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giovedì 30 aprile 2026

FEDELE A CRISTO, FEDELE AL PAPA SENZA POLEMICHE / Santa Caterina da Siena, 29 aprile 2026.

 


Santa Caterina da Siena è la prima donna proclamata Dottore della Chiesa eppure era analfabeta, dettava le lettere che mandava. (La Gioia del Vangelo: UN'ANALFABETA DOTTORE DELLA CHIESA, O LA POTENZA DELLA GRAZIA / S. Caterina da Siena, 29 aprile.)

Santa Caterina ha altre caratteristiche oltre quella fondamentale di una vita di preghiera e di intimità con Cristo che è la sorgente e la spiegazione di tutto. Di Tutto!

Oggi può essere molto utile considerare la sua indefettibile fedeltà alla Chiesa e in particolare al Papa anche se di alcuni non si nascondeva la condotta poco evangelica. Di un Papa che aveva gettato l'interdetto su Firenze, il popolo diceva che era un “demonio incarnato”. Ma lei lo chiamava “Dolce Agnello”, “Padre mio”, “Cristo in terra”. Caterina parla chiaro e a tutti, compreso ad alcuni cardinali quando, nel 1378 - due anni prima della sua morte ma Caterina allora ha solo 31 anni! - eleggono un anti Papa contro Urbano VI, successore di Gregorio XI che lei aveva riportato a Roma da Avignone dove i Papi stavano dal 1303 sotto influenza francese (Amare il Papa – cinque lettere di santa Caterina da Siena ⋆ Breviarium ).

Lei sa che il demonio miete molte anime quando ci sono divisioni nella Chiesa e quando qualcuno, - anche con ragioni autentiche - non lotta soltanto per la verità e la giustizia ma si lascia prendere dallo spirito di critica, dall’amarezza, dal parlare male. 

La polemica - così presente ogni giorno nella società e nelle famiglie, usata come strumento costante da molti in politica e nei mass media - acceca il cuore e il giudizio, crea ferite e divisioni profonde sempre più difficilmente rimediabili. Polemica viene dal greco Polemos = guerra. Si dice che la prima vittima della guerra è la verità. Non significa che non ci sia un aggressore e un aggredito, ma la guerra è un meccanismo in cui voglio aver ragione non solo con il dialogo in verità ma con la forza, sia che io attacchi sia che io mi difenda. E quindi tutti sono a rischio! Si parla così della “nebbia della guerra”: non si vede più chiaramente, non si comprende più i limiti delle azioni degli uni e degli altri, come quando c'è nebbia in campagna, sulla strada. Così è quando io cedo alla polemica. Si rischia l’escalation, e si è offuscati riguardo alla verità dei fatti esteriori ma anche ciascuno è offuscato interiormente. 

Imitiamo il grande rispetto che aveva Caterina per il Papa perché credeva che il Signore Gesù ha ogni potere in cielo e in terra e può donarci il Papa che vuole e quindi dobbiamo accettare pienamente il Papa che la Chiesa ha eletto anche se non ci piace. In convento ad alcuni non piaceva Giovanni Paolo II che per me è stato invece un segno per la mia ricerca di fede fin dalla sua elezione: un Papa polacco mentre c'era ancora la cortina di ferro! Ma nessun frate metteva mai in dubbio l’obbedienza a lui e il dovere di ascoltare con fede il suo magistero. Molte critiche al Papa, quello di oggi e quelli di ieri, servono spesso solo a creare divisioni e confusione nei fedeli. 

Ma anche a livello delle famiglie, della società, bisogna stare molto attenti a non oltrepassare l'ambito della ricerca del meglio, del giusto. Cadere nella polemica, invece di facilitare la soluzione dei problemi la ostacola fino a renderla impossibile.  


Dal Vangelo secondo Matteo  Mt 11,25-30

martedì 28 aprile 2026

CHI SONO I LADRI E I BRIGANTI DI CUI PARLA GESÙ? / IV sett. di Pasqua. 2026.

 


Chi sono i ladri e i briganti da cui il Signore ci mette in guardia nei Vangeli di questi giorni? Possono essere di vari tipi. In particolare sono ladri e briganti anche tutti coloro che dividono la Chiesa e screditano il suo Magistero. A più riprese in questi giorni la stampa ma ahimé anche cattolici praticanti attivi sui Social cercano di opporre Papa Leone a Papa Francesco. È chiaro che la discussione, l’approfondimento sono leciti e fanno parte del cammino della Chiesa come popolo che scruta le insondabili ricchezze del Cristo (vedi Efesini 3,8 e Romani 11,33). Ma i giudizi temerari non vengono dalla fede e portano pregiudizio ai piccoli dentro e fuori della Chiesa.

Prendiamo un esempio recente. 

