Una giornata di preghiera speciale per Papa Leone che sarà ricoverato oggi al Gemelli per essere operato di un nodulo al polmone. Quasi immediatamente abbiamo apprezzato Papa Leone per la sua personalità semplice. Sono gli echi che vengono da chi lo ha incontrato a Lourdes, colpito dal suo modo di partecipare alla “Procession aux flambeaux”. E questa percezione è condivisa in modo generale. Ma lo apprezziamo anche per il suo magistero chiaro radicato nella Tradizione e fedele al Concilio Vaticano II.
Siamo sicuri che il Signore ce lo conserverà molto a lungo ancora e glielo chiediamo con fiducia. Ma sappiamo che in tutto è il Signore che ci custodisce e guida attraverso i suoi servi e dona loro il premio. Come pregò l’ancora Cardinale Robert Francis Prevost prima di accettare la sua elezione a Papa rivolgendosi al Signore: “sei tu il Capo, sia fatta la tua volontà”.
Per una situazione infinitamente più grave che richiese anche un secondo ricovero durante l'estate, Papa Giovanni Paolo II fu salvato dall'attentato che doveva essere letale il 13 maggio 1981 e poté essere il nostro pastore per ancora 25 anni. Nel 1981 era l'anniversario della prima apparizione della Vergine Maria ai pastorelli di Fatima, domani 13 ottobre, è l'anniversario dell'ultima apparizione, 109 anni fa.
Notiamo anche come, grazie al Concilio e alle decisioni dei Papi, in particolare Giovanni Paolo II, c'è una trasparenza nella comunicazione e una semplicità crescenti riguardo alla salute dei Papi. Ricordo quando credendo nella Chiesa e nel ruolo dei vescovi e del vescovo di Roma in particolare non potevo non notare che era difficile vedere esternamente lo stile di Gesù in loro. Potevo solo vederlo nella loro personalità spirituale ma non nell'apparato che li avvolgeva. Per vedere Gesù che cammina sulle vie della Palestina o gli Apostoli che evangelizzano dovevo guardare ai missionari. Il cammino fatto a questo riguardo è notevole ma anche molto lento anche nelle nazioni di nuova evangelizzazione. Ma mentre un sant'Alfonso de Liguori si ribellava invano contro i titoli che gli imponevano, la Chiesa tutta dal Concilio in poi ha camminato. Jean Marie Lustiger, vescovo di Parigi, era infastidito di essere chiamato Eminenza quando divenne Cardinale nel 1983. Su consiglio di un amico adottò la dicitura "Monsieur le Cardinal" (Signor Cardinale) e ha potuto farla adottare da tutti. Vedere che il vescovo di cui si conosce e si rispetta la missione divina di cui è investito essere un fratello che cammina con i suoi fratelli e sorelle cristiani senza bisogno di trincerarsi dietro segni di potere o di sacralità è una grande consolazione.
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