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martedì 28 aprile 2026

CHI SONO I LADRI E I BRIGANTI DI CUI PARLA GESÙ? / IV sett. di Pasqua. 2026.

 


Chi sono i ladri e i briganti da cui il Signore ci mette in guardia nei Vangeli di questi giorni? Possono essere di vari tipi. In particolare sono ladri e briganti anche tutti coloro che dividono la Chiesa e screditano il suo Magistero. A più riprese in questi giorni la stampa ma ahimé anche cattolici praticanti attivi sui Social cercano di opporre Papa Leone a Papa Francesco. È chiaro che la discussione, l’approfondimento sono leciti e fanno parte del cammino della Chiesa come popolo che scruta le insondabili ricchezze del Cristo (vedi Efesini 3,8 e Romani 11,33). Ma i giudizi temerari non vengono dalla fede e portano pregiudizio ai piccoli dentro e fuori della Chiesa.

Prendiamo un esempio recente. 

In questi giorni il Cardinale tedesco Marx ha pubblicato linee guida per la benedizione delle coppie omosessuali intitolato “La benedizione dà forza all’amore”. Questo testo nasce dal cosiddetto “Cammino sinodale” tedesco. All’epoca il Vaticano aveva detto che un Sinodo nazionale non è competente per trattare di argomenti che riguardano la Chiesa Universale. E Papa Francesco aveva fatto una battuta gentile ma molto chiarificatrice: “la Germania ha già una splendida Chiesa Luterana, non ha bisogno di averne un’altra”. Chiaramente la Chiesa dialoga, cerca di evitare la rottura, anche se, sempre sul Sinodo tedesco, Papa Francesco aveva affermato: “prego affinché non ci sia scisma ma se avviene non lo temo”. Papa Leone ultimamente ha ripetuto che non teme perdere fedeli, e che la Chiesa parla per affermare la verità non per assicurare la sua sopravvivenza. Alcune diocesi tedesche hanno  pubblicato raccomandazioni favorevoli a “La benedizione dà forza all’amore” ma le diocesi di Colonia, Augusta, Eichstätt, Passau e Ratisbona ne hanno rifiutato l’applicazione, facendo riferimento alla dichiarazione vaticana Fiducia Supplicans.

Purtroppo leggo sui Social attacchi aspri e giudizi temerari riguardo a Fiducia Supplicans e Amoris Laetitia, come documenti eretici o comunque che hanno creato confusione. Invece questi Documenti sviluppano il Magistero della Chiesa e proprio la dichiarazione Fiducia Supplicans, pubblicata nel dicembre 2023 dal Dicastero per la Dottrina della Fede, è stata scritta per diradare la confusione che si era creata da tempo nelle idee e nella prassi sul tema delicatissimo delle coppie irregolari in particolare omosessuali. Infatti ammette la possibilità di benedizioni per coppie in situazioni irregolari e per coppie dello stesso sesso, ma stabilisce limiti molto precisi. Tra i punti principali:

non devono essere stabiliti rituali ufficiali che possano confondersi con il matrimonio;

non si deve promuovere né istituzionalizzare tali benedizioni;

esse non devono avvenire in connessione diretta con una celebrazione civile;

devono evitare segni, gesti o formule propri del matrimonio.

C'è chi accusa Papa Leone di rinnegare il legato di Papa Francesco e chi attacca Papa Francesco. Spesso questi ultimi abusano della frase di Gesù : “Il vostro parlare sia sì, sì, no, no! il resto viene dal maligno” o di san Paolo: “Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema! L`abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema! " (Gàlati 1, 8-9). Non so se queste persone hanno letto il Vangelo e soprattutto si rendano conto del contesto in cui san Paolo dice queste cose, e conoscono il contenuto della Buona Notizia che egli annuncia…

Una cosa è sicura: Gesù ha affrontato molti temi delicati e ha suscitato reazioni violente dai "custodi della Ortodossia" dell'epoca. E il messaggio cristiano ha sempre subito interpretazioni varie: da quelle che hanno espresso ed esplorato sensibilità diverse a quelle chiaramente inaccettabili. Quindi, in spirito di docilità al Magistero autentico della Chiesa e nella fede nell'assistenza dello Spirito Santo che permette a Pietro di confermare i suoi fratelli, bisognerebbe leggere Fiducia Supplicans o riportarlo in modo corretto. Il documento parla di coppie irregolari in genere che siano etero oppure omosex. Non tratta solo di legami omosessuali. Capisco che la sensibilità di qualcuno lo porti a considerare maggiormente il caso delle coppie omosessuali ma davanti a Dio possono essere irregolari anche le coppie etero. Il documento parla di benedizioni a coppie dello stesso sesso ma precisando che non si può benedire il legame irregolare in quanto tale che sia etero oppure omosex e, anzi, si deve escludere ogni forma o semplice apparenza che possa far pensare ad una legittimazione del legame irregolare, a una forma di matrimonio, ecc. Questa precisazione è ripetuta costantemente nel documento. Allora a che serve questo documento? A mettere ordine nella confusione che si era già creata da anni in certi ambienti in idee e prassi non conformi alla dottrina cattolica di cui l'ultima iniziativa del Cardinale Marx è il segno. Non a caso la Chiesa ha reagito subito, in linea con il Magistero precedente, in particolare "Fiducia Supplicans". 

Il documento, conformemente al Vangelo e alla dottrina perenne della Chiesa ricorda che le persone in situazioni irregolari possono rivolgersi a Dio, chiedere il suo aiuto, fare dei passi nella verità, anche piccoli, e non sono escluse dall'amore di Dio. Il Signore dice che non è venuto a condannare ma a salvare, anche se la sua parola giudicherà tutti all'ultimo giorno e in quel caso ci sarà anche la condanna per coloro che non hanno obbedito al suo annuncio. "Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell'ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me". (Giovanni 12,46-50). C'è anche Matteo 12, 31: "Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata". Vorrei quindi invitare alla prudenza chi esprime giudizi affrettati su un documento del Magistero. Nel caso in cui traviso volontariamente una verità conosciuta che riguarda la fede viene considerato tradizionalmente come peccato contro lo Spirito Santo! In ogni caso si da scandalo ai piccoli quando si divide la Chiesa e quando si scredita il suo Magistero. Potrebbe essere un peccato molto più grave di quello commesso da persone che hanno comportamenti non giusti ma non sono state realmente evangelizzate e formate cristianamente. Il Signore vi benedica.


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