In questi giorni il Cardinale tedesco Marx ha pubblicato linee guida per la benedizione delle coppie omosessuali intitolato “La benedizione dà forza all’amore”. Questo testo nasce dal cosiddetto “Cammino sinodale” tedesco. All’epoca il Vaticano aveva detto che un Sinodo nazionale non è competente per trattare di argomenti che riguardano la Chiesa Universale. E Papa Francesco aveva fatto una battuta gentile ma molto chiarificatrice: “la Germania ha già una splendida Chiesa Luterana, non ha bisogno di averne un’altra”. Chiaramente la Chiesa dialoga, cerca di evitare la rottura, anche se, sempre sul Sinodo tedesco, Papa Francesco aveva affermato: “prego affinché non ci sia scisma ma se avviene non lo temo”. Papa Leone ultimamente ha ripetuto che non teme perdere fedeli, e che la Chiesa parla per affermare la verità non per assicurare la sua sopravvivenza. Alcune diocesi tedesche hanno  pubblicato raccomandazioni favorevoli a “La benedizione dà forza all’amore” ma le diocesi di Colonia, Augusta, Eichstätt, Passau e Ratisbona ne hanno rifiutato l’applicazione, facendo riferimento alla dichiarazione vaticana Fiducia Supplicans.

domenica 26 aprile 2026

IMPARA A CONOSCERE LA VOCE DEL BUON PASTORE / IV Dom di Pasqua, 2026.

 


“Si sentirono trafiggere il cuore”. Si entra davvero nella Chiesa solo così: constatando di aver un bisogno totale di cambio di rotta o conversione. Conversione dalle strade che percorrevo finora dietro a falsi maestri, che Gesù chiama ladri e briganti, o forse errando come pecora senza pastore. Uno solo è il Pastore Buono, “o poimen o kalos", e tutte le pecore e i pastori devono passare da lui, dall’unica Porta, Lui che ci conosce e ci chiama per nome! Chi è entrato nella Chiesa senza conversione ci sta per semplice tradizione o per bisogno religioso ma non per fede cristiana.

In che cosa consiste allora il "sentirsi trafiggere il cuore"? È un’esperienza di dolore e amore insieme. È prendere coscienza che ho crocifisso, condannato, disprezzato, abbandonato colui che vedo adesso come Signore e Cristo, mio giudice e unica via di salvezza. Come non sentirmi sconsolato, perso, confuso e pieno di vergogna? Ma è l'amore di Dio che mi trafigge. Il mio cuore è come il frutto del fico dei poveri: selvatico, amaro. Allora il povero, come il profeta Amos, pecoraro e raccoglitore di sicomori (Amos 7, 14), con pazienza, punge ogni frutto per farlo maturare e renderlo dolce e commestibile. Così, dicono i Padri, il Signore trafigge col kerygma il cuore di ogni suo eletto e da amaro lo addolcisce. Lasciati attraversare dalla Parola di Dio, non bloccarla, non difenderti davanti a lei, ma rimani semplice, “nudo”, affinché possa plasmarti. Sàlvati da quella “generazione perversa” non perché sei migliore di loro. Ne facevi parte fino a questo momento, anche tu eri perverso, ma ora se accetti l'amore e la verità del Signore, sarai salvato e entrerai a far parte della famiglia dei redenti, dei rigenerati. La promessa è per te e i tuoi figli, e per  “tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro”. Alcuni li raggiungerà  attraverso la tua conversione, come la samaritana che riconosce davanti a Gesù di non avere marito e sale di corsa al villaggio e dice alla gente: "Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?". (Giovanni 4,29).

Impara a conoscere la voce del tuo Signore e Pastore, per essere guidato da lui verso pascoli abbondanti, alle sorgenti che zampillano per la vita eterna. Non temere se la strada passa per valli oscure, non temere, il Signore è con te e ti difenderà dai lupi col suo bastone.


Dagli Atti degli Apostoli  At 2,14.36-41 

venerdì 24 aprile 2026

IL MATRIMONIO SI RISPETTATO DA TUTTI / UNA CARO 14. nn. 31-32.

 


31. L’Apostolo, evocando soprattutto il passo della Genesi in cui i due, l’uomo e la donna, formano una carne sola (cf. Gen 2,24), definisce l’intimità d’amore tra marito e moglie come un emblema luminoso della comunione di vita e di carità che intercorre tra Cristo e la Chiesa (cf. Ef 5,32). Attraverso questa pagina della Lettera agli Efesini, così fragrante nella sua umanità ma anche così densa nella sua qualità teologica, Paolo non si limita a proporre un modello di comportamento matrimoniale cristiano, ma indica nell’unione perfetta e unica tra Cristo e la Chiesa la sorgente originaria del matrimonio monogamico. Esso non è solo un’immagine di quella unione, ma la riproduce e incarna attraverso l’amore dei coniugi. È segno efficace ed espressivo della grazia e dell’amore che sostanzia l’unione tra Cristo e la Chiesa.

IL MISTERO GRANDE / UNA CARO 13. nn. 29-30

 

Cristo sposo della Chiesa.

29. San Paolo sviluppa in modo sistematico il tema dell’amore nuziale pieno e perfetto tra Cristo e la Chiesa nella Lettera agli Efesini (cf. Ef 5,21-33), riprendendo tra l’altro il passo della Genesi sull’essere “una sola carne” da parte della coppia (cf. Gen 2,24). L’amore monogamico indissolubile tra i due coniugi – sempre nella linea del tema sviluppato dai profeti per definire l’alleanza tra il Signore e Israele – si rivela come il simbolo per descrivere il vincolo tra Cristo e la Chiesa. Il matrimonio cristiano nella sua autenticità e pienezza è, dunque, segno della nuova alleanza cristiana.

DALL'INIZIO DELLA CREAZIONE ... GESÙ RESTITUISCE VALIDITÀ AL PROGETTO ORIGINARIO DI DIO / UNA CARO 12. nn. 26-28.

