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venerdì 29 maggio 2026

COME VIVERE IL TEMPO DELLO SPIRITO? / In cammino con Maria. 29 - 05 - 2026.

 


Con la Pentecoste inizia il cammino della Chiesa nella potenza dello Spirito. La Chiesa che vive nel tempo e nel mondo compie la sua missione e cammina verso la Gloria promessa. Anche Maria compie ancora la sua missione presso i discepoli del Figlio e tutta l’Umanità fino alla sua entrata nella Gloria in corpo e anima. Una vita senza macchia porta alla glorificazione di tutta la persona come lo fu per Gesù e per la sua Madre. Noi celebriamo la “Pasqua di Maria” il 15 agosto. 

Liturgicamente alcuni riti vivono quindi come segno il “Tempo dello Spirito” dalla Pentecoste alla festa dell’Assunzione di Maria, col colore liturgico rosso. Istituendo la memoria di Maria Madre della Chiesa il lunedì di Pentecoste per il rito latino, Papa Francesco ha voluto significare questo cammino della Chiesa con Maria e anche il suo proprio cammino fino al suo entrare nella Gloria. 


Come vivere questo tempo?

giovedì 28 maggio 2026

LA CHIESA ORGANISMO VIVENTE SI SVILUPPA E SI ADATTA ALLE ESIGENZE DELLA SUA MISSIONE / SC 2. catechesi del Papa: La riforma della liturgia .

 


LEONE XIV  UDIENZA GENERALE

Piazza San Pietro  Mercoledì, 27 maggio 2026

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I Documenti del Concilio Vaticano II. II. Costituzione Sacrosanctum Concilium. 2. La riforma della liturgia: tradizione e sviluppo


Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!


Nell’Enciclica Mediator Dei, il Venerabile Pio XII scrive che «la Chiesa è un organismo vivente, e perciò, anche per quel che riguarda la sacra liturgia, ferma restando l’integrità del suo insegnamento, cresce e si sviluppa, adattandosi e conformandosi alle circostanze e alle esigenze che si verificano nel corso del tempo» (I,V).

In piena continuità con questo principio, il Concilio Vaticano II nel Proemio della Costituzione Sacrosanctum Concilium (SC) riconosce come «suo dovere interessarsi in modo speciale anche della riforma e della promozione della liturgia» (n. 1). L’assise conciliare era stata riunita, infatti, con lo scopo «di far crescere sempre più la vita cristiana tra i fedeli, di meglio adattare alle esigenze del nostro tempo quelle istituzioni che sono soggette a mutamenti, di favorire tutto ciò che può contribuire all’unione di tutti i credenti in Cristo e di rinvigorire ciò che giova a chiamare tutti nel seno della Chiesa» (ibid.).

mercoledì 27 maggio 2026

MAGNIFICA HUMANITAS A DIFESA DELLA VITA UMANA / 27 maggio 2026.

 


Magnifica Humanitas: annunciata con largo anticipo anche per l’argomento tanto attuale che tratta, questa prima enciclica di Papa Leone è stata molto commentata ed elogiata dal momento della sua divulgazione ufficiale lunedì scorso. Non ho potuto leggerla ancora. Ma mi rendo conto che alcune frasi e concetti possono già essere fonte di riflessione sicura. 

Per esempio il paragrafo  n. 55:

I diritti umani sono inviolabili, il primo diritto umano è il diritto alla vita, dal concepimento alla sua conclusione naturale… Quando questo diritto viene negato, come accade nell’aborto provocato, nell’uccisione di innocenti e nell’eutanasia, ci si trova davanti a scelte che la Chiesa giudica gravemente illecite.

martedì 26 maggio 2026

INIZIA IL TEMPO DELLO SPIRITO CON MARIA / Maria Madre della Chiesa, lunedì di Pentecoste

 



Grati a Papa Francesco e alle sue intuizioni di uomo fedele al Vangelo, ci stiamo abituando a celebrare la memoria di Maria Madre della Chiesa ogni lunedì di Pentecoste. Questo titolo di Madre della Chiesa era da tempo tradizionale nella Chiesa. Paolo VI lo ha proclamato ufficialmente alla fine del Concilio. È entrato nelle litanie lauretane alla fine del Rosario. Non c'era ancora nessuna memoria liturgica per questo titolo mariano. Papa Francesco, oltre a spiegare il valore di questo titolo e i suoi limiti in fedeltà alla tradizione dei Padri (Maria è più piccola della Chiesa: sant’Agostino) e al Vangelo, ha voluto una Memoria di Maria Madre della Chiesa come segno del “tempo dello Spirito” dopo la Pentecoste. 

Maria era presente assieme agli apostoli e ai primi credenti in attesa del dono dello Spirito. Li incoraggiava nella preghiera, presenza di fede che rassicura di fronte al senso di indegnità e alle paure verso il progetto di Dio, troppo grande per quei poveri esseri umani che hanno sperimentato la loro inadeguatezza e fragilità in tante circostanze ma soprattutto al momento della Passione. Adesso sanno che toccherà a loro portare avanti questa missione che fino all’ultimo non comprendevano, spesso sgomenti e impauriti non osando fare domande (cf Marco 10,32). Maria sa cosa significa avere la vita totalmente sconvolta in ogni suo aspetto dall’annuncio che viene da Dio. Ma la fede l’ha resa beata e non solo pellegrina in essa (cf. Luca 1,45). E la risurrezione del suo Figlio ha dimostrato che Dio è fedele e potente. Lei ha avuto ragione di fidarsi e ancora oggi crede. Può esclamare meglio di Paolo “tutto posso in colui che mi da la forza” (Filippesi 4,13). Ed ecco che dopo la Pentecoste accompagna ancora questi discepoli anche se la sua presenza, già tanto discreta nei Vangeli quanto importante, si fa ancora più discreta: non si parla più di lei. Ma continua la missione ricevuta dall’alto della croce e accompagna anche “quelli che crederanno in me mediante la loro parola” (Giovanni 17, 20), cioè noi, discepoli amati da Gesù, ciascuno di noi “testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che deve manifestarsi” (1 Pietro 5, 1). 

