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mercoledì 4 febbraio 2026

IL MESSAGGIO PIÙ IMPORTANTE DELLA VERGINE MARIA / 4 febbraio 2026.




La Vergine Maria, Madre di Dio, Figlia di Sion, appare molto poco nella Scrittura ma in momenti cerniera, fondamentali nella Storia di Gesù e della sua opera di salvezza. Nessuno può toglierle importanza nel disegno di Dio a nostra favore. 

Come detto, Maria madre di Gesù appare poco nella Scrittura: raggruppati in pochi episodi il nome di Maria appare solo 17 volte, di cui una sola volta in Marco e zero volte in Giovanni! Però è anche indicata solo come madre quando viene riferito a Gesù che “tua madre e i tuoi fratelli ti cercano” e proprio in Giovanni è menzionata in un modo unico come sua madre a Cana e in un altro momento cardine ai piedi della croce con la consegna a Giovanni, diventando la nostra madre, la madre dei discepoli che Gesù amava! Questo ci conferma l'importanza di Maria, la Tutta Santa.

Se appare poche volte, Maria parla ancora di meno. Parla all’angelo, parla a Elisabetta sua cugina e loda Dio, parla a suo figlio …

martedì 3 febbraio 2026

LE LEZIONI DELLA GUERRA: DAVIDE E ASSALONNE / martedì IV sett. T.O., PARI. 3 febbraio 2026.



Chi può legga nella sua Bibbia tutto il brano così frastagliato nella versione liturgica della prima lettura (2Sam 18,9-10.14b.21a.24-25a.30-32; 19,1-3) per gustarne maggiormente tutto lo spessore umano. E soprattutto continui almeno fino a 2 Sam 19,8. 

Assalonne vuole diventare Re, pronto ad uccidere il proprio padre per prendere il potere, aggregando attorno a sé gli scontenti. Davide però continua a voler bene a quel figlio e vuole preservarlo. Tutti lo sanno e dopo la morte di Assalonne c'è timore di annunciarlo a Davide. Quando lo sa, Davide si lascia travolgere dall’emozione fino a trasformare “La vittoria in quel giorno … in lutto per tutto il popolo”. La prima lettura finisce così su questa nota di grande umanità, ma non evidenzia che in quanto re, Davide commette un’ingiustizia verso il popolo e verso coloro che hanno combattuto e sono morti per difendere lui e il regno. Allora - di nuovo - interviene il capo dell’esercito e parla a Davide con fermezza: “Allora Ioab entrò in casa del re e disse: "Tu fai arrossire oggi il volto di tutta la tua gente, che in questo giorno ha salvato la vita a te, ai tuoi figli e alle tue figlie, alle tue mogli e alle tue concubine, perché ami quelli che ti odiano e odii quelli che ti amano. Infatti oggi tu mostri chiaramente che capi e servi per te non contano nulla; ora io ho capito che, se Assalonne fosse vivo e noi quest'oggi fossimo tutti morti, questa sarebbe una cosa giusta ai tuoi occhi. Ora dunque àlzati, esci e parla al cuore dei tuoi servi, perché io giuro per il Signore che, se non esci, neppure un uomo resterà con te questa notte; questo sarebbe per te un male peggiore di tutti quelli che ti sono capitati dalla tua giovinezza fino ad oggi" (2 Sam 19,6-8; chi può legga tutto il capitolo 19). Davide ascolta il suo capo dell’esercito e inizia così la riunificazione delle tribù attorno a lui, chi è stato fedele e chi deve chiedere perdono. C'è però la tentazione della vendetta, di fare qualche esempio con i traditori minori. Ma Davide ha quel gesto saggio che proviene però dalla sua profonda fede e dice: “Si può mettere a morte oggi qualcuno in Israele?" Davide esce rafforzato da quella prova. 

Questo brano ci porta due lezioni molto importanti: 

lunedì 2 febbraio 2026

DON ALBERTO RAVAGNANI, DON LUIGI EPICOCO E GLI ALTRI / Festa della Vita Consacrata, 2 febbraio 2026


Don Alberto Ravagnani sospende il suo ministero sacerdotale. Poco tempo fa aveva scioccato molti facendo pubblicità - pagata - per integratori per sportivi. Quando si cominciò a parlare di lui mi hanno chiesto cosa ne pensavo. Notavo la sua capacità di parlare in modo attraente, quel famoso “parlare giovane” che può essere un buon veicolo per il Vangelo. Già era noto anche don Luigi Epicoco. Anche se è possibile perdersi ad ogni età e in qualunque situazione, l’essere sui Social con molti followers è un pericolo particolare. Mettendo però a confronto le loro figure, pur augurando grandi frutti nell'apostolato a don Ravagnani, vedevo tra loro una grande differenza. Non tanto negli anni in più di don Epicoco, un altro volto giovane della Chiesa, ma nel percorso che questi anni rappresentavano, e nel suo caso, un eccellente percorso. Don Epicoco era già un prete con esperienza, con responsabilità assunte e riuscite, nella fedeltà alla Chiesa. Lasciare che giovani talenti brillino dal primo giorno non è prudente se non sono assodate le basi. 