 


12   La simbologia nuziale del Nuovo Testamento

26. Nel Vangelo Gesù rimanda in modo esplicito “al principio”, cioè alle origini della prima coppia umana (cf. Gen 1,27; 2,24), per ribadire che l’amore monogamico, fedele e indissolubile esalta il rapporto di coppia, pensato dal Creatore in una dimensione di totalità e di esclusività (cf. Mt 19,3-9).

27. Nelle narrazioni evangeliche di Marco e di Matteo, Gesù si è espresso in modo inequivocabile sulla monogamia richiamandosi alle origini, alla volontà del Creatore. Il dibattito con i farisei sulla possibilità del divorzio gli offre l’opportunità di un pronunciamento autorevole. Egli ribadisce il principio della monogamia che sta al fondamento del progetto di Dio sulla famiglia: «dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto» (Mc 10, 6-9; cf. Mt 19, 4-6). Come base della sua affermazione, Gesù unisce due elementi esegetici di peso: «li fece maschio e femmina» (Gen 1,27) e «per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e [i due] diventeranno una sola carne» (Gen 2,24). Il primo uomo e la prima donna sono dunque uniti da Dio stesso nella coppia in un’unica carne. In altre parole, Gesù restituisce validità al progetto originario di Dio, andando al di là della norma data da Mosè e richiamandone una più antica, sottolineando allo stesso tempo una presenza divina nella radice stessa di questa relazione: «Ciò che Dio ha congiunto l’uomo non lo divida» (Mt 19,6). 

CON GESÙ I NOSTRI PROBLEMI NON SCOMPAIONO MA VENGONO ILLUMINATI / Giovedì III sett. di Pasqua 2026.

Papa Leone Messa in 
Guinea Equatoriale


Ho scritto spesso sull’incontro di Filippo con l’eunuco della regina candace (La Gioia del Vangelo: L'EUNÙCO ETIOPE: SI PUÒ ESSERE CRISTIANO DA SOLO? ). E ancora ieri sera l’ho commentato con gioia assieme alla comunità radunata per l’Eucaristia. Questo battesimo così rapido non può in nessun caso essere un argomento per giustificare i battesimi dati a bambini le cui famiglie non sono consapevoli e non si preparano. Noto che nella preparazione al battesimo in molte parrocchie spesso manca persino l’annuncio del Kerigma. Per quanto la preparazione al battesimo di quell’eunuco, che legge la Scrittura e sta in ricerca di senso, sia breve, il suo battesimo è fondato sulla sua fede e la sua fede è fondata su l'annuncio esplicito di Gesù Cristo morto e risorto, Signore, che viene a cambiare totalmente la sua vita. Non si può entrare nella Chiesa senza la fede e non esiste fede cristiana senza l’adesione a Cristo attraverso l’annuncio della sua morte e risurrezione e la decisione di seguirlo su questa via. Bisogna immergersi personalmente = farsi battezzare in quel mistero di morte e risurrezione. Purtroppo lasciamo entrare molti nella Chiesa senza questo passaggio, ingannandoli. 

Ieri su quelle stesse letture Papa Leone ha dato un’omelia bellissima in Guinea Equatoriale invitando ad entrare nelle Scritture per non essere più spettatori ma protagonisti della Storia della Salvezza, della storia della nostra vita. 

  “Le Scritture appena ascoltate ci interrogano, domandando a ciascuno di noi se e come sappiamo leggere le pagine bibliche che oggi condividiamo. Si tratta di un invito tanto serio quanto provvidenziale, perché ci prepara a leggere insieme il libro della storia, cioè le pagine della nostra vita, che Dio continua a ispirare con la sua sapienza”.

“Con la compagnia del Signore, i nostri problemi non scompaiono, ma vengono illuminati: come ogni croce trova redenzione in Gesù, così nel Vangelo il racconto della nostra vita trova senso. Perciò oggi ciascuno di noi può dire: «Sia benedetto Dio, che non ha respinto la mia preghiera, non mi ha negato la sua misericordia» (Sal 66,20). Egli ci ama per primo, sempre: la sua parola è per noi Vangelo, e nulla abbiamo di meglio da annunciare nel mondo”. 

Ecco il link del testo completo: Viaggio Apostolico in Guinea Equatoriale: Santa Messa nello Stadio di Malabo (23 aprile 2026)


Dagli Atti degli Apostoli  At 8,26-40

mercoledì 22 aprile 2026

I "SALANDRA LOVERS" E "CAMPANIA FELIX" DI MARANO HANNO ANTICIPATO LA GIORNATA DELLA TERRA 2026 IL SABATO 18 APRILE

 

La Masseria fortificata
Farragnano a Marano

Grazie all'Associazione "Salandra Lovers" e i suoi volontari, da abbandonato a luogo curato e aperto al pubblico e alle visite didattiche, il Bosco della Salandra diventa un patrimonio prezioso di Marano. In occasione della "Giornata della Terra" e con la partecipazione del Circolo Laudato Si "Campania Felix" della parrocchia di san Castrese, sabato mattina si parte dalla Masseria Farragnano in una trentina di persone con la compagnia di alcuni cani, e si va verso la Cappella di Pietraspaccata. Dopo spiegazioni sulla storia del sito si pregano le Lodi. Poi si riparte verso il bosco della Salandra, in particolare il castagneto e il Ciauriello di epoca romana. La sosta al belvedere con qualche foto ricordo di gruppo conclude la nostra visita. Una bella mattinata piena di amicizia, sole e aria pura. È importante scoprire come contemplazione dell'opera di Dio, della meraviglia della vita, e l'intreccio positivo della natura e dei suoi protagonisti tra cui l'uomo (fin dalla preistoria) sono un unico patrimonio da custodire e difendere. Sul sito dei Salandra Lovers (.::: Salandra Lovers | Bosco della Salandra - Marano di Napoli | Associazione Ambientalista, Educazione e Cultura :::. ) troviamo memoria del loro impegno contro l'incuria di chi inquina. "Campania Felix" parte direttamente dalla prospettiva cristiana della Ecologia integrale, insegnata da Papa Francesco nella sua Enciclica "Laudato Si" scritta in occasione della COP21 di Parigi, e ripresa a pieno da Leone XIV. Per il cristiano l'impegno ecologico è conseguenza diretta della fede in Dio creatore e salvatore e corregge le visioni ecologiste che considerano l'uomo come intruso molesto nella natura e tacciano di artificiale tutto ciò che egli fa.    

