Visualizzazioni totali

venerdì 24 aprile 2026

CON GESÙ I NOSTRI PROBLEMI NON SCOMPAIONO MA VENGONO ILLUMINATI / Giovedì III sett. di Pasqua 2026.

Papa Leone Messa in 
Guinea Equatoriale


Ho scritto spesso sull’incontro di Filippo con l’eunuco della regina candace (La Gioia del Vangelo: L'EUNÙCO ETIOPE: SI PUÒ ESSERE CRISTIANO DA SOLO? ). E ancora ieri sera l’ho commentato con gioia assieme alla comunità radunata per l’Eucaristia. Questo battesimo così rapido non può in nessun caso essere un argomento per giustificare i battesimi dati a bambini le cui famiglie non sono consapevoli e non si preparano. Noto che nella preparazione al battesimo in molte parrocchie spesso manca persino l’annuncio del Kerigma. Per quanto la preparazione al battesimo di quell’eunuco, che legge la Scrittura e sta in ricerca di senso, sia breve, il suo battesimo è fondato sulla sua fede e la sua fede è fondata su l'annuncio esplicito di Gesù Cristo morto e risorto, Signore, che viene a cambiare totalmente la sua vita. Non si può entrare nella Chiesa senza la fede e non esiste fede cristiana senza l’adesione a Cristo attraverso l’annuncio della sua morte e risurrezione e la decisione di seguirlo su questa via. Bisogna immergersi personalmente = farsi battezzare in quel mistero di morte e risurrezione. Purtroppo lasciamo entrare molti nella Chiesa senza questo passaggio, ingannandoli. 

Ieri su quelle stesse letture Papa Leone ha dato un’omelia bellissima in Guinea Equatoriale invitando ad entrare nelle Scritture per non essere più spettatori ma protagonisti della Storia della Salvezza, della storia della nostra vita. 

  “Le Scritture appena ascoltate ci interrogano, domandando a ciascuno di noi se e come sappiamo leggere le pagine bibliche che oggi condividiamo. Si tratta di un invito tanto serio quanto provvidenziale, perché ci prepara a leggere insieme il libro della storia, cioè le pagine della nostra vita, che Dio continua a ispirare con la sua sapienza”.

“Con la compagnia del Signore, i nostri problemi non scompaiono, ma vengono illuminati: come ogni croce trova redenzione in Gesù, così nel Vangelo il racconto della nostra vita trova senso. Perciò oggi ciascuno di noi può dire: «Sia benedetto Dio, che non ha respinto la mia preghiera, non mi ha negato la sua misericordia» (Sal 66,20). Egli ci ama per primo, sempre: la sua parola è per noi Vangelo, e nulla abbiamo di meglio da annunciare nel mondo”. 

Ecco il link del testo completo: Viaggio Apostolico in Guinea Equatoriale: Santa Messa nello Stadio di Malabo (23 aprile 2026)


Dagli Atti degli Apostoli  At 8,26-40

mercoledì 22 aprile 2026

I "SALANDRA LOVERS" E "CAMPANIA FELIX" DI MARANO HANNO ANTICIPATO LA GIORNATA DELLA TERRA 2026 IL SABATO 18 APRILE

 

La Masseria fortificata
Farragnano a Marano

Grazie all'Associazione "Salandra Lovers" e i suoi volontari, da abbandonato a luogo curato e aperto al pubblico e alle visite didattiche, il Bosco della Salandra diventa un patrimonio prezioso di Marano. In occasione della "Giornata della Terra" e con la partecipazione del Circolo Laudato Si "Campania Felix" della parrocchia di san Castrese, sabato mattina si parte dalla Masseria Farragnano in una trentina di persone con la compagnia di alcuni cani, e si va verso la Cappella di Pietraspaccata. Dopo spiegazioni sulla storia del sito si pregano le Lodi. Poi si riparte verso il bosco della Salandra, in particolare il castagneto e il Ciauriello di epoca romana. La sosta al belvedere con qualche foto ricordo di gruppo conclude la nostra visita. Una bella mattinata piena di amicizia, sole e aria pura. È importante scoprire come contemplazione dell'opera di Dio, della meraviglia della vita, e l'intreccio positivo della natura e dei suoi protagonisti tra cui l'uomo (fin dalla preistoria) sono un unico patrimonio da custodire e difendere. Sul sito dei Salandra Lovers (.::: Salandra Lovers | Bosco della Salandra - Marano di Napoli | Associazione Ambientalista, Educazione e Cultura :::. ) troviamo memoria del loro impegno contro l'incuria di chi inquina. "Campania Felix" parte direttamente dalla prospettiva cristiana della Ecologia integrale, insegnata da Papa Francesco nella sua Enciclica "Laudato Si" scritta in occasione della COP21 di Parigi, e ripresa a pieno da Leone XIV. Per il cristiano l'impegno ecologico è conseguenza diretta della fede in Dio creatore e salvatore e corregge le visioni ecologiste che considerano l'uomo come intruso molesto nella natura e tacciano di artificiale tutto ciò che egli fa.    

PERCHÉ UN NUOVO CONCILIO? DAL CONCILIO DI TRENTO AL VATICANO I E AL VATICANO II / 03 Conosciamo il Concilio Vaticano II

 

S. Pietro, il popolo di Roma
mentre si vota il dogma
dell'infallibilità papale

Il Concilio di Trento fu un grande Concilio che propose, oltre a punti dogmatici, un impianto globale per la prassi della Chiesa di fronte ai “tempi moderni”. Quando diciamo “tempi moderni” a noi del XXI secolo, il XVI secolo non sembra tanto moderno. Ma c'era una vera rivoluzione nell’area della Cristianità occidentale, su tutti i piani: politico, sociologico, scientifico, tecnologico, con un'espansione nuova verso altri popoli, in chiave coloniale ma anche commerciale e culturale. E quindi le persone dovevano essere rafforzate nella fede con nuove sintesi e nuovi punti di riferimento perché quelli tradizionali cambiavano. Uno dei mezzi scelti fu l'impostazione clericale della Chiesa.

