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venerdì 23 ottobre 2026

UOMINI DI PACE O PACIFISTI? S. GIOVANNI PAOLO II E S. GIOVANNI DA CAPESTRANO / 23 ottobre 2026.

 


22 ottobre san Giovanni Paolo II. Sappiamo tutti quale legato enorme ha lasciato e, per molti di noi, la sua incidenza diretta sulla nostra vita e quella della Chiesa. Difensore del Concilio Vaticano II e della sua totale applicazione. Audacia e saggezza come pastore dagli anni polacchi. 

23 ottobre san Giovanni da Capestrano ( 1386 - 1456) Frate minore. Ex giurista rinomato poi fattosi frate. Predicatore per il rinnovamento della vita cristiana e la conversione al cattolicesimo dei cristiani separati, fondatore dell’Ospedale Maggiore dell’Aquila, organizzatore della sanità. Mediatore di pace tra le città di Lanciano e Ortona. Leader nato, nel 1456, anno della sua morte viene mandato dal Papa ad organizzare la controffensiva contro gli ottomani che sono arrivati fino a Belgrado, occupandola.  Esorta le truppe cristiane con questo frase paolina: «Colui che ha iniziato in voi quest'opera buona, la porterà a compimento». L'esercito turco fu messo in fuga e lo stesso sultano Maometto II venne ferito. Giovanni continuò nella sua lotta per vari mesi, fino a che il 23 ottobre morì a Ilok, in Slavonia, oggi Croazia orientale. 

Cosa unisce queste due figure? 

La volontà di pace senza essere pacifisti. Papa Giovanni Paolo II ha affermato che la Chiesa lavora per la Pace ma non è pacifista. Egli ha lodato l’opera dei principi polacchi che hanno salvato Vienna, sempre dall’invasione ottomana. Invocò l’ingerenza umanitaria con l’uso della forza per proteggere le popolazioni civili durante la guerra dei balcani nella ex Jugoslavia. Anche se prende iniziative varie per la pace ed è pronto ad andare in Iraq per impedirla. Ma il presidente della repubblica italiana, cattolico, dirà: siamo cattolici adulti! È famoso il suo grido alla fine della sua vita per la pace “come uno che ha conosciuto direttamente gli orrori della guerra nella sua giovinezza”. 

Anche se si invoca una pace disarmata e disarmante, non è una quindi ricerca ingenua della pace, come ha precisato lo stesso Papa Leone chiamando ad essere creativi per costruire la Pace nel suo discorso a Metz. Ma è la creazione in Europa della Comunità Europea col trattato di Roma promosso da tre uomini di Stato cattolici. 

La Gioia del Vangelo: AI GIOVANI EUROPEI / Discorso di Papa Leone a Metz, 28 settembre 2026.


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