Filippo predicava (ekerussen=proclamava in modo kerigmatico) il Cristo ai samaritani, accompagnato dai segni di bontà e di potenza che compiva il Signore Gesù per la gente al fine di rendere credibile l’annuncio. La liberazione di molti indemoniati e la guarigione di ammalati porta grande gioia nella città. Ma per il Signore è solo un primo passo. Il suo scopo è che ciascuno dei credenti riceva il dono dello Spirito, quello “Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce”, e che già i credenti conoscono perché “egli rimane presso di voi” ma dovrà essere “in voi”. Allora la gioia nella città “sarà piena”.
Per questo però devono scendere Pietro e Giovani per pregare e imporre le mani sui nuovi credenti affinché ricevano lo Spirito Santo. C'è qui una chiara descrizione della cresima. Filippo può battezzare ma non comunicare lo Spirito. Sono gli apostoli che confermano il dono del battesimo, lo completano col dono dello Spirito. Senza la cresima il battesimo è incompleto. San Paolo se ne rende conto quando incontra un gruppo di credenti in Gesù, felici della loro fede, ma dove non sente la presenza attiva dello Spirito. Ed egli chiede: "Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?". Gli risposero: "Non abbiamo nemmeno sentito dire che esista uno Spirito Santo". Paolo scopre che hanno ricevuto solo il battesimo di Giovanni Battista. Li battezza nel nome di Gesù “e, non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, discese su di loro lo Spirito Santo e si misero a parlare in lingue e a profetare” (Atti degli Apostoli 19, 2.6). Un bel cambiamento!
Perché allora la Cresima è così disprezzata nelle nostre parrocchie, nelle famiglie cristiane e tra i battezzati?
Sono esagerato? L’esperienza dice che per molti la cresima è solo il momento in cui, ormai adulto, uno conferma di voler continuare nella via del battesimo ricevuto da bambino per volontà di altri. Come se Dio fosse solo spettatore dell’agire dell’uomo. Molti pensano a ricevere la cresima non perché sia importante per la loro vita, ma solo quando viene chiesto loro di fare da padrini, oppure in prossimità del matrimonio. Come un obbligo che la Chiesa impone per ragioni oscure, persino arbitrarie. Infatti molti non comprendono perché sia indispensabile la cresima per poter fare il padrino. Invece è un dono di Dio necessario perché la natura di figlio di Dio sia completa e acquisti forza. “Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio” (Romani 8, 9.14).
E noi cresimati, che abbiamo questo dono, come lo viviamo, come lo usiamo ? Cosa è cambiato nella nostra vita dopo la cresima? Vediamo Gesù nella nostra vita? Ci lasciamo guidare dallo Spirito Santo che ci spinge alla Verità tutta intera, che ci conforta e ci rafforza? "Adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori" ?
Dagli Atti degli Apostoli At 8,5-8.14-17
In quei giorni, Filippo, scese in una città della Samarìa, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città.
Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samarìa aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo 1Pt 3,15-18
Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi.
Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché, nel momento stesso in cui si parla male di voi, restanono svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo.
Se questa infatti è la volontà di Dio, è meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perché anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito.
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 14,15-21
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanere con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui».

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