PERCHÉ UN NUOVO CONCILIO? DAL CONCILIO DI TRENTO AL VATICANO I E AL VATICANO II / 03 Conosciamo il Concilio Vaticano II

 

S. Pietro, il popolo di Roma
mentre si vota il dogma
dell'infallibilità papale

Il Concilio di Trento fu un grande Concilio che propose, oltre a punti dogmatici, un impianto globale per la prassi della Chiesa di fronte ai “tempi moderni”. Quando diciamo “tempi moderni” a noi del XXI secolo, il XVI secolo non sembra tanto moderno. Ma c'era una vera rivoluzione nell’area della Cristianità occidentale, su tutti i piani: politico, sociologico, scientifico, tecnologico, con un'espansione nuova verso altri popoli, in chiave coloniale ma anche commerciale e culturale. E quindi le persone dovevano essere rafforzate nella fede con nuove sintesi e nuovi punti di riferimento perché quelli tradizionali cambiavano. Uno dei mezzi scelti fu l'impostazione clericale della Chiesa.

Come sempre, per riprendere un felice concetto di Joseph Ratzinger, quando la Chiesa smarrisce la strada o vuole aprire strade nuove per il futuro, deve prima ritornare alle sue radici per ripartire da esse in una nuova sintesi adatta al momento presente. Fu così per la riforma liturgica del Concilio di Trento che ripartì dalle tradizioni più antiche conosciute. Ma lo studio e la ricerca non si fermano mai e c'era ancora molto da scoprire e studiare. Lungo i secoli successivi, questi studi andarono avanti. E il Messale promulgato da san Pio V ebbe edizioni successive con modifiche fino a quella del … 1962. Papa Leone XIII (1878 - 1903) fu un grande promotore della ricerca archeologica cristiana che accompagnò il “movimento liturgico” che sfociò poi nella riforma liturgica del Concilio Vaticano II. Egli fu anche il Papa che attento “alle cose nuove” (= ”rerum novarum”) parlò dei cambiamenti sociali, stimolato dalle esperienze di alcuni osservatori e imprenditori cristiani. Il Signore dona sempre carismi nuovi, e per mezzo loro mantiene giovane la sua Chiesa. 

martedì 21 aprile 2026

UN ANNO GIÀ. GRAZIE PAPA FRANCESCO / 21 Aprile 2026

 



Le ultime immagini di Papa Francesco, sulla sedia a rotelle, col volto gonfio e il fiato corto, che si spende fino all’ultimo, sempre attento agli altri, sempre pronto a ringraziare, sono quelle di un grande uomo di Dio. Riguardo alla guerra della Russia contro l’Ucraina e la sua gente, non ho compreso bene le sue posizioni e questo mi ha fatto soffrire. Ma la sua fine è stata quella di un santo, sempre pronto a donarsi anche nella sofferenza finale. 

La continuità dei Papi (sono ormai 8 nella mia vita), in particolare riguardo al Concilio Vaticano II, non ha significato che questi avessero personalità uguali. Anzi, dopo tanti Papi italiani, da Giovanni Paolo II in poi i Papi sono tutti stranieri con formazioni e culture molto diverse. Ma si è visto che, anche grazie a questo, ciascuno ha fondamentalmente affrontato i problemi più importanti del momento. 

IL MATRIMONIO MONOGAMICO IMMAGINE DELL'ALLEANZA TRA IL DIO UNICO E L'UOMO / UNA CARO 11. nn 24-25.



 24. A tale riguardo, Benedetto XVI afferma: «Dio si è servito della via dell’amore per rivelare il mistero intimo della sua vita trinitaria. Inoltre, il rapporto stretto che esiste tra l’immagine di Dio Amore e l’amore umano ci permette di capire che “all’immagine del Dio monoteistico corrisponde il matrimonio monogamico. Il matrimonio basato su un amore esclusivo e definitivo diventa l’icona del rapporto di Dio con il suo popolo e viceversa: il modo di amare di Dio diventa la misura dell’amore umano”. Questa indicazione resta ancora in gran parte da esplorare»[20].

METTIMI COME SIGILLO SUL TUO CUORE / UNA CARO 10. , nn. 21-23.