Come sempre, per riprendere un felice concetto di Joseph Ratzinger, quando la Chiesa smarrisce la strada o vuole aprire strade nuove per il futuro, deve prima ritornare alle sue radici per ripartire da esse in una nuova sintesi adatta al momento presente. Fu così per la riforma liturgica del Concilio di Trento che ripartì dalle tradizioni più antiche conosciute. Ma lo studio e la ricerca non si fermano mai e c'era ancora molto da scoprire e studiare. Lungo i secoli successivi, questi studi andarono avanti. E il Messale promulgato da san Pio V ebbe edizioni successive con modifiche fino a quella del … 1962. Papa Leone XIII (1878 - 1903) fu un grande promotore della ricerca archeologica cristiana che accompagnò il “movimento liturgico” che sfociò poi nella riforma liturgica del Concilio Vaticano II. Egli fu anche il Papa che attento “alle cose nuove” (= ”rerum novarum”) parlò dei cambiamenti sociali, stimolato dalle esperienze di alcuni osservatori e imprenditori cristiani. Il Signore dona sempre carismi nuovi, e per mezzo loro mantiene giovane la sua Chiesa. 

martedì 21 aprile 2026

UN ANNO GIÀ. GRAZIE PAPA FRANCESCO / 21 Aprile 2026

 



Le ultime immagini di Papa Francesco, sulla sedia a rotelle, col volto gonfio e il fiato corto, che si spende fino all’ultimo, sempre attento agli altri, sempre pronto a ringraziare, sono quelle di un grande uomo di Dio. Riguardo alla guerra della Russia contro l’Ucraina e la sua gente, non ho compreso bene le sue posizioni e questo mi ha fatto soffrire. Ma la sua fine è stata quella di un santo, sempre pronto a donarsi anche nella sofferenza finale. 

La continuità dei Papi (sono ormai 8 nella mia vita), in particolare riguardo al Concilio Vaticano II, non ha significato che questi avessero personalità uguali. Anzi, dopo tanti Papi italiani, da Giovanni Paolo II in poi i Papi sono tutti stranieri con formazioni e culture molto diverse. Ma si è visto che, anche grazie a questo, ciascuno ha fondamentalmente affrontato i problemi più importanti del momento. 

IL MATRIMONIO MONOGAMICO IMMAGINE DELL'ALLEANZA TRA IL DIO UNICO E L'UOMO / UNA CARO 11. nn 24-25.



 24. A tale riguardo, Benedetto XVI afferma: «Dio si è servito della via dell’amore per rivelare il mistero intimo della sua vita trinitaria. Inoltre, il rapporto stretto che esiste tra l’immagine di Dio Amore e l’amore umano ci permette di capire che “all’immagine del Dio monoteistico corrisponde il matrimonio monogamico. Il matrimonio basato su un amore esclusivo e definitivo diventa l’icona del rapporto di Dio con il suo popolo e viceversa: il modo di amare di Dio diventa la misura dell’amore umano”. Questa indicazione resta ancora in gran parte da esplorare»[20].

METTIMI COME SIGILLO SUL TUO CUORE / UNA CARO 10. , nn. 21-23.


 

La letteratura sapienziale

21. Nella medesima linea si iscrive tutta la letteratura sapienziale che elogia l’unione monogamica come la vera espressione dell’amore tra un uomo e una donna. Il passo del Cantico dei Cantici: «Il mio amato è mio e io sono sua» (Ct 2,16), rappresenta qui un vero apice. In questo gioiello poetico, la donna del Cantico esprime il suo amore, usando il simbolo del sigillo che nell’antico Vicino Oriente designava una persona, la identificava e si portava o su un bracciale o con una catena sul petto: «Ponimi come sigillo sul tuo cuore e sul tuo braccio. Forte come la morte è l’amore» (8,6). L’amata, quindi, dichiara di essere quasi la “carta d’identità” del suo uomo: l’uno non esiste senza l’altra e viceversa. Intelligenza, volontà, affetto, azione, personalità intera dell’una si comunicano nell’altro in modo reciproco ed esclusivo, in piena simbiosi. Contro questa unità vitale invano si erge la morte.

lunedì 20 aprile 2026

DAL CONCILIO DI NICEA A QUELLO DI TRENTO: ECCLESIA SEMPER REFORMANDA / 02 Conosciamo il Concilio Ecumenico Vaticano II

 

II° Concilio del Laterano

Dopo il Concilio di Gerusalemme e quello di Nicea ci sono stati altri 20 Concili “Ecumenici” cioè “generali”a cui sono convocati l’insieme dei vescovi. Questo dà loro l’infallibilità in materia di fede, e trattano questioni che riguardano tutta la Chiesa. Possono essere questioni nell’ambito delle verità di fede, oppure problemi di unità nella disciplina ecclesiastica. Per esempio il Concilio di Nicea trattò della divinità di Cristo (e in quel caso disse: “la Chiesa crede…”) ma definì anche una data unificata della Pasqua e questioni disciplinari sulla struttura gerarchica della Chiesa (e in quel caso il Concilio disse, con l'autorità dello Spirito Santo: “noi decretiamo").