San Paolo esorta i credenti di Efeso ad indossare l’armatura di Dio. Una necessità per i cristiani, una buona idea per i bambini. Suggerite questa “panoplia” (πανοπλία = armatura in greco) ai vostri bambini in occasione di Halloween! È originale e gli piacerà sicuramente. Quale bambino non accetterebbe volentieri di rivestire cintura, elmo, corazza, scudo e calzari forti, e brandire una spada? Ma sopra bisogna scrivere il loro significato: la cintura = dire la verità sempre. La corazza = essere giusto con tutti. I sandali = avere zelo per propagare il vangelo della pace. Cioè incoraggiare sempre i compagni, ricordare che Dio li ama, che bisogna fare la pace perché questo piace a Dio. Lo scudo = la fede che permette di non lasciarsi influenzare dalle promesse menzognere di felicità anche quando ti senti attratto, perché “non posso chiamare divertimento ciò che ti lascia la coscienza pesante la sera” (Don Bosco). L’elmo da oplita = salvezza, vittoria sulla morte. E infine la spada, la migliore spada, quella che si chiama Spada dello Spirito Santo, cioè la Parola di Dio, la Parola di Gesù, quella che leggiamo nel Vangelo, nella Bibbia, ma che vive nel cuore dei battezzati e dona il discernimento: “Signore cosa mi dice la tua Parola in questa situazione? Cosa mi dici in questa situazione?” Ed egli risponde, e taglia i lacci che invischiano o portano lontano dalla verità.
Concludendo la sua lettera ai credenti di Efeso, una bellissima città greca con un grande santuario pagano che attirava molti pellegrini con un importante commercio, san Paolo li invita a rafforzarsi nel Signore e nel vigore della sua potenza. Perché? Per crescere evidentemente, ma non si può crescere senza una difesa solida, passiva e attiva. Come un soldato che porta armi difensive e offensive. Ma qual è il nemico del credente, del buon soldato di Cristo (2 Tim 2,3 ss): sono tanti ma si riassumono in una parola: demoni. È il demonio che ci combatte. Può usare anche molte circostanze e persone umane, ma queste sono relative.
In un suo commento di Efesini 6,10-20, Papa Francesco parlava innanzitutto della presenza reale del demonio. Lo ha fatto dall’inizio del suo pontificato. Commentando poi l’armatura di Dio, Papa Francesco si fermava al cingersi i fianchi con la verità. È certamente fondamentale. S. Paolo dice che l’amore alla verità porta alla salvezza (vedi 2 Tessalonicesi 2, 10; vedi 2 Corinzi 6, 7). Ma l’armatura deve essere completa. Oggi si usa spesso il linguaggio del tennis: “c'è un buco nella racchetta”. Come può un giocatore giocare e vincere se la sua racchetta è bucata? Come può un soldato piedi nudi combattere e vincere anche se ha le altre armi? Ora lo zelo per evangelizzare manca a troppi battezzati. E anche un soldato senza spada avrebbe solo armi passive: finirebbe per soccombere sotto i colpi dell’avversario. Meglio avere solo la spada e null’altro che tutto il resto e non avere la spada. E qual è la spada del cristiano? La Parola di Dio che Paolo chiama spada dello Spirito Santo. È quella che usa Gesù quando è tentato dal demonio, è quella che ti dona il discernimento: “Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell`anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore”. (Ebrei 4, 12; vedi ). Molti cristiani non hanno questa spada, o non la sanno usare. A te, cosa manca?
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Ef 6,10-20
Fratelli, rafforzatevi nel Signore e nel vigore della sua potenza. Indossate l’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.
Prendete dunque l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia; i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace. Afferrate sempre lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio.
In ogni occasione, pregate con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, e a questo scopo vegliate con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi. E pregate anche per me, affinché, quando apro la bocca, mi sia data la parola, per far conoscere con franchezza il mistero del Vangelo, per il quale sono ambasciatore in catene, e affinché io possa annunciarlo con quel coraggio con il quale devo parlare.
10⸂Τοῦ λοιποῦ⸃ ἐνδυναμοῦσθε ἐν κυρίῳ καὶ ἐν τῷ κράτει τῆς ἰσχύος αὐτοῦ. 11ἐνδύσασθε τὴν πανοπλίαν τοῦ θεοῦ πρὸς τὸ δύνασθαι ὑμᾶς στῆναι πρὸς τὰς μεθοδείας τοῦ διαβόλου· 12ὅτι οὐκ ἔστιν ἡμῖν ἡ πάλη πρὸς αἷμα καὶ σάρκα, ἀλλὰ πρὸς τὰς ἀρχάς, πρὸς τὰς ἐξουσίας, πρὸς τοὺς κοσμοκράτορας τοῦ ⸀σκότους τούτου, πρὸς τὰ πνευματικὰ τῆς πονηρίας ἐν τοῖς ἐπουρανίοις. 13διὰ τοῦτο ἀναλάβετε τὴν πανοπλίαν τοῦ θεοῦ, ἵνα δυνηθῆτε ἀντιστῆναι ἐν τῇ ἡμέρᾳ τῇ πονηρᾷ καὶ ἅπαντα κατεργασάμενοι στῆναι. 14στῆτε οὖν περιζωσάμενοι τὴν ὀσφὺν ὑμῶν ἐν ἀληθείᾳ, καὶ ἐνδυσάμενοι τὸν θώρακα τῆς δικαιοσύνης, 15καὶ ὑποδησάμενοι τοὺς πόδας ἐν ἑτοιμασίᾳ τοῦ εὐαγγελίου τῆς εἰρήνης, 16⸀ἐν πᾶσιν ἀναλαβόντες τὸν θυρεὸν τῆς πίστεως, ἐν ᾧ δυνήσεσθε πάντα τὰ βέλη τοῦ ⸀πονηροῦ πεπυρωμένα σβέσαι· 17καὶ τὴν περικεφαλαίαν τοῦ σωτηρίου ⸀δέξασθε, καὶ τὴν μάχαιραν τοῦ πνεύματος, ὅ ἐστιν ῥῆμα θεοῦ, 18διὰ πάσης προσευχῆς καὶ δεήσεως, προσευχόμενοι ἐν παντὶ καιρῷ ἐν πνεύματι, καὶ εἰς ⸀αὐτὸ ἀγρυπνοῦντες ἐν πάσῃ προσκαρτερήσει καὶ δεήσει περὶ πάντων τῶν ἁγίων, 19καὶ ὑπὲρ ἐμοῦ, ἵνα μοι δοθῇ λόγος ἐν ἀνοίξει τοῦ στόματός μου, ἐν παρρησίᾳ γνωρίσαι τὸ μυστήριον τοῦ εὐαγγελίου 20ὑπὲρ οὗ πρεσβεύω ἐν ἁλύσει, ἵνα ἐν αὐτῷ παρρησιάσωμαι ὡς δεῖ με λαλῆσαι.
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