Il primo maggio festa dei lavoratori, la Chiesa rincorre questo appuntamento sociale proponendo la sua visione cristiana del lavoro e dei lavoratori. Presenta quindi san Giuseppe lavoratore. La prima lettura della memoria è della Genesi. L’uomo ha per missione di credere nella sua reale differenza con gli altri esseri viventi, e di usare la sua intelligenza e la sua capacità spirituale per guidare il creato e portarlo a Dio. C'è un solo Dio e gli animali nella loro forza e splendore non devono essere divinizzati né temuti con timore riverenziale. Chiaramente l’uomo di allora non si pone il problema ecologico come lo conosciamo, il suo impatto sulla natura è trascurabile. La sua tentazione è proprio al contrario di sentirsi dominato dalla natura e dalla sua forza. Oggi il comportamento irresponsabile dell’uomo distrugge il supporto stesso della (sua) vita e la biodiversità, esaurendo le risorse naturali, inquinando...
Almeno da Paolo VI (lettera Apostolica “Octogesima Adveniens”, 1971), la Chiesa si preoccupa nel suo più alto Magistero del problema dell’ambiente. Un enorme salto di qualità è stato fatto con Benedetto XVI e soprattutto con Papa Francesco. Pochi giorni fa i Dicasteri per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e per i Laici, la famiglia e la vita, hanno pubblicato un testo congiunto per aiutare a "trasmettere in famiglia la cura del Creato e della vita umana". Usiamo e diffondiamo questo sussidio scaricabile gratuitamente dal sito di questi due Dicasteri (Lecologia-integrale-nella-vita-della-famiglia.pdf). Vedi presentazione sul sito Vatican News: Un documento vaticano per "vivere l'ecologia integrale in famiglia" - Vatican News.
P.S.: Il testo della Genesi introduce una dimensione sociale formidabile: quella del riposo settimanale dedicato al recupero delle forze, alla preghiera, la contemplazione, alla famiglia e alle relazioni sociali. Oh quanto Rivoluzionario allora e anche oggi!
Dal libro della Genesi Gen 1,26-2,3