Prendiamo Maria con noi!

La Gioia del Vangelo: MARIA MADRE DELLA CHIESA, VISTA DA DON BOSCO / Lunedì di Pentecoste 2025

La Gioia del Vangelo: DONNA ECCO TUO FIGLIO, FIGLIO ECCO TUA MADRE / Maria Madre della Chiesa, lunedì dopo la Pentecoste.


Vangelo

Ecco tuo figlio! Ecco tua madre!

Dal Vangelo secondo Giovanni  Gv 19,25-34

lunedì 25 maggio 2026

CARO MONS. LEFEBVRE DOVE AVEVI LA TESTA QUEL GIORNO? / 04 La Liturgia nel Concilio.

 


Caro Mons. Lefebvre dove avevi la testa quel giorno quando hai votato a favore della riforma della Liturgia?  

Mons. Marcel Lefebvre (1905 - 1991) fu un religioso della Congregazione dello Spirito Santo (detti spiritani) missionario in Gabon, noto per il suo zelo, consacrato vescovo per il Senegal (Dakar) poi delegato apostolico per tutta l’Africa coloniale francese e anche Superiore Generale della sua Congregazione. Una grande personalità. Conservatore sul piano religioso e di (estrema) destra sul piano politico. Al Concilio Vaticano II ha votato sicuramente a favore della Costituzione sulla Liturgia, e anche altri documenti come Dignitatis Humanae sulla libertà religiosa anche se per qualcuno rimane il dubbio che per qualche documento la sua firma fosse stata messa solo come presa in visione del testo e non approvazione. Tutte queste ambiguità si ritrovano nel comportamento successivo di Lefebvre. 


Ma partiamo dalla Liturgia, da Sacrosanctum Concilium (S.C.): 

domenica 24 maggio 2026

SOLO CHI HA LO SPIRITO DI CRISTO GLI APPARTIENE / Pentecoste 2026.

 


Pentecoste. Finisce il viaggio di ritorno dell’Umanità in esilio da Dio dal peccato di Adamo ed Eva, culminato con la Torre di Babele (Genesi 11,1-9): gli uomini si uniscono per costruire la propria vita mettendo Dio da parte. Il risultato è che l’unità senza Dio non regge e sfocia nella totale incomprensione reciproca (Babele ha il doppio senso di Bab El=porta del Dio e in ebraico di Balala=confondere … le lingue). 

Questo ritorno parte dalla famiglia come al momento della creazione. L’umanità ormai sterile, per l’iniziativa di Dio e la fede di Abramo (e Sara) diventa capace di dare la vita, una vita che riceve promesse di durata, fecondità immensa e felicità piena. Il viaggio di ritorno passa attraverso una Pasqua di liberazione dalla schiavitù. Il Popolo di Dio non può essere schiavo! La Pasqua accompagnerà questo Popolo ogni anno sotto la forma di una celebrazione non solo festosa ma efficace, viva: per questo non si chiama memoria, ricordo, ma memoriale dove Dio agisce. Passa anche per una prima Pentecoste che rimane anch’essa come memoriale nel cammino del Popolo di Dio. Questa Pentecoste celebra il dono della Sapienza di Dio che rivela al Popolo la struttura della vita libera. Noi li chiamiamo dieci comandamenti e anche per gli ebrei sono comandamenti (mitzvot) ma soprattutto Parole di Vita. Cerchiamo di comprendere questo: quando due fidanzati si uniscono in matrimonio il celebrante non li interroga sui loro sentimenti, emozioni, ma sulle loro decisioni libere, sulla loro volontà. Quell’amore che li unisce ha una struttura senza la quale non sarebbe amore vero secondo il senso comune e la coscienza illuminata dalla fede. E scambiando i loro consensi gli sposi promettono di obbedire a dei comandamenti (unicità, fedeltà, apertura alla vita) ma li considerano Parole di vita, via per realizzare una pienezza, non come un peso imposto dall’esterno. È vero che il nostro rapporto con Dio non è per nulla idilliaco e anche il popolo eletto dovette elaborare l’esperienza di questi comandamenti per gustarne la bellezza. È così che gli ebrei hanno due feste della Torah: Pentecoste che ravviva il dono della Legge sul Sinai 50 giorni dopo l’uscita dall’Egitto, e Simchat Torah o Gioia della Legge qualche mese più tardi. 

venerdì 22 maggio 2026

PERCHÉ NEL 2026 NON SI METTE ANCORA IN PRATICA LA SACROSANCTUM CONCILIUM? O3 S.C. La liturgia nel Concilio.

 


Perché non si mette in pratica la S.C.?

La Liturgia è importantissima: esprime il contenuto della Fede, e manifesta il mistero di Cristo e della sua Sposa la Chiesa. ...  Quindi “la liturgia è il culmine verso cui tende l'azione della Chiesa e, al tempo stesso, la fonte da cui promana tutta la sua energia”. (S.C. 10). Nella Liturgia la Celebrazione Eucaristica ha un posto centrale e come abbiamo già visto, gli altri sacramenti e preghiere sono ad essa ordinati sia come preparazione che come aiuto per viverla meglio. Quindi anche la Liturgia delle Ore (o Ufficio divino) è orientata all’Eucaristia come preparazione e prolungamento.