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domenica 31 maggio 2026

L'UOMO IMMAGINE DEL DIO TRINITARIO FONDAMENTO DELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA / Domenica della Santissima Trinità, 2026.

 

Costruire una nuova Babele oppure
la Città di Dio con gli uomini?


In questa “Magnifica Enciclica” Papa Leone ripercorre il Magistero sociale recente, radicato nella tradizione di sempre della Chiesa e quindi nella sua prassi e la sua riflessione. Di fatto però, dalla Rerum Novarum  (1891) in poi è venuto a formarsi un “corpo di Documenti" che Pio XII ha chiamato per la prima volta “Dottrina sociale della Chiesa”. Papa Leone esamina innanzitutto quali sono i fondamenti di questa Dottrina sociale. "Il mistero di Dio-Amore è la sorgente della Dottrina sociale". Dio relazione eterna e totale d'Amore tra le tre persone divine. Creato ad immagine di Dio, l’uomo, maschio e femmina, famiglia e popolo, trae il suo comportamento retto ed armonioso proprio dalla sua somiglianza con Dio. In questa Domenica della Santissima Trinità è bellissimo leggere ciò che Papa Leone ha scritto al riguardo.


I fondamenti della Dottrina sociale

L’essere umano immagine del Dio trinitario

48. La Dottrina sociale della Chiesa ci riporta al cuore stesso della nostra fede: il mistero del Dio vivente, rivelato in Gesù Cristo come comunione di Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo, amore in relazione, che si dona reciprocamente e si comunica al mondo. [51] Come ricorda il Concilio, la persona umana è chiamata alla comunione con Dio e «non può ritrovarsi pienamente se non attraverso un dono sincero di sé»: [52] la sua vocazione più profonda è entrare nel movimento trinitario dell’amore ricevuto e condiviso. 

49. Se il mistero di Dio-Amore è la sorgente della Dottrina sociale, il suo volto più concreto lo contempliamo in Gesù Cristo, Verbo incarnato. Facendosi uomo, il Figlio di Dio entra nella nostra storia e nella nostra carne, portandovi l’amore che lo unisce al Padre e allo Spirito Santo. In Lui «trova vera luce il mistero dell’uomo», [53]  perché la sua umanità è pienamente libera, aperta agli altri, capace di costruire relazioni solidali e belle, consegnata al dono totale di sé. Chi crede in Lui è coinvolto nella grande opera di rinnovamento inaugurata dal mistero della sua passione, morte e risurrezione, e coopera all’edificazione del Regno di Dio, imparando ad accogliere ogni donna e uomo come sorella e fratello, figli di un solo Padre. Così, tanto l’annuncio quanto l’esperienza cristiana, guidati dall’azione dello Spirito Santo, tendono a generare nel mondo conseguenze sociali. [54]

50. Al centro della visione cristiana dell’essere umano sta la grande affermazione secondo cui uomo e donna sono creati a immagine e somiglianza del Dio trinitario (cfr Gen 1,26-27). Costitutivamente fatta per la relazione, ogni persona è pensata e voluta da Dio per entrare in una storia di comunione con Lui, con gli altri e con il creato. La sua dignità non dipende dalle capacità che possiede, dalle ricchezze o dal ruolo che ricopre, dalle scelte giuste o sbagliate che compie, ma è un dono che la precede e la eccede, posto da Dio come espressione del suo amore che non viene mai meno. Per questo, la persona umana rimane sempre «la via della Chiesa» [55] e il cuore di ogni autentico cammino di sviluppo umano integrale. [56]

L’uguale dignità di tutti gli esseri umani

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[51] Cfr Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Compendio della Dottrina sociale della Chiesa , Città del Vaticano 2004, 32.

[52] Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. Gaudium et spes, 24: AAS 58 (1966), 1045.

[53] Ibid ., 22: AAS 58 (1966), 1042.

[54] Cfr Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Compendio della Dottrina sociale della Chiesa, 38.

[55] S. Giovanni Paolo II, Lett. enc. Redemptor hominis (4 marzo 1979), 14: AAS 71 (1979), 284.

[56] Cfr Benedetto XVI, Lett. enc. Caritas in veritate (29 giugno 2009), 11: AAS 101 (2009), 647-648.


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