Giorni fa è giunta la notizia che il Cardinale Reinhard Marx di Monaco di Baviera ha diffuso un manuale di istruzioni per la benedizione di coppie omosessuali. Durante il volo di ritorno dall’Africa Papa Leone ha precisato che quelle benedizioni “matrimoniali” non è accettabile. Pochi giorni dopo il Cardinale Fernandez, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha reso pubblica una lettera di novembre 2024 rivolta alla Conferenza episcopale tedesca che precisa il vero senso di Fiducia supplicans, e quindi della posizione costante della Chiesa a riguardo. Chi segue il mio blog lo sa già perché ha letto Fiducia supplicans che ho pubblicato diviso in tante puntate affinché tutti possano comprendere questa Nota. Ho proposto di farne oggetto di incontri con i fedeli e specialmente con i preti, senza successo. Mi sembra che si è persa una buona occasione di formazione per tutti. Infatti sui social leggo tante critiche da parte di fedeli, probabilmente in buona fede ma ignoranti, a Fiducia supplicans, al Cardinale Fernandez e a Papa Francesco. Questa breve lettera del 2024 ma resa pubblica adesso, può rassicurare molti, togliere qualche occasione al Diabolos-divisore di seminare zizzania e sfiducia nella Chiesa. Comprendiamo anche quanto è complesso conservare l’unità e la pace nella Chiesa e la pazienza e la lungimiranza necessarie per guidarla. Abbiamo fiducia nell’assistenza dello Spirito Santo al Papa, e anche approfondiamo le ragioni della nostra fede, usando la prudenza per rimanere stretti al respiro profondo dell’Ortodossia cattolica.
Eccellenza.
con lettera del 24 ottobre 2024, Ella, «anche a nome del Presidente della Conferenza Episcopale, Mons. Georg Bätzing, ha cortesemente trasmesso a questo Dicastero copia di un Vademecum, in tedesco e italiano, destinato a essere un sussidio di «Benedizioni per le coppie che si amano». Nel contempo, Ella asseriva che tale Vademecum sarà presentato «ai Vescovi diocesani» tedeschi in una prossima occasione, allo scopo di offrire ai Presuli «un’applicazione della Dichiarazione Fiducia supplicans alla situazione sociale e pastorale delle diocesi in Germania».
Al riguardo, prendendo atto di quanto da Lei tramesso, mi permetto gentilmente di formulare le seguenti osservazioni:
La Dichiarazione Fiducia supplicans afferma che: «La Chiesa non ha il potere di conferire la sua benedizione liturgica quando questa, in qualche modo, possa offrire una forma di legittimazione morale a un'unione che presuma di essere un matrimonio oppure a una prassi sessuale extramatrimoniale» (n. 11), e nemmeno a coloro che rivendicano «da legittimazione di un proprio status» 31). (cf. n. Infatti, secondo Fiducia supplicans, con simili benedizioni «non si intende legittimare nulla ma soltanto aprire la propria vita a Dio» (n. 40), né «sancire... nulla» (n. 34), ma soltanto chiedere l'aiuto di Dio «per vivere meglio, ed anche invocare lo Spirito Santo perché i valori del Vangelo possano essere vissuti con maggiore fedeltà» (n. 40).
Nel testo del Vademecum, invece, si parla di una unione e di una ‘“regolamentazione ufficiale", da parte dei Pastori, di coppie che si amano fuori dal matrimonio, divenendo altresi oggetto di una vera e propria “acclamazione”, gesto che normalmente è previsto nel rituale matrimoniale.
In tal senso, di fatto si opta per legittimare lo status di tali coppie, in un senso contrario a quanto affermato da Fiducia supplicans.
La Dichiarazione Fiducia supplicans, per quanto riguarda la possibilità di benedire coppie extramatrimoniali, non ammette alcun tipo di rito liturgico o forme di benedizioni simili a sacramentali che possano creare confusione (cf. Presentazione), affermando che «la forma non deve trovare alcuna fissazione rituale da parte delle autorità ecclesiali» (n. 31), ed evitando che tali riti «diventino un atto liturgico o semi-liturgico, simile a un sacramento» (n. 36). «Рer questa ragione non si deve né promuovere né prevedere un rituale per le benedizioni di coppie in una situazione irregolare» (n. 38).
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A Sua Eccellenza Rev.ma
Mons. Stephen ACKERMANN
Vescovo di Trier
Postfach 3444
D-54224 Trier
GERMANIA
Invece, nel testo del Vademecum, anche se dapprima si parla di «spontaneità e libertà» circa le benedizioni impartire a coppie dello stesso sesso - lasciando intendere che esse non dovrebbero essere istituzionalizzate mediante forme rituali - viene offerto un formulario prefissato per la loro realizzazione, contraddicendo quanto affermato in precedenza.
In particolare, nella parte finale (“Forma”), dopo aver affermato che «il modo in cui si svolge la benedizione, il luogo, l’estetica del tutto, compresi la musica e il canto, devono testimoniare l'apprezzamento delle persone che chiedono la benedizione», si prescrive una specie di liturgia o paraliturgia per quanto riguarda la benedizione a coppie dello stesso sesso.
Tutto ciò si partecipa ad ogni buon fine.
Nel comunicarLe quanto sopra, profitto della circostanza per confermarmi con sensi di distinto ossequio,
Victor Manuel Card. FERNÁNDEZ
Prefetto

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