 

La letteratura sapienziale

21. Nella medesima linea si iscrive tutta la letteratura sapienziale che elogia l’unione monogamica come la vera espressione dell’amore tra un uomo e una donna. Il passo del Cantico dei Cantici: «Il mio amato è mio e io sono sua» (Ct 2,16), rappresenta qui un vero apice. In questo gioiello poetico, la donna del Cantico esprime il suo amore, usando il simbolo del sigillo che nell’antico Vicino Oriente designava una persona, la identificava e si portava o su un bracciale o con una catena sul petto: «Ponimi come sigillo sul tuo cuore e sul tuo braccio. Forte come la morte è l’amore» (8,6). L’amata, quindi, dichiara di essere quasi la “carta d’identità” del suo uomo: l’uno non esiste senza l’altra e viceversa. Intelligenza, volontà, affetto, azione, personalità intera dell’una si comunicano nell’altro in modo reciproco ed esclusivo, in piena simbiosi. Contro questa unità vitale invano si erge la morte.

lunedì 20 aprile 2026

DAL CONCILIO DI NICEA A QUELLO DI TRENTO: ECCLESIA SEMPER REFORMANDA / 02 Conosciamo il Concilio Ecumenico Vaticano II

 

II° Concilio del Laterano

Dopo il Concilio di Gerusalemme e quello di Nicea ci sono stati altri 20 Concili “Ecumenici” cioè “generali”a cui sono convocati l’insieme dei vescovi. Questo dà loro l’infallibilità in materia di fede, e trattano questioni che riguardano tutta la Chiesa. Possono essere questioni nell’ambito delle verità di fede, oppure problemi di unità nella disciplina ecclesiastica. Per esempio il Concilio di Nicea trattò della divinità di Cristo (e in quel caso disse: “la Chiesa crede…”) ma definì anche una data unificata della Pasqua e questioni disciplinari sulla struttura gerarchica della Chiesa (e in quel caso il Concilio disse, con l'autorità dello Spirito Santo: “noi decretiamo").

domenica 19 aprile 2026

CELEBRIAMO L'EUCARISTIA COME S. GIUSTINO / III Dom Pasqua, 2026.


 Oggi è uno splendido giorno di sole, e per noi cristiani, eredi dei nostri padri ebrei, è il primo giorno della settimana, ma anche l’ottavo giorno, quello della nuova creazione nella vittoria sulla morte. È bello meditare allora su cosa facevano le prime generazioni cristiane a Roma appena un secolo dopo la risurrezione di Cristo. 
In quel testo di san Giustino riconosciamo gli elementi essenziali della nostra Eucaristia e ci aiuta a recuperarne l’autenticità: 

È innanzitutto la comunità dei credenti che si raduna, creata dalla conversione a Dio in Gesù Cristo. Questa comunità fa memoria dei gesti e delle parole che Gesù ha lasciato, cioè celebra l’Eucaristia. La Parola di Dio vi ha un posto centrale, molto ampio. Riconosciamo la preghiera riservata ai soli fedeli, cioè i battezzati, abilitati a compiere il servizio sacerdotale. Gli assenti non sono dimenticati e non solo i presbiteri possono portare e distribuire il corpo (e sangue) di Cristo come ancora oggi qualcuno afferma, ma anche i diaconi...

Da quel testo comprendiamo quanto era necessaria la riforma liturgica voluta dal Concilio Vaticano II, e quanto ancora c'è da lavorare per cambiare le mentalità formatesi negli ultimi secoli. 


Dalla «Prima Apologia a favore dei cristiani» di san Giustino, martire

 (Cap. 66-67. PG 6, 427-431)

venerdì 17 aprile 2026

CAMPANIA FELIX-CIRCOLO LAUDATO SI, SÌ, SI LAVORA ! / Giornata della Terra. 18 aprile 2026.

 


Il nostro piccolo gruppo “Campania Felix, Circolo Laudato si” della parrocchia san Castrese continua nello stile della Chiesa che è a Filadèlfia: "Per quanto tu abbia poca forza, hai però custodito la mia parola e non hai rinnegato il mio nome. … hai custodito il mio invito alla perseveranza” (Apocalisse 3,8.10) sicuri di poter godere della sua promessa: “anch'io ti custodirò” (v. 10).

A Gennaio avevo annunciato sul Blog una bella iniziativa sulla alimentazione sana e sostenibile (La Gioia del Vangelo: IL 2 FEBBRAIO, UN EVENTO IMPORTANTE NELLA PARROCCHIA / 20 gennaio 2025.) che poi ebbe grande successo, radunando un centinaio di presenti. Tutti gli interventi sono stati utili e apprezzati anche da chi non aveva una cultura scientifica elevata. 

mercoledì 15 aprile 2026

KERIGMA, PASTORALE MISSIONARIA E NON DI CONSERVAZIONE, NECESSARIA RIFORMA DEI PERCORSI DI INIZIAZIONE CRISTIANA ... / Parola di Papa Leone. 15 aprile 2026.


 

Un amico, pochi giorni fa mi disse: “e chi dice che tu abbia ragione? come fai a esserne sicuro?”. Prendeva di mira sicuramente la mia presunzione, il mio modo talvolta persino polemico. In questo aveva ragione e devo convertirmi molto per rendere sempre più facile il dialogo e la comunicazione. Ma questo non può cancellare la necessità e la possibilità di arrivare a dei punti fermi e a delle certezze. Infatti non cerco di aver ragione ma di comprendere qual è la via, qual è la verità, per me stesso in primo luogo e perché devo, come insegnante cristiano, comunicare agli altri le verità sicure che salvano. Non ho ragione io ma hanno ragione le Scritture e ha ragione la Chiesa che, essa sola, può interpretarle con autorità. 

