono. Sarà forse necessario affrontare queste accuse che a prima vista sembrano fondate e non lo sono. Intanto chiediamoci cosa ci insegna la visita di Papa Leone in Francia: 

venerdì 2 ottobre 2026

I CRISTIANI NON RIFUGGONO LA COMPLESSITÀ MA ANTEPONGONO A TUTTO LA GIOIA DEL VANGELO / Sono arrivati gli inviti per l'Evangelizzazione. 2 ottobre 2026.

 



Ecco gli inviti per l’Evangelizzazione! Papa Leone ha parlato spesso di Evangelizzazione in Francia. Sotto alcune parole pronunciate durante i Vespri a Notre Dame il 24 settembre.

Anteponete a tutto l’Evangelii gaudium, ossia quella conversione missionaria che Papa Francesco ci ha testimoniato sin dalla sua prima Esortazione Apostolica.

Dalla Lettera ai Galati abbiamo ascoltato la ragione per cui non dobbiamo temere: «Dio mandò il suo Figlio» (Gal 4,4). Lo mandò fra noi, in questo nostro mondo! Nel testo paolino il verbo descrive un avvenimento reale, storico, non circostanze ideali. I cristiani non rifuggono la complessità, perché Dio stesso li ha chiamati a seguire suo Figlio in un mondo già abitato, già in movimento, già segnato dalle miserie e dalla bontà degli esseri umani. Il cammino della Croce rivela, certo, le oscurità che attraversano il mondo, ma più radicalmente l’amore di Dio vittorioso della morte.

giovedì 1 ottobre 2026

SANTA TERESINA: L'IMPORTANZA DECISIVA DELLA BIBBIA NELLA SUA VITA / 1° Ottobre 2026.



Ieri la Chiesa attraverso san Girolamo ci spingeva a nutrirci della Bibbia per conoscere il nostro Salvatore, il suo amore e la sua sapienza. Ma la Scrittura ci svela anche il senso della vita. Oggi, 1 ottobre, la Chiesa ci propone un altro Dottore della Chiesa, Santa Teresina. Entrata molto giovane - con dispensa papale - nel Carmelo di Lisieux, sentiva che la sua vita non avrebbe avuto senso se non fosse diventata santa sulle orme di Gesù. Al monastero oltre la vita comune e i suoi orari, le venne insegnato una programma di cose da fare per imparare ad offrire la sua vita e la sua volontà al Signore e, così, diventare santa. Ma lei non riusciva a seguire questo programma e doveva essere dispensata da molte penitenze. Questo le creò una profonda angoscia. Come posso essere santa se non seguo il programma della regola? Fu un periodo di grande oscurità per lei perché nessuno le dava una risposta che pacificasse il suo cuore. Forse con questa mia debolezza non sono fatta per questa vocazione che ho sentito così forte, che ho abbracciata con amore e con il consenso del Papa stesso? 

È leggendo la Scrittura che ha scoperto la sua vocazione personale e il senso del suo essere nel Carmelo. È stato il Signore stesso a guidarla nella sua lettura, a parlarle direttamente attraverso una lettera di san Paolo! Ascoltiamo santa Teresina che ci racconta come sono andate le cose: 


Dall'«Autobiografia» di santa Teresa di Gesù Bambino, vergine

​(Manuscrits autobiographiques, Lisieux 1957, 227-229)

​Nel cuore della Chiesa io sarò l'amore

     Siccome le mie immense ispirazioni erano per me un martirio, mi rivolsi alle lettere di san Paolo, per trovarvi finalmente una risposta. Gli occhi mi caddero per caso sui capitoli 12 e 13 della prima lettera ai Corinzi, e lessi nel primo che tutti non possono essere al tempo stesso apostoli, profeti e dottori e che la Chiesa si compone di varie membra e che l'occhio non può essere contemporaneamente la mano. Una risposta certo chiara, ma non tale da appagare i miei desideri e darmi la pace.