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venerdì 16 ottobre 2026

IL PAPA HA TAGLIATO LA FILA... E QUINDI? / 16 ottobre 2026.

Molte immagini con IA mostravano
 il Papa dopo l'operazione in pigiama
 (e con la papalina in testa: che ridere!).
 Questa foto mentre celebra l'eucaristia
oggi in ospedale è ufficiale.

Perché il Papa salta la fila per la sua operazione? Mi è stata posta la domanda che circola sui social. Perché una Chiesa che parla di vicinanza ai poveri si dimostra così efficiente per la salute di Papa Leone mentre tanti italiani fanno fatica a curarsi e in particolare hanno tempi di attesa molto lunghi con il rischio molto reale di peggioramento?

Certamente dai molti commenti letti forse hai già una risposta che ti aiuta a superare la sterile polemica. Ma, senza polemica, senza lasciarsi prendere dall'invidia sociale, c'è un reale problema? Sì, ci sono differenze ma anche ingiustizie in un campo così fondamentale come (il diritto a) la salute.  

Papa Leone non è un paziente ordinario per tanti motivi e ha ricevuto un trattamento particolare. Poteva essere diversamente? L'attenzione alla privacy non fa problema: era necessaria, anche per i sanitari. Ma ci sono altri punti: 

AI GIOVANI EUROPEI / Discorso di Papa Leone a Metz, 28 settembre 2026.



Papa Leone nel suo viaggio in Francia ha voluto andare a Metz, la città di Robert Schuman - venerabile per la Chiesa Cattolica - cofondatore con l'italiano Alcide De Gasperi e il tedesco Konrad Adenauer, della CECA (Comunità europea del carbone e dell'acciaio) che divenne "l'Europa dei Sei" e in seguito l'Unione Europea attuale. Oggi ci sono proposte populiste di Italexit (l'Italia esca della UE), di Frexit (la Francia esca dalla UE), ecc., e tentativi esterni di discreditare e spezzare l'unità europea, additandola a sorgente di tutti i mali. Ecco il pensiero della Chiesa, nelle frasi finali dell'intervento del Papa, rivolte ai giovani europei :   


Condividendo queste riflessioni, penso prima di tutto ai giovani, chiamati a costruire l’Europa di oggi e di domani. Come già osservava Schuman: «Che questa idea di un’Europa riconciliata, unita e forte diventi d’ora in poi il motto per le giovani generazioni, desiderose di servire un’umanità finalmente liberata dall’odio e dalla paura, che reimpara, dopo troppo tempo di divisioni, la fratellanza cristiana» [13]. 

Ai giovani dico: abbiate il coraggio di vivere in modo responsabile la missione di costruire la pace, nel vostro cuore, nelle vostre relazioni, nella vostra famiglia, nelle scuole e nelle università, nella vita delle vostre città, dei vostri paesi e di tutta l’Europa.

mercoledì 14 ottobre 2026

COSÌ PARLA UN PRESIDENTE / 14 OTTOBRE 2026.

 



Mio nipote Gérard è quello
con le mani in tasca davanti
all'uomo che alza le braccia.

Mio nipote che vive in Ucraina da più di 20 anni, collabora dall'inizio dell'invasione russa con vari gruppi francesi o di altri paesi per portare aiuti umanitari in Ucraina. In questi giorni festeggia con il gruppo belga BeforUkraine l'ambulanza numero 150. Ho ricevuto anche foto del suo appartamento illuminato solo da candele perché il quartiere è senza elettricità mentre Kyiv è colpita da missili balistici. Egli accompagna queste foto da un suo sfogo verso quello che anche lui ritiene il tradimento di questi giorni del presidente americano. 

Sotto la risposta del presidente ucraino Zelensky: 

COSÌ PARLA UN PRESIDENTE (post di Bankova)

“Ho commesso un errore credendo alle promesse di Donald Trump. Ha assicurato al mondo che avrebbe aiutato l’Ucraina e posto fine a questa guerra se fosse tornato alla Casa Bianca. Eppure, a più di un anno dalla sua presidenza, l’Ucraina sta ancora lottando per la sua sopravvivenza. Invece di stare fermamente al fianco di un paese che si difende da un’invasione, Trump ha assunto posizioni che sollevano serie domande sull’impegno dell’America verso l’Ucraina. Il suo approccio ha lasciato molti ucraini a chiedersi se le promesse fatte a noi sarebbero mai state mantenute.

martedì 13 ottobre 2026

QUANTO TEMPO AL GIORNO DEDICHI AD ACQUISTARE SAGGEZZA? / Vangelo di lunedì 12 ottobre 2026.

 

Nel giorno del giudizio
la Regina di Saba e gli 
abitanti di Ninive condannano
chi non si è convertito. 


Che direbbe la regina del Sud a questa nostra generazione, a questa nostra parrocchia se venisse oggi, lei che intraprese un viaggio di mesi per acquistare sapienza ascoltando Salomone? Cosa direbbero gli abitanti di Ninive a quanti nella nostra parrocchia si dicono cristiani, loro che hanno creduto alla predicazione di Giona, un profeta straniero, perché hanno visto la loro coscienza e hanno compreso di essere bisognosi di conversione? Anzi, cosa dicono, perché la Parola di Dio è viva ed efficace, attuale. 