Comunque lo scopo non è di azzardare giudizi in un momento doloroso per don Ravagnani e per la comunità, ma di fare una riflessione generale utile. Per esempio il giovane Karol Wojtyla che aveva già dimostrato le sue capacità di autore prima di entrare in seminario, decise di non scrivere nulla durante la sua formazione, tempo irripetibile. 

domenica 1 febbraio 2026

BEATI I RICCHI ! / IV Domenica del T.O.,A, 2026.



Il titolo di questo libro di vignette religiose è: “BEATI I RICCHI”

I personaggi in copertina dicono: “Cosa vogliono di più gli umili, quelli che piangono, quelli che hanno fame e sete di giustizia, i misericordiosi …? Gesù li ha chiamati beati! / I ricchi non li ha mai chiamati! Esigiamo una rettificazione!”

Riceviamo in questa domenica il Vangelo delle Beatitudini. Una parola che non si può inquadrare con la sola ragione ma può essere accolta solo nella fede, per opera dello Spirito Santo. Una parola potente che è promessa per chi crede, e consolazione grande giorno dopo giorno, ma che non si lascia ridurre a ragionamenti compatibili con la saggezza di questo mondo. Qualcuno potrà mai spiegarmi con argomenti razionali che devo rallegrarmi, esultare, saltare di gioia se vengo insultato, perseguitato, calunniato in ogni modo? 

È vero che la versione della Beatitudini secondo san Luca promette guai ai ricchi. La rettificazione c'è stata per loro! Ma nella tristezza generata dalla certezza della morte, essere ricchi, avere successo, essere potenti, godersi la vita è una consolazione. Però siamo chiamati a molto di più : vivere la Vita buona del Vangelo, combattere la buona battaglia della fede e della coscienza pura che porta a termine la corsa, che tesse relazioni autentiche e non solo complicità, e soprattutto ad avere la vittoria più grande, quella contro la morte. Beato davvero chi, scoprendo l’amore di Dio gli risponde con l’amore. Signore Gesù, misericordioso, abbi pietà di me peccatore! In questo secolo così carico di violenza la promessa di essere chiamato figlio di Dio se opero la pace attorno a me, è un incentivo potente per lavorare alla pace che sembra oggi così fragile e lontana. 


Dal Vangelo secondo Matteo  Mt 5,1-12a

sabato 31 gennaio 2026

L'OROLOGIO DELL'APOCALISSE AVANZA ANCORA ! COSA FARE? / 31 gennaio 2026


Stiamo a 85 secondi dalla mezzanotte, cioè dalla fine della civiltà come la conosciamo, secondo i calcoli dell’ "Orologio dell’Apocalisse". Ideato nel 1945 da scienziati dopo la fine della seconda guerra mondiale e soprattutto dopo le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, questo Orologio indicava 7 minuti dalla mezzanotte. Oggi segna ancora 5 secondi in meno dell'anno scorso, stando quindi ad un minuto e 25 secondi dell’esito fatale. ( La fine del mondo è più vicina di 85 secondi. Come funziona l’Orologio dell’Apocalisse - Formiche.net )

Come rispondere, cosa fare?  Chiaramente per i credenti la preghiera è una risposta efficace e indispensabile perché è Dio che guida la Storia e permette ai cuori di aprirsi alla saggezza e alle intelligenze di trovare soluzioni, prima ancora di interventi miracolosi che Egli può sempre attuare in nostro favore. 

giovedì 29 gennaio 2026

PERCHÉ GESÙ NON VUOLE CHE CI CONVERTIAMO? / Marco 4,1-20. 29 gennaio 2026.



La parabola del Seminatore sta in tutti i Vangeli sinottici: Marco la presenta per prima nel suo Vangelo, segno dell’importanza che ha per lui. Gesù ne dà la spiegazione e la commentiamo. Ma ci sono versetti che spesso trascuriamo : “Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato».”  Gesù non vuole salvare tutti? Sarebbe terribile e in contraddizione con la stessa Scrittura che dice che Dio “vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità”  (1 Timòteo 2, 4). 

È vero che la salvezza è una chiamata e ognuno ha la sua ora. Ma se queste persone sono venute da Gesù per ascoltarlo, perché non spiegare loro tutto? Pure gli apostoli non comprendono e devono chiedere. E questo è già un indizio di risposta per noi: Gesù vuole che ci interroghiamo, che non pensiamo di aver compreso tutto fin dal primo momento per cui "sappiamo già tutto". Siamo stati forse educati, al catechismo, ad imparare la risposta giusta, a credere che basta sapere. Gesù ci dà risposte, ma più che comprendere, vuole che accogliamo la sua Parola, come una chiamata di Dio che ci ama e vuole mettersi in cammino con noi per trasformare la nostra vita. “Dio non vuole farci diventare matematici ma cristiani” diceva sant’Agostino. Molte persone invece cercano solo di sapere, cercano il Corso Biblico, quando ascoltano la Parola di Dio vogliono darne la spiegazione, senza che questo tocchi la loro vita concreta. 