Ecco di seguito la lettera che Papa Leone ha mandato ai Cardinali in preparazione del prossimo Concistoro di giugno. Ho messo in grassetto alcuni passi per chi deve leggere in fretta.


LETTERA DEL SANTO PADRE LEONE XIV  AI CARDINALI  

___________________________________

Eminenza Reverendissima,

nel tempo santo della Pasqua, desidero farLe giungere il mio augurio cordiale e fraterno, perché la pace del Signore risorto sostenga e rinnovi il nostro mondo sofferente.

Colgo volentieri questa occasione per rinnovarLe la mia gratitudine per la Sua partecipazione al Concistoro dello scorso gennaio. Ho apprezzato molto il lavoro svolto nei gruppi, che ha permesso uno scambio libero, concreto e spiritualmente fecondo, ed anche la qualità degli interventi in assemblea. I contributi raccolti costituiscono un patrimonio prezioso, che desidero continuare a custodire e a far maturare nel discernimento ecclesiale.

martedì 14 aprile 2026

COS'È UN CONCILIO ECUMENICO, CHE VALORE HA? / 01 Conosciamo il Concilio Ecumenico Vaticano II

Pietro consegna a Paolo e Barnaba
la lettera alla comunità
 di Antiochia (Atti 15,1-35).


Cos'è un Concilio? Cosa ha di specifico un Concilio Ecumenico? 

Concilio viene dal latino Concilium, "convocazione, riunione", che deriva a sua volta da concalare, ovvero "chiamare insieme".

In greco la parola equivalente è Sinodos che significa “cammino, strada fatta insieme”. I due approcci, convocazione e cammino comune descrivono aspetti essenziali della stessa realtà nella Chiesa : una riunione che permette di trovare insieme un accordo su un punto importante di dottrina e/o di disciplina-prassi pastorale. Sinodos dona l’italiano Sinodo che viene usato in genere per assemblee locali o periodiche, mentre il termine Concilio evoca più facilmente i Concili Ecumenici ossia “generali” (da "oikoumene" cioè l’insieme della terra abitata). 

lunedì 13 aprile 2026

PAPA LEONE IN ALGERIA. LA MIA ESPERIENZA IN QUELLA TERRA / 13 Aprile 2026.

 

Vista di Orano con la foto dei
19 martiri uccisi negli anni '90

Oggi il Papa agostiniano è partito per l’Africa, iniziando dall’Algeria, Patria di sant’Agostino. Ho attraversato una volta Souk Ahras, ex Tagaste, dove è nato e sono andato alcune volte a ‘Annaba, l’antica Ippona, la sua sede episcopale. 

Andando in Algeria per lavorare partivo all’avventura e una mia preoccupazione era di non perdere il beneficio della piccola prima esperienza - ma quanto preziosa - fatta a Parigi di un gruppo di laici intimiditi e ignoranti attorno alla Parola di Dio. E lì il Signore si era manifestato. Mi chiedevo: "Ma Dio ci sarà in mezzo ai musulmani?" 

domenica 12 aprile 2026

SCOPRIRE L'INESTIMABILE RICCHEZZA DEL NOSTRO BATTESIMO / II Dom di Pasqua, 2026.

 


Oggi la Chiesa prega così: 


Dio di eterna misericordia,

che ogni anno nella festa di Pasqua

ravvivi la fede del tuo popolo santo,

accresci in noi la grazia che ci hai donato,

perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza

del Battesimo che ci ha purificati,

dello Spirito che ci ha rigenerati,

del Sangue che ci ha redenti.

Per il nostro Signore Gesù Cristo.


Come fare per comprendere l'inestimabile ricchezza del nostro battesimo? 

In primo luogo prega il Signore di guidarti.

Poi usa i mezzi che Egli ci dona. Quali sono questi mezzi?

Innanzitutto il Kerigma, cioè Gesù come si è rivelato nel compiere il suo cammino pasquale di offerta totale in comunione con il Padre per rivelarci il suo amore, cioè Passione Morte E Risurrezione. Mai un elemento senza gli altri. È Pietro che per primo annuncia il Mistero Pasquale alla folla riunita il giorno di Pentecoste. Chi ascolta si rende conto di dover cambiare completamente i suoi criteri di giudizio e di comportamento, ripartire da Cristo come lo annunciano i suoi discepoli. E dopo il battesimo, la vita cristiana si svolge come descritta nella prima lettura che ascoltiamo oggi: perseveranza nel nutrirsi delle Scritture, nutrirsi della vita comunitaria e della celebrazione comunitaria spezzando il pane rendendo grazie a Dio per il dono di Gesù Cristo. 


Dagli Atti degli Apostoli  At 2,42-47

venerdì 10 aprile 2026

MISSIONE ARTEMIS E IL MISTERO PIÙ GRANDE SULLA TERRA / Il messaggio dallo spazio. Aprile 2026.

 

La terra vista da Artemis II.

Al momento di passare dietro la luna e perdere la comunicazione radio Glover, uno degli astronauti della missione Artemis, ha detto: 

«Mentre ci avviciniamo al punto più vicino alla Luna e più lontano dalla Terra, mentre continuiamo a svelare i misteri del cosmo, vorrei ricordarvi uno dei misteri più importanti qui sulla Terra: l'amore. Cristo, rispondendo alla domanda su quale sia il comandamento più grande, ha detto che è amare Dio con tutto se stessi; ed Egli, essendo anche un grande maestro, ha detto che il secondo è simile al primo: amare il prossimo come se stessi. Quindi, mentre ci prepariamo a uscire dalla comunicazione radio, restiamo aperti a sentire il vostro amore dalla Terra. E a tutti voi laggiù, sulla Terra e attorno ad essa, vi amiamo. Ci rivedremo dall'altra parte."

giovedì 9 aprile 2026

CHIAMATA UNIVERSALE ALLA SANTITÀ DI TUTTI I BATTEZZATI. NON ERA PASSATA DI MODA? / L.G. 07 Santità e Consigli evangelici nella Chiesa.


