Visualizzazioni totali

domenica 5 aprile 2026

CRITICA DEL JERUSALEM POST ALLA NUOVA LEGGE ANTI TERRORISMO ISRAELIANA / Dal sito Israele.net.

Yoram Rabin


Quando apro la mia casella mail vado a vedere lo spam. Regolarmente vi trovo i messaggi del Movimento Pro Vita & Famiglia e della rivista di stampa Israele.net.  Li recupero sempre e li apro anche se non ho il tempo di leggerli. Perché finiscono nello spam? Il motivo è normalmente "messaggio considerato di odio o discriminatorio”. Questo modo di selezionare i messaggi diventa censura ideologica. Per esempio oggi su Israele.net c'è un articolo ripreso dal “Jerusalem Post" che spiega perché l'ultima legge antiterrorismo votata dalla Knesset è più che problematica. Quindi nessun messaggio di odio né estremista. Questo sito difende le posizioni di Israele con argomentazioni condivisibili o meno ma sempre ragionate. 

Raccomando la lettura dell’articolo intero per una visione più ampia della storia giuridica e dei vari aspetti di questa questione così sensibile (La nuova legge israeliana sulla pena capitale segna una frattura morale con la storia giuridica del Paese, è problematica sia sotto il profilo della costituzionalità che del principio di eguaglianza e rischia di essere inefficace o addirittura controproducente nella lotta al terrorismo – Israele.net). 

La critica alla nuova legge segue due binari: 

- inconciliabilità con la Legge Fondamentale israeliana su “Dignità umana e libertà”. “Non c’è dubbio – afferma il giurista intervistato Yoram Rabin – che la pena di morte contraddica il diritto costituzionale alla vita”. 

- effetto concreto di non deterrenza del terrorismo. Dice: “spesso gli attacchi terroristici trovano radice nel fondamentalismo religioso e nel culto del “martirio”: un fattore che, lungi dall’essere dissuaso, verrebbe addirittura esaltato dalla prospettata pena capitale”. 


Nessun commento:

Posta un commento