È la regina del Sud, sono gli abitanti di Ninive col loro re che ti parlano e ti chiedono: quante ore dedichi ogni giorno per acquistare Saggezza, conoscere meglio la tua fede, conoscere Cristo, ascoltarlo, stare con lui? La tua vita non è forse piena di televisione, Youtube, reels, tiktok, instagram, Facebook, che trattano per lo più argomenti senza vera importanza e povera di meditazione e preghiera? Fai l’esame di coscienza quotidiano per mettere davanti al Signore soprattutto i movimenti del tuo cuore, per confrontare con il suo amore i tuoi desideri, i tuoi obiettivi, le tue domande, le tue paure? Ogni tanto ti fermi con un prete per fare questo confronto e ricevere la pace che nasce dal cuore di Gesù e che egli effonde sulla tua vita e le tue ferite? Concepisci la tua vita come un cammino dove Dio deve occupare sempre più spazio per poterti risanare e farti crescere? Ti chiedi qual è il senso vero della vita, perché anche se sei occupato in mille faccende e anche distrazioni, sai che nulla rimane per sempre su questa terra e senza Dio la tua vita è senza senso? La fede per te è un incontro reale col Signore Gesù vivo, che si rinnova ogni giorno, oppure un'ipotesi consolatoria, un tappabuchi, una risposta da dare di fronte all'angoscia della vita e della morte ma non una certezza? 

lunedì 12 ottobre 2026

LA MADONNA TI PROTEGGA PAPA LEONE / 12 ottobre 2026.

 


Una giornata di preghiera speciale per Papa Leone che sarà ricoverato oggi al Gemelli per essere operato di un nodulo al polmone. Quasi immediatamente abbiamo apprezzato Papa Leone per la sua personalità semplice. Sono gli echi che vengono da chi lo ha incontrato a Lourdes, colpito dal suo modo di partecipare alla “Procession aux flambeaux”. E questa percezione è condivisa in modo generale. Ma lo apprezziamo anche per il suo magistero chiaro radicato nella Tradizione e fedele al Concilio Vaticano II.

Siamo sicuri che il Signore ce lo conserverà molto a lungo ancora e glielo chiediamo con fiducia. Ma sappiamo che in tutto è il Signore che ci custodisce e guida attraverso i suoi servi e dona loro il premio. Come pregò l’ancora Cardinale Robert Francis Prevost prima di accettare la sua elezione a Papa rivolgendosi al Signore: “sei tu il Capo, sia fatta la tua volontà”.

GESÙ SA BENE COME FARTI USCIRE DALLE TUE MORTI PERCHÉ EGLI STESSO È RISORTO DA MORTE / 12 ottobre 2026.

 


Gilbert Keith Chesterton (1874 - 1936), autore inglese nato in una famiglia anglicana poi convertito al cattolicesimo, fu uno scrittore prolifico e capace di brillare in molti ambiti e uno spirito arguto che usava spesso il paradosso. 

Infatti Chesterton vede con chiarezza che la continua rinascita del Cristianesimo dagli attacchi esterni e dalle sue stesse crisi interne non risiede in una strategia umana ma nella Risurrezione di Cristo. 

domenica 11 ottobre 2026

TUTTI CHIAMATI MA POCHI CHIEDONO LA GRAZIA DI DIO / XXVIII Dom. T.O.,A. 2026.

 



Il re del Vangelo invita con generosità, pazienza e premura non solo il suo popolo ma anche tutti senza guardare se uno è buono o cattivo, se è degno o meno. Anzi, è degno chiunque accetta l'invito, indegno chi lo rifiuta, o chi vuole entrare nella Chiesa senza conversione. Purtroppo molti rifiutano l’invito, persino in modo violento, altri sono ingannati, resi ciechi da un velo che li copre. Chi invece conosce le promesse di Dio e rifiuta l’invito ha “una colpa più grande” (Giovanni 19, 11). Il rifiuto consapevole dell’invito di Dio non è senza conseguenze anche se Dio rimane fedele e in attesa. Ma molti sono chiamati e pochi gli eletti. 

Questa pazienza e rispetto della nostra libertà da parte di Dio mi rimanda a un grande evento di misericordia attraverso la Vergine Maria nel 1830 quando chiese a Caterina Labouré di coniare la cosiddetta medaglia miracolosa, precisandone il modello. In particolare dalle mani della Vergine partono raggi che sono le grazie che Lei può ottenere da Dio. Più precisamente questi raggi partono da anelli che porta alle dita ma non da tutti gli anelli. La spiegazione della Vergine Maria è che potrebbe fare tante altre grazie ma nessuno le chiede. Lei stessa lasciandosi guidare dallo Spirito Santo ha sperimentato quanto più grande e bello e nobile era il progetto che Dio le affidava a confronto di quanto lei avrebbe immaginato nel suo desiderio di amarlo e servirlo. Non rifiutare l’invito. Tante volte lasciamo passare la grazia di Dio a nostro danno e delle nostre famiglie per motivi banali, persino futili.