Leggiamo la catechesi di mercoledì del Papa. Farò un post con un commento mio appena possibile perché queste catechesi sul Concilio Vaticano II sono una vera provvidenza per la Chiesa. 

LEONE XIV  UDIENZA GENERALE

 Piazza San Pietro  Mercoledì, 8 aprile 2026

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I Documenti del Concilio Vaticano II. II. Costituzione dogmatica Lumen gentium. 7. Santità e consigli evangelici nella Chiesa

Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!

La Costituzione del Concilio Vaticano II Lumen gentium (LG) sulla Chiesa dedica un intero capitolo, il quinto, alla universale vocazione alla santità di tutti i fedeli: ognuno di noi è chiamato a vivere nella grazia di Dio, praticando le virtù e conformandosi a Cristo. La santità, secondo la Costituzione conciliare, non è un privilegio per pochi, ma un dono che impegna ogni battezzato a tendere alla perfezione della carità, ossia alla pienezza dell’amore verso Dio e verso il prossimo. La carità è, infatti, il cuore della santità alla quale tutti i credenti sono chiamati: infusa dal Padre, mediante il Figlio Gesù, questa virtù «regola tutti mezzi di santificazione, dà loro forma e li conduce al loro fine» (LG, 42). Il livello più alto della santità, come all’origine della Chiesa, è il martirio, «suprema testimonianza della fede e della carità» (LG, 50): per questo motivo, il testo conciliare insegna che ogni credente dev’essere pronto a confessare Cristo fino al sangue (cfr LG, 42), come è sempre accaduto e accade anche oggi. Questa disponibilità alla testimonianza si avvera ogni volta che i cristiani lasciano segni di fede e d’amore nella società, impegnandosi per la giustizia. 

lunedì 6 aprile 2026

PRANZI DI PASQUA SERENI? NON PER GLI APOSTOLI. / Lunedì Santo 2026.


In questi giorni ci scambiamo auguri per la Pasqua e la Pasquetta spesso con immagini di uova, pulcini, colombe e coniglietti, e auguri di serenità. Viviamo tranquilli pranzi a carattere famigliare (un pensiero particolare per chi ne è privato). 

Anche un momento di pausa tra parenti e amici, vissuto con affetto, è una cosa buona. Ma mi chiedo se tutti questi auguri in occasione della Pasqua non sono troppo simili agli auguri di capodanno: per niente realistici. In ogni caso celebrare chi ha vinto definitivamente la morte ricevendo ogni potere in cielo e in terra non dovrebbe risolversi solo in un pranzo più copioso e con dolci golosi, o qualche scampagnata. 

Di fatto le cene dopo la risurrezione che la Scrittura ricorda sono tutt’altro che “tranquille”. Quando Gesù si manifesta in mezzo a loro, credono di vedere un fantasma, sono turbati e/o pieni di gioia. Sono veri eventi che segnano i presenti (Giovanni 20,19-29). 

L’esempio più chiaro è il Vangelo dei discepoli di Emmaus della Messa vespertina del giorno di Pasqua (Luca 24,13-43).

SAI COSA VUOL DIRE "ALLELUJAH"? / Pasquetta, 6 aprile 2026.



Ogni giorno cantiamo Allelujah. Specialmente in questo Tempo pasquale. Capisci quello  che canti? Allelujah è una parola composita ebraica, talmente importante che è passata in lingua originale nel Cristianesimo. הַלְלוּ Allelu vuole dire Lodate, e יָה, Jah è l’abbreviazione del tetragramma sacro Jahveh. Significa quindi : Lodate Dio! 

Ma Lodare Dio cosa significa? Significa che Dio ha fatto cose meravigliose, che ha fatto bene ogni cosa, si è mostrato potente e premuroso verso di noi, suoi eletti. È davvero così? È davvero così per te? Non hai nessuna lamentela verso Dio? Non gli chiedi mai nulla oppure chiedi solo che sia fatta la sua volontà come vuole lui nella tua vita? 

Dicendo Allelujah, sapendo forse per la prima volta ciò che dici, affermi che Dio onnipotente è perfettamente giusto e anche Padre, e inviti gli altri ad affermarlo con te. Scopriamo che deve cambiare profondamente la nostra visione del mondo, della vita, della storia. Ma anche di quanto sia grande e importante la nostra responsabilità di uomini, e in particolare di credenti. Chi crede senza porsi domande su Dio e su sé stesso è poco credibile. La fede lo ha toccato solo superficialmente. Infatti se credo che Dio, come Dio eterno e creatore onnipotente, esiste, questo implica un allineamento totale di tutti i miei criteri di giudizio in funzione di lui. Non può essere diversamente.

domenica 5 aprile 2026

ALLELUJAH הַלְלוּיָה



Allelujah  הַלְלוּיָה

Celebrando la morte e risurrezione del tuo Figlio ti ringraziamo Padre perché, per puro dono e senza nessun merito, ma solo in cambio della nostra fiducia nella tua promessa e la tua fedeltà, ci hai resi degni di stare alla tua presenza a compiere come popolo messianico, popolo sacerdotale, corpo di Cristo risorto, il servizio sacerdotale!