Invece Dio è un Padre che educa i suoi figli, li accompagna. Come in famiglia: l'educazione inizia “già nel grembo”. Nei primi anni l'educazione consiste nella vita vissuta insieme, con molte parole di amore, e tanto esempio dato giorno dopo giorno con parole di correzione calate in ogni situazione particolare. Se io so tutto il catechismo, ma non comprendo ciò che vuole da me il Signore, come si applica alla mia vita, oppure non lo accetto, a cosa serve? Ci sono persone che hanno imparato a memoria (e poi hanno dimenticato!) i Dieci Comandamenti ma non ne hanno mai visto il nesso con la loro vita. Molti sanno per esempio le Beatitudini, ma sentendosi incapaci di metterle in pratica le trascurano senza comprendere che il Signore li invita a seguirlo. Spesso il Vangelo stesso è strutturato già in questo modo: Gesù dice tutta la Verità, alta, non alla mia portata oggi, ma poi nello stesso paragrafo apre una possibilità di cammino quotidiano. I discepoli camminano con Gesù ma fino alla fine non hanno ancora compreso tutto! «Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. […] Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità» (Gv 14,25-26; 16,13).

Il Catechismo della Chiesa Cattolica (cfr n. 113) rimanda, a questo proposito, a un motto dei Padri della Chiesa: «La Sacra Scrittura è scritta nel cuore della Chiesa prima che su strumenti materiali», cioè nel testo sacro. La comprensione piena del Mistero della Salvezza avviene mediante «la riflessione e lo studio dei credenti», attraverso l’esperienza che nasce da «una più profonda intelligenza delle cose spirituali». Solo l’esperienza vissuta trasforma le persone! Al punto che S. Gregorio Magno ha potuto dire : «La Sacra Scrittura cresce con coloro che la leggono». [1] Già Sant’Agostino aveva affermato che «uno solo è il discorso di Dio che si sviluppa in tutta la Scrittura e uno solo è il Verbo che risuona sulla bocca di tanti santi». [2] La Parola di Dio, dunque, non è fossilizzata ma è una realtà vivente e organica che si sviluppa e cresce nella vita di ciascuno e della Chiesa in ciò che si chiama la Tradizione. La Chiesa nel suo insegnamento e nella vita dei suoi membri, grazie allo Spirito Santo, la comprende nella ricchezza della sua verità e la incarna nelle coordinate mutevoli della storia. San John Henry Newman affermava che il cristianesimo, sia come esperienza comunitaria, sia come dottrina, è una realtà dinamica, nel modo indicato da Gesù stesso con le parabole del seme (cfr  Mc 4,26-29): una realtà viva che si sviluppa grazie a una forza vitale interiore. [3] Questo sempre in fedeltà al Deposito della Fede, guidati dal Magistero (vedi 1Tm 6,20; 2Tm 1,12.14). I Santi illustrano in modo meraviglioso che “la vita di ogni credente è una Storia sacra”.

[1]  Homiliae in Ezechielem I, VII, 8: PL 76, 843D.

[2]  Enarrationes in Psalmos 103, IV, 1

[3] Cfr. J.H. Newman, Lo sviluppo della dottrina cristiana, Milano 2003, p. 104.


Dal Vangelo secondo Marco  Mc 4,1-20 

mercoledì 28 gennaio 2026

NON HO NULLA CONTRO DIO, È IL SUO FANCLUB CHE MI PREOCCUPA! (W. Allen) / Dio e la politica. 28 gennaio 2026.




Ho trovato su Fb un post del 25 Gennaio di Allan R. Bevere, Pastore Metodista negli USA e a Cuba che ha iniziato a spiegare il Vangelo con il linguaggio e gli argomenti di T.R.U.M.P. e dei MAGA. Ve lo propongo tradotto, rubandogli anche l'immagine. Riflette la verità con la satira. Molti sostenitori di T.R.U.M.P. si professano cristiani (evangelici ma anche cattolici nazionalisti). E spesso sono persone che vanno in chiesa ogni domenica e partecipano alle riunioni bibliche! Ma Trump ha promesso loro già nel 2015: "se votate per me avrete di nuovo potere!". E questa promessa ha reso questi "cristiani" discepoli MAGA...


LA PARABOLA DEL SAMARITANO FOLLE.

E Gesù disse:

“Un uomo stava attraversando una zona pericolosa del paese – tutti sapevano che era pericolosa, i segnali c'erano, segnali molto chiari – e fu aggredito da criminali. Lo derubarono, lo picchiarono e lo lasciarono mezzo morto. Una situazione terribile. Ma poi, aveva fatto le sue scelte.

Passò di là un pastore, un bravo pastore, con una solida teologia, un patriota. Vide l'uomo e disse: "Questo è tragico, ma è per questo che insegniamo la responsabilità personale". Non si fermò, perché fermarsi avrebbe premiato le decisioni sbagliate del mal capitato.