CRITICA DEL JERUSALEM POST ALLA NUOVA LEGGE ANTI TERRORISMO ISRAELIANA / Dal sito Israele.net.

Yoram Rabin


Quando apro la mia casella mail vado a vedere lo spam. Regolarmente vi trovo i messaggi del Movimento Pro Vita & Famiglia e della rivista di stampa Israele.net.  Li recupero sempre e li apro anche se non ho il tempo di leggerli. Perché finiscono nello spam? Il motivo è normalmente "messaggio considerato di odio o discriminatorio”. Questo modo di selezionare i messaggi diventa censura ideologica. Per esempio oggi su Israele.net c'è un articolo ripreso dal “Jerusalem Post" che spiega perché l'ultima legge antiterrorismo votata dalla Knesset è più che problematica. Quindi nessun messaggio di odio né estremista. Questo sito difende le posizioni di Israele con argomentazioni condivisibili o meno ma sempre ragionate. 

giovedì 2 aprile 2026

COMUNE È LA DIGNITÀ DEI FIGLI /L.G. 6 Pietre vive nella Chiesa e testimoni nel mondo: i laici nel popolo di Dio



In tante parrocchie e anche seminari, per nostalgia o per pigrizia, spirituale o mentale, resistono ancora schemi e  mentalità clericali. Approfondire l'insegnamento del Concilio approfittando degli impulsi dati dai Papi, in particolare ultimamente da Papa Francesco e Papa Leone, è un imperativo. Non a caso, Papa Giovanni Paolo II, appena eletto, dichiarava ai cardinali l'importanza e l'attualità del Concilio Vaticano II e in particolare il suo insegnamento sulla Chiesa, che richiedeva un profondo cambiamento di mentalità. 

LEONE XIV  UDIENZA GENERALE

Piazza San Pietro Mercoledì, 1° aprile 2026

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I Documenti del Concilio Vaticano II. II. Costituzione dogmatica Lumen gentium. 6. Pietre vive nella Chiesa e testimoni nel mondo: i laici nel popolo di Dio

Fratelli e sorelle, buongiorno!

Continuiamo il nostro cammino di riflessione sulla Chiesa come ci viene presentata nella Costituzione conciliare Lumen gentium Francesco amava ripetere: «I laici sono semplicemente l’immensa maggioranza del popolo di Dio. Al loro servizio c’è una minoranza: i ministri ordinati» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 102). 

LA MIA ANIMA È TRISTE FINO ALLA MORTE / Reazione alla Legge anti terrorista israeliana. Giovedì Santo 2026.

Il ministro Itamar Ben Gvir
offre lo champagne
dopo l'approvazione della legge.


Sono sconvolto dalla notizia, purtroppo vera, della legge anti terrorista appena votata alla Knesset così chiaramente lontana da ogni umanità e saggezza, e da tutto ciò che amiamo e ammiriamo nella tradizione ebraica e nella Bibbia che ci ha preparato ad accogliere Gesù e il suo messaggio e continua a nutrirci. Una legge approvata proprio nella vigilia della Pasqua per gli ebrei che celebrano la speranza di Israele e a pochi giorni della Pasqua per noi! 

Il Cardinale Pizzaballa ha detto:

"Non esistono circostanze in cui la pena di morte possa essere considerata necessaria. Per tutti noi, questa è una notizia che abbiamo accolto con grande dolore e sofferenza, e che acuirà l'odio, se posso permettermi di dirlo, tra israeliani e palestinesi".

Leggere tutto l'articolo (Pizzaballa deplora la reforma de la pena de muerte adoptada por Israel: "Profundizará el odio entre israelíes y palestinos").

Pubblico anche un commento desolato di un ebreo (?) che ho tradotto dal francese.

mercoledì 1 aprile 2026

UNIRE E NON DIVIDERE / Mercoledì Santo 2026.




Dalla prima lettura colpisce il parallelismo tra il dono di saper parlare ai cuori e sollevarli da una parte e da un’altra parte l’ascolto e il soffrire. Sono dimensioni che sono una condizione l'una dell'altra. E si manifesta già la vittoria "della fede che viene dall'ascolto e l'ascolto riguarda la parola di Cristo” (Romani 10, 17) nella fermezza del servo che sa di non restare confuso.

Dal Vangelo colpisce la meschinità del prezzo pattuito da Giuda per consegnare Gesù. 

Colpisce anche il fatto che Gesù abbia ricchi amici ai quali può chiedere con totale libertà di disporre di una stanza abbastanza grande per celebrare la Pasqua con i suoi discepoli a casa loro. Anche Paolo e gli altri Apostoli non si sono comportati diversamente, accogliendo e valorizzando tutti quelli che credevano in Gesù Signore. La Chiesa ha sempre parlato di scelta preferenziale per i poveri non di scelta esclusiva. In questi giorni Papa Leone è molto criticato da alcuni per la sua visita di sabato nel Principato di Monaco: “Mentre Papa Francesco andava dai poveri, questo Papa va dove ci sono i soldi”...  Ascoltare quello che ha detto il Papa in quella visita fa comprendere come egli non si discosti dal Vangelo. 


Dal libro del profeta Isaìa  Is 50,4-9a (Terzo canto del Servo del Signore)